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Altri casi di Covid fra gli Azzurri: positivi Cragno, Florenzi e Grifo

ROMA (ITALPRESS) – Sale il numero degli azzurri che hanno contratto il coronavirus in occasione dell’ultima sosta per le Nazionali. Dopo la notizia relativa ai quattro membri dello staff e le positività di Bonucci e Verratti, altri tre calciatori che hanno fatto parte del gruppo di Mancini nei primi impegni delle qualificazioni mondiali hanno contratto il coronavirus. Il Friburgo ha fatto sapere che Vincenzo Grifo risulta contagiato, sebbene “con bassa concentrazione virale”, mentre a stretto giro di posta è arrivata la comunicazione del Paris Saint Germain: anche Alessandro Florenzi, che sabato era stato precauzionalmente escluso dalla sfida col Lille, è risultato positivo e salterà mercoledì l’andata dei quarti di Champions contro il Bayern Monaco. L’ultimo in ordine di tempo è Alessio Cragno, in campo invece sabato contro il Verona. Il Cagliari ha fatto sapere che il portiere è risultato positivo al Covid-19: “monitorato con attenzione dal suo rientro dagli impegni con la Nazionale italiana, il calciatore ha eseguito un nuovo test diagnostico nella giornata di ieri, domenica 4 aprile, e si trova attualmente in isolamento”. Da registrare anche un nuovo caso nel Torino, che però non ha comunicato l’identità del tesserato risultato positivo.
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Covid, Salvini “L’obiettivo è riaprire ascoltando la scienza”

ROMA (ITALPRESS) – “Riaprire attività e tornare alla vita fin da aprile, ovunque i dati medici lo permettano, è obiettivo della Lega e speranza di milioni di italiani. Ascoltiamo la scienza, non l’ideologia che vede solo rosso”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Coronavirus, 10.680 nuovi casi e 296 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 10.680 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 18.025) a fronte di 102.795 tamponi effettuati su un totale di 51.302.838 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 296 i decessi (ieri 326), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 111.326 Con quelli di oggi diventano 3.678.944 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 570.096 (+1.061), 537.574 le persone in isolamento domiciliare.
I ricoverati in ospedale con sintomi sono 28.784 di cui 3.737 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 2.997.522 con un incremento di 9.323 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è l’Emilia-Romagna (1.493), seguita dal Lazio (1.419), dalla Lombardia (1.358) e dalla Toscana (981).
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Vaccini, in Italia superata quota 11 milioni di somministrazioni

ROMA (ITALPRESS) – Raggiunge quota 11.156.326 il numero delle vaccinazioni somministrate in Italia, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute e aggiornati alle 15.31 di oggi, lunedì 5 aprile 2021. Vaccino inoculato a 6.617.620 donne e 4.538.706 uomini. Il totale delle persone vaccinate (a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose), invece, è di 3.463.295.
Il maggiore numero dei destinatari è rappresentato da operatori sanitari e sociosanitari (3.066.060), seguito dagli Over 80 (3.818.771), dalla categoria “Altro” (1.906.541), personale scolastico (1.058.146), Ospiti delle Strutture Residenziali (569.723), personale non sanitario (502.352), Forze Armate (234.733).
Le regioni con la percentuale maggiore di somministrazioni rispetto alla dotazione sono Valle D’Aosta (86,8%), Veneto (86,3%), Provincia Autonoma di Bolzano (85,3%), Toscana (83,9%), Provincia autonoma di Trento (86,8%), quella con la minore percentuale è la Calabria (71,5%).
Ecco nel dettaglio le singole regioni: Abruzzo (78,2%), Basilicata (79,3%), Calabria (71,5%), Campania (78,8%), Emilia-Romagna (80,8%), Friuli Venezia-Giulia (80,2%), Lazio (78,3%), Liguria (74,2%), Lombardia (77,3%), Marche (78,1%), Molise (84,9%), Provincia autonoma Bolzano (85,3%), Provincia di Trento (81,7%), Piemonte (79,5%), Puglia (73,5%), Sardegna (72,4%), Sicilia (78,6%), Toscana (83,9%), Umbria (77,5%), Valle d’Aosta (86,8%), Veneto (86,3%).
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Veneto, Marche e Trentino da domani in zona arancione

ROMA (ITALPRESS) – Due Regioni e una Provincia cambiano colore e dal rosso passano dal rosso all’arancione. Si tratta di Veneto, Marche e Provincia di Trento. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia del 2 aprile 2021, ha firmato due nuove ordinanze che entreranno in vigore a partire da domani prossimo. La prima conferma per ulteriori quindici giorni la permanenza in zona rossa per le Regioni Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Valle d’Aosta. La seconda dispone il passaggio in area arancione per le Regioni Marche, Veneto e Provincia Autonoma di Trento. Inoltre, per effetto del Decreto Legge del 1 aprile 2021, alle Regioni in zona gialla si applicano fino al 30 aprile le stesse misure della zona arancione. Eventuali misure più restrittive già adottate sui territori restano in ogni caso in vigore.
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Atlanta batte Golden State, 25 punti di Gallinari

ROMA (ITALPRESS) – Vittoria di Atlanta nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte ai quasi tremila spettatori della State Farm Arena, gli Hawks superano i Golden State Warriors per 117-111. Grande prestazione di Danilo Gallinari: la 32enne ala di Sant’Angelo Lodigiano realizza 25 punti in 29 minuti di impiego, impreziositi da 10 rimbalzi. Tra gli ospiti, 27 punti del ‘solitò Stephen Curry, top-scorer dell’incontro, e panchina ad oltranza per Nico Mannion, che perde così la chance di un duello tutto azzurro col più celebre connazionale. Resta spettatore interessato anche Nicolò Melli: la 30enne ala-centro reggiana non mette piede in campo nel successo esterno dei New Orleans Pelicans sui Houston Rockets per 122-115: La MeloBall mette a segno 27 punti e risulta così decisivo per le sorti degli ospiti. Gli altri risultati delle ultime due giornate: Washington Wizards-Dallas Mavericks 87-109; Detroit Pistons-New York Knicks 81-125; Miami Heat-Cleveland Cavaliers 115-101; Philadelphia 76ers-Minnesota Timberwolves 122-113; San Antonio Spurs-Indiana Pacers 133-139 d1ts; Utah Jazz-Orlando Magic 137-91; Portland Trail Blazers-Oklahoma City Thunder 133-85; Sacramento Kings-Milwaukee Bucks 128-129; Chicago Bulls-Brooklyn Nets 115-107; Los Angeles Clippers-Los Angeles Lakers 104-86; Boston Celtics-Charlotte Hornets 116-86; Philadelphia 76ers-Memphis Grizzlies 100-116; Denver Nuggets-Orlando Magic 119-109.
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L’INTER E’ FORTE, MA LE ALTRE LAVORANO PER LEI

L’Inter non ha bisogno di imprese clamorose per vincere lo scudetto atteso da un decennio. Ha la forza e la qualità per gestire l’abbondante vantaggio in classifica eppoi – come se fosse tornata finalmente Beneamata – c’è chi lavora per lei. E non dico tanto dell’onesto Bologna, avversario generoso che ci prova a rivivere il passato ma deve cedere oggi a Lukaku come un tempo – nella sua favola più bella del dopoguerra – dovette inchinarsi prima a Corso poi a Jair (ricordo – perchè c’ero- quel Bologna-Inter 1-2 della “Pasqua di sangue” del 29 marzo 1964, diventata “Pasqua di lasagne” e tuttavia sconfitta anticipatrice di uno storico scudetto). Il Bologna d’oggi fa la sua parte: perde con dignità giocando una bella partita. Fanno più effetto – e più scudetto nerazzurro – il pareggio casalingo del Milan con la Samp e quello della Juve con il Toro in un derby della Mole resuscitato a Pasqua per solo merito dei granata al cui cuore (cuore t’Oro – diceva Frassica) ha imparato a parlare Nicola dopo anni di mestizia.
Sarebbe stata paradossalmente utile, alla Juve, la sconfitta costruita da Sanabria e evitata nel finale drammatico dal Ronaldo ch’era stato acquistato per vincere la Champions e invece fa il tappabuchi. Dico – seguendo la memoria spero non ingannevole – che un’umiliazione avrebbe portato all’esonero di Pirlo che dopo aver lasciato per strada Champions e scudetto rischia addirittura di tenere la Juve fuori dall’Europa. Voglio dire che quando successe a Maifredi, nel campionato 1990/’91, e a Delneri, nel 2010/’11, i due Gigi furono rimossi (la Signora non licenzia, rimuove, con cortesia tutta piemontese). Fa effetto, nel confronto fra le Due Nemiche, non tanto il dettaglio tecnico-tattico, ma lo stile di gioco. Ne parlo come se fosse – chessò – una sfida fra l’armonia di Armani e la fantasia di Versace. Perchè fa moda. La Juve persegue il sogno guardiolesco e s’impantana prima in un sarrismo mal corretto, e tuttavia sanato dai gol di Ronaldo, affidandosi alla inesperienza di Pirlo che ancora non ha dato idea del suo gioco, in progetto indicato con queste parole:”L’idea fondante del mio calcio è basata sulla volontà di un calcio propositivo, di possesso e di attacco, un calcio totale e collettivo…”. Boh.
L’Inter, invece, pescando a piene mani nel suo passato herreriano e murignano, finisce per ritrovare in un Conte pentito della immaginata furia vincente di Vidal – ma soprattutto nella potenza di Lukaku, nella duttilità di Eriksen e nella durezza di Hakimi – un felice, appassionante contropiede e lo stile italico. Lo stesso che ispira Mancini e la sua Nazionale vittoriosa. A proposito dell’Invenzione di Guardiola, la promozione in B ottenuta dalla Ternana di Lucarelli mi ha fatto tornare in mente l’impresa di Corrado Viciani che nel 1971 portò gli umbri in A con il suo “gioco corto”, modello perfetto per la “novità ” che a Barcellona è stata rivelata dal Pep e ribattezzata TikiTaka. Per chi lo sa, nel calcio ormai non s’inventa più nulla. Viciani ha vinto quel che poteva (poco) con Mastropasqua e i suoi coraggiosi compagni. Se avesse avuto un Messi…

L’INTER ACCELERA E IL MILAN RALLENTA

Il campionato è (quasi) finito, andate (quasi) in pace. Salvo un improbabile suicidio nerazzurro, lo ha (quasi) vinto l’inter che – passando a Bologna- è tornata a + 8 sul Milan con una partita in meno. Mercoledì se batterà il Sassuolo, andrà a + 11. Sarà difficile che la squadra di Conte si faccia rosicchiare undici punti in nove partite. E’ tornato quindi il caro, vecchio campionato, con alcune sorprese nell’uovo pasquale: il pari della Samp a San Siro, quello del Parma a Benevento, le difficoltà della Juve nel derby. E’ tornato il campionato dopo la sosta azzurra, il Covid, le polemiche, le bravate di alcuni giocatori della Juve, gli incredibili errori difensivi che gli scienziati del pallone non sono riusciti ad impedire. E il cambio di mano dei diritti tv che potrebbe togliere il verbo a qualche celebre oratore e darlo ad altri. E’ tornato il campionato e l’Inter con Lukaku ha sbloccato la partita di Bologna, vincendola col minimo risultato sindacale e continuando la sua corsa verso lo scudetto. La squadra di Conte (contento del tutto ?) ha confermato la propria autorevolezza contro un avversario che non aveva il portiere titolare Skorupski e l’ex nerazzurro Palacio e ha giocato dignitosamente bene, ma senza risultati concreti. Un palo di Lautaro ha confermato la capacità nerazzurra di dettare i tempi dei propri successi. Il Milan sta invece dilapidando in casa il patrimonio accumulato nel girone d’andata. E Ibra ha perso la bacchetta magica, rimasta fra le righe e gli aggettivi degli adulatori. A San Siro si è vista una bella Samp per mezz’ora e Donnarumma ha salvato il Milan che poi è cresciuto. Ma un incredibile errore di Hernandez (passaggio da sinistra al centro dove non c’erano compagni) ha permesso a Quagliarella di insaccare a porta vuota. Colley ha fatto un salvataggio sulla linea e il pareggio di Hauge non ha migliorato di molto la situazione della squadra di Pioli: i rossoneri (che hanno colpito un legno del finale) rischiano di farsi raggiungere dagli inseguitori. Forse il pareggio nel Derby della Mole non è servito nè alla Juve, perchè è a 9 punti dall’Inter (anche se deve recuperare, come la capolista, una partita), e non è giovato neppure al Torino, rimasto impelagato in fondo alla classifica, ma con un recupero da giocare. E’ stato un derby sanguigno, combattuto. Poteva vincerlo il Toro (doppietta di Sanabria: quattro gol in cinque partite), poteva conquistare il successo la Juve: palo di Bentancur nel finale, dopo il pareggio di Cristiano Ronaldo. Ma nessuno potrà dimenticare gli errori di Kulusevski e Szczesny. Certo l’impressione è che qualcosa stia sfuggendo di mano, la mancata convocazione dei “rei” della festa in casa McKennie e l’andamento delle ultime partite spiegano tante cose. Il Torino è tornato ai risultati preferiti, i pareggi, dell’era Nicola. La salvezza sarà dura da ottenere. Anche se ha trovato uno che segna (Sanabria), in assenza dei gol di Belotti. Quanto alla lotta per la Champions, l’Atalanta sembra sempre più sicura, ma non è stata facile la vittoria sull’Udinese. Con la doppietta di Muriel (18 gol in tutto) sembrava una partita già vinta dalla Dea, ma la squadra friulana con Pereyra ha riaperto la gara. Gotti, che aveva fatto esordire Braaf, ha dato filo da torcere ai nerazzurri, tuttavia non è riuscito a far punti perchè Zapata ha dato sostanza al risultato nerazzurro e non è bastato il gol di Stryger Larsen per andare a punti. Brividi anche per il Napoli, in vantaggio per 3-1 e raggiunto dal Crotone, poi battuto da un gol di Di Lorenzo. Da segnalare la doppietta di Simy (15 reti). E il 14.mo gol di Insigne. Il Crotone ha accusato i propri limiti difensivi (74 gol subiti) e non è servito a nulla una prestazione a tratti valida. E’ stata la quarta vittoria consecutiva della squadra di Gattuso. Battaglia anche a Reggio Emilia. La Roma si è fatta rimontare due volte da una formazione zeppa dai ragazzotti, assai combattivi, del Sassuolo. Errori della difesa giallorossa. Raspadori (giovane capitano di ventura) ha siglato il pareggio. La Roma pensava all’Ajax ? Vittoria della Lazio su un rigore discusso di Caicedo (sostituto di Immobile) contro uno Spezia che le ha dato dei fastidi. Pareggio con molte discussioni in Genoa-Fiorentina. Dopo il gol di Destro (decimo e contratto rinnovato) una prodezza di Vlahovic ha dato il pareggio alla squadra del rientrante Iachini in panchina. Ribery si è fatto espellere per un fallaccio. In zona salvezza solo il Torino nel Derby e il Parma a Benevento hanno strappato punti. Gli emiliani lo hanno fatto in rimonta. Sul campo sannita le due squadre avevano il problema del gol ed è finita 2-2. Gravissima la sconfitta del Cagliari contro il Verona, con i gol di Barak e Lasagna. Espulso Juric per proteste. Un palo di Duncan ha detto che i sardi non sono stati fortunati. Ma anche i gialloblu han colpito un legno. Mercoledì i recuperi di Inter-Sassuolo e Juventus-Napoli ci diranno di più sulla situazione nei quartieri alti della classifica. Buona Pasqua a tutti.
(ITALPRESS).