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McDonald’s, 140 mila pasti donati in 120 città italiane

MILANO (ITALPRESS) – McDonald’s, i suoi franchisee, Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald e Banco Alimentare, si erano posti un obiettivo: donare, entro la fine di marzo 2021, 100mila pasti caldi alle persone più bisognose. Un traguardo raggiunto con successo e addirittura superato, con oltre 140mila pasti totali distribuiti; un impegno di collaborazione sincera che ha permesso di supportare migliaia di persone, nel difficile contesto in cui stiamo vivendo.
Sono stati in totale 185 i ristoranti McDonald’s che hanno aderito all’iniziativa “Sempre aperti a donare”, oltre 200 le associazioni caritatevoli beneficiarie – di cui 175 individuate grazie al supporto di Banco Alimentare – in 120 città dislocate lungo tutta la Penisola. Importante anche il contributo dei fornitori McDonald’s che hanno voluto partecipare al progetto.
“Siamo davvero orgogliosi di questa iniziativa che ci ha permesso di dare un contributo concreto alle comunità locali in cui operiamo tutti i giorni e che in questo momento ospitano molte persone in difficoltà” dichiara Mario Federico, Amministratore Delegato di McDonald’s Italia. “Un successo reso possibile grazie alla preziosa collaborazione dei nostri franchisee, Banco Alimentare e gli enti benefici territoriali che ci hanno permesso di costruire una vera e propria catena di solidarietà che non si ferma qui”. McDonald’s, in chiusura del progetto, ha inoltre devoluto 47mila euro a Banco Alimentare per l’acquisto di attrezzature per la conservazione di alimenti freschi recuperati nella filiera alimentare.
“Siamo entusiasti di aver contribuito alla realizzazione di un progetto tanto speciale, che ha visto portare aiuto a un così ampio numero di persone.” dichiara Nicola Antonacci, Presidente di Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald. “Un’iniziativa che ha davvero avuto un grande successo, a testimonianza ancora una volta di quanto sia preziosa la collaborazione all’interno del Terzo Settore, per la creazione di una rete capillare e solida di supporto a chi ne ha più bisogno.”
“McDonald’s ha dimostrato la propria sensibilità nei confronti della realtà sociale in cui opera, in particolare delle persone più fragili – afferma Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus -. Grazie al loro impegno siamo riusciti a distribuire, attraverso le strutture caritative con noi convenzionate, un importante numero di pasti alle persone in difficoltà. Questa iniziativa è anche una bella dimostrazione di collaborazione tra vari attori della filiera alimentare, uniti da una comune sensibilità e da un comune intento solidale”.
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Con Ponte sullo Stretto il più vasto sistema metropolitano mediterraneo

ROMA (ITALPRESS) – Creare uno dei più vasti sistemi metropolitani del Mediterraneo collegando stabilmente Reggio Calabria, Messina, Villa San Giovanni e Catania. E’ una delle grandi ambizioni del progetto di costruzione del Ponte sullo Stretto, un’opera allo studio da decenni, esaminata con analisi e valutazioni tecniche, che ha visto passare governi e legislature, ha superato una gara d’appalto internazionale, prima è stata approvata e poi bloccata. A Cannitello (Villa San Giovanni) è stato già spostato l’asse ferroviario, che non interferisce più con l’eventuale pilone del ponte. Proprio nella ferrovia c’è uno dei punti centrali dell’infrastruttura, una spinta fondamentale per modernizzare la rete dell’Isola ma anche per realizzare l’alta velocità in Calabria e Sicilia. Lo Stretto, poi, rientra nel tracciato previsto dall’Unione europea con le reti Ten-T, attraverso il corridoio ad alta velocità Berlino-Palermo. Sul tema, in attesa della relazione della commissione ministeriale, il governo prende tempo ma diverse forze politiche, in un intergruppo parlamentare, chiedono che l’infrastruttura venga realizzata e si ponga fine a quello che sembra un eterno dibattito.
“Per noi di Forza Italia è indispensabile sapere se questo governo è a favore della realizzazione del ponte sullo Stretto oppure no, indipendentemente dalla modalità attraverso cui deve essere finanziato”, spiega all’Italpress Stefania Prestigiacomo, deputata di Forza Italia. “Questa infrastruttura – prosegue – per noi rappresenta l’unica possibilità per modificare il destino del Mezzogiorno”. Per la deputata “i motivi per cui il governo non si pronuncia non possono certo essere motivazioni burocratiche o le tempistiche del Recovery, nè può essere il fatto che si è demandata la valutazione a una commissione ministeriale. Siamo di fronte – continua – a un progetto cantierabile che è stato già vagliato da tutti gli organismi e non c’è ragione per cui debba essere modificato. Equivarrebbe a una presa in giro per gli italiani”.
Secondo Prestigiacomo, inoltre, c’è la possibilità che la realizzazione del ponte possa “essere più celere rispetto a dieci anni fa dal momento che abbiamo nuove tecnologie disponibili”.
“A questo punto – aggiunge – è solo una questione ideologica, che è inaccettabile”.
Le risorse, quindi, ci sarebbero: Recovery, Fondo Sviluppo e Coesione o quelle previste per le reti Ten-t, per esempio.
“Per noi è importante che faccia parte del Recovery plan perchè significherebbe avere una scadenza temporale e vedere finalmente un orizzonte”, evidenzia Prestigiacomo, spiegando che “il tema delle risorse è l’unico problema che non c’è” perchè il ponte potrebbe essere finanziato in parte con il Pnrr e in parte con altri fondi. “Nel 2021 – sottolinea – non si può che ammettere di avere accumulato un ritardo storico il cui prezzo è stato pagato dalle popolazioni del Mezzogiorno. E’ anche una questione di diritti. Salerno-Milano si percorre in sei ore mentre la stessa distanza da Siracusa a Roma si percorre in dodici ore”.
I costi dell’insularità per la Sicilia ammontano a circa sei miliardi di euro all’anno, secondo un recente studio condotto dalla Regione con il supporto dell’Istituto di ricerca Prometeia. Da considerare, poi, le difficoltà socio-economiche e occupazionali che colpiscono l’intera area del Sud e la costante fuga di giovani da queste regioni.

“Le grandi infrastrutture di collegamento europee – spiega all’Italpress Silvia Vono, senatrice di Italia Viva – sono fondamentali in un’ottica di sviluppo socio-economico e credo che la questione del Ponte sullo Stretto non possa essere relegata, com’è avvenuto, semplicemente alla mercè di mere questioni ideologiche travestite da spot tecnici e ambientali di scarsa consistenza. L’intergruppo parlamentare ‘Ponte sullo stretto: rilancio e sviluppo italiano che parte dal Sud’, di cui mi onoro di essere la fondatrice – prosegue -, e che ho condiviso con più di 50 parlamentari di tutti gli schieramenti politici che, come me, sostengono una visione di un’Italia fortemente competitiva nel Mediterraneo, mi rende orgogliosa di sostenere un progetto definitivo che ha tutte le caratteristiche dell’immediata cantierabilità constando degli studi quarantennali di università di tutto il mondo e tecnici esperti ed avendo già il nostro Governo investito ingenti risorse personali ed economiche”. Per Vono “partire dal rilancio del sud con un collegamento che velocizzerebbe l’intero asse italiano e mediterraneo è un’occasione di crescita anche per il singolo cittadino perchè – spiega – agevola la manutenzione e la riqualificazione delle infrastrutture locali che altrimenti, per via della scarsa destinazione d’uso, sarebbero fortemente limitate, senza pensare alle possibilità di occupazione lavorativa”.
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Coronavirus, Salvini “Mi auguro 2 giugno Italia aperta”

ROMA (ITALPRESS) – “Se torniamo a una situazione di prudenza e sotto controllo, tornare a riaprire mi sembra di buon senso. Mi auguro che da qui al 2 giugno tutta Italia sia aperta”. Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, ospite a Cartabianca su Rai3. “Se fossimo a un mese fa – ha aggiunto – oggi 13 regioni italiane sarebbero gialle con quei vecchi criteri scientifici che sono stati decisi dai medici, dai virologi, dal Cts fino al mese scorso. Poi è stato cancellato il giallo per prudenza in attesa dei vaccini. Va bene, però ad oggi, stando ai criteri che i medici hanno usato fino a un mese fa, che gli scienziati e Speranza usavano fino a un mese fa, ad oggi in mezza Italia ci sarebbero bar aperti e ristoranti aperti”. Sull’arrivo dei vaccini, il leader della Lega ha sottolineato: “Non è una questione politica o di sensazione. Io oggi ho parlato con il generale Figliuolo, che è un generale degli alpini e ha la responsabilità della vaccinazione degli italiani, e se questo garantisce 45 milioni di dosi in arrivo io mi fido. Io di un generale degli alpini mi fido perchè non ha colore politico. E’ al lavoro da 40 giorni, mentre Arcuri ha lavorato per un anno, mi sembra che la differenza sia evidente”.
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Chelsea e Psg in semifinale Champions, fuori Porto e Bayern Monaco

ROMA (ITALPRESS) – Chelsea e Paris Saint Germain approdano in semifinale di Champions League. Dopo aver vinto i quarti di andata fuori casa contro Porto (2-0) e Bayern Monaco (3-2), inglesi e francesi perdono 1-0 le gare di ritorno ma possono comunque festeggiare la qualificazione. In semifinale affronteranno rispettivamente la vincente dei match di domani tra Real-Liverpool e Manchester City-Borussia Dortmund. La squadra di Pochettino resiste al Parco dei Principi e il Bayern esce di scena. I tedeschi campioni in carica segnano al 40′ con Choupo-Moting ma non riescono a fare un altro gol, così al triplice possono esultare Mbappè e compagni, capaci di difendere il prezioso successo costruito all’andata con una prestazione di sofferenza e di grande maturità. Fuochi d’artificio all’esterno dello stadio prima del match regalato dai tifosi, assenti per le note restrizioni anti-Covid. A Siviglia, non riesce l’impresa al Porto di Conceicao e a festeggiare al triplice fischio è il Chelsea di Tuchel che si regala l’accesso alla semifinale nonostante la sconfitta per 1-0 firmata da Taremi nel finale con un gol spettacolare in rovesciata.
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Transizione digitale, Colao “Strategia con 5 aree di intervento”

ROMA (ITALPRESS) – “La strategia per la transizione digitale in Italia prevede linee di intervento in 5 aree: connettività, cloud, dati aperti, sicurezza dei sistemi informatici e competenze umane”. Lo ha detto Vittorio Colao, ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, in audizione in commissione Trasporti alla Camera sulle linee programmatiche del suo dicastero. “Oggi abbiamo tre grandi incognite nel Paese, quelle del ritardo, dell’inclusione e delle competenze. Alla prima provvederemo con interventi infrastrutturali, per quanto riguarda la seconda insisteremo sulla digitalizzazione come condizione abilitante della cittadinanza, e per la terza lavoreremo per incentivare idee e conoscenze investendo sulle persone e sostenendo le amministrazioni. Quella della migrazione digitale è l’occasione per portare l’Italia ad essere un paese leader in Europa”, ha aggiunto. “Vogliamo che il cittadino possieda un’unica identità digitale e interagisca con la PA attraverso un unico sportello digitale dove poter consultare dati anagrafici, richiedere permessi, pagare servizi. Per realizzare questa visione dobbiamo investire in iniziative che semplifichino la vita digitale del cittadino, migliorando strumenti esistenti come l’App IO, scaricata da 10milioni di italiani o PagoPA e creandone di nuovi. A giorni avremo l’approvazione delle linee guida sul domicilio digitale dei cittadini che vogliamo rendere gratuito”, ha spiegato. “Vogliamo che le amministrazioni possano comunicare i dati in piena sicurezza per questo è indispensabile rafforzare la cyber security che protegga persone, infrastrutture e dati. Procederemo con un aggiornamento della strategia nazionale di sicurezza cibernetica, potenziando la capacità di risposta del pubblico contro gli attacchi informatici e rafforzando la capacità di valutazione”, ha concluso Colao.
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Speranza “Sul vaccino J&J valuteremo, ma penso vada usato”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è stata una scelta, nelle ore successive al pronunciamento delle autorità statunitensi su Johnson & Johnson, di rinviare anche in questo caso in maniera precauzionale l’immissione in commercio del vaccino in tutti i paesi europei. E’ un vaccino importante e che ha una caratteristica, e cioè riesce ad immunizzare con una unica dose, ma penso che anche questo vaccino dovrà essere utilizzato perchè è importante. Abbiamo fatto una riunione pomeriggio con i nostri scienziati, e valuteremo nei prossimi giorni non appena Ema e gli americani ci daranno notizie più formali quale sarà la strada migliore”. A dirlo il ministro della Salute Roberto Speranza a “Porta a Porta” su Raiuno, in merito al vaccino Johnson & Johnson contro il Covid-19.
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Olimpico aperto al 25% di tifosi per Europei, ok dal Governo

ROMA (ITALPRESS) – Arriva l’ok del Governo alla Figc per la
disputa delle gare a Roma degli Europei di calcio in programma a
giugno. La sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali ha infatti inviato una lettera al presidente della Federcalcio Gabriele Gravina con l’impegno del Governo di assicurare la partecipazione “di una quota di spettatori pari ad almeno il 25% della capienza” dello Stadio Olimpico in occasione della partita inaugurale e delle altre gare in programma a Roma. L’Uefa attendeva una risposta entro questa settimana. “L’Italia e Roma ci sono! L’ok da parte del Governo alla presenza di pubblico nelle gare di Roma per Euro 2020 rappresenta una splendida notizia che trasmetteremo subito alla Uefa” il commento del presidente Figc Gabriele Gravina. “Il messaggio che l’Esecutivo manda al Paese – continua Gravina – è di grande fiducia e di straordinaria visione. L’Italia dimostra di avere coraggio, quell’Italia che lotta contro la pandemia e allo stesso tempo lavora per ripartire in sicurezza secondo un programma e un calendario chiari e definiti”. “Desidero ringraziare il Presidente Draghi e il suo Governo, il Ministro della Salute Speranza – conclude il presidente della Figc – ma soprattutto la Sottosegretaria Vezzali che ha subito manifestato il suo pieno sostegno alla realizzazione di questo grande evento e che in pochi giorni ha dimostrato qualità e determinazione nello sbloccare un dossier tanto importante”.
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Covid, 13.447 nuovi casi e 476 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Crescono, come ormai accade ogni martedì, i nuovi positivi in Italia. I nuovi contagiati sono 13.447 (ieri erano stati 9.789) a fronte però di 304.990 tamponi effettuati, numero che determina un tasso di positività in forte calo al 4,4%. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, i decessi tornano a crescere a 476, toccando quota 115 mila morti dall’inizio della pandemia. I guariti sono 18.160 e gli attuali positivi scendono a 519.220, in flessione rispetto a ieri di 5.197.
Continua il significativo calo dei ricoverati: nei reparti ordinari vi sono 26.952 con un calo in 24 ore di 377; nelle terapie intensive vi sono 3.526 con un calo complessivo di 67 degenti e 242 nuovi ingressi. Calano pure le persone in isolamento domiciliare a 488.742. Sul fronte delle regioni la Lombardia segna il maggiore numero di nuovi positivi (1.975), a seguire Campania (1.627) e Sicilia (1.384).
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