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Coronavirus, Meloni “Draghi ammette il problema trasporti”

ROMA (ITALPRESS) – “Durante la conferenza stampa il premier Draghi ha finalmente ammesso che il problema dei contagi non sono tanto le scuole quanto i trasporti, su cui incidono prevalentemente gli spostamenti dei ragazzi delle scuole superiori. E’ da circa un anno che ripetiamo che i ragazzi stanno pagando un prezzo altissimo a causa dell’incapacità dei governi di mettere in sicurezza il trasporto pubblico potenziandolo anche attraverso il coinvolgimento di privati, ora che finalmente ci siamo arrivati tutti quanti non sarebbe il caso di passare ai fatti? Le nostre proposte sono da tempo a disposizione di tutti, Governo incluso”. Lo afferma in una nota Giorgia Meloni, presidente di Forza Italia.
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I sindacati del gioco legale “Restituire dignità al settore”

ROMA (ITALPRESS) – “Restituire dignità al settore del Gioco pubblico in concessione, chiuso dal 2020, mentre i 150 mila addetti sono tutt’ora in sospensione e in regime di ammortizzatori sociali e non vi sono prospettive di riapertura a breve termine anche considerata la recrudescenza della pandemia da Covid-19”. E’ quanto emerso dall’Assemblea nazionale unitaria indetta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs trasmessa on line e ampiamente partecipata da oltre mille tra lavoratrici e lavoratori del settore in rappresentanza della vasta platea di addetti della distribuzione specializzata del gioco, delle Sale Bingo, delle sale scommesse e Gaming Halls.
Il dibattito ha confermato tutte le criticità del comparto retail del gioco legale, che apporta alle casse dello Stato oltre 10 miliardi di euro, e dei lavoratori, molti dei quali devono ancora percepire gli ammortizzatori sociali e il cui reddito è stato pesantemente falcidiato dal prolungato periodo di chiusura delle attività con le difficoltà connesse anche all’accesso al credito bancario.
“Chiediamo pari dignità per i lavoratori e lavoratrici di questo settore: se c’è una zona rossa deve essere zona rossa per tutti se c’è una zona bianca deve esserlo per tutti, abbiamo assistito anche a situazioni differenziate da questo punto di vista e pensiamo che non sia giusto. Quello che chiediamo al governo è di individuare immediatamente una data per la riapertura di questo settore perchè ogni giorno che passa è un giorno che rischia di indebolire la struttura economica e occupazionale del settore”, ha spiegato Danilo Lelli, responsabile nazionale di Filcams Cgil, nel corso di una conferenza stampa. “Noi – ha aggiunto – abbiamo con le aziende realizzato dei protocolli che sono più restrittivi di quelli realizzati in altre realtà, quindi pensiamo che il settore abbia le carte in regola per riaprire”.
Il comparto del gioco lecito, ha detto Marco Demurtas, responsabile nazionale di Fisascat Cisl, “continua a combattere la sua battaglia contro un sistema paese e un sistema legislativo quantomeno contraddittorio. Lo Stato e il Governo, in particolare il governo degli ultimi tempi, ha decisamente posto un ostracismo, una barriera, un muro di gomma a ogni tentativo di affrontare organicamente le questioni che riguardano il settore riguardo a distanziamenti, concessioni e i protocolli sanitari che sono invece stati gestiti con assoluta correttezza da parte di tutte le società”.
Secondo Paolo Proietti, responsabile nazionale di Uiltucs, “sono maturi i tempi per una grande mobilitazione di piazza. E’ chiaro che oggi non ci sono le condizioni proprio in considerazione del delle limitazioni determinate dall’emergenza sanitaria ma è evidente che non appena matureranno le condizioni noi speriamo questo sarà possibile”.
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A Doha nel GP Fie di fioretto 10 azzurri al tabellone principale

Si è aperto stamattina il weekend dedicato al fioretto maschile internazionale con il Grand Prix Fie di Doha, che rappresenta il ritorno in gara in questa stagione per i protagonisti dell’arma. Al termine della prima giornata, sono dieci gli azzurri che hanno conquistato l’accesso al tabellone principale. Alessio Foconi, Andrea Cassarà e Daniele Garozzo erano già qualificati di diritto come teste di serie e quindi già certi di iniziare la loro gara domenica. Al termine della fase a gironi sono stati raggiunti anche da Edoardo Luperi e Tommaso Marini, che hanno conquistato il main draw grazie a 4 vittorie e a una sola sconfitta nel loro percorso, mentre Damiano Rosatelli, Giorgio Avola, Guillaume Bianchi, Lorenzo Nista e Alessandro Paroli hanno dovuto superare il tabellone preliminare a eliminazione diretta.
Si è concluso invece il cammino di Francesco Ingargiola, sconfitto nel tabellone dei 64 di qualificazione dal russo Zakhar Kozlov 15-9.
I dieci azzurri ancora in gara torneranno in pedana domenica a partire dalle 8.30 italiane; mentre domani sarà la volta delle fiorettiste che, a partire dalle 8 italiane, affronteranno la fase a gironi e il tabellone preliminare, per definire le 64 che si affronteranno domenica.
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Ius Soli, Lamorgese “Serve grande condivisione in Parlamento”

FIRENZE (ITALPRESS) – “E’ un argomento sicuramente importante su cui è necessaria una grande condivisione in Parlamento. Sono proposte e norme che vanno valutate in Parlamento”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese intervenendo al convegno “Pensa 2040: Cultura e cittadinanza attiva come strumento chiave di lotta alla criminalità organizzata”, al teatro “La Pergola” di Firenze, a chi le ha chiesto un commento alla proposta rilanciata recentemente dal segretario del Pd, Enrico Letta, di una legge sullo Ius soli.
In merito alla gestione dell’immigrazine, “sono d’accordo sull’accoglienza diffusa – ha spiegato Lamorgese -. Noi abbiamo preso contatti con l’Anci perchè vengano individuate anche le strutture. Devo dire che non sempre quello che sembra facile poi lo è effettivamente, perchè sul territorio tante volte i sindaci non danno disponibilità, e vorrei anche dire che non c’è differenza di partito”.
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Test match nazionali, Roma a Firenze, Milan a Bologna

ROMA (ITALPRESS) – Nuovo weekend di Test Match Nazionali, con diverse sfide che vedranno impegnati club di Serie A, da Bologna-Milan a Juventus-Spezia fino a Fiorentina-Roma, Parma-Genoa e Cagliari-Lazio. Inter che sarà di scena contro Chievo Verona, Renate e Albinoleffe, mentre il Sassuolo giocherà la tripla contro la Virtus Entella e l’Atalanta contro la Spal. In Campania grande protagonista il Benevento, che disputerà 5 partite contro Avellino e Paganese, una in più dell’Empoli che se la vedrà contro Pontedera e Arezzo.
La Sampdoria giocherà in trasferta contro la Pro Vercelli, impegnata anche con il Monza che a sua volta sarà ospite del Feralpisalò. Gare esterne anche per Torino e Udinese sui campi di Cremonese e Vicenza. Scendendo lo stivale, doppia partita tra Monopoli e Bisceglie e tra Reggina e Crotone.
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Under 18 A e B, Atalanta agguanta Roma, Inter e Sassuolo a -2

ROMA (ITALPRESS) – Dopo la grande vittoria della Roma nel derby con la Lazio, è arrivata la risposta delle inseguitrici. L’Inter di Cristian Chivu ha battuto nell’altro big match la Fiorentina di Buso, grazie alla rete di Magazzù e al rigore parato da Botis a Senè. Giornata con grandi prodezze all’interno dagli 11 metri, visto che anche nella sfida tra Sassuolo e Monza, il neroverde Zacchi è riuscito a ipnotizzare Caccavo. La partita è terminata 2-2: dopo l’autogol iniziale di Miranda, prima il solito Ferrara (capocannoniere con 6 reti) poi Arcopinto hanno ribaltato il match sugellato allo scadere dal pari di Riva.
A pari merito con la Roma (ma con una partita in più) e a +2 su Inter e Fiorentina, l’Atalanta non lascia scampo al Torino: il granata La Marca rende vano il gol di Rosa, ma è Mehic a mettere la firma finale sulla gara. Nell’ultimo incontro, prima gioia stagionale per il Milan di Christian Terni, che con una doppietta di N’Gbesso manda al tappeto un discontinuo Parma (di Vaglica l’unica rete ducale).
Nella prossima giornata, che si concentrerà interamente domenica, saranno proprio le due squadre in testa, Atalanta e Roma, ad affrontarsi nella sfida più attesa del weekend. Con il Sassuolo a riposo, l’Inter va sul campo della Lazio per accorciare su almeno una delle due contendenti, mentre la Fiorentina proverà a rialzarsi contro il Genoa. Milan-Torino e Monza-Parma le altre sfide.
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Nell’anno del Covid 384 mila abitanti in meno in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Al 31 dicembre 2020 la popolazione residente in Italia è inferiore di quasi 384 mila unità rispetto all’inizio dell’anno, come se fosse sparita una città grande quanto Firenze. Gli effetti negativi prodotti dall’epidemia Covid-19 hanno amplificato la tendenza al declino di popolazione in atto dal 2015. E’ quanto emerge da un report dell’Istat.
Nel 2020 si registra un nuovo minimo storico di nascite dall’unità d’Italia, un massimo storico di decessi dal secondo dopoguerra e una forte riduzione dei movimenti migratori.
Crolla il numero dei matrimoni celebrati: 96.687, -47,5% sul 2019 (-68,1% i matrimoni religiosi e -29% quelli con rito civile).
La popolazione residente in Italia ammonta a 59.257.566 unità, 383.922 in meno rispetto all’inizio dell’anno (-0,6%). Il declino demografico avviatosi dal 2015 è stato accentuato dagli effetti che l’epidemia Covid-19. “Alle conseguenze dirette del virus dovute ai decessi si sono aggiunte le ripercussioni che le misure, volte a contenere la diffusione dei contagi, hanno prodotto sulla vita delle persone (restrizioni di movimento, interruzione totale o parziale di attività lavorative, limitazione nel numero di partecipanti alle cerimonie)”, spiega l’Istat.
La perdita di popolazione del Nord, soprattutto nella prima ondata, appare in tutta la sua drammatica portata. Se nel 2019 il deficit di popolazione era stato piuttosto contenuto sia nel Nord-ovest che nel Nord-est (rispettivamente -0,06% e -0,01%), nel corso del 2020 il Nord-ovest registra una perdita dello 0,7% e il Nord-est dello 0,4%. Il Centro vede raddoppiare in termini percentuali il deficit di popolazione (da -0,3% del 2019 a -0,6% del 2020) mentre il Sud e le Isole, più colpite nella seconda ondata (da metà settembre), subiscono una perdita dello 0,7%, simile a quella del 2019, per effetto della tendenza allo spopolamento già in atto da diversi anni.
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Dolci di Pasqua per 8 tavole italiane su 10. Torna la qualità artigiana

ROMA (ITALPRESS) – Sulla tavola di Pasqua torna a farsi largo la qualità artigiana. Anche per quanto riguarda i dolci: colombe, uova di cioccolato, prodotti regionali, a partire dalla pastiera di grano. A rilevarlo una indagine condotta da CNA Agroalimentare tra i propri iscritti di tutta Italia.
A Pasqua si prevede che su otto tavole italiane ogni dieci venga servito un dolce. In stragrande maggioranza colombe e/o uova di cioccolato. Perlomeno una famiglia su dieci farà spazio alle tradizioni regionali. Ma a farla da padrone sarà la colomba. Un classico, ormai, ma non molto antico: conta poco più di cent’anni. Uno storico produttore milanese cominciò a sformarla nel 1919, a pochi mesi dalla fine della prima guerra mondiale, per celebrare la pace con il volatile suo simbolo. Considerata per lungo tempo la sorella povera del panettone, ha spiccato il volo diventando un must stagionale che brilla di luce propria negli anni del boom economico.
Rispetto alla Pasqua del 2019, l’ultima pre-Covid, tra i dolci da forno che finiranno sulle mense imbandite tricolori si registra un aumento del fai-da-te, testimoniato dal boom nelle vendite di farina, lievito e preparati dolciari, una tendenza esplosa nei mesi del primo confinamento e non abbandonata: ogni sito gastronomico sta proponendo le proprie ricette.
Maggioritari rimangono i prodotti industriali, comunque, ma nei confronti del drammatico 2020 quest’anno sono destinate a impennarsi le vendite di dolci artigianali, sostanzialmente azzerate lo scorso anno dalle restrizioni imposte a pasticcerie, cioccolaterie, gelaterie.
Nei laboratori trionfa la colomba nella sua versione tradizionale: glassa di mandorle sottilissima, granella di zucchero e mandorle pelate a coprire un impasto a base di farina e uova, soffice, leggermente dolce, di color giallo intenso, con aggiunta talvolta di uva passa e/o frutta candita. Il plus della colomba pasquale del terzo millennio è l’utilizzo del lievito madre, che la rende più morbida e digeribile, leggermente acidula al gusto. Rispetto al passato, inoltre, la colomba si deve anche presentare a tavola in “abito” più elegante, a cominciare dalla confezione.
Ripartono alla grande anche le produzioni artigianali di uova di cioccolato, l’anno scoro ridotte al lumicino. Sono ancora lontani i livelli del 2019, ma l’uovo da prodotto per bambini conferma il proprio ruolo di dolce per tutta la famiglia. O di regalo raffinato. Per le uova, infatti, è il momento della personalizzazione. Costrette a non poter viaggiare e nemmeno a incontrarsi con amici e parenti, le famiglie, le coppie, stanno affidando agli artigiani non solo il desiderio di buono ma anche di bello, a cominciare dall’impacchettamento, talvolta in tessuto e passamanerie. Quanto alla sostanza, oramai l’uovo è sempre più proposto non solo nella versione al cioccolato al latte ma in tante varianti: cioccolato fondente, cioccolato bianco, con granella o frutta secca all’esterno, addirittura decorato con foglia d’oro alimentare. E il laboratorio è scelto anche allo scopo di permettere l’intromissione all’interno dell’uovo della “sorpresa”, magari non di eccessivo valore economico ma sicura testimonianza d’affetto, meglio se fatta-su-misura da artigiani artistici e tradizionali.
Il fai-da-te nel 2020 ha rilanciato i dolci locali tradizionali, ripresi anche nelle pasticcerie più attente ai gusti dei clienti: gubana e agnello di marzapane, ciaramicole e focacce varie e, soprattutto, la pastiera di grano. Una specialità, quest’ultima, che si è conquistata uno spazio proprio uscendo dai confini di Napoli e della Campania per diventare un dolce nazionale e da tutto l’anno, perfino in versione “semifreddo” o “gelato”. Tant’è che, a dispetto della sua complessità, la ricetta della pastiera, secondo Google Trends, è tra le più ricercate in rete.
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