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Infantino “Fifa disapprova la Superlega, spero si sistemi tutto”

ROMA (ITALPRESS) – “Fatemi essere estremamente chiaro: la Fifa è una organizzazione basata sui veri valori dello sport e disapprova fortemente la creazione di una Superlega, un progetto del tutto fuori dal sistema”. Lo ha dichiarato il presidente della Fifa, Gianni Infantino, nel suo intervento al Congresso dell’Uefa in corso a Montreux. “Se alcune società vogliono andare per la propria strada, devono pagare le conseguenze delle loro scelte – ha aggiunto il numero uno della Fifa – Devono assumersi le proprie responsabilità, scegliere se stare dentro o fuori, perchè non è possibile stare a metà. C’è molto da perdere per alcuni immediati interessi finanziari: pensateci bene, pensate ai tifosi e a tutti coloro che hanno contribuito a creare questo modello di calcio europeo che noi dobbiamo proteggere. Il calcio è speranza ed è nostro compito trasformare i sogni in realtà: io spero che tutto torni alla normalità, che tutto venga sistemato, sempre con solidarietà e nell’interesse di tutto il calcio”.
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Salvini “Nel prossimo Cdm proporremo il coprifuoco alle 23”

ROMA (ITALPRESS) – “Sulle riaperture siamo a metà dell’opera, abbiamo ottenuto che valessero le regole della scienza, in altre capitali europee da tempo, rispettando le regole di sicurezza, sono aperti bar e ristoranti fino alle 23, sono aperti cinema, teatri. Se i dati saranno confortanti nei prossimi giorni bisogna aprire di più, non solo per chi ha posti all’aperto. Credo sia dovuto uno sforzo in favore della libertà, sempre contando sul buonsenso degli italiani”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Radio24.
“Ci sono decine e migliaia di attività che si stanno organizzando, porteremo la richiesta di spostare il coprifuoco alle 23, dati alla mano. Questo lo chiedono gran parte dei governatori delle Regioni, non solo la Lega”, ha aggiunto Salvini, che alla domanda se questa proposta arriverà al prossimo Consiglio dei ministri ha risposto: “Sicuramente”.
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Aeroporti, nel 2020 passeggeri in calo del 72,5%

ROMA (ITALPRESS) – Sono stati 52.759.724 i passeggeri transitati negli aeroporti italiani nel 2020, tra traffico nazionale e internazionale, con un decremento rispetto al 2019 del -72,5%. Il traffico nazionale, con i suoi 25 milioni di passeggeri ha registrato una diminuzione più moderata, -61,1%, rispetto al traffico internazionale, -78,3%, con un totale di circa 27.700.000 passeggeri. Lo rende noto l’Enac, che ha pubblicato sul proprio portale i dati di traffico in un anno “fortemente condizionato dalla crisi innescata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 che ne ha causato una forte contrazione, in linea con quanto registrato nel resto del mondo”.
L’aeroporto di Roma Fiumicino si conferma al primo posto per numero di passeggeri, seguito da Milano Malpensa che, invece, è risultato in prima posizione per il trasporto cargo.
La graduatoria complessiva dei collegamenti nazionali e internazionali di linea e charter vede al primo posto la compagnia Ryanair, seguita da Alitalia e da EasyJet Europe.
Alitalia, invece, si consolida come prima compagnia per il traffico nazionale.
“Una diminuzione media del -72,5% di traffico aereo con punte di oltre il -90% in alcuni momenti dell’anno – ha commentato il direttore generale dell’ENAC Alessio Quaranta – è un fenomeno mai registrato nell’aviazione civile moderna che, al contrario, ha avuto una crescita più o meno costante nel tempo. Dobbiamo pensare al presente e al futuro del settore, puntando sulla domanda e sulla voglia di ricominciare a viaggiare per turismo e per affari. Ora tutti i player del settore, colpiti in maniera trasversale dalla crisi pandemica, devono operare con l’obiettivo di un rapido riavvio del traffico aereo, partendo dalla ricostruzione della fiducia da parte dei passeggeri. La combinazione tra le disposizioni sanitarie, la campagna vaccinale, i voli Covid-free e l’auspicato pass sanitario aiuteranno tutti noi a ricominciare a scegliere, con consapevolezza e fiducia, il trasporto aereo: un passo per contribuire alla ripresa del settore e, più in generale, dell’economia diretta e indiretta generata dal comparto”.
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Sabato a Torino la Final Six A1, scudetto in palio

ROMA (ITALPRESS) – Sabato 24 aprile, il Pala Gianni Asti di Torino ospiterà la Final Six di ginnastica ritmica, la tappa conclusiva del campionato italiano che vedrà le migliori sei squadre della Serie A1 sfidarsi in pedana alla conquista dello scudetto. Dopo l’organizzazione della scorsa edizione e dopo numerosi eventi nazionali e internazionali ospitati negli anni precedenti, la Federazione Ginnastica d’Italia ha deciso nuovamente di affidare la regia dell’evento all’A.S.D. Eurogymnica Torino che, per l’occasione, torna ad organizzare un evento di massimo prestigio, grazie anche al supporto della Regione Piemonte e della Città di Torino. Una manifestazione che gioca un ruolo da protagonista nel calendario nazionale della disciplina dei piccoli attrezzi e che permetterà alle ginnaste in corsa per Tokyo 2020 di mettere a punto la propria preparazione a distanza di pochi mesi dai Giochi Olimpici. Un format di gara innovativo, già inaugurato lo scorso ottobre, che ha reso il campionato ancora più avvincente: infatti, le sei squadre risultate prime in classifica dopo le tre tappe della regular season si sfideranno al Pala Gianni Asti di Torino in una semifinale e finale, per una competizione che sancirà il titolo di campione d’Italia per squadre. Inoltre, la stessa formula permetterà a una tra le migliori compagini di Serie A2 di conquistare il tanto sognato posto in Serie A1. Il campionato nazionale, dopo l’epilogo torinese dello scorso ottobre, era ripartito da Napoli il 20 febbraio per la prima delle tre tappe di regular season, proseguendo poi il 6 marzo a Desio e il 20 marzo a Fabriano. A dominare il campionato è stata ancora una volta la Faber Ginnastica Fabriano, capitanata dalla individualista azzurra Milena Baldassarri insieme alla compagna Sofia Raffaeli, reduce da una medaglia d’argento e una di bronzo alla Coppa del Mondo in Bulgaria e, proprio in questo fine settimana, vincitrice di due medaglie d’argento nella stessa competizione a Tashkent, in Uzbekistan. In seconda posizione poi la San Giorgio Desio seguita dall’ASU di Udine, con Alexandra Agiurgiuculese. Qualificate per la Final Six torinese anche la Forza e Coraggio, Iris Giovinazzo e l’Armonia d’Abruzzo. Nella stessa giornata, si disputeranno i Play Off di A2, durante i quali la terza, la quarta e la quinta classificata nella regular season si giocheranno l’ultimo posto disponibile per salire in A1, dopo la vittoria della Polisportiva Varese e il secondo posto della Moderna Legnano: a conquistare il pass per Torino, la Pontevecchio Bologna, Club Giardino Carpi e l’Auxilium Genova. La manifestazione prenderà il via con la serie A2 alle 12.15, mentre la serie A1 inizierà alle 13.30 con i sei club finalisti che si affronteranno in una semifinale tutti contro tutti in tre gironi dalla rotazione di cerchio, palla, clavette e nastro. Lo spettacolo sarà poi impreziosito dalla presenza della Squadra Nazionale, le Farfalle della DT Emanuela Maccarani, che regaleranno a tutto il pubblico da casa uno show di esibizioni mozzafiato e grandi emozioni. Non solo, a scendere in pedana tra una competizione e l’altra, ci sarà anche anche un’esibizione della Squadra Nazionale juniores in preparazione per gli Europei di Varna del prossimo giugno. Diretta televisiva su Canale 9 ed Eurosport 2; tutto ciò che non troverà collocazione nei palinsesti televisivi sarà pubblicato su Volare.Tv, il canale YouTube della Fgi, in diretta o in leggera differita.
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Prosciutto Toscano Dop, nel 2020 produzione in calo

FIRENZE (ITALPRESS) – Cala la produzione di Prosciutto Toscano DOP: secondo i dati forniti dall’ente di certificazione IFCQ, nel 2020 le cosce salate sono state 299.000, un dato inferiore del 16% a quello 2019, quando le cosce salate erano state 357.000. Questa differenza è legata principalmente all’emergenza sanitaria da Covid-19: il Prosciutto Toscano DOP, infatti, ha risentito della significativa contrazione del canale ho.re.ca., penalizzato dalle chiusure, e della diminuzione, soprattutto nei primi mesi della pandemia, del banco taglio. Nel 2020, il fatturato al consumo fatto registrare dal comparto del Prosciutto Toscano DOP – sono 20 le aziende associate al Consorzio, con 1.500 addetti diretti e altri 2.500 lavoratori legati all’indotto – è stato di circa 46 milioni di euro. Il calo rispetto al 2019, quando il giro d’affari al consumo era di circa 55 milioni, è del 16,3%.
GDO e cash & carry sono il principale canale di distribuzione del Prosciutto Toscano DOP: insieme, incidono per l’80% del turnover del comparto. Ho.re.ca. e piccoli dettaglianti rappresentano il restante 20%. All’interno del circuito della grande distribuzione organizzata, il banco taglio totalizza il 60% delle vendite di Prosciutto Toscano DOP. Il calo del banco taglio è stato parzialmente compensato dalla crescita del segmento del pre-affettato: una tendenza in atto già da alcuni anni ma che ha subito un’accelerazione nel 2020, per effetto del Covid-19. Lo scorso anno sono state prodotte oltre 3.149.000 vaschette: l’incremento, rispetto al 2019, quando la produzione ammontava a 2.968.000 vaschette, è stato del 6,1%.
La pandemia ha influito anche sull’export del Prosciutto Toscano DOP: dopo un 2019 positivo, il 2020 ha fatto registrare un rallentamento nell’ordine di grandezza del 10%. Sul totale del turnover del comparto, l’export incide per il 15%.
Questo il commento di Fabio Viani, Presidente del Consorzio del Prosciutto Toscano DOP: “Il nostro comparto ha tenuto e ha saputo reagire a una situazione, anche sul piano macroeconomico, estremamente complessa, causa Covid-19. Difficile fare previsioni: per il 2021, puntiamo prudenzialmente a confermare i livelli produttivi del 2020 e a migliorare leggermente le performance economiche. In Italia, confidiamo nella graduale ripresa del canale ho.re.ca., a partire dal secondo semestre; nel caso dell’export, segnali positivi arrivano dal Nord America, con un incremento degli ordini negli Stati Uniti, dove il Prosciutto Toscano DOP è commercializzato da cinque anni, e in Canada. In questi Paesi, infatti, la campagna vaccinale sta procedendo a ritmi sostenuti”. Un dossier importante è quello dell’etichettatura unica che verrà adottata nei Paesi dell’Unione a partire dal 2022: “Il Consorzio del Prosciutto Toscano DOP è totalmente contrario al sistema Nutriscore – continua il presidente Viani -. L’etichetta a semaforo, infatti, rischia di penalizzare fortemente un prodotto agroalimentare naturale, di qualità e di grande tradizione come il nostro, fornendo informazioni incomplete e parziali ai consumatori. Sul tema, come Consorzio, siamo in costante dialogo sia con la Regione Toscana sia con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali”.
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Centri commerciali “Consentire le riaperture nei weekend”

MILANO (ITALPRESS) – “Permettere a tutti i punti vendita presenti in centri, parchi e gallerie commerciali di riprendere la completa attività, ripristinando l’apertura anche nei fine settimana, nel rispetto dei protocolli di sicurezza”. Questa la richiesta unanime delle associazioni del commercio, ANCC-Coop, ANCD-Conad, Confcommercio, Confimprese, CNCC-Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali e Federdistribuzione posta all’attenzione del Governo in vista della definizione del programma di riaperture. “Sin dall’inizio dell’emergenza, centri, parchi e gallerie commerciali hanno adottato protocolli di sicurezza stringenti che offrono tutte le garanzie necessarie a tutelare al meglio consumatori, dipendenti e fornitori dal rischio di contagio”, spiegano.
“Le misure restrittive, che da oltre sei mesi impongono la chiusura di queste strutture nei giorni festivi e prefestivi, hanno comportato 140 giornate di chiusura e notevoli danni alle imprese del commercio, con perdite sul giro d’affari nell’ordine del -40% rispetto al 2019 e una conseguente diminuzione del fatturato annuo complessivo stimabile in 56 miliardi di euro. Numeri che mettono a repentaglio la tenuta delle aziende, con il rischio di forti ricadute occupazionali”, proseguono le associazioni.
“Ad aggravare la situazione, va considerato che i ristori economici per le imprese sono stati quasi nulli e inadeguati a coprire le perdite già consolidate. Si palesa quindi l’urgenza di un’iniezione di liquidità nel sistema per le imprese di tutte le dimensioni, che potrebbe passare anche da uno spostamento temporale delle scadenze fiscali e previdenziali, da un rafforzamento degli strumenti ed una semplificazione delle procedure di accesso al credito agevolato, con tempi rapidi e certi, da una nuova misura sugli affitti, con la previsione del credito di imposta anche per il 2021 – conclude la nota -. L’auspicio delle associazioni del commercio è che il Governo decida per un cambio di indirizzo e che inserisca, all’interno del programma delle ripartenze, la riapertura dei punti vendita in centri, parchi e gallerie commerciali nei fine settimana”.
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Birra Messina, una piattaforma sulle meraviglie inattese della Sicilia

ROMA (ITALPRESS) – Partendo dalla Sicilia che non ti aspetti, è nata l’idea di un viaggio attraverso storie di successo dell’Isola che ora vivono nella piattaforma digitale di Birra Messina “La Sicilia si sente”: 9 storie, una per ognuna delle 9 province siciliane, 9 esperienze diverse che, attraverso la voce dei protagonisti, parlano di chi “ce l’ha fatta”, emergendo in contesti difficili con coraggio e passione. Storie di chi è nato sull’isola e ha scelto di vivere nella propria terra, trasformando antichi mestieri e tradizioni in scommesse imprenditoriali e in attività che valorizzano le bellezze naturalistiche e culturali dell’isola, soprattutto quelle meno note e fuori degli stereotipi. Partendo da una caratteristica tipica di questa regione: che sa stupire e meravigliare, perchè ha sempre qualche bellezza segreta da mostrare, qualche perla nascosta, a volte sconosciuta anche agli stessi siciliani.
Per 9 settimane, le 9 storie di meraviglia inaspettata saranno raccontate direttamente dai loro protagonisti sui canali social di Birra Messina (Instagram e Facebook, mentre il racconto completo è disponibile sui canali web del brand e sul canale youtube), con cadenza settimanale.
A supporto della piattaforma, è di nuovo on air sulle principali reti televisive nazionali lo spot “La Sicilia si sente”, un affresco della Sicilia e dei suoi abitanti, scandito da una poesia in dialetto siciliano scritta ad hoc.
Una ricerca realizzata da Birra Messina, in collaborazione con Doxa (su un campione di 600 siciliani) svela il lato meno noto dell’isola e alcune sue caratteristiche che raccontano la generosità, la passione e la ricchezza di un luogo unico al mondo. La ricerca conferma che il 12% degli intervistati ammette di conoscere poco la propria terra, mentre l’84% del campione afferma con sicurezza che prova spesso un senso di meraviglia e stupore di fronte ad aspetti inediti e poco conosciuti dell’isola, provando subito il desiderio di condividere questa scoperta con amici e familiari. La ricerca svela anche i luoghi del cuore dei siciliani – quelli più intimi, fuori dalle rotte del turismo di massa -: primo fra tutti Borgo Cunziria (64%), seguito da San Mauro Castelverde (55%), da Rometta e Roccavaldina (54%), da Palazzo Acreide (47%) e Naro (46%). E porta alla luce un fenomeno ancora poco noto di recupero di antichi mestieri che oggi dovrebbero essere riscoperti – magari in chiave moderna – e trasformati in progetti di vita lavorativa: al primo posto il puparo (65%), seguito dall’artigiano delle maioliche (57%), dal pescatore (52%), dal pastore (50%) e dall’agricoltore (49%).
Mentre le ricette meno celebri che i siciliani vogliono ricordare affinchè non se ne perda traccia e memoria, sono lo sfincione (67%), seguito dalla granita ai gelsi neri (64%), dalla pasta con i tenerumi (53%), dalla pasta ‘ncasciata, senza dimenticare la stigghiola (51%) e la pignolata (47%).
Sono passati due anni da quando, grazie all’accordo tra Heineken Italia e la Cooperativa Birrificio Messina, Birra Messina ha lanciato Birra Messina Cristalli di Sale, suscitando prima curiosità e poi riscuotendo interesse e successo sul mercato.
“Per noi, anche grazie alla partnership con Heineken Italia – afferma Mimmo Sorrenti, presidente della Cooperativa Birrificio Messina – è iniziato non solo un nuovo percorso di stabilità, in un periodo così incerto, ma anche di crescita. Il 2020 è stato un anno complesso ma al contempo importante per noi, addirittura
positivo per molti versi. Abbiamo messo in atto una serie di investimenti di grande impatto per il nostro birrificio e per la nostra isola, rendendo la nostra produzione più competitiva, facendo crescere noi e la rete di famiglie e fornitori che ruota intorno alla nostra realtà. E questa è una grande soddisfazione. Soprattutto in un momento storico difficile come questo”.
“Siamo riusciti a tenere duro e abbiamo potuto assumere 11
persone e fare investimenti determinanti per la nostra competitività – aggiunge Sorrenti -: una nuova sala cottura, una nuova cantina di fermentazione, l’ampliamento del reparto lieviti, l’acquisizione di un pastorizzatore flash, un nuovo magazzino e ultimo, ma non per importanza, un impianto fotovoltaico della potenza di 99,99 Kw che permette al birrificio di essere più green e sostenibile”.
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Vaccini, target alle Regioni per raggiungere quota 500 mila al giorno

ROMA (ITALPRESS) – L’attuale Piano vaccinale Anticovid assegna a ciascuna Regione/Provincia Autonoma un target giornaliero di somministrazioni da rispettare nell’arco di una settimana. Tali valori vengono confermati ai referenti regionali dieci giorni prima dell’inizio della settimana.
“Il rispetto da parte delle Regioni dei target giornalieri è essenziale per l’avvicinamento progressivo all’obiettivo delle 500 mila somministrazioni al giorno indicato nel piano vaccinale, di previsto raggiungimento nell’ultima settimana di aprile, senza che si verifichino soluzioni di continuità nell’attività di somministrazione – si legge in una nota della struttura commissariale -. I valori target sono specifici per ogni Regione, nell’ottica di un aumento progressivo del numero di cittadini cui vengono somministrati i vaccini, e vengono definiti sulla base di una gradualità che consentirà di raggiungere gli obiettivi auspicati, rapportando le capacità di somministrazione alla disponibilità di dosi. Con riferimento a quest’ultimo aspetto, si evidenzia che il criterio di distribuzione delle dosi è stato rivisto in base al principio “una testa, un vaccino”, a partire da una proposta della Struttura Commissariale, condivisa dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, il cui contenuto è diventato esecutivo tra il 15 e il 18 aprile”.
Il computo generale delle dosi ad oggi attribuite alle varie Regioni/Province Autonome dall’inizio della campagna vaccinale potrà essere ricondotto al nuovo principio adottato, attraverso un piano di recupero graduale. Ecco i target delle somministrazionin nelle varie regioni (settimana dal 16 al 22 aprile, dato giornaliero e settimanale): Abruzzo 7.050, 49.350; Basilicata 3.100, 21.700; Calabria 9.644, 67.510; Campania 29.500, 206.500; Emilia-Romagna 22.000, 154.000; Friuli-Venezia Giulia 6.140, 42.981; Lazio 30.000, 210.000; Liguria 7.815, 54.703; Lombardia 51.000, 357.000; Marche 9.500, 66.500; Molise 2.000, 14.000; P.A. Bolzano 3.000, 21.000; P.A. Trento 3.100, 21.700; Piemonte 24.000, 168.000; Puglia 20.777, 145.440; Sardegna 11.000, 77.000; Sicilia 25.429, 178.002; Toscana 20.000, 140.000; Umbria 4.800, 33.600; Valle d’Aosta 620, 4.342; Veneto 25.243, 176.699. Totale su scala nazionale: 315.718, 2.210.026.
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