FIRENZE (ITALPRESS) – Difesa del suolo e della costa Toscana: la Regione stanzia 25milioni per il prossimo triennio. È quanto emerge in commissione Ambiente del Consiglio, guidata da Lucia De Robertis (Pd), nel corso dell’audizione dell’assessore Monia Monni sui contenuti del Documento Operativo per la Difesa della Suolo (DODS) e del Documento Operativo per il recupero ed il riequilibrio della fascia costiera (DO Costa) 2021. L’approvazione del Dods 2021 – dichiara Monni – finanzierà circa 67 interventi di riduzione del rischio idrogeologico e per la messa in sicurezza della viabilità toscana a seguito di fenomeni franosi. Tra questi, molti sono progetti proposti da Comuni e Province che senza lo stanziamento regionale non sarebbero in grado di realizzarli”. “Speriamo – aggiunge l’assessore – che anche il Governo nazionale, come ha fatto negli anni passati, riconfermi le risorse destinate alla Toscana per la difesa del suolo, così da rispondere a tutte le istanze dei territori”.
Sulla costa, e in particolare su quanto messo in campo per combattere il fenomeno dell’erosione costiera, lo stanziamento previsto è pari a 2milioni e 500mila euro. “Per quanto riguarda il lavoro contro il fenomeno dell’erosione costiera – conclude l’assessore – lo stanziamento rappresenta un primo passo, compiuto insieme ai Comuni e alle associazioni balneari, funzionale allo svolgimento della prossima stagione estiva. Ma il lavoro di questi mesi della task force regionale e delle commissioni tecniche locali proseguirà per affrontare la progettazione degli interventi strutturali, continuando ad assicurare il coinvolgimento dei comuni costieri e di tutti gli altri soggetti interessati”.
Apprezzamento per il “metodo” individuato dall’assessore Monni lo esprime la presidente De Robertis: “Il coinvolgimento attivo degli Enti locali è strategico e significa intercettare bisogni e necessità dei singoli territori. Se si protegge la costa – spiega ancora la presidente – si protegge anche l’entroterra”.
Il vicepresidente della commissione Alessandro Capecchi (Fratelli d’Italia), intervenendo, ha richiesto copia della delibera con la quale è stato approvato il Documento sulla difesa del suolo per “verificare lo stato di avanzamento di alcuni interventi”, tra cui la frana di Pracchia, nel comune di Pistoia, ricevendo l’immediata disponibilità dell’Assessore, che ha confermato inoltre la possibilità per i consiglieri di segnalare interventi ritenuti necessari, che saranno valutati dai competenti uffici per verificarne l’inseribilità nei DODS.
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Ingenti risorse per la difesa di suolo e costa in Toscana
Rossomando “Serve una parità di genere sostanziale, non solo numerica”
“La questione del ruolo delle donne nella società e nella politica non lo risolvi cambiando i capigruppo ma è un primo passo importante. Noi siamo un partito che da sempre ha proposto le quote di genere nella formazione delle liste elettorali, ma non è sufficiente neanche questo, la parità numerica da sola non basta serve anche quella sostanziale, il vero problema è il riconoscimento delle leadership femminili”. Lo ha detto Anna Rossomando, vicepresidente del Senato e responsabile Giustizia del Pd, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress. “Il Pd dopo anni ha ricreato un organismo molto aperto dove possono partecipare anche i non iscritti e il segretario Letta ha voluto cogliere la forte richiesta di protagonismo femminile nel Pd. Il segretario Letta è in continuità sull’impostazione con cui Zingaretti aveva vinto il congresso, ovvero un partito molto aperto nel dialogo – ha spiegato – ma anche partire dalle competenze. C’è una segreteria della quale faccio parte con delle competenze molto precise, ciascuno svolge un ruolo per le cose che sa fare”.
Parlando dell’alleanza con il M5S ha evidenziato che “non si può più dire sono di destra e di sinistra insieme, come dicevano i 5 Stelle e se ne sono resi conto anche loro, devi allargare molto come modalità di inclusione delle persone e di progetti – ha proseguito – io sono contrarissima all’uno vale uno ma indubbiamente il tema di come partecipi e di come sei protagonista c’è. In questo nuovo corso è un tema che ci siamo posti”. Infine la giustizia: “Si parla molto di quella penale però è la civile che più incide sulla vita dei cittadini. Il tema dei temi è sempre quello dei tempi della giustizia. Noi abbiamo un servizio che non è ancora all’altezza sui tempi, il problema è anche l’organizzazione, l’efficientamento e l’omogeneizzazione. La giustizia è un diritto e per noi è importante perché una giustizia che non funziona fa si che alla fine vince chi ha più potere. Oggi – ha concluso Rossomando – c’è la novità del Recovery che mette dei vincoli d’intervento in questo settore. Ci sono delle linee su cui intervenire in modo mirato: sulle norme procedurali, la necessità di inserire molte risorse non solo economiche ma anche umane, infatti entro settembre verranno assunte oltre 4mila persone nel comparto giustizia, poi c’è la questione dell’organizzazione e della digitalizzazione”.
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Donne, Rossomando “Serve parità sostanziale, non solo numerica”
ROMA (ITALPRESS) – “La questione del ruolo delle donne nella società e nella politica non lo risolvi cambiando i capigruppo ma è un primo passo importante. Noi siamo un partito che da sempre ha proposto le quote di genere nella formazione delle liste elettorali, ma non è sufficiente neanche questo, la parità numerica da sola non basta serve anche quella sostanziale, il vero problema è il riconoscimento delle leadership femminili”. Lo ha detto Anna Rossomando, vicepresidente del Senato e responsabile Giustizia del Pd, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress.
“Il Pd dopo anni ha ricreato un organismo molto aperto dove possono partecipare anche i non iscritti e il segretario Letta ha voluto cogliere la forte richiesta di protagonismo femminile nel Pd. Il segretario Letta è in continuità sull’impostazione con cui Zingaretti aveva vinto il congresso, ovvero un partito molto aperto nel dialogo – ha spiegato – ma anche partire dalle competenze. C’è una segreteria della quale faccio parte con delle competenze molto precise, ciascuno svolge un ruolo per le cose che sa fare”.
Riguardo alla giustizia, “si parla molto di quella penale però è la civile che più incide sulla vita dei cittadini. Il tema dei temi è sempre quello dei tempi della giustizia – ha sottolineato Rossomando -. Noi abbiamo un servizio che non è ancora all’altezza sui tempi, il problema è anche l’organizzazione, l’efficientamento e l’omogeneizzazione. La giustizia è un diritto e per noi è importante perchè una giustizia che non funziona fa si che alla fine vince chi ha più potere. Oggi – ha concluso Rossomando – c’è la novità del Recovery che mette dei vincoli d’intervento in questo settore. Ci sono delle linee su cui intervenire in modo mirato: sulle norme procedurali, la necessità di inserire molte risorse non solo economiche ma anche umane, infatti entro settembre verranno assunte oltre 4mila persone nel comparto giustizia, poi c’è la questione dell’organizzazione e della digitalizzazione”.
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Valentini “Sui vaccini l’Italia si gioca il tutto per tutto”
“Alcuni hanno definito questo il governo dei migliori ma sicuramente è il governo delle migliori intenzioni, siamo tutti chiamati a collaborare. La fase in cui ci eravamo trovati quando il Presidente della Repubblica ha chiamato Draghi a dare una mano, è un po’ come quando si gioca a briscola e tu hai l’asso e sei costretto a giocarlo subito”. Lo ha detto Valentino Valentini, vice capogruppo alla Camera di Forza Italia, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress. “Ecco perchè il presidente Berlusconi e Forza Italia hanno detto che dovevamo assolutamente contribuire e non potevamo perderci questa partita. Nessuno può contestare la reputazione di Draghi. Sui vaccini l’Italia si gioca il tutto per tutto. Io auspico che i numeri che ci ha presentato possano essere rispettati e questo costituirà per tutti noi la speranza”, ha aggiunto. Parlando della risposta europea alla pandemia ha ricordato come “all’inizio ognuno andasse per conto suo, poi a due passi dal burrone in due settimane è successo quello che non è accaduto in dieci anni, debito comune europeo, Recovery Fund e un piano sul futuro dell’Ue. Quando è arrivata la questione dei vaccini – ha proseguito – c’è stata una impostazione corretta, ma l’Europa non ha né competenze e né esperienze e ora non abbiamo la garanzia delle quantità”.
Parlando della possibilità di utilizzare il vaccino Sputnik, l’esponente di Forza Italia ha aggiunto: “I russi non hanno la capacità produttiva, infatti hanno fatto accordi con altri paesi per produrli, ecco perchè non hanno vaccinato abbastanza la popolazione. Una volta arrivata la valutazione dell’Ema, visto che parliamo della vita delle persone, se funziona bisogna utilizzarlo”. Sul nuovo decreto contenente le misure anti-Covid varato ieri dal Cdm, Valentini ha infine sottolineato che “ridurre la questione ad aperturisti e rigoristi è un errore. Il Paese è in ginocchio, auspico che questo ulteriore periodo di sacrificio serva. Noi siamo riusciti ad ottenere che tra due o tre settimane si possa vedere auspicabilmente un risultato e sulla base di quello” allentare le misure. “Macron ieri ha chiuso la Francia per tre settimane, la variante inglese è tremenda”, ha ricordato il parlamentare.
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Valentini “Sui vaccini l’Italia si gioca il tutto per tutto”
ROMA (ITALPRESS) – “Alcuni hanno definito questo il governo dei migliori ma sicuramente è il governo delle migliori intenzioni, siamo tutti chiamati a collaborare. La fase in cui ci eravamo trovati quando il Presidente della Repubblica ha chiamato Draghi a dare una mano, è un pò come quando si gioca a briscola e tu hai l’asso e sei costretto a giocarlo subito”. Lo ha detto Valentino Valentini, vice capogruppo alla Camera di Forza Italia, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress.
“Ecco perchè il presidente Berlusconi e Forza Italia hanno detto che dovevamo assolutamente contribuire e non potevamo perderci questa partita. Nessuno può contestare la reputazione di Draghi. Sui vaccini l’Italia si gioca il tutto per tutto. Io auspico che i numeri che ci ha presentato possano essere rispettati e questo costituirà per tutti noi la speranza”, ha aggiunto. Parlando della risposta europea alla pandemia ha ricordato come “all’inizio ognuno andasse per conto suo, poi a due passi dal burrone in due settimane è successo quello che non è accaduto in dieci anni, debito comune europeo, Recovery Fund e un piano sul futuro dell’Ue. Quando è arrivata la questione dei vaccini – ha proseguito – c’è stata una impostazione corretta, ma l’Europa non ha nè competenze e nè esperienze e ora non abbiamo la garanzia delle quantità”.
Sul nuovo decreto contenente le misure anti-Covid varato ieri dal Cdm, Valentini ha infine sottolineato che “ridurre la questione ad aperturisti e rigoristi è un errore. Il Paese è in ginocchio, auspico che questo ulteriore periodo di sacrificio serva. Noi siamo riusciti ad ottenere che tra due o tre settimane si possa vedere auspicabilmente un risultato e sulla base di quello” allentare le misure. “Macron ieri ha chiuso la Francia per tre settimane, la variante inglese è tremenda”, ha ricordato il parlamentare.
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Coronavirus, 23.649 nuovi casi e 501 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Leggera flessione dei casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. I nuovi positivi sono 23.649 contro i 23.904 registrati ieri. I tamponi processati sono 356.085 e che fa calare di poco l’indice di positività al 6,6%. Secondo il bollettino del Ministero della Salute i decessi sono 501, in crescita rispetto alla giornata precedente. I guariti sono 20.712 mentre gli attuali positivi aumentano di 971 attestandosi a 563.479.
Nuovo calo dei ricoverati nei reparti ordinari: i degenti sono 28.949 con un calo rispetto a ieri pari a 231. Nelle terapie intensive si trovano invece 3.681 pazienti, in flessione nel dato complessivo di 29 anche se i nuovi ingressi sono 244. In isolamento domiciliare vi sono 530.849 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (4.483), seguita da Piemonte (2.584) e Puglia (2.369).
La Regione Abruzzo ha comunicato che, a seguito di controlli anagrafici, dal totale dei casi positivi è stato sottratto 1 caso in quanto duplicato. Nelle Marche, a seguito di una verifica, dal totale dei casi positivi sono stati eliminati 224 casi identificati da test sierologici positivi ma negativi al tampone.
In Sicilia oggi non è stato possibile rilevare il dato dei tamponi con test antigenico.
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Vaccini, Oms “In Europa inaccettabile lentezza”
GINEVRA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – “I vaccini rappresentano la nostra migliore via d’uscita da questa pandemia. Non solo funzionano, ma sono anche molto efficaci nel prevenire le infezioni. Tuttavia, il lancio di questi vaccini è inaccettabilmente lento. E fintanto che la copertura rimane bassa, dobbiamo applicare le stesse misure di salute pubblica e sociali che abbiamo applicato in passato, per compensare i ritardi nei programmi”. Ad affermarlo in una nota Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa. “Vorrei essere chiaro – aggiunge -, dobbiamo accelerare il processo aumentando la produzione, riducendo gli ostacoli alla somministrazione dei vaccini e utilizzando ogni singola fiala che abbiamo in magazzino”. “Il rischio che la vaccinazione in corso fornisca un falso senso di sicurezza alle autorità e al pubblico è considerevole e questo comporta un pericolo”, ha spiegato Kluge.
Considerato che le varianti continuano a diffondersi e la tensione sugli ospedali aumenta, per l’Oms le festività religiose stanno portando a una maggiore mobilità. Nella nota dell’Organizzazione mondiale della sanità, si sottolinea come accelerare la diffusione della vaccinazione sia fondamentale poichè i nuovi casi in Europa stanno aumentando in ogni fascia di età, tranne una. La scorsa settimana si è assistito a un aumento della trasmissione di Covid-19 nella maggior parte dei paesi della regione europea con 1,6 milioni di nuovi casi e quasi 24.000 decessi. La regione rimane la seconda più colpita di tutte le regioni del mondo, con il numero totale di morti che si avvicina rapidamente a 1 milione e il numero totale di casi che sta per superare i 45 milioni. “Solo 5 settimane fa, il numero settimanale di nuovi casi in Europa era sceso a meno di 1 milione, ma ora la situazione nella Regione è più preoccupante di quanto si sia visto in diversi mesi. Ci sono rischi associati all’aumento della mobilità e dei raduni durante le festività religiose. Molti paesi stanno introducendo nuove misure che sono necessarie e tutti dovrebbero seguire il più possibile”, ha affermato Dorit Nitzan, direttrice regionale per le emergenze per l’Ufficio regionale dell’OMS per l’Europa.
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Franco “Recovery Plan sfida complessa, serve visione strategica”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Piano nazionale è una grande occasione per avviare un processo di crescita duratura per il Paese che esce da circa un quarto di secolo di crescita piuttosto scarsa o comunque modesta rispetto agli altri principali Paesi europei. La buona riuscita del Piano richiede uno sforzo corale delle diverse istituzioni coinvolte e un dialogo aperto e costruttivo; richiede una strategia del Paese, una visione per quello che sarà il Paese nel 2026, nel 2030 e possibilmente nei decenni successivi”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel suo intervento in Senato al termine del dibattito sulla relazione sul Pnrr, sottolineando che il Piano rappresenta “una sfida organizzativa complessa, soprattutto nella fase di attuazione. Dobbiamo completarlo e farne uno strumento di sviluppo e ridisegno del Paese. In questo ci aiuteranno le risoluzioni approvate dal Parlamento. La trasmissione al Parlamento delle note tecniche relative alle missioni componenti della prima bozza del PNRR predisposta dal precedente Esecutivo e da cui è partito il nostro lavoro – ha aggiunto – è stata guidata dalla volontà di facilitare un dialogo stretto tra Parlamento e Governo, nell’ottica della più completa trasparenza”.
Franco ha poi assicurato che ogni euro che “verrà impegnato, ogni euro che verrà speso dovrà essere rendicontato. L’impegno del Governo di avvalersi delle indicazioni contenute nelle risoluzioni, nelle relative relazioni, nella redazione della nuova versione del Piano e l’impegno di coinvolgere il Parlamento prima della sua trasmissione alla Commissione europea non discende solo da mero obbligo di ottemperanza nei confronti delle risoluzioni, ma anche e soprattutto dal convincimento che una condivisione strategica del Piano sia possibile soltanto attraverso il pieno coinvolgimento di tutte le istituzioni, in primo luogo del Parlamento”.
Franco ha poi ricordato che l’accento sulle riforme “è fondamentale, non solo per garantire l’efficacia e la rapida attuazione degli stessi investimenti, ma anche per superare quei nodi strutturali che hanno per lungo tempo determinato nel nostro Paese una crescita insoddisfacente e livelli occupazionali inadeguati soprattutto per i giovani e per le donne. Dobbiamo far sì, con questo Piano, che i giovani e le imprese siano al centro del nostro sforzo di ripresa”.
(ITALPRESS).








