BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Accelera l’inflazione dell’Eurozona. A marzo, secondo i dati Eurostat, ha fatto segnare +1,3% su base annua, rispetto allo 0,9% di febbraio. A trainare l’aumento dei prezzi è il settore dell’energia, che rispetto a marzo 2020 ha visto i prezzi salire del 4,3%. Seguono i servizi, cibo, alcol e tabacco. I tassi più alti si registrano in Lussemburgo, Germania, Austria e Paesi Bassi. Al contrario, quelli più bassi riguardano Irlanda, Cipro, Portogallo e Slovenia. La Grecia è l’unico Paese dell’Eurozona in deflazione, con l’indice dei prezzi che su base annua ha fatto segnare -2%.
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Eurozona, accelera l’inflazione a marzo
Tim, Rossi e Gubitosi confermati presidente e amministratore delegato
MILANO (ITALPRESS) – Il Cda di Tim, riunito per la prima volta dopo il rinnovo deliberato dall’assemblea dei soci, ha confermato Salvatore Rossi presidente e Luigi Gubitosi amministratore delegato della società. L’assetto delle deleghe prevede: al presidente le attribuzioni da legge, Statuto e documenti di autodisciplina; all’Ad, in sintesi, tutti i poteri necessari per compiere gli atti pertinenti all’attività sociale, ad eccezione dei poteri riservati per legge, Statuto e regole di autodisciplina Tim al Cda, nonchè la delega in qualità di delegato alla sicurezza, per la gestione di tutti gli asset e le attività di Tim strategici rispetto alla sicurezza e alla difesa nazionale. “Oggi inizia il percorso del nuovo Cda di Tim, espressione di un processo che si è concluso ieri raccogliendo il consenso quasi unanime dell’assemblea degli azionisti”, ha detto Rossi. “Questo risultato conferma la bontà e la trasparenza del lavoro fatto per selezionare i profili, di grande esperienza e spessore, che compongono il nuovo organo consiliare, adeguati ad affrontare le sfide che attendono l’azienda nell’accompagnare il processo di digitalizzazione del Paese. Auguro buon lavoro ai nuovi consiglieri e rivolgo il mio più sentito ringraziamento al Consiglio uscente per il contributo dato a Tim negli ulTimi tre anni e per aver sostenuto l’iter che ha portato a questo nuovo triennio consiliare che ha inizio oggi”, ha aggiunto.
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Cirino Pomicino “La politica di oggi è segnata dal declino”
La politica oggi è caratterizzata dal declino. È severo il giudizio di uno dei protagonisti della Prima Repubblica, Paolo Cirino Pomicino. Intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress ha spiegato che a suo dire “la caratteristica della politica di oggi è il declino e l’erosione dei tre poteri dello stato: legislativo, esecutivo, giudiziario. Il Parlamento oggi non fa che ratificare decreti, i suoi membri non sono un punto di riferimento della società, la stabilità politica della prima repubblica è una cosa irraggiungibile oggi, e su come va il sistema giudiziario basta leggere il libro di Palamara che ci ha dimostrato con fatti e racconti che i pubblici ministeri sono un’enclave di professionisti attrezzati ma impunibili, e incidono pesantemente sul sistema politico italiano”.
Cosa significa essere democristiano oggi? “Avere una cultura di ispirazione cristiana e cattolica, ma innanzitutto è la qualità del buon senso che contraddistingue un democristiano ed avere la capacità di avere sempre presente la saggezza del dubbio, oggi ognuno la mattina si alza e dà verità su tutto”, ha risposto Cirino Pomicino, per il quale “c’è bisogno di avere una classe dirigente e dei partiti che siano partiti, se il partito non regge si va tutti allo sbando e nascono altri poteri autoreferenziali e quindi diventa un problema”.
Pessimista sulla possibilità che con questo governo si possa arrivare ad una riforma della giustizia: “Credo che non si farà, nel Recovery Plan è stata messa al centro quella sulla giustizia civile, non hanno immaginato di toccare la riforma del processo penale, probabilmente bisognerebbe abolire l’avviso di garanzia, bisognerebbe fare tutto in segreto dall’avvio delle indagini, invece gli avvisi di garanzia vengono prima consegnati ai giornalisti”.
L’ex ministro democristiano ha parlato di “dominio inquirente: sono le procure che ti mettono alla gogna, io ho passato 15 anni nei tribunali per reati inesistenti, questo intimidisce anche il magistrato giudicante, un elemento da riformare ma credo che questo non accadrà. La Seconda Repubblica è la figlia perfetta del dominio inquirente”.
Oltre alla giustizia da riformare, per Cirino Pomicino, c’è il sistema politico: “L’assenza di culture politiche, socialiste, democristiane, liberali, ha determinato la presenza del personalismo politico, ormai i segretari dei partiti sono padri padroni, decidendo la classe dirigente e poi è scomparsa qualunque tipo di democrazia interna, gli elettori si possono scegliere gli amministratori locali ma non deputati e senatori”.
Guardando alla classe politica di oggi, non è piaciuto all’ex ministro democristiano il Conte presidente del Consiglio: “E’ stato chiamato a fare un mestiere non suo, ha parlato troppo in tv e su tutti gli argomenti anche quelli di competenza dei suoi ministri, e poi c’è Grillo che mette in atto una sorta di commedia all’italiana, irride il paese”.
Più clemente il giudizio sull’attuale premier: “Draghi ha lavorato con noi per circa due anni, lo assumemmo noi al ministero dell’Economia, è una persona di grande qualità, ma una cosa è fare una gestione monocratica come da governatore della Banca d’Italia e il presidente dela Bce, una cosa è fare la politica, ma devo dire che si sta muovendo con la compostezza e la riservatezza di un presidente del Consiglio”.
Infine si dice ottimista sulla possibilità di creare un centro democratico: “Noi abbiamo dei nani al centro ma manca Biancaneve che li possa riunire, stiamo cercando qualcuno che possa avere il carisma di Biancaneve, sono convinto che alla fine si arriverà al centro”.
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Con l’intelligenza artificiale meno consumi energetici negli edifici
MILANO (ITALPRESS) – Oggi circa il 40% dei consumi energetici nazionali è riconducibile agli edifici, di cui più della metà è legato alla climatizzazione: la loro ottimizzazione risulta quindi d’importanza strategica per lo sviluppo del Paese e la competitività delle imprese italiane. Per rispondere a questo bisogno, Edison ha siglato una partnership con Enerbrain, scale-up torinese dell’energy-tech, per offrire un’innovativa soluzione di ottimizzazione dei consumi energetici per gli edifici dell’industria e del terziario basata su IoT e intelligenza artificiale. Si tratta di HVAC Optimizer, una soluzione di gestione intelligente della climatizzazione che consente di ottimizzare il consumo di energia degli impianti di HVAC, ovvero di riscaldamento, ventilazione, condizionamento dell’aria e refrigerazione.
“Gli edifici hanno un potenziale di efficientamento enorme e i dati possono permettere di sprigionarlo – dichiara Paolo Quaini Direttore servizi energetici e ambientali di Edison – Unendo l’expertise di Edison nella gestione energetica degli edifici con le innovative soluzioni digitali di Enerbrain, siamo in grado di offrire attraverso il digitale l’ottimizzazione delle performance energetiche degli edifici. La soluzione si adatta a tutti gli edifici, indipendentemente dalla loro età e obsolescenza, trasformandoli in moderni ed efficienti smart building”.
“Abbiamo ormai consolidato una collaborazione estremamente proficua con Edison” sottolinea Giuseppe Giordano, CEO e cofondatore di Enerbrain. “Questo accordo ci consentirà non solo di ampliare il bacino dei nostri clienti, ma anche di sviluppare un nuovo paradigma di produzione industriale, più efficiente e sostenibile”.
Questo accordo si inserisce nel percorso di trasformazione digitale che Edison ha intrapreso negli ultimi anni.
La piattaforma digitale HVAC Optimizer consente il monitoraggio ed il controllo da remoto degli impianti HVAC ottimizzandone il funzionamento per garantire il massimo comfort, in termini di temperatura e qualità dell’aria, unitamente a una riduzione dei consumi energetici fino al 30% e a un sensibile miglioramento della sostenibilità ambientale dell’edificio. Il servizio HVAC Optimizer si basa sull’utilizzo di sensori wireless che vengono installati sulle aree critiche e strategiche dell’edificio in modo da raccogliere, misurare e monitorare i dati ambientali (temperature interne ed esterne, concentrazione di CO2 nell’aria, consumi di energia termica ed elettrica). Le informazioni vengono poi inviate ad una piattaforma cloud che le elabora in modo dinamico attraverso algoritmi adattivi e predittivi basati su metodi di machine learning, dando così istruzioni agli attuatori installati negli impianti di ventilazione, riscaldamento e raffrescamento, al fine di consentirne una regolazione ottimizzata in tempo reale. Il sistema può essere progettato e personalizzato in base alle caratteristiche specifiche di qualsiasi edificio, anche i più complessi, adattandosi ad ogni tipo di impianti e senza bisogno di costosi interventi o sostituzioni.
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Cirino Pomicino “La politica di oggi segnata dal declino”
ROMA (ITALPRESS) – La politica oggi è caratterizzata dal declino. E’ severo il giudizio di uno dei protagonisti della Prima Repubblica, Paolo Cirino Pomicino. Intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress, Cirino Pomicino ha sottolineato come a suo dire “la caratteristica della politica di oggi sia il declino e l’erosione dei tre poteri dello Stato: legislativo, esecutivo giudiziario. Il Parlamento oggi non fa altro che ratificare decreti, i suoi membri non sono un punto di riferimento della società, la stabilità politica della Prima Repubblica è una cosa irraggiungibile oggi, e su come va il sistema giudiziario basta leggere il libro di Palamara che ci ha dimostrato con fatti e racconti che i pubblici ministeri sono un’enclave di professionisti attrezzati ma impunibili, e incidono pesantemente sul sistema politico italiano”. Per l’ex ministro “c’è bisogno di avere una classe dirigente e dei partiti che siano partiti, se il partito non regge si va tutti allo sbando e nascono altri poteri autoreferenziali e quindi diventa un problema”. Pessimista sulla possibilità che con questo governo si possa arrivare ad una riforma della giustizia: “Credo che non si farà la riforma sulla giustizia, nel Recovery Plan è stata messa al centro quella sulla giustizia civile, non hanno immaginato di toccare la riforma del processo penale, probabilmente bisognerebbe abolire l’avviso di garanzia, bisognerebbe fare tutto in segreto dall’avvio delle indagini, invece gli avvisi di garanzia vengono prima consegnati ai giornalisti”. L’ex ministro democristiano ha parlato di “dominio inquirente: sono le Procure che ti mettono alla gogna, io ho passato 15 anni nei tribunali per reati inesistenti, questo intimidisce anche il magistrato giudicante, un elemento da riformare ma credo che questo non accadrà. La Seconda Repubblica è la figlia perfetta del dominio inquirente”. Oltre alla giustizia da riformare, per Cirino Pomicino c’è il sistema politico: “L’assenza di culture politiche socialiste, democristiane, liberali, ha determinato la presenza del personalismo politico, ormai i segretari dei partiti sono padri padroni, decidendo la classe dirigente e poi è scomparsa qualunque tipo di democrazia interna, gli elettori si possono scegliere gli amministratori locali ma non deputati e senatori”.
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Fratoianni “Costruire una grande coalizione di sinistra”
Al lavoro per costruire una grande coalizione di sinistra alternativa alla destra. E’ il progetto a cui sta lavorando il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. Intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress, Fratoianni ha spiegato come ci siano “margini per costruire una grande alleanza tra sinistra, Pd e M5S, noi lavoriamo per costruire una coalizione in grado di offrire un’alternativa alla destra, è necessaria non solo la somma delle forze politiche, ma si deve costruire un sistema di valori, con il Pd, con il nuovo M5S di Conte, con la sinistra, con le forze ambientaliste”.
“Io lavoro perché questa prospettiva prenda forza, bisogna rendere chiaro qual è l’alternativa alla destra – ha aggiunto -. Su questo progetto bisogna lavorarci non basta evocarlo”. Fratoianni si è detto convinto che i concetti di destra e sinistra non finiranno in soffitta: “Noi assistiamo, da molto tempo, ad una enorme crescita delle disuguaglianze, che non è solo economica, ma è disuguaglianza di diritti, di opportunità, di percezione del futuro, qui torna il grande tema: la sinistra si batte contro la disuguaglianza, la destra non ha dato nessuna risposta sulle scelte concrete”.
Sinistra Italiana ha scelto di non entrare nel governo Draghi. “Per tante questioni ha spiegato il leader del partito -, a partire da quello che è il giudizio nel modo in cui siamo arrivati a quel governo, l’esecutivo di Conte è stato abbattuto in modo cinico, perché una serie di forze politiche, economiche, hanno deciso che quel governo non andava bene per gestire i fondi e la spesa del programma Next Generation Ue, tra l’altro guadagnati proprio da quel governo. Perché il governo Conte era giudicato incapace? Perché era considerato troppo assistenzialista, quindi bisognava cambiare, la seconda ragione è per la composizione del governo Draghi, io di sinistra non posso governare con la destra”.
Entrando nei temi cari alla sinistra, per il leader di SI si deve intervenire “in modo puntuale sulla disparità di genere sul piano salariale, con una legge che garantisca un elemento di parità, poi dobbiamo discutere su come oggi lo Stato debba tornare a svolgere una funzione centrale anche nell’economia del Paese, ci sono settori smantellati in questi anni, tagliati fuori da un serio piano di investimenti, come la salute, la scuola, su tutti questi va ricostruito il sistema di interventi, sul piano del lavoro è arrivato il momento di introdurre il salario minimo, bisogna potenziare tutto il settore delle politiche attive del lavoro , si devono potenziare le strutture che servono per le politiche attive del lavoro”.
Fratoianni incontrerà il segretario del Pd, Enrico Letta, con il quale probabilmente parlerà anche di sistema elettorale: “Sono per un sistema proporzionale con le preferenze, bisogna ricostruire una capacità di selezione della classe politica, in questi anni il maggioritario ha prodotto una moltiplicazione dei partiti, perché un modello che fa vincere con un voto in più favorisce la capacità di incidere dei partirti più piccoli, questo meccanismo ha impoverito il dibattito politico”.
Fiducioso sul futuro post pandemia, il segretario di SI si augura che “le cose vadano meglio, dobbiamo liberarci dalla paura, poi dico che ci sono dei problemi, cose su cui intervenire e chiedo al governo di intervenire sul caos delle Regioni, poi c’è la questione che riguarda la prospettiva, e parlo anche dei vaccini, serviranno nei prossimi anni. Spero di non tornare alla normalità di prima, ora sono state messe in evidenza le ferite della società, su quelle ora si deve intervenire. Il segno del cambiamento sarà l’oggetto della sfida politica, culturale”,
ha aggiunto.
“La pandemia si sconfigge a livello mondiale, serve un’iniziativa sul piano europeo ed internazionale, non possiamo essere schiavi delle multinazionali farmaceutiche, si intervenga sulla questione brevetti, facciamo sì che il vaccino sia il primo dei beni comuni”, ha detto ancora Fratoianni, che infine ha anticipato che presenterà una proposta di legge per introdurre una patrimoniale progressiva, “partendo dal mezzo milione di euro a persona fisica. La nostra proposta prevede, contestualmente, l’eliminazione dell’Imu sulla seconda casa e dell’imposta di bollo sui depositi bancari per rimettere ordine anche a quella tassazione. Sostanzialmente si interviene su una fascia piccolissima di popolazione, introducendo il principio di redistribuzione delle risorse”.
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Alleanza Assicurazioni entra nel segmento Casa
MILANO (ITALPRESS) – Oggi ben il 73% delle famiglie italiane è proprietario della casa in cui vive, ma solo il 22% ha almeno una polizza abitazione (multirischio, incendio e le cosiddette “globali fabbricati”) e più del 60% delle famiglie decide di assicurarsi solo dopo avere subito un danno in casa. In questo scenario, attuando la Strategia Partner di Vita di Generali Country Italia, Alleanza Assicurazioni accelera il suo impegno in ambito protection e entra nel segmento casa.
Alleanza dal 2015 al 2020 ha segnato una crescita sia nella Nuova Produzione, con un totale di 2,7 miliardi di euro (+35%), sia nella Raccolta Premi con una quota di 5,6 miliardi (+25%). Nel segmento protection la compagnia è passata da una raccolta protection totale di 82 milioni di euro, registrata nel 2015, a 209 milioni di Euro raccolti nel 2020 (+154%).
La compagnia oggi punta sulla nuova frontiera della tutela per la casa con “Casa Semplice”, il piano di protezione della propria abitazione, di chi la vive e di ciò che contiene.
La nuova soluzione protection della Compagnia di Generali Country Italia “è completa e personalizzabile e offre una protezione anche in caso di eventi catastrofali – si legge in una nota -. “Casa Semplice” di Alleanza, anche grazie all’integrazione della tecnologia, tutela dai frequenti rischi che possono insorgere a persone, animali domestici e oggetti all’interno delle abitazioni, oggi sempre più luogo di lavoro, di riposo e di gioco”.
“Riteniamo fondamentale interpretare il nostro ruolo sociale di assicuratori riducendo il divario tra una crescente percezione dei rischi dalla parte delle famiglie e una bassa copertura degli stessi. Questa è la responsabilità che sentiamo per essere “Partner di Vita” dei nostri clienti, che è la strategia di tutta Generali Country Italia – spiega Davide Passero, amministratore delegato di Alleanza -. Siamo, infatti, consapevoli che chi fa assicurazione ha la responsabilità di colmare questo gap e per questo, in Alleanza, vogliamo fare la nostra parte al fianco dei nostri clienti e delle comunità, rendendo popolare l’assicurazione in Italia. Questo impegno è già testimoniato dalla nostra attività in ambito salute, dove in poco meno di due anni abbiamo assicurato oltre 230 mila famiglie. Oggi allarghiamo la nostra azione anche al segmento della casa, da sempre bene di primaria importanza per gli italiani, attraverso la nuova soluzione Casa Semplice dedicata alla protezione non solo dell’abitazione, ma dell’intera famiglia”.
“Casa Semplice” offre servizi e soluzioni studiati per la protezione della casa, la salvaguardia dei beni e della famiglia, animali domestici compresi. Il nuovo piano è adatto a case di proprietà o concesse in affitto ed è pensato anche per far fronte ad eventi catastrofali come terremoti, alluvioni o inondazioni, e per prevenire eventuali rischi, integrando le tecnologie di Generali Jeniot, tramite sensori intelligenti che avvisano tempestivamente in caso di anomalie (per esempio rilevazione di gas, fumo, allagamento). Per monitorare e gestire le emergenze è stata, inoltre, realizzata una App che permette di accedere ai dispositivi anche in caso di assenza di corrente elettrica.
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Fratoianni “Costruire alleanza con Pd, M5S e forze ambientaliste”
ROMA (ITALPRESS) – Al lavoro per costruire una grande coalizione di sinistra alternativa alla destra. E’ il progetto a cui sta lavorando il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. Intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpressm, ha detto: “Ci sono margini per costruire una grande alleanza tra sinistra, Pd e M5. Noi lavoriamo per costruire una coalizione in grado di offrire un’alternativa alla destra. E’ necessario lavorare non solo alla somma delle forze politiche, ma si deve costruire un sistema di valori, con il Pd, con il nuovo M5S di Conte, con la sinistra, con le forze ambientaliste. Io lavoro perchè questa prospettiva prenda forza, bisogna rendere chiaro qual è l’l’alternativa alla destra. Su questo progetto bisogna lavorarci, non basta evocarlo”. Fratoianni incontrerà il segretario del Pd Enrico Letta, con il quale probabilmente parlerà anche di sistema elettorale. “Sono per un sistema proporzionale con le preferenze, bisogna ricostruire una capacità di selezione della classe politica. In questi anni il maggioritario ha prodotto una moltiplicazione dei partiti, perchè un modello che fa vincere con un voto in più favorisce la capacità di incidere dei partiti più piccoli. Questo meccanismo ha impoverito il dibattito politico”. Fiducioso sul futuro post pandemia, il segretario di Sinistra Italiana si augura “di non tornare alla normalità di prima, ora sono state messe in evidenza le ferite della società. Su quelle si deve intervenire. Il segno del cambiamento sarà l’oggetto della sfida politica e culturale”. Infine ha anticipato che presenterà una proposta di legge per introdurre una patrimoniale progressiva. “Abbiamo avanzato una proposta precisa nella scorsa legge di Bilancio, lo faremo con una proposta di legge con la quale proponiamo un’imposta patrimoniale fortemente progressiva, partendo dal mezzo milione di euro a persona fisica. La nostra proposta prevede, contestualmente, l’eliminazione dell’Imu sulla seconda casa e dell’imposta di bollo sui depositi bancari per rimettere ordine anche a quella tassazione. Sostanzialmente si interviene su una fascia piccolissima di popolazione, introducendo il principio di redistribuzione delle risorse”.
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