ROMA (ITALPRESS) – “Speriamo che il governo all’ultimo momento possa cambiare qualcosa”. Questo è l’appello del presidente della Fipav, Giuseppe Manfredi, in merito alla possibile, parziale riapertura degli impianti a partire dal primo giugno, dopo che era stata indicata la data del primo maggio. Una scelta, assicura Manfredi in un forum nella sede romana dell’Italpress, che “non ci può soddisfare assolutamente. Eravamo abbastanza tranquilli, avevamo sperato che si potesse riaprire almeno per una piccola percentuale di pubblico, perchè le nostre società sono davvero in difficoltà”. “Non saprei dire se è successo qualcosa nelle ultime ora, probabilmente avranno avuto delle buone ragioni che noi non comprendiamo. Nel momento in cui riapriamo i cinema e i teatri – sottolinea il numero uno della Federvolley – qualche difficoltà a capire l’avremo…”. Nel frattempo, la pallavolo azzurra si prepara alle imminenti Olimpiadi con legittime ambizioni: “Andiamo a Tokyo per fare bene – sottolinea Manfredi – Sappiamo di avere due Nazionali competitive e stiamo preparando la spedizione a Tokyo. Tra poco le due selezioni saranno in collegiale, sicuramente diremo la nostra. Partiamo per fare bene, sappiamo che ci stiamo preparando per disputare una grande Olimpiade”.
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Manfredi “Governo cambi idea, pronti ad una grande Olimpiade”
A rischio usura 40 mila imprese, il Sud l’area più esposta
ROMA (ITALPRESS) – Gli effetti del Covid sono stati “devastanti per il mondo delle imprese. In assenza di adeguati sostegni e di un preciso piano di riaperture, rischiano la definitiva chiusura 300mila imprese del commercio non alimentare e dei servizi, di cui circa 240mila esclusivamente a causa della pandemia. Le difficoltà economiche per le imprese riguardano soprattutto la perdita di fatturato, la crisi di liquidità e le complicazioni burocratiche”. Questi i principali risultati di un’analisi dell’Ufficio Studi Confcommercio sulla percezione dell’usura tra le piccole imprese del commercio e dei servizi.
Sul 2020 le imprese del commercio, alloggio e ristorazione indicano per il 50,7% una riduzione del volume di affari, per il 35,3% mancanza di liquidità e difficoltà di accesso al credito, per il 14% problemi di tipo burocratico. Ma oltre a queste difficoltà c’è la crescita, tra i fenomeni illegali, dell’usura: è, infatti, più che raddoppiata rispetto al 2019 la quota di imprenditori che ritiene aumentato questo fenomeno (27% contro il 12,7%), e sono a immediato e grave rischio usura circa 40 mila imprese del commercio, della ristorazione e dell’alloggio.
Il rapporto è stato presentato nel corso dell’evento “Legalità, ci piace”, iniziativa di Confcommercio all’8° edizione che vuole promuovere e rafforzare la cultura della legalità come prerequisito fondamentale per la crescita e lo sviluppo.
“Il fenomeno appare particolarmente diffuso nel Mezzogiorno in cui è anche maggiore il rischio di chiusura definitiva delle imprese. Tra nove grandi città italiane, Napoli, Bari e Palermo risultano essere quelle più esposte. Contro l’usura e, in generale, contro tutti i fenomeni criminali, servono misure di contrasto più incisive e una maggiore cultura della legalità. La percezione degli imprenditori del terziario di mercato – si legge nel documento – non è, riguardo all’andamento dei fenomeni criminali, in peggioramento, bensì in moderatissimo miglioramento nel 2020. Fa eccezione proprio l’usura che registra una crescita di 14 punti percentuali rispetto al 2019. Infatti, il 27% degli imprenditori del terziario di mercato indica un aumento del fenomeno nel 2020”.
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La Juventus si arrende “Ridotte possibilità che Superlega si faccia”
TORINO (ITALPRESS) – Anche la Juventus si arrende: la Superlega non si farà. La società bianconera precisa in una nota “di essere al corrente della richiesta e delle intenzioni altrimenti manifestate di alcuni club di recedere da tale progetto, sebbene le necessarie procedure previste dall’accordo tra i club non siano state completate. In tale contesto, Juventus, pur rimanendo convinta della fondatezza dei presupposti sportivi, commerciali e legali del progetto, ritiene che esso presenti allo stato attuale ridotte possibilità di essere portato a compimento nella forma in cui è stato inizialmente concepito. Juventus rimane impegnata nella ricerca di costruzione di valore a lungo termine per la Società e per l’intero movimento calcistico”.
In precedenza, dopo Atletico Madrid e Inter, anche il Milan si era tirato fuori. “Abbiamo accettato l’invito a partecipare al progetto di Super League con la genuina intenzione di creare la migliore possibile competizione Europea per i fan di tutto il mondo, per tutelare gli interessi del Club e della nostra tifoseria – si legge in una nota dei rossoneri – Il cambiamento non è facile, ma l’evoluzione è necessaria per progredire, e anche la struttura del calcio Europeo si è evoluta e modificata negli anni. Ma la voce e le preoccupazioni dei tifosi in tutto il mondo rispetto al progetto di Super League sono state forti e chiare, e il nostro Club deve rimanere sensibile e attento all’opinione di chi ama questo meraviglioso sport. Continueremo comunque ad impegnarci attivamente per definire un modello sostenibile per il mondo del calcio”.
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Tirrenia, CIN e Gruppo Moby: “Preoccupazione per 6 mila posti di lavoro”
MILANO (ITALPRESS) – In relazione alle notizie di stampa in merito alla trattativa in corso tra Compagnia Italiana di Navigazione SpA e Tirrenia di Navigazione SpA in Amministrazione Straordinaria, in una nota si precisa che “Compagnia Italiana di Navigazione, società acquirente del ramo d’azienda di Tirrenia di Navigazione in A.S. ha già versato in favore di quest’ultima una porzione di prezzo pari a 200 milioni di euro, rispetto ai 380 milioni totali previsti nel relativo contratto di cessione. I residui 180 milioni di euro non sono stati pagati in ottemperanza al contratto di cessione medesimo, che prevedeva la sospensione dell’obbligo di pagamento fino al definitivo pronunciamento della Commissione Europea sulla configurabilità o meno quale aiuto di Stato della convenzione in essere con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativa alla continuità territoriale verso le isole maggiori. Tale pronunciamento è intervenuto solo nel primo trimestre 2020, quando la società era già stata colpita dalla più grave crisi di mercato della storia recente, ed è diventato definitivo e non impugnabile nel dicembre del 2020, quando la società era già in concordato con riserva e, in ragione di ciò, impossibilitata a pagare”.
“La società – continua la nota – ha individuato un investitore internazionale, con il cui supporto ha presentato a tutti i suoi creditori un piano di ristrutturazione” da cui “potrebbe conseguire il rimborso dell’80% del credito vantato da Tirrenia di Navigazione”. Tale piano “ha incontrato il favore di oltre il 95% dei fornitori, che tra l’altro hanno continuato a supportare la società con il credito commerciale, mentre Tirrenia di Navigazione S.p.A. in A.S., il cui credito non è assistito da alcuna garanzia, ha fin dall’inizio richiesto un trattamento migliore rispetto a quello offerto agli altri creditori”.
Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A., continua la nota, “nel tentativo di rispondere a tali pressanti richieste, ha pertanto dovuto migliorare progressivamente la propria proposta, giungendo infine ad offrire il rimborso in misura pari all’80% del credito vantato da Tirrenia di Navigazione, garantito, da parte dell’investitore, dal valore di navi e altri asset, per circa il 130% del credito dilazionato, con un margine di garanzia assolutamente inusuale per la ristrutturazione di un credito che, allo stato, non gode di alcun privilegio”.
La controproposta avanzata ieri da Tirrenia di Navigazione “prevede invece una garanzia pari a circa il doppio del credito dalla stessa vantato, con tempistiche di pagamento assolutamente non compatibili rispetto ai flussi previsti nel succitato piano di ristrutturazione”. “Lungi dal rifiutare tale proposta”, Compagnia Italiana di Navigazione “si è limitata esclusivamente a rilevare che quanto richiesto da Tirrenia di Navigazione S.p.A. in A.S. non è sostenibile dal punto di vista finanziario; ciò, anche sulla base dell’anticipazione dell’attestazione ex art. 182-bis l.fall. resa dall’esperto indipendente. Lo stesso esperto indipendente che ha, tra l’altro, stimato che in caso di mancato successo del piano di ristrutturazione e di apertura di una procedura di amministrazione straordinaria a carico della società, Tirrenia di Navigazione S.p.A. in A.S. riuscirebbe a recuperare un importo compreso tra il 7% e il 19% del suo credito, peraltro con tempistiche certamente più lunghe rispetto a quelle previste nell’attuale piano (che si conclude nel 2025) e senza alcuna garanzia. In particolare, la proposta di accordo avanzata da Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A. nei confronti di Tirrenia di Navigazione S.p.A. in A.S. prevede un primo pagamento parziale di 23 milioni di euro, pressochè immediato, che corrisponde al recupero totale medio che quest’ultima potrebbe attendersi nel caso in cui, a seguito del mancato raggiungimento di un accordo di ristrutturazione, intervenga una dichiarazione di insolvenza di Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A”.
Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A. e il Gruppo Moby “esprimono la loro viva preoccupazione a fronte del rischio concreto che la posizione assunta dai Commissari Straordinari di Tirrenia di Navigazione S.p.A. in A.S. possa determinare l’insolvenza dell’intero Gruppo imprenditoriale, con conseguente apertura di un’ulteriore procedura di amministrazione straordinaria in capo alla società, da cui potrebbe derivare non solo una diminuzione di valore per gli stessi creditori di Tirrenia di Navigazione S.p.A. in A.S., ma anche la perdita del posto di lavoro per gli oltre 6.000 addetti e l’esborso di centinaia di milioni di euro per i contribuenti, necessari per il mantenimento della continuità aziendale”.
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Accordo ENGIE-Amazon, in Sicilia due nuovi parchi agro-fotovoltaici
ROMA (ITALPRESS) – Due parchi agro-fotovoltaici in Sicilia che forniranno energia verde ad Amazon. La loro realizzazione rientra in un progetto di ENGIE, gruppo energetico mondiale impegnato nella transizione verso un’economia carbon neutral.
I due parchi agro-fotovoltaici si aggiungono al portafoglio di impianti di ENGIE in Italia che conta un totale di 23 parchi di energia rinnovabile in Sicilia, Molise, Umbria, Lombardia, Basilicata, Puglia, Calabria e Campania.
La strategia di ENGIE nelle rinnovabili ha visto una forte accelerazione dal 2020, che ha portato a triplicare la capacità installata grazie ad acquisizioni mirate: l’azienda ha aggiunto, ai 165MW di impianti in produzione, ulteriori 150 MW di parchi eolici operativi in Italia e 170 MW di progetti eolici e fotovoltaici in costruzione nel 2021/2022, di cui 142MW in Sicilia (comprendenti i parchi agro-fotovoltaici in collaborazione con Amazon).
“Negli ultimi anni abbiamo investito molto in energie verdi e oggi abbiamo l’obiettivo di aumentare la capacità dei nostri impianti rinnovabili in Italia da circa 500MW attuali fino a oltre 1 GW, entro i prossimi anni – dichiara Damien Tèrouanne CEO di ENGIE Italia. Vogliamo continuare a sviluppare progetti greenfield sul territorio, sia in ambito eolico sia agro-fotovoltaico, investendo in asset già operativi e in progetti autorizzati, abbinandoli a sistemi di stoccaggio dell’energia che produciamo. ENGIE è tra i protagonisti della transizione energetica in Italia – prosegue Damien Tèrouanne – e l’innovativo progetto con Amazon in ambito agro-fotovoltaico ne è la conferma. Guardiamo con aspettative positive al nuovo Ministero della Transizione Ecologica per un approccio più collaborativo da parte di tutti gli attori e auspichiamo una maggiore chiarezza e semplificazione del quadro normativo di riferimento. Ciò permetterà una forte accelerazione per lo sviluppo delle FER in Italia, in linea con gli obiettivi del PNIEC”.
L’accordo siglato da ENGIE e Amazon permetterà di produrre energia rinnovabile per alimentare le sedi di Amazon in Italia e contribuirà al raggiungimento dell’obiettivo Amazon di gestire il 100% del business con energia pulita entro il 2025. Il progetto permetterà inoltre di risparmiare all’ambiente ogni anno oltre 62.000 ton di CO2, l’equivalente raggiungibile piantumando oltre 3,1 milioni di alberi.
“Amazon sta accelerando i suoi investimenti in energie rinnovabili per contribuire a realizzare il Climate Pledge, il nostro impegno a raggiungere zero emissioni nette di CO 2 entro il 2040 – dichiara Giorgio Busnelli, Director Consumer Goods di Amazon Italia e Spagna – Siamo i più grandi acquirenti aziendali di energia rinnovabile nel mondo, con una capacità produttiva di 8,5 GW e 206 progetti attivi. Tra questi si inseriscono i primi due parchi fotovoltaici in Italia, che rappresentano una pietra miliare per il nostro percorso. E siamo orgogliosi che questo viaggio parta dalla Sicilia, con questo progetto innovativo realizzato insieme ad ENGIE, che coniuga energia pulita e coltivazioni agricole”.
“Il nostro governo è impegnato a fare della transizione ecologica uno dei pilastri del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in linea con le indicazioni dell’Unione Europea, e il Sud – in particolare – sarà destinatario di una parte consistente delle risorse: circa la metà del totale nazionale riservato ad agricoltura sostenibile, trasporto urbano e tutela del territorio, il 60 per cento di quanto destinato alla sperimentazione sull’idrogeno – dice Mara Carfagna, Ministro per il Sud e la Coesione territoriale – Gli investimenti condotti da ENGIE in Italia per valorizzare le risorse naturali in chiave energetica ne fanno già un player importante in questo campo e l’innovativa partnership con AMAZON nel progetto che presentate oggi è un esempio della volontà condivisa di contribuire alla decarbonizzazione del sistema economico italiano. L’utilizzo della tecnologia agri-fotovoltaica, in particolare, rappresenta un’occasione molto interessante per la Sicilia e per tutto il Mezzogiorno. Il mio augurio è che questo possa essere solo un esempio della capacità del nostro Meridione di attrarre investimenti rivolti alla transizione energetica in chiave moderna e innovativa. Io personalmente e tutto il governo siamo impegnati perchè questo accada”.
“Un progetto pionieristico che va nella direzione giusta, quella dello sviluppo sostenibile – commenta Vannia Gava, Sottosegretario di Stato per la transizione ecologica, MITE – Ha una doppia valenza positiva perchè non solo consentirà ad una grande azienda come Amazon di compensare il consumo di energia e di fornire servizi digitali a emissioni zero in Italia, ma rappresenta anche un importante investimento di un’altra grande azienda internazionale come ENGIE in una Regione italiana che ha sofferto – come e più delle altre – la crisi economica. Ci auguriamo che questa iniziativa possa diventare un ‘modellò e possa essere replicata da altre aziende”.
Gli impianti agro-fotovoltaici, tra i primi in Italia, saranno realizzati sul territorio dei Comuni di Mazara del Vallo e Paternò e avranno nel complesso una capacità produttiva di 104MW Peak. L’energia prodotta verrà destinata per l’80% ad Amazon e per il 20% verrà immessa sul mercato contribuendo al fabbisogno energetico di circa 20.000 utenze domestiche.
“Pensiamo ad una autonomia energetica della nostra Regione scommettendo sullo sviluppo di tecnologie innovative nel settore delle fonti rinnovabili – dice Nello Musumeci, Presidente della Regione Siciliana – L’obiettivo è ambizioso, ma alla portata.
In particolare, gli impianti con tecnologia agri-fotovoltaica che si stanno realizzando nell’Isola, oltre a scongiurare il consumo di suolo, soddisfano la strategia regionale per lo sviluppo sostenibile. E’ un processo virtuoso, uno dei tanti avviati in questi anni, che permetterà di evolvere le politiche energetiche della Sicilia”.
“La produzione dell’energia sostenibile – spiega ENGIE – sarà coniugata con lo sviluppo del territorio, attraverso un’integrazione virtuosa con le attività agricole che permetterà coltivazioni di piante autoctone, quali mandorli, ulivi, lavanda, oltre alle colture aromatiche e officinali. Sarà possibile garantire la salvaguardia del paesaggio rurale e della biodiversità e assicurare una ricaduta positiva anche per le realtà agricole coinvolte nelle coltivazioni. Sul territorio inoltre, il progetto avrà un’ulteriore ricaduta positiva grazie all’indotto in termini di occupazione, durante i lavori di realizzazione degli impianti e alle convenzioni tra ENGIE Italia e i Comuni, le quali permetteranno alle amministrazioni locali di implementare progetti di sostenibilità ambientale a beneficio dei cittadini, per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro”.
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Leonardo-Dompè, nasce infrastruttura di sicurezza sanitaria digitale
ROMA (ITALPRESS) – Leonardo e Dompè Farmaceutici hanno siglato un accordo per la realizzazione del primo nucleo di infrastruttura nazionale di sicurezza sanitaria digitale con architettura Cloud.
L’infrastruttura, già operativa, utilizza le capacità di supercalcolo (150 nodi per una potenza di 5 petaflop) e di cloud (con una potenza di 20 petabyte distribuita su 1500 hard drive) dell’HPC Davinci-1 di Leonardo e la biblioteca molecolare Exscalate di Dompè (il progetto gode anche del contributo del Politecnico di Milano sull’implementazione di alcune funzionalità, sviluppate nel tempo su Exscalate) con oltre 5 miliardi di molecole sintetizzate digitalmente (profilo polifarmacologico) per simulazioni complesse in ambito sanitario.
A partire dai parametri epidemiologici e sanitari (anche non omogenei) quali dati di laboratorio, cartelle cliniche o provenienti dai profili genetici dei pazienti, è possibile creare cluster di pazienti per classi omogenee per specifiche caratteristiche come ad esempio la risposta a un farmaco, l’incidenza di una patologia, la farmacoresistenza, reazioni avverse, repurposing di un farmaco per altra indicazione terapeutica.
Ciò consente valutazioni di merito accurate anche in chiave predittiva circa l’evoluzione epidemiologica di specifiche patologie, elemento essenziale in caso di emergenza sanitaria (epidemie) o per eventi di sicurezza biologica (presenza di sostanze nocive contaminanti). Ma non solo: consente di avere nel tempo una fotografia accurata dei bisogni sanitari sull’intero territorio nazionale, con la possibilità di una programmazione accurata degli interventi di sanità pubblica.
Lo sviluppo di servizi nel cloud dà la possibilità alle strutture sanitarie di accedere con strumenti informatici di base (un PC o un tablet) a soluzioni digitali molto avanzate e accurate, come ad esempio la simulazione dell’interazione fra un farmaco ed una determinata entità biologica o patologia; individuare l’insorgenza di fenomeni anomali nei pazienti, o migliorare l’approccio terapeutico personalizzato (medicina di precisione).
L’insieme di queste caratteristiche consente sia di migliorare i tempi di cura del paziente sia di programmare gli interventi sanitari, con una allocazione ottimale delle risorse disponibili.
“Questo accordo rafforza Exscalate quale piattaforma strategica nella ricerca ed elaborazione dati non solo nella gestione dell’attuale pandemia ma come strumento che può diventare permanente a servizio della sanità nell’Unione Europea – ha detto Andrea Beccari, Chief Scientist di Exscalate in Dompè farmaceutici -. Exscalate ha anche dimostrato la capacità di aggregare diversi soggetti sia pubblici che privati nell’ambito della ricerca scientifica ed eccellenza tecnologica a livello internazionale”.
“Il supercomputer Davinci-1 potenzia enormemente la capacità di elaborazione dei dati e rappresenta uno straordinario ‘acceleratore di conoscenzà – ha sottolineato Carlo Cavazzoni, Head of Computational R&D, and Director of the HPC Lab di Leonardo -. Le potenzialità che derivano dalla capacità di calcolo di Davinci-1 e dalle attività del Laboratorio di Leonardo dedicato all’HPC (High Performance Computing) danno forma ad un nuovo percorso volto all’esplorazione di innovativi e dinamici scenari di applicazione. Particolare attenzione è dedicata alla sicurezza dei dati”.
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Bittner “Ottimista su Micheli e Sotero a Tokyo”
ROMA (ITALRPESS) – “In vista dei Giochi di Tokyo, sperando si vada, abbiamo sicuramente Elena Micheli qualificata con carta olimpica individuale e al 98% Alice Sotero, che dovrebbe ottenere il pass matematico alla finale di Coppa del Mondo in Ungheria. Nel settore maschile siamo invece più indietro, non sappiamo neanche se riusciremo a qualificarne uno o due: può anche essere nessuno perchè Giorgio Malan, che è nelle condizioni migliori, l’anno scorso purtroppo non ha gareggiato a livello internazionale, nel ranking olimpico è abbastanza indietro e non ha la carta individuale”. Il presidente della Federazione Italiana Pentathlon Moderno, Fabrizio Bittner, è pronto alla grande sfida a cinque cerchi che vedrà la Nazionale in gara per tentare il ‘colpacciò. Una Nazionale al momento tutta rosa e che punta innanzitutto sulla 21enne Elena Micheli, argento ai Mondiali del 2019 a Budapest. “Elena è un’atleta giovane, molto eclettica e poliedrica, mentre Sotero ha più esperienza, avendo disputato le Olimpiadi nel 2016 – spiega Bittner, dirigente astigiano classe 1964, in un forum nella sede romana dell’Italpress – E’ però un talento della nostra disciplina e, se in giornata, da lei possiamo aspettarci qualsiasi cosa. La gara olimpica è sempre particolare e l’equitazione è un terno a lotto, ma sono ottimista sulle possibilità che le nostre due ragazze hanno di ottenere un buon risultato”. Anche il pentathlon, così come la quasi totalità dello sport mondiale, ha dovuto fare i conti con la pandemia di Covid-19 non ancora debellata. Dopo il lockdown, assicura Bittner, “abbiamo subito cercato di sbloccare la situazione e gareggiare il più possibile, ma la pandemia ha inciso soprattutto a livello giovanile con la possibilità di spostamento nel territorio nazionale, un pò bloccata dai vari Dpcm e un pò dai timori dei genitori nel mandare in giro a competere i propri figli. Abbiamo avuto anche noi i nostri protocolli e abbiamo seguito le regole: per fortuna non sono state riscontrate delle positività, però le difficoltà ci sono state”.
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Procedono selezioni Aci Rally Italia Talent 2021
ROMA (ITALPRESS) – Le selezioni di ACI Rally Italia Talent 2021 procedono a ritmo sostenuto, facendo entrare sempre più nel vivo l’ottava edizione di uno dei più importanti appuntamenti dedicati ai motori. Lo staff capitanato dall’ideatore del format, Renzo Magnani, si sposta da un capo all’altro dell’Italia alla ricerca di nuovi candidati desiderosi di coronare il loro sogno: prendere parte ad una vera gara come piloti o navigatori ufficiali. Lasciata la Sicilia, dove lo scorso weekend i casting si sono svolti presso l’Autodromo di Pergusa, l’organizzazione di Rally Italia Talent farà dunque tappa da venerdì 23 a domenica 25 aprile in Lazio, sul Circuito Internazionale di Viterbo. Anche qui i candidati dovranno dimostrare il loro talento a bordo di Suzuki Swift Sport Hybrid, l’Auto Ufficiale della manifestazione che sin qui ha raccolto consensi unanimi dai partecipanti e dagli esaminatori. Gli aspiranti piloti dovranno pennellare le traiettorie e dimostrare una buona padronanza del mezzo, mentre i navigatori dovranno, tra le altre cose, dar prova di saper leggere in modo chiaro e tempestivo le note. A giudicarli sarà un team di rallisti di fama internazionale, che dispenseranno consigli a tutti e selezioneranno i più talentuosi. Saranno loro ad approdare alle fasi successive della manifestazione e a giocarsi l’opportunità di prendere parte a un rally valido per i Campionati o i Trofei titolati ACI Sport tra le fila del Team ufficiale di Rally Italia Talent. Le categorie per le selezioni spaziano dalla Young degli Under 16 alla Over 35, passando per quelle Under 18, Under 23, Under 35, Femminile, Licenziati Aci Sport e Non Licenziati. Con l’iniziativa Rally Italia Talent Ability, dallo scorso anno all’elenco si è poi aggiunta un’ulteriore categoria, riservata alle persone diversamente abili. ACI Rally Italia Talent si è dotata di una Suzuki Swift con cambio robotizzato e comandi speciali allestita dalla HandyTech, di Moncalvo d’Asti. Questa vettura consente anche a chi ha una disabilità agli arti inferiori di affrontare le prove dinamiche insieme agli altri concorrenti. Con l’inedito progetto ACI Talent +14 quest’anno Rally Italia Talent accoglie anche i quattordicenni desiderosi di cimentarsi al volante, fosse anche per la prima volta. Due Swift Sport Hybrid della flotta RIT sono state pertanto equipaggiate di doppi comandi e sono a disposizione dei ragazzi e delle ragazze che vogliano provare l’emozione della guida in un ambiente controllato e con accanto istruttori preparati. Oltre che per fare emergere le qualità delle future promesse del rallismo, Swift Sport Hybrid è stata scelta da ACI Sport anche per far avvicinare i giovani al motorsport e al mondo dell’automotive in generale. Grazie alla massa ridotta e alla capacità di far lavorare il motore termico e quello elettrico in modo complementare, la hot hatch di Hamamatsu è considerata l’emblema di come sia possibile conciliare prestazioni ed efficienza, passione e rispetto dell’ambiente. In quest’ottica, Suzuki, Rally Italia Talent e ACI Talent +14, danno vita ad un momento dal forte valore simbolico, facendo sperimentare, a coloro che rappresentano il futuro della società, quella tecnologia ibrida che incarna invece il futuro della mobilità a quattro ruote. Il perdurare dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia non permette di definire ancora con certezza l’intero calendario delle selezioni su cui si articola la fase preliminare di ACI Rally Italia Talent 2021. L’Organizzazione ha comunque già fissato la prossima tappa, che si svolgerà il 15 e il 16 maggio in Campania, presso il Circuito del Sele di Battipaglia, in provincia di Salerno.
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