ROMA (ITALPRESS) – E’ a rischio di rinnovo, a causa dei ritardi di consegna accumulati, il contratto Ue con AstraZeneca che scade il 30 giugno. Lo ha dichiarato, in un’intervista a Bfm-Tv, il commissario per il mercato interno, Thierry Breton.
“La mia priorità come gestore dei vaccini – ha spiegato – è che coloro con cui stipuliamo un contratto consegnino in tempo. Abbiamo ordinato 120 milioni di dosi per il primo trimestre e 180 milioni per il secondo. AstraZeneca ne ha consegnati prima 30 milioni e poi 70 milioni”. “Niente è definitivo, continueremo a discutere”, ha aggiunto.
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Breton “a rischio rinnovo contratto Ue con AstraZeneca”
Superata in Italia quota 15 milioni somministrazioni di vaccini
ROMA (ITALPRESS) – Superata in Italia la quota di 15 milioni di somministrazioni di vaccini. E’ quanto fa sapere la Struttura Commissariale, guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo, che ha rilevato il dato di 15.099.777 somministrazioni dall’inizio della campagna vaccinale.
E’ stato somministrato l’87,2% delle dosi consegnate alle Regioni ed è in corso la distribuzione delle oltre 400 mila dosi di vaccino Moderna arrivate ieri sera all’hub nazionale di Pratica di Mare.
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Speranza “Da indagine su rapporto Oms emergerà nostra trasparenza”
ROMA (ITALPRESS) – “La email del 14 maggio di Ranieri Guerra? Faccio chiarezza su un tema di cui si discute molto in più ambiti. Quella email ci informava che il report era stato pubblicato e ci riportava un dibattito legittimo all’interno dll’OMS tra chi voleva pubblicarlo e chi no. Ma erano tutte scelte interne all’OMS, noi ne prendiamo atto. In questi mesi avevamo un rapporto costante, ma ho fiducia nella magistratura e apparirà evidente la piena trasparenza e lealtà delle nostre istituzioni”. Lo ha dichiarato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, a “In mezz’ora in più” su Rai3.
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Due argenti per Sofia Raffaeli alla World Cup di Tashkent
TASHKENT (UZBEKISTAN) (ITALPRESS) – Sofia Raffaeli conquista Tashkent. La diciassettenne di Chiaravalle si aggiudica due argenti nella seconda tappa del Circuito di World Cup. Alla piazza d’onore nella finale al cerchio con il personale di 25.40, dietro la russa Dina Averina, bronzo di specialità ai mondiali di Baku 2019 e leader di giornata con 27.75, ha fatto seguito il secondo posto al nastro con 22.10, alle spalle, questa volta, della bielorussa Alina Harnasko, oro a quota 22.75. Terza la campionessa del mondo in carica, la stessa Dina Averina, che con 21.50 deve cedere il passo all’azzurra, di sei anni più giovane. E’ impressionante come la ginnasta allenata da Julieta Cantaluppi alla Faber Fabriano sia riuscita a mettere in fila le più grandi individualiste, molte delle quali sicure protagoniste ai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo. Come ad esempio l’altra bielorussa Anastasia Salos, classe 2002, terza al cerchio con 24.70 e ai piedi del podio del nastro con 21.35, oppure come l’altra gemella Averina, Arina, costretta ad accontentarsi del legno al cerchio con 23.95. La “matricola” Raffaeli, convocata per l’occasione da Emanuela Maccarani insieme a Sofia Maffeis e alla sua allenatrice alla Polisportiva Varese Irina Roudaia, non si è limitata a migliorare il ranking dell’esordio tra le senior in Bulgaria, lo scorso 28 marzo, quando vinse un argento alle clavette e il bronzo al nastro, ma ha aumentato anche il numero di final eight, piazzandosi in quarta posizione alle clavette uzbeke con un 26 tondo, preceduta dalle sorelle Averina (28.65 per Arina, 28.15 per Dina) e dalla Harnasko, terza con 25.55. Assente alla palla – dove Arina Averina con 28.40 ha vinto di nuovo la sfida in famiglia con Dina, argento con 28.15 davanti alla solita Harnasko (25.10) – la giovanissima ginnasta italiana ha, di fatto, confermato quanto di buono aveva mostrato ieri nell’All Around di qualificazione, chiudendo, con il totale di 94.75, ad un soffio dal gradino basso del podio, dietro le Averina sister e la Salos, e precedendo l’etoile bielorussa Alina Harnasko, più grande di tre anni. Nel concorso a squadre, assenti Russia, Italia e Bulgaria, si impone a sorpresa il gruppo di casa, l’Uzbekistan, nella routine con le 5 palle, con il punteggio di 40.95, davanti a Bielorussia (38.65) e Israele (37.60), mentre è il quintetto bielorusso a brillare nell’esercizio misto con 3 cerchi e 2 paia di clavette, aggiudicandosi l’oro a quota 38.65. A seguire, nell’ordine, Uzbekistan (37.70) e Israele (34.95). Restano senza medaglie Ucraina e Spagna, tra le più titolate delle altre contendenti.
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Motogp, Quartararo vince in Portogallo davanti a Bagnaia
PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Fabio Quartararo si aggiudica il Gran Premio del Portogallo. Sul circuito di Portimao, il francese della Yamaha fa gara di testa e gestisce in solitaria dopo la caduta di Alex Rins, che perde il controllo della sua Suzuki quando era in seconda posizione. Lo spagnolo è comunque in buona compagnia: fuori anche Johann Zarco. Al secondo posto Francesco Bagnaia (Ducati), che resiste agli attacchi del campione del mondo in carica, Joan Mir (Suzuki). Ai piedi del podio Franco Morbidelli (4°) su Yamaha, termina settimo Marc Marquez al primo GP dopo nove mesi. Out anche Valentino Rossi a 11 giri dal termine quando il ‘Dottorè, lottava per la top-10. Termina anzitempo anche la gara del padrone di casa e campione a Portimao del 2020, Miguel Oliveira.
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Il Milan torna a vincere a San Siro, 2-1 al Genoa
MILANO (ITALPRESS) – Senza lo squalificato Ibrahimovic, il Milan torna a vincere a San Siro dopo quattro gare interne senza tre punti. A due mesi dall’ultimo successo casalingo contro il Crotone, la squadra di Pioli si impone 2-1 sul Genoa e blinda il secondo posto con 66 punti in classifica. Nel primo tempo, le due squadre trovano il gol sugli sviluppi di un calcio piazzato. Al 13′, dopo una punizione di Theo Hernandez, Rebic si fionda su un pallone vagante, si coordina da fuori area e di controbalzo trova l’angolo più lontano per Perin. Ma al 37′ c’è il pareggio rossoblù: Zajc da calcio d’angolo disegna un traversone perfetto per la testa di Mattia Destro che anticipa Tomori e sigla il suo undicesimo gol stagionale in campionato. Al 48′ il Milan parte bene e spreca l’occasione per il vantaggio con l’autore dell’1-0. Sugli sviluppi di una bella combinazione sulla destra tra Kalulu e Saelemaekers, la palla arriva al centro per Rebic che calcia alto da posizione favorevole. Ballardini coglie un segnale di pericolo e opta per un doppio cambio: fuori Destro e Ghiglione, dentro Biraschi e Pjaca. L’ex Juve è subito pericoloso e al 56′ lascia partire un destro che spaventa Donnarumma. Alla mezz’ora triplo cambio per Pioli: Kalulu, Leao e Saelemaekers lasciano il posto a Dalot, Mandzukic e Brahim Diaz. Ma al 68′ il Milan trova il nuovo vantaggio con un episodio rocambolesco: Calhanoglu si incarica di un calcio d’angolo, Mandzukic non ci arriva e Scamacca di testa involontariamente deposita il pallone nella sua porta alle spalle di Perin. All’85’ l’ultimo brivido: Pandev crossa, Donnarumma perde il pallone ma Kjaer prima e Tomori poi salvano sulla linea le conclusioni a botta sicura di Masiello e Zajc.
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Incredibile rimonta del Cagliari, 4-3 al Parma
CAGLIARI (ITALPRESS) – Sette reti, due nel recupero e un risultato ribaltato all’ultimo respiro. Alla Sardegna Arena, il Cagliari ribalta il Parma sul 4-3 con le reti di Pereiro e Cerri oltre il 90′ e torna a rilanciarsi per la rincorsa salvezza, affondando forse definitivamente i gialloblù, che avevano condotto sin dai primi minuti. Il protagonista assoluto nel primo terzo di gara è infatti Giuseppe Pezzella. Il terzino sinistro dei ducali fa saltare il banco dopo 5′ con un mancino al volo dal limite dopo il corner respinto dai sardi: Vicario, ancora chiamato a sostituire Cragno, non ci arriva e gli uomini di D’Aversa passano subito in vantaggio. Pezzella, dopo aver trovato il primo gol in Serie A, sfiora addirittura la doppietta ma al 26′ rischia grosso nella propria area. Valeri, su segnalazione dell’assistente, indica il dischetto ma cambia decisione dopo l’on field review sul tocco di braccio del giocatore del Parma. Gli ospiti riprendono ad attaccare e al 31′ raddoppiano con capitan Kucka sulla sponda di Cornelius. Il Cagliari, spalle al muro, non può far altro che reagire con orgoglio: al 39′, sul cross di Carboni, Pavoletti vola più in alto di tutti e, alla sua 100ma presenza con i rossoblù, timbra il cartellino riaprendo il match sull’1-2.
I rossoblù cingono d’assedio la porta di Sepe anche in avvio di ripresa alla ricerca del pari ma, nel momento migliore, un lampo di Man gela i padroni di casa, con il romeno che infila all’angolino al 59′ per il 3-1. Il match, però, è ben lontano dalla conclusione: una rasoiata di Marin al 65′ rimette in carreggiata il Cagliari, che torna a crederci e va a pochi centimetri dal pareggio con Joao Pedro. Il Parma manca il colpo del ko con Kurtic che si divora il gol da pochi passi e sprofonda nel finale: il coraggio di Semplici viene premiato, a far girare il match sono proprio i cambi. I gol di Pereiro al 91′ e quello di Cerri al 94′ valgono tre punti di platino per i sardi.
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Covid, Donato “In Sicilia troppi tifosi delle zone rosse”
“Grazie all’impegno della Lega la cabina di regia del governo ha scelto di cominciare a calendarizzare le aperture per sostenere i comparti economici ormai sfiancati da mesi di chiusure. E’ indispensabile che la Sicilia governata dal centrodestra cominci a ragionare nell’ottica del “rischio ragionato” scelto a Roma”. Lo afferma Francesca Donato, parlamentare europeo della Lega-Salvini premier.
“Negli ultimi giorni, in Sicilia – aggiunge l’europarlamentare della Lega – amministratori locali e sedicenti esperti a vario titolo, basandosi su numeri non sempre chiari, hanno alimentato quadri a tinte fosche spingendo per una zona rossa regionale che oltre a non risolvere il problema, sarebbe il colpo di grazia per la nostra economia. Un tifo per la zona rossa inspiegabile”.
“Auspico che la Regione Siciliana operi in ogni modo per abbandonare la linea delle chiusure ad oltranza che – senza alcun effetto significativo sulla dinamica dei contagi- hanno messo in ginocchio le nostre imprese e sono ormai anche socialmente e psicologicamente insostenibili. Serve un nuovo approccio, che coniughi cure domiciliari precoci con protocolli aggiornati e adeguati e riaperture, in sostegno ai settori più penalizzati”, conclude Francesca Donato.
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