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Coronavirus, 12.074 nuovi casi e 390 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Crescono i contagi in Italia nelle ultime 24 ore. Secondo il bollettino del Ministero della Salute i nuovi positivi sono 12.074, in netta crescita rispetto gli 8.864 di ieri, e questo a fronte di un notevole incremento dei tamponi processati, 294.045, determinando un tasso di positività che scende al 4,1%. A crescere sono anche i decessi, 390 (ieri erano stati 316). I guariti sono 22.453 e gli attuali positivi scendono a sotto quota 500 mila (per la precisione 482.715 e 10.744 in meno).
Prosegue la lenta e costante discesa dei ricoverati negli ospedali, con 23.255 degenti ospitati nei reparti ordinari (-487) e 3.151 (-93) nelle terapie intensive dove però si registrano 182 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 456.309 persone. Osservando il dato dell’incidenza della pandemia nelle singole regione, si evidenzia che nelle ultime 24 ore la Campania registra l’incremento più sostenuto (1.750), seguito da Lombardia (1.670) e Puglia (1.180). Sopra i 1000 anche la Sicilia (1.148). La regione con meno nuovi positivi è il Molise, 3 nuovi contagiati.
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Ferrari guida gli azzurri agli Europei di Basilea

ROMA (ITALPRESS) – Da domani, mercoledì 21, a domenica 25 aprile, nella St. Jakobshalle di Basilea (Svizzera), andrà in scena il 9° Campionato Europeo individuale di ginnastica artistica maschile e femminile. I ginnasti che rappresenteranno l’Italia saranno: Vanessa Ferrari (Esercito Italiano), Alice D’Amato, Martina Maggio, Giorgia Villa, Carlo Macchini (tutti componenti del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato), Nicola Bartolini (Pro Patria Bustese), Lorenzo Minh Casali (Giovanile Ancona), Edoardo De Rosa (Ares Cinisello), Salvatore Maresca (Ginnastica Salerno) e Stefano Patron (Spes Mestre). Domani la prima giornata di gare con la qualificazione dell’All around femminile, proseguendo con quella maschile e con le tre giornate dedicate alle finali. E’ la quinta volta che la Svizzera ospita i Campionati continentali dei grandi attrezzi: il primo a Berna nel 1975, poi a Losanna nel 1990 e nel 2008 e, più recentemente, nel 2016 a Berna. Trentotto federazioni, con un totale di 268 ginnasti – 109 donne e 159 uomini – si ritroveranno, quindi, nel palazzetto dello sport di St. Jakobs-Strasse, chiuso al pubblico nel rispetto di tutte le norme anti-Covid, per conquistare non solo i titoli continentali in palio ma anche i quatto pass olimpici, due nell’All around maschile e altrettanti nel femminile. Ogni nazione ha potuto iscrivere 6 ginnasti e 4 ginnaste. I 24 miglior atleti nella gara di qualificazione – fase che decreterà anche le carte olimpiche non nominative – accederanno alla Finale All-Around, con un massimo di 2 ginnasti per nazione. Gli otto migliori specialisti della qualificazione gareggeranno anche nelle final eight per attrezzo del fine settimana, sempre con un massimo di due ginnasti per Federazione.
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Suzuki per mobilità e maglia leader giovani Giro di Romagna

ROMA (ITALPRESS) – L’edizione 2021 del Giro di Romagna per Dante Alighieri sceglie Suzuki per la mobilità e sulla maglia assegnata al leader della classifica dei giovani. La gara a tappe, che si affaccia sulla scena sportiva internazionale, porterà i ciclisti Elite e Under 23 a darsi battaglia sulle strade della Romagna dal 22 al 25 aprile. La manifestazione raccoglie l’eredità dello storico Giro della Pesca e Nettarina di Romagna, che dal 1996 al 2015 è stato un’autentica fucina di campioni del pedale e che ha lanciato alcuni dei più forti ciclisti degli ultimi vent’anni. La corsa dedicata al Sommo Poeta, con il patrocinio della Federciclismo, è organizzata da ExtraGiro, che firma anche il Giro d’Italia Giovani U23 e che ha realizzato i Campionati del Mondo di ciclismo Imola – Emilia-Romagna 2020. Suzuki sarà a fianco dell’Organizzazione ExtraGiro con una flotta di vetture ibride e la “S” del Marchio sarà sulla maglia bianca, la maglia “Paradiso”, che è assegnata ogni giorno al leader della classifica dei giovani. Il Giro di Romagna rappresenta l’evento clou di questa settimana in cui la Regione Emilia-Romagna diventerà la culla ideale del movimento ciclistico giovanile mondiale. Come preludio al Giro si svolge, oggi, martedì 20 aprile, la Strade Bianche di Romagna, un’emozionante e suggestiva gara in linea con ampi tratti sterrati, curata sempre dall’organizzazione ExtraGiro con il supporto di una flotta Suzuki 100% ibrida.
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Vaccino Johnson&Johnson, Ema “I benefici superano i rischi”

AMSTERDAM (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – “Alle informazioni sul prodotto per il vaccino COVID-19 Janssen dovrebbe essere aggiunto un avvertimento su coaguli di sangue insoliti con piastrine basse. Il PRAC ha anche concluso che questi eventi dovrebbero essere elencati come effetti collaterali molto rari del vaccino”. E’ arrivato l’atteso pronunciamento del Comitato sulla sicurezza (PRAC) dell’Agenzia europea dei medicinali (EMA) sul vaccino prodotto da Janssen (gruppo Johnson & Johnson).
L’analisi era partita dopo lo stop temporaneo dell’FDa statunitense per alcuni rari casi sospetti di trombosi nei vaccinati, simili a quelle viste per AstraZeneca: “Nel giungere alla sua conclusione, il Comitato ha preso in considerazione tutte le prove attualmente disponibili, inclusi otto rapporti dagli Stati Uniti di casi gravi di coaguli di sangue insoliti associati a bassi livelli di piastrine, uno dei quali ha avuto esito fatale. Al 13 aprile 2021, oltre 7 milioni di persone avevano ricevuto il vaccino di Janssen negli Stati Uniti”.
Come successo per AstraZeneca, l’EMA sottolinea che “i benefici del vaccino continuano a superare i rischi per le persone che lo ricevono. Il vaccino è efficace nella prevenzione del COVID-19 e nella riduzione dei ricoveri e dei decessi”.
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Pirlo “Superlega futuro, penso a Champions e Coppa”

TORINO (ITALPRESS) – “Noi siamo proiettati al presente che è la gara di domani con il Parma, fondamentale dopo la sconfitta con l’Atalanta. Sappiamo che affrontiamo una squadra che non sta attraversando un buon periodo ma sta facendo bene e noi dovremo approcciare bene la partita”. Andrea Pirlo ha ripetuto queste parole per gran parte della conferenza stampa, alla vigilia della partita di campionato contro il Parma. Un incontro nel quale ha cercato di dribblare con classe le domande più o meno scomode sulla Superlega: “Noi siamo concentrati su quello che dobbiamo fare, il presente è la qualificazione in Champions League – ha risposto -. Quello è un progetto futuro, stamattina è venuto anche il presidente a parlarci della novità, ma noi siamo sereni e sappiamo che il presidente ci sta lavorando”. Qualcosa però Pirlo, in linea con il ruolo che occupa, l’ha detta: “E’ uno sviluppo per il mondo del calcio, ci sono stati tanti cambiamenti in questi anni: è cambiata la Champions, sono cambiate le regole, è cambiato il modo di giocare al calcio però non sono io a dover spiegare queste cose”. Dovrebbe invece spiegarle il presidente Agnelli che Pirlo ha detto non sentire lontano: “Lo vediamo quasi tutti giorni perchè passa dalla Continassa, si è sempre dimostrato vicino alla squadra e lo sento dopo le partite. Gli uffici sono qui di fronte e passa due-tre volte a settimana. Ci ha presentato il progetto a grandi linee, ci ha dato fiducia e ci ha detto di guadagnare la Champions sul campo”. Sul suo futuro vale il discorso della Superlega. “Penso solo a finire bene la stagione. Il mio obiettivo è portare la Juve tra le prime 4 e vincere la Coppa Italia. A fine stagione, in base ai risultati, la società stabilirà se ho fatto bene o male. Io sono concentrato nel fare il meglio possibile per cercare di essere ancora qua l’anno prossimo”.
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Il Politecnico di Torino apre le porte ai futuri studenti

TORINO (ITALPRESS) – Anche quest’anno gli Open Days del Politecnico di Torino saranno virtuali, ma con una novità rispetto al passato: il primo appuntamento sarà dedicato alla presentazione dei corsi di Laurea Triennale, dal 21 al 23 aprile, mentre dal 26 al 28 maggio prossimi sarà la volta dei corsi Magistrali. Una scelta che va nella direzione di fornire, proprio attraverso le possibilità offerte dalle piattaforme virtuali, informazioni ancora più mirate ed esaustive sia a chi intende iscriversi a un corso di primo livello, sia a chi vuole proseguire il suo percorso al Politecnico con un corso di secondo livello.
Ad aprire l’appuntamento dedicato ai corsi di Laurea alle ore 8.45 di mercoledì 21 sarà il benvenuto agli aspiranti studenti del rettore Guido Saracco, a cui seguiranno le presentazioni dei 24 corsi di Laurea Triennale offerti dal Politecnico nelle aree dell’ingegneria, dell’architettura, del design e della pianificazione territoriale.
La piattaforma www.opendays.polito.it offrirà anche l’occasione per scoprire tutti i servizi offerti, i progetti speciali, i teams studenteschi, le opportunità per gli studenti stranieri e molto altro ancora. Tutto da casa, per rispettare le regole imposte dall’emergenza sanitaria e favorire i ragazzi che in questo periodo di mobilità ridotta sia all’interno del territorio nazionale che dall’estero, vogliono però entrare nel mondo del Politecnico di Torino, in vista di un’iscrizione per l’Anno Accademico 2021/2022.
Tutti i contenuti rimarranno comunque disponibili sul sito anche nei mesi a venire, in modo da aiutare i ragazzi a orientarsi nell’offerta e nelle novità del prossimo anno accademico anche dopo la conclusione degli Open Days.
Un anno che porterà molte novità nel modo di vivere il Politecnico. Dopo un periodo in cui si sono alternate fasi in cui è stato possibile frequentare almeno in parte lezioni e laboratori in presenza a momenti in cui è stato necessario il ricorso alla didattica a distanza, per l’anno accademico 2021/2022 si prepara una modalità di frequenza che riporterà il più possibile gli studenti in aula: “L’auspicio di tutti è che il prossimo anno accademico veda la riapertura del nostro Ateneo alle attività in presenza. Non sarà naturalmente un ritorno al passato: abbiamo imparato moltissimo dovendo far fronte tempestivamente all’emergenza dovuta alla pandemia e faremo certamente tesoro di questa esperienza migliorando e rinnovando la nostra didattica. Non vediamo l’ora di potervi nuovamente accogliere e di tornare a vedere le aule, i corridoi, i laboratori animarsi grazie ai nostri studenti, docenti e a tutto il personale del Politecnico”, spiega il Rettore Guido Saracco.
Questo in piena sicurezza per tutta la comunità politecnica. Durante quest’anno di pandemia il Politecnico ha infatti affrontato un investimento consistente per il potenziamento delle dotazioni tecniche e logistiche: “Realizzando in tempi record adeguamenti strutturali, come il rifacimento degli impianti di condizionamento e la ridistribuzione degli spazi per le lezioni, ma anche pianificando turni scaglionati di ingresso, dotazione di dispositivi di protezione e interventi di sanificazione adeguati adesso siamo pronti finalmente a ripartire”, conclude il Rettore.
L’esperienza della formazione universitaria va infatti al di là della lezione frontale online, pur arricchita da tante modalità interattive adottate in questi mesi per migliorare le modalità di apprendimento, come la realtà virtuale per le revisioni progettuali o la visita da remoto a laboratori e siti culturali. “Siamo riusciti a fare davvero tesoro dell’esperienza di questo anno che ha visto i nostri docenti confrontarsi con modalità di insegnamento del tutto innovative, che sono sicuro riusciremo ad impiegare anche quando la situazione emergenziale terminerà. Siamo stati in grado di potenziare le modalità didattiche più innovative e coinvolgenti, con lo studente al centro del processo di apprendimento, che viene responsabilizzato e messo nelle condizioni di sperimentarsi e mettersi alla prova, anche in contesti meno tradizionali di quelli della lezione frontale, come ad esempio i team studenteschi o le challenge, modalità didattiche basate su multidisciplinarietà e learning by doing, anche grazie a tutte le possibilità che la tecnologia ci mette a disposizione”, aggiunge il Vice Rettore per la Didattica Sebastiano Foti. “Anche in questo modo continueremo a garantire ai nostri studenti e studentesse una formazione universitaria che possa rispondere alle sfide del presente e a quelle che verranno, garantendo la possibilità di un rapido inserimento nel mondo del lavoro, come dimostrano i dati occupazionali dei nostri laureati: quasi 9 su 10 lavorano a un anno dalla laurea magistrale e con stipendi più alti e contratti più stabili rispetto alla media degli atenei italiani”.
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Pioli “Il Sassuolo vive per partite come queste”

MILANELLO (ITALPRESS) – “Tranquilli dopo aver sfatato il tabù San Siro? E’ un termine che non ci appartiene. Siamo invece concentrati”. Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia del turno infrasettimanale contro il Sassuolo, il secondo di fila in casa dopo il successo con il Genoa. “E’ vero che veniamo da una partita difficile e vinta, ma affrontiamo una squadra che vive per queste partite, che ha un gioco evoluto e di qualità – sottolinea il mister dei rossoneri, secondi in classifica e in piena corsa per un posto in Champions, in conferenza stampa – Avremo bisogno di una prestazione all’altezza. Mandzukic? Quando è entrato ha fatto bene, è intelligente e di qualità. Non ha un minutaggio completo ma credo in lui e ci darà il suo apporto in questo finale di stagione. Romagnoli? E’ sempre un giocatore importante, ha avuto un calo fisiologico e non è ancora al cento per cento, ma sta lavorando per esserlo”. Circa la formazione, Pioli ammette che “per domani abbiamo qualche problemino. Ibra, Theo, Calha e Bennacer hanno avuto qualche difficoltà ad allenarsi, ma li valuteremo meglio domattina”. “Se L’errore di Donnarumma contro il Genoa è colpa della questione del rinnovo? Io lo vedo sereno e concentrato. Ci sta ogni tanto un piccolo errore, ma non dimentichiamo tutte le cose buone che ha fatto in questa stagione – prosegue l’ex allenatore di Parma, Fiorentina, Lazio e Inter – Qui pensiamo solo alla partita di domani e a raggiungere il nostro obiettivo, di altro si parla solo all’esterno. Ad oggi abbiamo gli stessi punti della fine dell’anno scorso, abbiamo giocato tante partite anche in Europa, quindi la crescita della squadra è evidente. Dobbiamo pensare solo a fare il massimo da qui alla fine”. Pioli, infine, preferisce non commentare la nascita annunciata della Superlega, di cui il Milan farebbe parte: “Io ascolto i consigli del mio club, che ci ha chiesto di focalizzarci solo sul finale del campionato. Poi valuteremo quello che accadrà in futuro ma non è il momento per parlare di queste cose, nè sono io la persona più indicata per farlo”.
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Le badanti dopo la pandemia, sono più anziane e il 60% lavora in nero

MILANO (ITALPRESS) – Silenti ma presenti: le badanti sono quasi un milione in Italia, di cui il 60% lavora in nero. La ricerca realizzata da Acli Lombardia con il sostegno e contributo da parte di Fondazione Cariplo ha scattato una fotografia su come sono cambiate in questi anni, e soprattutto dopo oltre un anno di pandemia. I risultati dello studio saranno presentati domani alle ore 17 in una conferenza on line.
La ricerca “La cura dopo la tempesta” si inserisce nel più vasto programma di ricerca “Time to care”, realizzato da ARS-Associazione per la ricerca sociale, Acli Lombardia e Università di Pavia. Oggi le badanti sono oggi molto più anziane, sono meno disposte a convivere e all’assistenza notturna, provengono un pò di più dall’Est Europa, ma molto meno dal Sud America. Siamo così di fronte a un mercato maturo e segmentato perchè differenziato per età, disponibilità al tipo di lavoro, esperienza, prospettive. Molto più che in passato intendono continuare a svolgere questo lavoro, di cui sono mediamente soddisfatte, ma come in passato sono incerte su quanto durerà la loro permanenza in Italia.
“Le ACLI, insieme agli altri soggetti sociali, si sono battute in questi anni per la tutela di un ambito caratterizzato ancora da alti tassi di fragilità e precarietà, elementi resi ancora più critici da questo anno di emergenza pandemica, che, come sappiamo, insieme ad anziani e non autosufficienti, ha impattato duramente su caregiver e assistenti familiari” – ha commentato Martino Troncatti, Presidente ACLI Lombardia, e prosegue: “Per questo è ancora più importante e urgente oggi promuovere un reale raccordo tra lavoro di cura e il resto del welfare territoriale lombardo, sia attraverso misure di supporto economico sia facilitando dispositivi e spazi di connessione”.
“Il sostegno alla ricerca è un’attività strategica. La conoscenza è alla base di ogni decisione o azione che si voglia intraprendere. Questo aspetto poi è determinante per la ricerca in ambito sociale. Questo studio sull’assistenza, la cura e sui servizi che le badanti offrono è importante per chi si trova ad affrontare quotidianamente questi problemi. E nella logica con cui la fondazione approccia questi temi, ogni volta che si fa ricerca i risultati vengono messi a disposizione di tutti”- ha detto Carlo Mango, Direttore dell’Area Ricerca scientifica di Fondazione Cariplo.
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