Home Senza categoria Pagina 2987

Senza categoria

Asgreen trionfa al Giro delle Fiandre, battuto Van der Poel

OUDENNARDE (BELGIO) (ITALPRESS) – Mathieu Van der Poel fallisce la doppietta al Giro delle Fiandre, la classica monumento del pavè che, svoltasi nella sua data tradizionale dopo l’edizione 2020 di ottobre, ha regalato emozioni a tinte forti sulle strade belghe. A trionfare e a mettere in bacheca il Fiandre numero 105 è il campione di Danimarca Kasper Asgreen (Deceuninck-QuickStep), che con uno sprint potente mette il bavaglio proprio all’olandese della Alpecin-Fenix, che non riesce a monetizzare una gara praticamente perfetta. I due, dopo aver tagliato le gambe tra muri e pavè all’altro favorito di giornata, il belga Wout Van Aert (Jumbo-Visma), arresosi definitivamente sull’Oude Kwaremont, sono arrivati al traguardo di comune accordo per poi giocarsi il successo allo sprint. Dove l’Oranje, campione nazionale, non ha saputo reggere l’urto di Asgreen, bravo a coprirsi alle spalle del rivale sino agli ultimi metri per poi scavalcarlo senza trovare troppa resistenza. Ad occupare il terzo gradino del podio è il campione olimpico belga Greg van Avermaet (Ag2R Citroen Team), capace di battere il connazionale Jasper Stuyven (Trek-Segafredo), trionfatore dell’ultima Milano-Sanremo. Asgreen, dopo la E3 Harelbeke, si gode una prestigiosa doppietta e, nel ringraziare i compagni di squadra, non può non menzionare Davide Ballerini, prezioso nelle fasi cruciali della corsa. Solo 28esimo Alberto Bettiol (EF Education-Nippo), vincitore nel 2019 e in gara con i postumi di una bronchite. Solo 57esimo Matteo Trentin (Uae Team Emirates), che al termine della gara non nasconde tutta la sua frustrazione: “Questa è una corsa stregata per me, non sono mai riuscito a concretizzare più di tanto. In questa campagna del nord non sono stato molto fortunato, ho sempre forato nei momenti critici, eccezion fatta per la Gand-Wevelgem. Ho sperato che la fortuna girasse un pò, ma niente da fare. La parte positiva è la mia condizione fisica, ma allo stesso tempo è anche frustrante”.
(ITALPRESS).

Sinner si ferma sul più bello, Hurkacz fa festa a Miami

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si ferma sul più bello nel giorno di Pasqua. E’ Hubert Hurkacz infatti il nuovo “mister 1000”, primo polacco nella storia ad aggiudicarsi un titolo nella categoria di tornei seconda solo agli Slam, firmando il “Miami Open”, primo Atp Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi di 4.299.205 dollari che si è concluso sui campi in cemento dell’impianto dell’Hard Rock Stadium (la “casa” dei Miami Dolphins di football NFL), in Florida. In una finale da “1000” tutta nuova il 24enne di Wroclaw, n.37 Atp e 26esima testa di serie, ha sconfitto per 7-6(4) 6-4, in poco meno di un’ora e tre quarti di partita, il baby altoatesino, n.31 del ranking e 21esima testa di serie. Grazie a questo risultato da oggi il polacco sarà n.16 Atp (abbattendo il vecchio primato, n.28, datato febbraio 2020), mentre l’azzurro salirà al n.21. E per entrambi sarà best ranking. Non c’erano precedenti tra i due che però sono molto amici e si conoscono bene: un paio di settimane fa avevano giocato il doppio insieme a Dubai, ripetendo l’esperienza del Melbourne-Great Ocean Road Open dove erano arrivati nei quarti. Per entrambi era la prima finale in questa categoria di tornei, ma per Hurkacz era il 14esimo main draw Masters 1000 al quale partecipava, per Sinner solo il terzo. Come in tutto il torneo anche in finale Hurkacz ha servito benissimo: 3 ace e un doppio fallo ma soprattutto il 71% di prime in campo con il quale ha portato a casa il 69% dei punti. Maluccio invece con la seconda di servizio (solo il 35% dei punti vinti), soprattutto nel secondo set, e con le palle-break salvate, 0 su 3. Sinner invece ha messo giù un ace contro 5 doppi falli, il 60% di prime con il quale si è aggiudicato il 55% dei punti oltre ad un 48% di punti vinti con la seconda ed ha salvato 7 palle-break su 11. “Prima di tutto complimenti a te, sei probabilmente il mio migliore amico nel tour e spero che giocheremo ancora il doppio insieme – ha detto Sinner durante la premiazione rivolgendosi a Hurkacz – Ringrazio tutti quelli che hanno reso possibile questo torneo in un tempo triste per quello che succede del mondo. E’ bello aver rivisto un pò di pubblico in tribuna: per noi giocatori è sempre molto importante. Sono state due settimane fantastiche: oggi non era la mia giornata”.
(ITALPRESS).

Bis Yamaha con Quartararo nel Gran Premio di Doha

LOSAIL (QATAR) (ITALPRESS) – La Yamaha ufficiale fa due su due sul circuito di Losail, ma dopo Maverick Vinales è il turno di Fabio Quartararo sul gradino più alto del podio. Nel Gran Premio di Doha, il secondo in calendario per il Mondiale di MotoGP, ‘El Diablò vince una gara storica, caratterizzata da un equilibrio eccezionale: dal primo al quindicesimo posto di Miguel Oliveira solamente 8″928 di distacco, un dato mai verificatosi prima d’ora. Il primo degli esclusi dalla bagarre è Valentino Rossi, sedicesimo dopo la partenza dalla ventunesima casella. “Mi aspettavo la top-10 – il rammarico del ‘Dottorè – il mio passo non era neanche male ma tutti vanno fortissimo e se parti da lontano diventa difficile”. Il migliore degli italiani è Francesco Bagnaia, sesto ma con il giro più veloce e nuovo record in gara (1’54”491) dopo il mostruoso record assoluto di 1’52 fatto registrare qualche giorno fa. La Ducati è ancora protagonista piazzando Johann Zarco (leader della classifica piloti con 40 punti) e il rookie Jorge Martin ma manca ancora il bersaglio grosso. Merito di uno strepitoso Quartararo che, a quattro giri dal termine, si prende la testa della gara su Martin, poi scivolato in terza posizione sul sorpasso di Zarco. “Ho sempre sognato di vincere qui in Qatar e ci sono riuscito alla seconda gara – confessa El Diablo a fine gara – C’è sempre tanta pressione soprattutto quando si prende il posto di un pilota come Valentino Rossi e ora mi godrò questo momento”. Il più continuo, pur senza acuti fino a questo momento, resta Zarco: “Vincere il titolo come Mir? Non mi dispiacerebbe – dice a Sky Sport – è comunque meglio di una vittoria in gara”. Ma a far festa è soprattutto Jorge Martin, sul podio al secondo tentativo in classe regina. “Lo dedico a Fausto Gresini – le parole dello spagnolo – Se non fosse stato Zarco, avrei tentato il controsorpasso: ma lui è il mio compagno di squadra ed è in lotta per il Mondiale”. Quarto posto per Alex Rins (Suzuki) davanti a Vinales, settimo e alle spalle di ‘Peccò Bagnaia c’è Brad Binder (Ktm), seguito da Jack Miller. L’australiano della Ducati è stato protagonista assieme a Joan Mir di un duello senza esclusione di colpi tra carenate in uscita dell’ultima curva, poi risolto con un nulla di fatto dopo l’investigazione dei commissari di gara che ha fatto infuriare il campione del mondo in carica. Completa la top-10 l’Aprilia di Aleix Espargaro, undicesima piazza per un buon Enea Bastianini (partito 19°) davanti alla Yamaha di Franco Morbidelli.
(ITALPRESS).

L’Inter vince a Bologna e allunga ancora, decide Lukaku

BOLOGNA (ITALPRESS) – L’Inter torna dalla sosta e continua a vincere. Nona vittoria consecutiva per gli uomini di Conte che superano anche l’ostacolo Bologna e allungano su Milan (a -8 con una partita in più) e Juventus (-12). Nemmeno la pausa per le Nazionali ostacola il cammino della capolista, sempre più vicina allo scudetto: Lukaku decide la sfida del ‘Dall’Arà per lo 0-1 finale nel posticipo del 29° turno. I padroni di casa inaugurano la gara con buona intraprendenza e personalità, mettendo in difficoltà i nerazzurri nel primo quarto d’ora di gioco. Le vere occasioni da rete tuttavia tardano ad arrivare e nella prima mezz’ora meritano segnalazione solamente una punizione fuori misura di Eriksen al 17′ e una botta centrale di Sansone al 19′, lontana dai pressi di Handanovic. Alla prima chance di rilievo, l’Inter non perdona e apre le danze con il solito Romelu Lukaku: cross perfetto di Bastoni per il belga, il quale incorna colpendo Ravaglia da due passi, insaccando poi un semplice tap-in a porta vuota al 32′. Ranocchia è pericoloso di testa al 35′, ma non centra il bersaglio grosso di qualche centimetro. A ridosso del duplice fischio è invece il Bologna a rialzare la testa, in particolar modo con Soriano che manca un’enorme occasione: indisturbato, il centrocampista della Nazionale calcia alto mancando l’1-1 dall’interno dell’area. Ad inizio ripresa l’Inter torna a spingere e sfiora il raddoppio con Lautaro Martinez: l’argentino si accentra e lascia partire un destro a giro che si stampa sul palo al 50’. Sansone gira al volo al 64′, tra le braccia di Handanovic, mentre il neo-entrato Svanberg al 70′ spara un sinistro da posizione favorevole alle stelle. In completa gestione gli ospiti mantengono la porta inviolata e concretizzano i tre punti dopo un finale non troppo arrembante da parte del Bologna.
(ITALPRESS).

Buona Pasqua dall’agenzia Italpress

L’agenzia Italpress augura ai lettori una serena Pasqua. L’aggiornamento delle news riprenderà lunedì 5 aprile.

(ITALPRESS).

Covid, Papa Francesco: “Dalle macerie può nascere un’opera d’arte”

ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco ha presieduto la celebrazione della veglia di Pasqua, in una basilica di San Pietro con pochi fedeli.
“Oltre tutte le sconfitte, il male e la violenza, oltre ogni sofferenza e oltre la morte – ha detto il Pontefice – il Risorto vive e conduce la storia”.
“Anche dalle macerie del nostro cuore Dio può costruire un’opera d’arte – ha detto Papa Francesco -, anche dai frammenti rovinosi della nostra umanità Dio prepara una storia nuova. Egli ci precede sempre: nella croce della sofferenza, della desolazione e della morte, così come nella gloria di una vita che risorge, di una storia che cambia, di una speranza che rinasce. E in questi mesi bui di pandemia sentiamo il Signore risorto che ci invita a ricominciare, a non perdere mai la speranza”, ha aggiunto il pontefice.
(ITALPRESS).

Pole per Martin nel Gp di Doha, Rossi in ultima fila

LOSAIL (QATAR) (ITALPRESS) – Un super Jorge Martin ha conquistato a sorpresa la pole nel Gran Premio di Doha, secondo appuntamento del Mondiale di MotoGP, con il tempo di 1’53″106. Il rookie della Ducati Pramac partirà in prima fila davanti al compagno di squadra Johann Zarco e alla Yamaha dello spagnolo Maverick Vinales. Seconda fila per la Ducati ufficiale di Jack Miller, davanti alla M1 di Fabio Quartararo e all’altra Desmosedici di Francesco Bagnaia. Terza fila per Aleix Espargarò su Aprilia, davanti alle Suzuki di Alex Rins e Joan Mir. Soltanto decimo Franco Morbidelli: il pilota della Yamaha Petronas partirà dalla quarta fila. Peggio fa il compagno di box Valentino Rossi, che con l’altra Yamaha Petronas non supera il Q1 e scatterà dalla 21^ casella, in ultima fila. Eliminate nella prima manche delle qualifiche anche le Ducati di Luca Marini ed Enea Bastianini e la Ktm di Danilo Petrucci.
(ITALPRESS).

Pari nel derby della Mole, Torino-Juventus 2-2

TORINO (ITALPRESS) – Il derby dei delusi scontenta soprattutto Pirlo. All’Olimpico termina 2-2 e se la Juventus perde la terza piazza della classifica a favore dell’Atalanta, il Torino vede sfuggire a dieci minuti dalla fine una vittoria cruciale in chiave salvezza. Nel momento più difficile del campionato, i due allenatori si affidano alle poche note liete di una stagione poco fortunata: Chiesa da una parte, Sanabria dall’altra. L’ex Fiorentina ha la prima chance da gol con una conclusione alta su sponda di Cristiano Ronaldo dopo quattro minuti. Ma al 13′ la Juventus sblocca il risultato. Fa tutto Chiesa che taglia in due la difesa avversaria con una azione individuale impreziosita da un tocco sotto le gambe di Sirigu da posizione defilata. La risposta del Torino è affidata ai due acquisti di gennaio: al 27′ Mandragora lascia partire un gran tiro da fuori area, Szczesny respinge male e Sanabria di testa appoggia in rete da due passi. Ma non è finita perchè dopo quindici secondi in avvio di secondo tempo il Torino trova addirittura il gol del vantaggio. Kulusevski regala palla a Sanabria che dopo venti metri di campo punta De Ligt e col mancino batte un incerto Szczesny sul suo palo. La Juventus prova a reagire e Cristiano Ronaldo sfiora il suo ventiquattresimo gol in campionato con un colpo di testa neutralizzato da Sirigu con un grande intervento. CR7 ci riprova al 70′: Alex Sandro crossa dalla sinistra, il portoghese prende il tempo a Buongiorno ma di testa non inquadra la porta. Ma alla terza occasione, Ronaldo non sbaglia: all’81’ Chiellini in sforbiciata serve un assist per l’appoggio vincente da pochi passi del portoghese. La stanchezza si fa sentire e nel finale c’è spazio per una chance da gol a testa. All’84’ Bentancur colpisce il palo con un tiro dalla distanza, poco dopo sul fronte opposto Sanabria di testa impegna Szczesny che si fa perdonare dell’errore sui gol. Finisce 2-2.
(ITALPRESS).