PALERMO (ITALPRESS) – Atalanta e Napoli fanno tre passi verso la Champions, accorciando sul Milan fermato dalla Samp. La Dea la spunta per 3-2 sull’Udinese: una doppietta di Muriel mette la gara in discesa per gli orobici, Pereyra accorcia ma nella ripresa arriva il tris di Zapata. Inutile il gol di Stryger Larsen. Gol e spettacolo allo stadio Maradona dove il Napoli batte 4-3 il Crotone. Insigne e Osimhen la indirizzano, Simy la riapre, poi la punizione magistrale di Mertens che sembra mettere in ghiaccio la gara. Ma nella ripresa gli Squali arrivano addirittura al pari (ancora Simy e poi Messias) e solo il gol di Di Lorenzo permette agli azzurri di arrivare alla vittoria. Roma sprecona al Mapei Stadium dove, due volte avanti (Pellegrini su rigore e Bruno Peres) e due volte ripresa (Traorè e Raspadori). Giallorossi scavalcati dalla Lazio, che batte in extremis lo Spezia (decide il rigore di Caicedo dopo che Verde aveva pareggiato il vantaggio di Verde) con un finale nervoso (rosso per Lazzari e Correa). Il Verona passa a Cagliari 2-0 (Barak e Lasagna) e inguaia i sardi, pari fra Genoa e Fiorentina: botta e risposta fra Destro e Vlahovic, i viola resistono in dieci dopo l’espulsione di Ribery.
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Vincono Atalanta, Napoli e Lazio, frenata Roma
Pasqua, in 4 a tavola e spesa di 55 euro a famiglia
ROMA (ITALPRESS) – Il lockdown a Pasqua restringe non solo la libertà di movimento, ma anche le tavole nelle case con una media di 4 persone a celebrare la festa con piatti tipici. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixè sulla Pasqua degli italiani al tempo del Covid, secondo la quale l’88% degli italiani trascorrerà il pranzo di Pasqua tra le mura domestiche, mentre solo un 10% approfitterà delle deroghe per uscire da casa nei limiti previsti. Con la Pasqua blindata gli italiani – sottolinea la Coldiretti – cercano di trovare soddisfazione nel cibo, in cucina e a tavola, con una spesa di 55 euro a famiglia in aumento del 15% rispetto allo scorso anno, ma ben al di sotto dei valori del passato con ristoranti, trattorie e agriturismi aperti.
Se in oltre 1 abitazione su 5 (21%) si tratta di una Pasqua in coppia, nel 51% delle abitazioni il pranzo vede riunite da 3 a 4 persone. C’è poi una fetta del 5% della popolazione che, per forza o per scelta, festeggia da sola, magari collegandosi in videochiamata con parenti o amici. L’impossibilità di uscire si riflette anche sul tempo trascorso in cucina per la preparazione del pranzo, con una media di 1,9 ore ma fra quelli che hanno scelto di dedicarsi ai fornelli c’è – continua la Coldiretti – un 21% di appassionati che ha deciso di spendere da una a due ore di tempo ai fornelli e poi c’è una quota dell’11% di maratoneti della cucina che supera le 3 ore per portare in tavola piatti di ogni tipo. Ma ci sono anche 5,6 milioni di italiani in povertà assoluta costretti spesso a chiedere aiuto per mangiare in queste feste di Pasqua, un milione in più rispetto allo scorso anno. Anche per sostenere il lavoro e l’economia del territorio nazionale, il 95% degli italiani ha deciso di scegliere prodotti italiani a secondo l’analisi della Coldiretti/Ixè. Da Nord a Sud si riscoprono a tavola le ricette che caratterizzano le diverse aree del Paese. E’ certamente l’agnello la portata più attesa e presente in 4 tavole su 10 (41%).
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La Sampdoria ferma il Milan, 1-1 a San Siro
MILANO (ITALPRESS) – Un lampo di Quagliarella, poi la rete di Hauge nel finale. Il Milan si salva sull’1-1 a San Siro nel lunch match che apre la ventinovesima giornata di Serie A contro la Sampdoria e nega a Ranieri la prima vittoria in carriera contro Pioli. Un punto utile ai rossoneri soprattutto in chiave Champions mentre le residue speranze scudetto si spengono lentamente, rammarico invece per i blucerchiati che, dopo una grande prima ora di gioco, rischiano addirittura la beffa nel recupero. Pioli sceglie Saelemaekers come terzino destro, Castillejo e Krunic (alla cinquantesima presenza con la maglia rossonera assieme a Kjaer) sugli esterni a supporto di Ibrahimovic – con Rebic inizialmente in panchina – ma è la Samp a partire col piede sull’acceleratore. Donnarumma si allunga su Gabbiadini e salva con un riflesso su Thorsby, nel mezzo diverse chance costruite con qualità ma cestinate da provvidenziali letture difensive di Kjaer e Theo Hernandez. Dopo una mezz’ora in grande affanno, il Milan prova ad alzare il baricentro e a chiudere in crescendo il primo tempo, Ibrahimovic reclama per un contatto in area con Augello ma l’arbitro Piccinini lascia correre.
Nella ripresa, però, succede di tutto nell’arco di un battito di ciglia. Al 57′ Quagliarella inventa un gol dei suoi scavalcando Donnarumma dopo un inspiegabile errore di Theo Hernandez in fase di impostazione. La Samp non ha tempo per festeggiare perchè, dopo due minuti, resta in dieci per l’espulsione di Adrien Silva: il centrocampista portoghese, già ammonito, stende Castillejo e il fischietto di Forlì non può non estrarre il secondo giallo. Pioli getta subito nella mischia Tonali e Rebic, Ranieri risponde sostituendo Gabbiadini con Askildsen. Il Milan non sfonda contro l’attenta retroguardia blucerchiata, il Diavolo passa al 4-4-2 con l’ingresso di Hauge ed è proprio il giovane norvegese a riscattare gli ultimi mesi in sordina: all’87’ con il tiro a giro sul secondo palo supera un indeciso Audero, che però si riscatta qualche secondo dopo sul destro da fuori di Calhanoglu. Il Milan attacca a testa bassa e al 93′ Bereszynski manda sul palo il tiro di Kessiè a botta sicura dall’altezza del dischetto: dopo 5′ di recupero a San Siro cala il sipario sull’1-1.
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Sui media i leader politici oscurano i ministri del Governo Draghi
ROMA (ITALPRESS) – I mezzi d’informazione italiani danno più spazio ai maggiori leader politici che non ai ministri del Governo guidato da Mario Draghi, il quale, però, come prevedibile, è il più citato sui media (50.914 menzioni).
Il dato emerge dal monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti media fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato.
Mediamonitor.it ha indagato qual è stata la visibilità del nuovo governo dal 25 febbraio al 31 marzo, mettendola a confronto con quella dei leader politici.
L’avvicendamento a via del Nazareno ha dominato la scena mediatica dell’ultimo mese: se alle citazioni del neosegretario PD Enrico Letta (26.645) si sommano quelle dell’ex Nicola Zingaretti (16.003), ci si avvicina a quelle di Draghi. Lo stesso Zingaretti, inoltre, è al quinto posto della top ten che sancisce la supremazia, in termini di visibilità mediatica, dei politici sugli esponenti di governo. Ne fanno parte solo quattro ministri: il titolare del dicastero della Salute Roberto Speranza è terzo con 21.490 citazioni, un numero di quasi tre volte superiore rispetto a quelle dei ministri dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti (7.619), del Lavoro Andrea Orlando (7.351) e della Cultura Dario Franceschini (6.705), nettamente distaccati in ottava, nona e decima posizione.
Alle spalle di Speranza troviamo il leader della Lega Matteo Salvini (17.647), mentre l’ex premier – ora leader in pectore del M5S – Giuseppe Conte è sesto (13.736), presente nell’agone mediatico anche più di Giorgia Meloni, alla guida dell’unico partito di opposizione (9.830). Subito fuori dalla top ten Beppe Grillo con 6.534 menzioni.
Se guardiamo i soli esponenti di governo, l’analisi di Mediamonitor.it evidenzia come i ministri “tecnici”, pur essendo a capo di dicasteri chiave, siano più lontani dai riflettori: è il caso del ministro dell’Economia Daniele Franco, sesto con 6.174 citazioni, di quello dell’Istruzione Patrizio Bianchi, ottavo (4.966), della ministra della Giustizia ed ex presidente della corte Costituzionale Marta Cartabia, dodicesima (3.333) e di Luciana Lamorgese, a capo degli Interni e diciottesima (2.391).
Sempre confrontando i ministri, il titolare degli Esteri Luigi Di Maio (6.364) è solo quinto alle spalle di Franceschini. In settima posizione Mariastella Gelmini (5.378) che, come ministra degli Affari Regionali, è in prima linea nel coordinamento con le Regioni per il piano vaccini.
Le meno citate in assoluto in quest’ultimo mese sono le ministre delle Politiche giovanili Fabiana Dadone (22^, con 656 menzioni) e dell’Università e Ricerca Maria Cristina Messa (23^ e ultima, 423).
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Ponte Stretto, si riaccende dibattito con l’orizzonte Recovery fund
ROMA (ITALPRESS) – Poco più di tre chilometri di mare e un dibattito su come attraversarli che dura da decenni. La Calabria e la Sicilia da sempre si guardano, si sfiorano, si specchiano in quel braccio di mare che è lo Stretto di Messina. Tanti lavoratori e pendolari si spostano quotidianamente tra una riva e l’altra realizzando un “ponte” culturale, sociale ed economico, quell’integrazione che caratterizza questi territori. Tutti in attesa di conoscere come sarà attraversato lo Stretto in futuro, se dopo anni di dibattiti il collegamento stabile sarà realizzato e se intanto verranno potenziati quelli attuali.
Il ponte sullo Stretto è “un’infrastruttura strategica” e “una priorità fondamentale”, vanno ripetendo i presidenti delle due Regioni, il calabrese Nino Spirlì e il siciliano Nello Musumeci, che poche settimane fa hanno annunciato un “documento congiunto per chiedere al nuovo Governo di riavviare il progetto”.
“Soluzioni nell’immediato per velocizzare l’attraversamento dello Stretto ci vedono assolutamente disponibili”, ha precisato Musumeci in occasione di un incontro con il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, Enrico Giovannini. Tuttavia, per il governatore, “l’alta velocità per poter passare da Messina a Reggio Calabria in tre minuti rimane una necessità fondamentale”. Il collegamento stabile sullo Stretto, quindi, è tornato imponente nel dibattito nazionale, soprattutto di fronte alle risorse del Next Generation Eu e alla redazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. A settembre 2020 l’allora ministro Paola De Micheli aveva annunciato l’istituzione di una commissione per individuare il mezzo migliore con cui collegare Sicilia e Calabria. “Questa commissione – spiega all’Italpress Matilde Siracusano, deputata di Forza Italia, firmataria di un’interpellanza alla Camera – è diventata un mistero. L’esito sarebbe dovuto giungere a ottobre, invece ancora non è stato divulgato perchè, a quanto pare, c’è già”. Per Siracusano, in assenza della relazione, giungerebbero comunque “voci” secondo cui l’esito sarebbe “favorevole rispetto alla necessità di realizzare l’infrastruttura di collegamento stabile e veloce. L’unico progetto esistente, definitivo e cantierabile – aggiunge – è quello del ponte sullo Stretto, gli altri erano già stati bocciati in precedenza”. Anche il gruppo Webuild nei giorni scorsi ha rilanciato l’opera, con l’Ad Pietro Salini che ha parlato del ponte sottolineando i benefici in termini di occupazione e i costi per la non realizzazione. Adesso per il ponte c’è pure un intergruppo parlamentare. “Tantissimi gruppi parlamentari di diversi schieramenti hanno preso parte”, evidenzia Siracusano. “Il no – afferma – viene da una parte di questa maggioranza che è resistente rispetto a quest’opera perchè ideologicamente contraria”. Tuttavia, il nodo del ponte, ora, non è solo sulla sua fattibilità ma anche sulla possibilità di inserirlo tra le opere finanziate con i fondi in arrivo dall’Europa, per via dei tempi di realizzazione. “Trattandosi di un’infrastruttura strategica, inserita nel corridoio europeo – afferma Siracusano -, ho difficoltà a credere che l’Europa, trovando il ponte nel Recovery plan, lo respinga”.
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Tisci “Al lavoro per favorire nuova ripartenza”
ROMA (ITALPRESS) – “Purtroppo continuiamo a vivere un momento complicato sotto diversi aspetti, di fronte a una situazione che sta condizionando ancora le nostre vite, chiamandoci a un ulteriore sforzo di responsabilità. L’augurio è soprattutto quello di poter tornare gradualmente a una normalità che per noi significa una ripresa delle attività giovanili”. E’ questo l’augurio che Vito Tisci, presidente del Settore Giovanile e Scolastico della Figc, rivolge ai tesserati, le società, le componenti e gli staff territoriali in occasione della Santa Pasqua. “Il Settore Giovanile e Scolastico sta lavorando proprio in questa direzione, cercando di favorire una nuova ripartenza in coerenza con l’evoluzione della situazione epidemiologica e attuando protocolli sanitari finalizzati a tutelare la salute di tutti i soggetti coinvolti – ha aggiunto Tisci – Sarebbe un segnale molto importante per la salute e il benessere dei nostri giovani tesserati, che stanno senza dubbio pagando questo periodo, per le loro famiglie, e per tutte le società sportive, a cui voglio manifestare tutta la mia vicinanza e fare un plauso per l’impegno profuso nell’affrontare quotidianamente questa difficile situazione dando comunque continuità alle proprie attività”. “Anche queste festività pasquali dovremo viverle in modo anomalo, con la speranza che sia davvero uno degli ultimi passaggi per tornare alle condizioni di vita che a tutti mancano. In un periodo che resta molto complesso, e in cui stiamo continuando a lavorare in grande sinergia, voglio estendere i miei più sentiti auguri al Presidente della Federazione Gabriele Gravina, alla struttura federale e a tutte le componenti del sistema federale, le Leghe, i calciatori, gli allenatori e gli arbitri”. “Un grande augurio a tutto lo staff SGS, ai nostri Coordinamenti regionali, alle centinaia di collaboratori tecnici ed organizzativi del territorio nazionale, ai nostri formatori, ai tesserati, alle loro famiglie e alle società con cui continuiamo ogni giorno ad interfacciarci, distanti ma uniti. Un pensiero particolare a chi è ancora impegnato in prima persona per far fronte a questa emergenza: medici, infermieri e volontari – ha concluso Tisci – molti dei quali appartenenti alla grande famiglia del Settore Giovanile e Scolastico della Figc”.
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Covid, 21.261 nuovi casi e 376 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 21.261 i nuovi casi di Coronavirus in Italia a fronte di 359.214 tamponi effettuati su un totale di 50.949.110 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 376 i decessi, che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 110.704. Con quelli di oggi diventano 3.650.247 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 564.855 (-440), 532.652 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 28.489 di cui 3.714 in terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 2.974.688 con un incremento di 21.311 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (4.132), seguita da Campania (2.314), Puglia (2.142), Piemonte (2.127) ed Emilia-Romagna (1.789).
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Atlanta ok senza Gallinari, crollo Golden State, Dallas corsaro
ROMA (ITALPRESS) – Atlanta corsara anche senza Danilo Gallinari nella notte italiana della regular-season dell’Nba. La 32enne ala di Sant’Angelo Lodigiano, così come Trae Young, Zion Williamson e Brandon Ingram, resta a riposo ma gli Hawks vincono ugualmente in scioltezza sul parquet dei New Orleans Pelicans. Il quintetto della Georgia passa per 126-103 sfruttando i 50 punti complessivi del tandem formato da Bogdan Bogdanovic e Kevin Huerter, assoluti mattatori della serata. Tonfo di Golden State a Tampa contro i Toronto Raptors: i Warriors, privi di Stephen Curry, subiscono i canadesi sino al 130-77 conclusivo, la peggior ‘imbarcatà della stagione Nba, la più umiliante degli ultimi tre anni, anche perchè i canadesi toccano un vantaggio di +61, sospinti dalla vena realizzativa di Pascal Siakam, Gary Trent e OG Anunoby, a referto rispettivamente con 36, 24 e 21 punti. Tra gli ospiti riesce a ritagliarsi un sorriso Nico Mannion: il 21enne play-guardia senese accumula trenta minuti di impiego, siglando 10 punti e 3 assist. Nicolò Melli resta invece all’asciutto nella affermazione esterna dei Dallas Mavericks per 99-86 sui New York Knicks: la 30enne ala reggiana gioca 12 minuti senza togliere lo zero dalla casella (per lui, un rimbalzo e un assist). A guidare i texani al Madison Square Garden ci pensa Luka Doncic con 26 punti. In panchina non si accomoda invece coach Rick Carlisle, positivo al Covid-19 nonostante la doppia dose ricevuta a febbraio e sostituito nell’occasione dal vice Jamahl Mosley. Giannis Antetokounmpo si conferma bomber di razza e, con un bottino personale di 47 punti, trascina i Milwaukee Bucks al successo per 127-109 sul campo dei Portland Trail Blazers. Ventunesima affermazione casalinga di Utah Jazz, che si impone per 113-106 sui Chicago Bulls; a segno in trasferta i campioni in carica dei Los Angeles Lakers, che espugnano l’impianto dei Sacramento Kings per 115-94. Altri risultati: Boston Celtics-Houston Rockets 118-102; Indiana Pacers-Charlotte Hornets 97-114; Memphis Grizzlies-Minnesota Timberwolves 120-108; Phoenix Suns-Oklahoma City Thunder 140-103; Portland Trail Blazers-Milwaukee Bucks 109-127.
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