ROMA (ITALPRESS) – L’investimento per gli asili nido “dovrebbe essere di circa 4,6 miliardi come capitolo di spesa. E’ una cifra che deve essere rivista nella versione definitiva”. Lo ha detto Elena Bonetti, ministro per le Pari opportunità e la Famiglia, in audizione alla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza sul Piano nazionale di ripresa e resilienza.
“Questa azione – ha proseguito – si integra con il quadro di finanziamento per gli asili nido già approvato ed esistente presso il ministero dell’Interno che prevede un utilizzo con una cabina di regia presieduta dal dipartimento per le politiche della famiglia. Sono investimenti di 2,5 miliardi approvati nella legge di bilancio 2020 che comprendono costruzione e riqualificazione per asili nido, scuole dell’infanzia, centri polifunzionali di servizio alla famiglia, servizi innovativi di carattere educativo”. “Il governo ha ben chiaro e si assume l’obiettivo – ha poi aggiunto – di porre la sfida di un’inversione di calo demografico e denatalità come uno degli assi strategici e, quindi, di riforma complessiva. Il Family act è una riforma sistemica che vuole rispondere a questo. Certamente l’assegno unico universale – ha affermato – è un passo importante, sono consapevole che sia uno strumento innovativo e storico ma certamente non è sufficiente” e, per Bonetti, dovrà essere “integrato dalla riforma”.
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Bonetti “4,6 mld per asili nido e impegno contro denatalità”
Naufraga Superlega “Poche chance di realizzarla”
Anche la Juventus si arrende: la Superlega non si farà. La società bianconera alza bandiera bianca dopo la rinuncia nelle scorse ore dei sei club inglesi e quella successiva di Atletico Madrid, Inter e Milan. Al momento solo Real Madrid e Barcellona non si sono ancora espresse ufficialmente.
La Superlega, dunque, naufraga dopo poco più di 48 ore. Il progetto annunciato nella notte fra domenica e lunedì da 12 club è andato a sbattere contro il fronte compatto di Fifa, Uefa, autorità di governo e soprattutto tifosi. E dopo le prime crepe nella serata di ieri, il muro è crollato. La prima società a fare marcia indietro è stata il Manchester City, con tanto di ‘bentornato’ da parte di Aleksander Ceferin nel calcio europeo, seguito a ruota dagli altri cinque club inglesi coinvolti: Arsenal, con tanto di mea culpa e scuse, Liverpool, Manchester United (si è dimesso il vicepresidente esecutivo Ed Woodward), Tottenham e infine il Chelsea. Nella tarda notte ecco arrivare così una nota ufficiale della Superlega ormai più che dimezzata che, pur difendendo la bontà del suo progetto, si trovava costretta a metterlo in standby, denunciando al contempo le pressioni a cui sarebbero state sottoposte le società inglesi. “Date le circostanze attuali, riconsidereremo i passaggi più appropriati per rimodellare il progetto, avendo sempre in mente i nostri obiettivi di offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile, migliorando i pagamenti di solidarietà per l’intera comunità calcistica”. Progetto in stand-by anche se lo stesso Andrea Agnelli aveva ammesso che mancando i sei club inglesi difficilmente sarebbe potuto andare avanti. A seguire ecco gli annunci di Atletico Madrid (“Per il club è fondamentale l’armonia fra tutti i gruppi che integrano la nostra famiglia, soprattutto i tifosi. La rosa della prima squadra e il suo allenatore hanno espresso soddisfazione per la decisione del club, nel riconoscere che i meriti sportivi vengono prima di qualsiasi altro criterio”), Inter (“Continueremo a lavorare insieme alle istituzioni e a tutte le parti interessate per il futuro dello sport che tutti amiamo”) e Milan (“La voce e le preoccupazioni dei tifosi in tutto il mondo rispetto al progetto di Super League sono state forti e chiare, e il nostro Club deve rimanere sensibile e attento all’opinione di chi ama questo meraviglioso sport”). Preso atto della volontà degli altri club “sebbene le necessarie procedure previste dall’accordo non siano state completate”, la Juventus, “pur rimanendo convinta della fondatezza dei presupposti sportivi, commerciali e legali del progetto, ritiene che esso presenti allo stato attuale ridotte possibilità di essere portato a compimento nella forma in cui è stato inizialmente concepito. Juventus rimane impegnata nella ricerca di costruzione di valore a lungo termine per la Società e per l’intero movimento calcistico”.
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Vaccino, al via consegna a regioni di oltre 1,5 milioni dosi Pfizer
ROMA (ITALPRESS) – Inizierà oggi la consegna alle Regioni di oltre 1,5 milioni di dosi di vaccino Pfizer di previsto arrivo in mattinata presso gli aeroporti di Ancona, Bergamo Orio al Serio, Brescia Montichiari, Bologna, Malpensa, Napoli, Pisa, Roma Ciampino e Venezia. Le dosi verranno consegnate direttamente alle strutture designate dalle Regioni, per la successiva distribuzione ai punti di somministrazione.
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Ceferin “Ora ricostruire l’unità del calcio europeo e avanti insieme”
NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – “Ho detto ieri che è ammirevole ammettere un errore e questi club hanno commesso un grande errore. La cosa più importante adesso è ricostruire l’unità che c’era prima e andare avanti insieme”. Aleksander Ceferin, presidente della Uefa, è pronto a riaccogliere i club che nelle ultime ore hanno deciso di sfilarsi dal progetto Superlega. Progetto andato di fatto in frantumi dopo appena due giorni, con sei delle 12 società fondatrici – le inglesi Manchester City, Manchester United, Liverpool, Arsenal, Chelsea e Tottenham – a fare marcia indietro. “Ma adesso sono tornate nel gruppo e so che hanno tanto da offrire non solo alle nostre competizioni ma all’intero calcio europeo”, ha aggiunto Ceferin in una nota.
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Superlega dimezzata, lasciano i club inglesi
ROMA (ITALPRESS) – I club fondatori della Superlega, annunciata domenica sera, si sono già dimezzati dopo le forti pressioni del mondo dello sport e della politica. A meno di 48 ore dall’annuncio del rivoluzionario torneo, cinque club inglesi su sei (manca solo il Chelsea che lo dovrebbe ufficializzare a breve) hanno lasciato la neonata Superlega. Non è bastata una riunione d’urgenza convocata in serata dal sodalizio presieduto da Florentino Perez per cercare di contenere le uscite. Dopo un susseguirsi di indiscrezioni, per primo è stato il Manchester City a ufficializzare la scelta di sfilarsi. “Il Manchester City conferma di aver formalmente avviato le procedure per il ritiro dal gruppo che sta sviluppando i piani per una Superlega europea” l’annuncio del club inglese, che ha subito trovato il plauso del presidente dell’Uefa Ceferin. “Sono felice di riaccogliere il Manchester City nella famiglia del calcio europeo. Il club ha mostrato grande intelligenza nell’ascoltare le molte voci, soprattutto dei tifosi, che hanno evidenziato i vitali vantaggi del sistema attuale. Come ho detto al congresso Uefa serve coraggio per ammettere i propri errori e non avevo dubbi che il City avesse il buonsenso di prendere questa decisione”.
A ruota, poi, sono arrivate le defezioni di Liverpool, Manchester United, Tottenham e Arsenal. “Il Liverpool Football Club può confermare che il nostro coinvolgimento nei piani proposti per formare una SuperLeague europea è stato interrotto” si legge sul sito dei Reds. “Non parteciperemo alla Superlega” annuncia con un tweet il Manchester United. “Ci stiamo ritirando dalla proposta di SuperLeague. Abbiamo commesso un errore e ce ne scusiamo” l’annuncio dell’Arsenal. “Confermiamo che abbiamo formalmente avviato le procedure per ritirarci dal gruppo che sta sviluppando la Super League europea” il tweet dell’Arsenal. A un passo d’addio anche il Chelsea, anche a seguito delle proteste dei tifosi che nel pomeriggio hanno bloccato il pullman della squadra, impegnata in serata nel match contro il Brighton.(ITALPRESS).
Colpo salvezza, la Fiorentina vince 2-1 a Verona
VERONA (ITALPRESS) – Boccata d’ossigeno in chiave salvezza per la Fiorentina. Dopo oltre un mese, la viola torna a riconquistare i tre punti grazie al 2-1 al ‘Bentegodì contro il Verona. Le maggiori motivazioni della squadra gigliata hanno avuto la meglio sugli uomini di Juric, alla sesta sconfitta negli ultimi sette incontri. Il primo tempo si gioca su buoni ritmi con i padroni di casa che prendono subito in mano le redini dell’incontro. Dopo 3′ minuti è Bessa a spaventare Dragowski, che poi vola sulla conclusione di Lasagna al 18′, sfortunato sul corner successivo con un salvataggio sulla linea di Venuti. La Fiorentina fa fatica a centrocampo ma riesce a scuotersi dopo mezz’ora. La sortita di Ribery costringe Silvestri a sporcare i guantoni ma è allo scadere che la viola trova l’episodio a favore. Venuti scappa sulla destra, Ribery lascia sfilare per l’accorrente Bonaventura, steso in area da Barak. L’arbitro Prontera di Bologna indica il dischetto e il solito Vlahovic non sbaglia, regalando alla Fiorentina l’1-0 prima del duplice fischio. Memori del secondo tempo contro il Sassuolo, gli uomini di Iachini approcciano la ripresa con più attenzione addormentando il gioco e chiudendo gli spazi. Il possesso del Verona è sterile e non produce pericoli dalle parti di Dragowski, la Fiorentina trova dunque il raddoppio sugli sviluppi di un calcio piazzato: al 65′ è Caceres a colpire dall’altezza del dischetto un pallone vagante che, tra le deviazioni della difesa gialloblù, si insacca alle spalle dell’incolpevole Silvestri. Juric gioca a questo punto la carta Zaccagni, mossa che paga subito: sventagliata per Faraoni, torre di testa per Salcedo (altro cambio nella ripresa) e distanza dimezzata al 72’. I fantasmi dell’ennesima rimonta subita, però, vengono scacciati da una Fiorentina concentrata.
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Superlega in bilico, club inglesi e spagnoli in dubbio
ROMA (ITALPRESS) – Le forti pressioni del mondo dello sport e della politica fanno già vacillare la Superlega. A meno di 48 ore dall’annuncio del nuovo progetto che potrebbe rivoluzionare il calcio europeo, alcuni dei 12 club fondatori avrebbero manifestato i primi dubbi. In particolare quattro società inglesi potrebbero rispondere con un clamoroso dietrofront alle pressioni ricevute dal proprio governo, con il premier Boris Johnson in prima linea. Secondo indiscrezioni riportate dai media locali, in particolare la BBC, il Manchester City avrebbe già formalizzato la sua uscita dalla Superlega, ma anche Chelsea, Manchester United (il vicepresidente Ed Woodward avrebbe già rassegnato le dimissioni secondo alcune fonti) e Arsenal sembrano pronte al passo indietro. Non è un caso, forse, che nel duro discorso odierno il presidente Uefa Aleksander Ceferin abbia rivolto il proprio appello proprio ai club inglesi. “Signori, state facendo un grosso errore – ha osservato il numero uno del calcio europeo – ma siete ancora in tempo per cambiare idea. Dovete farlo perchè i tifosi inglesi meritano rispetto”.
I tifosi del Chelsea, in particolare, nel pomeriggio hanno bloccato il pullman della squadra, impegnata in serata nel match col Brighton, protestando appunto contro l’adesione alla nuova Superlega. Anche in Spagna cominciano a diffondersi voci su presunti dubbi del Barcellona: secondo l’emittente TV3, una clausola fatta inserire dal presidente Joan Laporta nel contratto firmato con gli altri soci fondatori della Superlega prevederebbe il voto positivo dell’assemblea dei soci prima dell’ingresso effettivo nel progetto. In serata poi alcuni media iberici hanno parlato anche di presunte perplessità dell’Atletico Madrid sul nuovo torneo e di una riunione d’emergenza convocata nella notte tra le 12 società, tra cui anche le italiane Juventus, Inter e Milan, per fare il punto della situazione alla luce delle notizie in arrivo dall’Inghilterra.
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Gravina nell’esecutivo Uefa “Riconoscimento alla politica Figc”
MONTREUX (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Il Presidente della Figc Gabriele Gravina è stato eletto nel Comitato Esecutivo della Uefa nel corso del 45° congresso svolto a Montreux. Il dirigente italiano ha ricevuto 53 preferenze su 55, risultando il più votato tra i candidati e farà parte dell’esecutivo per i prossimi quattro anni insieme a Zbigniew Boniek (Polonia), Alexander Dyukov (Russia), David Gill (Inghilterra), Rainer Koch (Germania), Karl-Erik Nilsson (Svezia), Just Spee (Paesi Bassi) e Servet Yardimci (Turchia). “Sono molto felice – le parole di Gravina – un consenso così ampio rappresenta un orgoglio personale e uno straordinario riconoscimento alla politica della Figc negli ultimi due anni. Ringrazio il presidente Ceferin e tutti i colleghi delle Federazioni che hanno voluto riconoscermi questo grande attestato di fiducia in un momento tanto complesso della vita calcistica europea. Ci aspettano delle sfide importanti, il mio impegno sarà volto allo sviluppo organico di tutto il calcio continentale”. L’Italia festeggia anche la conferma di Evelina Christillin, rieletta come membro femminile del Consiglio Fifa con 33 preferenze.
“Mi complimento con Evelina Christillin e con Gabriele Gravina. Queste nomine confermano il loro valore, conferendo prestigio al calcio italiano” il commento di Paolo Dal Pino, presidente della Lega di serie A. “Gravina porterà un valore aggiunto, non solo come rappresentante del nostro Paese ma in senso più ampio a tutto il calcio europeo. Le sue competenze e capacità, che ho avuto modo di conoscere in questi anni, sono di buon auspicio in un ruolo strategico per la crescita del movimento calcistico” le parole del presidente della Lega Serie B Mauro Balata, insieme ai club associati.
“L’elezione di Gabriele Gravina nell’esecutivo della Uefa mi riempie di gioia, il fatto che sia avvenuta in maniera plebiscitaria è un grande risultato per tutto il calcio italiano. Si tratta di un segnale di fiducia e apprezzamento, sono certo che Gravina porterà esperienza e grande sensibilità in questa nuova dimensione europea. Da parte mia e dei club della Lega Pro i nostri migliori e più sentiti auguri di buon lavoro” ha dichiarato il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli.
“E’ un attestato per il lavoro svolto dalla Figc e dal suo presidente negli ultimi due anni, segnati purtroppo dalla pandemia. Grazie al ruolo della Federazione il calcio è ripartito in condizioni difficili, con protocolli severi, offrendo all’intero sistema un primo segnale di ripartenza” le parole di Vito Cozzoli, presidente di Sport e Salute.
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