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Fatturazione elettronica, recuperata Iva per 1 mld

MILANO (ITALPRESS) – La Fatturazione Elettronica tra privati, obbligatoria dal 1° gennaio 2019, ha rappresentato la più grande operazione di informatizzazione su scala nazionale.
Secondo una ricerca dell’Osservatorio Digital B2b della School of Management del Politecnico di Milano oltre 2 miliardi di fatture elettroniche sono transitate attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), inviate da 3,9 milioni di imprese. L’Iva recuperata tramite il processo elettronico si stima essere tra 0,9 e 1,4 miliardi di Euro.
In questo scenario Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia ha presentato, nel lancio commerciale del primo semestre dell’anno, una serie di soluzioni digitali funzionali al processo della fatturazione elettronica. Denominate SMART Skills formano l’ecosistema di Fattura SMART, un applicativo con circa 400mila utenze, e sono concepite per automatizzare e velocizzare il processo di fatturazione elettronica e migliorare lo scambio con clienti, fornitori e banche.
“A due anni dall’adozione della fatturazione elettronica, siamo convinti che sia giunto il tempo per un ulteriore passo in avanti e per uno sviluppo dell’applicativo in termini di performance. Sono molti gli add-on inseriti nell’ecosistema della nostra Fattura SMART, uno degli applicativi di fatturazione elettronica più adottati in Italia. Siamo dunque in grado di moltiplicare le potenzialità del nostro strumento di fatturazione elettronica sviluppandolo in un dispositivo più efficace anche per una platea molto vasta di piccole e piccolissime imprese, di commercianti ed artigiani”, ha commentato Pierfrancesco Angeleri, Managing Director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia.
Le cinque SMART Skills agiscono nell’area Crediti e Banche e consentono ai professionisti e agli utenti dell’applicativo Fattura SMART un deciso incremento dell’efficienza e della qualità di servizio.
“Acquisizione automatica dei dati anagrafici” sviluppa in modo automatico le anagrafiche dei clienti con informazioni aggiuntive quali denominazione, partita Iva, codice fiscale, indirizzo, natura giuridica, codici Ateco, descrizione dell’attività, REA, CCIAA, per fare degli esempi, riducendo le possibilità di errori e certificando le informazioni.
Con la SMART Skill “Emissione RIBA e Bonifici” è semplice generare ricevute bancarie o pacchetti di ricevute direttamente dall’applicativo Fattura SMART. Questa funzione aggiuntiva garantisce una comunicazione più fluida ed efficace con la banca.
informa “Gestione solleciti di pagamento” è la funzionalità che gestisce puntualmente e in automatico le problematiche correlate ai pagamenti scaduti e non incassati con la garanzia di controllo e sicurezza dei pagamenti in entrata.
La funzione digitale “Pagamenti personalizzati” gestisce in modo flessibile e avanzato le scadenze di pagamento inserendo e personalizzando le date di pagamento delle fatture, anche diverse, per ogni cliente e fornitore.
Infine grazie alla SMART Skill “Riconciliazione automatica delle scadenze” si può verificare la corrispondenza bancaria tra saldo e fatture incassate e non dalla banca direttamente da Fattura SMART con la correzione automatica delle incongruenze.
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Giovedì Biden in video conferenza con il Consiglio Ue

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Giovedì 25 marzo, il presidente degli Stati Uniti Biden incontrerà virtualmente il Consiglio europeo durante il suo vertice. Su invito del presidente del Consiglio europeo Charles Michel, il presidente Biden parteciperà a una sessione del vertice programmato dai leader dell’UE. “Si confronterà con i leader dell’Unione europea – si legge in una nota della Casa Bianca – sul suo desiderio di rivitalizzare le relazioni USA-UE, sulla collaborazione per combattere la pandemia e affrontare il cambiamento climatico e approfondirà il più grande rapporto commerciale e di investimento del mondo. Discuterà anche di temi di politica estera condivisi, tra cui Cina e Russia”.
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Pd, Marcucci “Deciderò se ricandidarmi a capogruppo”

ROMA (ITALPRESS) – “L’appello del segretario è stato molto forte. Il riconoscimento del lavoro svolto da questo gruppo, composto da tutte le sue anime e sensibilità politiche è stato, o almeno mi è parso, sincero, chiaro e definitivo. Questo mi obbliga a fare una riflessione in queste ore. Ho convocato il gruppo per procedere all’elezione del nuovo capogruppo giovedì mattina alle 8.30”. Lo ha detto il capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci, incontrando i giornalisti dopo l’assemblea dei senatori con il segretario del partito Enrico Letta.
“La mia riflessione sarà decidere su una mia candidatura o sulla candidatura di una donna che sarà concordata col gruppo. Lavoriamo, riflettiamo, parliamo, discutiamo, siamo un partito complicato con tante dinamiche, alcune regole – ha aggiunto -. Preferisco la democrazia ai partiti dove decide uno solo”.
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Casellati “Il decreto Sostegno è un aiuto, vera scommessa è il lavoro”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi la sfida vera è mettere i soldi nelle tasche degli italiani, la formula e la scommessa è lavoro, lavoro e ancora una volta lavoro. Il decreto Sostegno è un aiuto, occorre però che in prospettiva ci sia un progetto a largo respiro per riprendere tutte le attività economiche senza burocrazia, senza vincoli, e bisogna riaprire i cantieri”. Lo ha detto il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, a Porta a Porta.
In merito al Piano vaccinale, la Casellati ha parlato di “ritardi dovuti a gravi disguidi di carattere organizzativo, bisogna rimediare subito perchè i dati parlano chiaro, non vaccinare gli ultra ottantenni significa più morti e più ricoveri in terapia intensiva. Oggi siamo di fronte a una delle più grandi campagne vaccinali di massa che sono capitate in una crisi di governo, quindi bisogna correre. Il successo della campagna vaccinale può riportare l’Italia alla normalità. Se mi sono vaccinata? No, aspetto che mi chiamino”.
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Bce, 514 milioni di contributi per la vigilanza 2020

FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – La Banca centrale europea (BCE) ha annunciato che i contributi totali a carico delle banche per 2020 ammontano a 514,3 milioni di euro. I costi di vigilanza complessivi si sono attestati a 535,3 milioni di euro lo scorso anno, registrando un aumento molto contenuto dello 0,3% rispetto al 2019. A seguito delle rettifiche per il risultato positivo di 22 milioni di euro del 2019 e per un importo di 1 milione di euro a titolo di rimborsi alle singole banche, la BCE richiederà ai soggetti vigilati contributi pari a 514,3 milioni di euro.
In esito alla revisione condotta nel 2019, la BCE ha introdotto la fatturazione ex post, per cui i contributi saranno addebitati alle banche in base ai costi effettivi sostenuti e non a quelli stimati. I singoli contributi per il 2020 saranno riscossi nel secondo trimestre del 2021.
Le banche vigilate direttamente dalla BCE contribuiranno per 476,5 milioni di euro mentre quelle sottoposte alla sua vigilanza indiretta per 37,8 milioni.
I costi delle attività di vigilanza inizialmente stimati dalla BCE per il 2020 ammontavano a 603,7 milioni di euro, superiori del 12% rispetto al 2019. Tuttavia, a seguito della pandemia di coronavirus (COVID-19), i livelli di priorità delle attività sono stati significativamente ridefiniti; sono state ad esempio ridotte le visite periodiche presso le banche e le ispezioni in loco, ed è stata posticipata la prova di stress 2020 a livello di UE coordinata dall’Autorità bancaria europea (ABE). Le spese per l’anno in questione sono state pertanto inferiori alle aspettative.
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Emergenza abitativa, Valeriani “Occorre un intervento del Parlamento”

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ROMA (ITALPRESS) – Audizione congiunta delle commissioni Bilancio e Urbanistica, presieduta da Marco Cacciatore, sull’emergenza abitativa sul finanziamento della politica della casa e sullo stato dell’utilizzo dei fondi ex-Gescal.
Nel lungo intervento di Angelo Fascetti dell’Associazione Inquilini e abitanti – Usb, sono state sollevate tutte le criticità dell’emergenza abitativa, anche alla luce dell’emergenza sanitaria che incide su situazioni già precarie. Non è mancato un chiaro riferimento all’inerzia del Comune di Roma, per la mancata assegnazione di case, seppur disponibli, poi sull’Ater, ormai commissariata da otto anni che andrebbe riformata e resa pubblica, insomma “manca da troppi anni una vera politica per la casa”, ha concluso Fascetti.
A fargli eco Paolo Di Vetta, Movimenti per il diritto all’abitare che ha dichiarato: “consideriamo la Regione Lazio l’unico soggetto amministrativo nostro intelocutore, perchè il Comune di Roma è inesistente”.
Al termine degli interventi degli auditi l’assessore alle Politiche abitative e Urbanistica, Massimiliano Valeriani, ha invece illustrato tutte le azioni messe in campo dalla Regione. Dalla recente consegna delle 300 abitazioni popolari al Comune di Roma (ente responsabile per i bandi e le assegnazioni), ai 100 milioni di euro stanziati per l’edilizia pubblica di proprietà della Regione, per interventi strutturali e infrastrutturali ma anche di riqualificazione di spazi verdi e degli spazi interni. Ha ricordato i 15 cantieri aperti nelle periferie di Roma dove insiste il patrimonio Ater. Nel suo intervento l’assessore ha rammentato “la necessità di combattere l’abbandono delle periferie e la necessità di restituire qualità della vita agli abitanti di queste”, ha quindi citato i fondi sbloccati per le periferie del Quarticciolo, Torre Maura, Tor Bella Monaca, Tufello, Corviale Garbatella, Quadraro, Torre Gaia, Casal Bruciato e altre.
“Il tema della casa – ha precisato l’assessore Valeriani – è un grande problema nazionale e sbagliano quelli che pensano di affidarlo solo a livello locale, perchè le Regioni e i Comuni da soli non ce la fanno, è un problema che sta assumendo connotati giganteschi e Roma, nel sistema Lazio, ne prende una grande parte. In questo momento dovrebbe essere il Comune di Roma a trasferire le 200 unità abitative che come Regione abbiamo loro trasferito, qui l’altro elemento di criticità, ovvero i comuni che dovrebbero fare i bandi e le assegnazioni e non procedono”. Sui fondi ex Gescal, pari a 1,7 miliardi di euro, ha ricordato che è un computo nazionale, sono 202 milioni di euro quelli in capo alla Regione Lazio, risorse già tutte impegnate”. “Il tema Gescal – ha concluso Valeriani – è importante ma va affrontato in modo diverso, se dell’emergenza abitativa non si fa carico il parlamento è illusorio che le Regioni lo possano risolvere. L’ultimo intervento risale al piano Fanfani”.
“Concludo – ha dichiarato Valeriani – rivendicando il merito che negli ultimi anni come Regione stiamo facendo, muovere quello che è stato fermo per inerzia”.
Con i fondi europei e il Recovery Fund 2021 -2027 ha precisato Valeriani, si potrebbe dare una risposta definitiva all’emergenza abitativa, e mettere una pietra tombale sul tema, sempre che il Comune di Roma dia i progetti.
Molti gli interventi dei consiglieri a partire dal presidente di commissione Bilancio, Fabio Refrigeri, che ha parlato di importante sinergia tra le commissioni e l’invito a continuare a interloquire e sviluppare elementi specifici.
Dall’opposizione Giancarlo Righini (FdI) ha ricordato quanto sull’ermergenza abitativa ci sia stata trasversalità tra le forze politiche. “Dovremmo chiedere tutti insieme alla politica nazionale di intervenire sull’edilizia popolare – ha dichiarato Righini – perchè sarà ancor più emergenza quando finiranno i sostegni del governo”.
Fabrizio Ghera ha parlato del bonus casa che le famiglie attendono da tempo. Massimiliano Maselli (FdI) ha sollevato i ritardi che invece si registrano nei vari lavori di manutenzione sugli edifici di edilizia pubblica, come la complessità di procedere al bonus 110% per la riqualificazione di immobili Ater, ha ricordato all’assessore che oggi la Regione governa con il Movimento 5 Stelle, così come a livello nazionale, e quindi di interloquire con gli alleati che governano il Comune di Roma. Gaia Pernarella (M5S) ha precisato che la Regione con le sue competenze potrebbe portare avanti un lavoro importante di ricognizione e regolarizzazione, anche in collaborazione con i Comuni dando loro indicazioni chiare.
Paolo Ciani (Pd) nel suo intervento ha invitato ad affrontare il problema dell’emergenza abitativa come crisi sistemica, perchè in emergenza si trovano soluzioni emergenziali, mentre affrontarlo come crisi sistemica porterebbe a solzuioni definitive, a lungo termine.
Laura Cartaginese (Lega) ha parlato del problema abitativo che coinvolge anche le province del Lazio.
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Coronavirus, 18.756 nuovi casi e 551 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Balzo dei nuovi casi di coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore, secondo il Bollettino del Ministero della Salute, i nuovi contagiati sono 18.756 contro i 13.846 di ieri. I tamponi effettuati sono stati 335.189, numero che fa crollare l’indice di positività al 5,5%. Significativa crescita dei decessi, 551 (ieri erano stati 386). I guariti sono 20.601 e gli attuali positivi calano di 2.413 unità, attestandosi a 560.654.
Non si ferma la crescita costante dei ricoveri nei reparti ordinari: sono 28.428 (+379). Così pure nelle terapie intensive, dove con 3.546 ricoverati si registra un saldo complessivo in crescita di 36 degenti con un elevato numero di nuovi ingressi: 317. In isolamento domiciliare vi sono 526.680 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (3.643), seguita da Piemonte (2.080) e Veneto (1.966). Hanno superato i 1000 casi anche Emilia-Romagna, Campania, Lazio, Toscana, Puglia.
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Azzurri della spada vincono gara a squadre a Kazan

KAZAN (RUSSIA) (ITALPRESS) – L’Italia di spada maschile fa risuonare l’inno di Mameli per la prima volta nel 2021. A Kazan, al termine della gara a squadre che ha concluso la tappa russa del circuito di Coppa del Mondo, è il quartetto azzurro composto da Marco Fichera, Andrea Santarelli, Enrico Garozzo e Gabriele Cimini a festeggiare dal gradino più alto del podio. Un successo straordinario ed emozionante frutto, non solo di un percorso gara eccellente, ma – nella sua evoluzione finale – di una rimonta da applausi messa a segno dall’ultimo frazionista azzurro, Marco Fichera, ai danni dell’Ucraina. Lo spadista siciliano era infatti salito in pedana, per l’ultima delle nove frazioni, con il punteggio che vedeva gli ucraini avanti per 37-30. Fichera ha iniziato il suo pressing finale contro l’ucraino Anatolii Herey, avviando una rimonta eccezionale che lo ha portato sul 41-41 a 6 secondi dalla fine dell’assalto. Con un parziale quindi di 14-6, lo spadista italiano ha permesso all’Italia di festeggiare il successo col punteggio finale di 44-43. Anche in semifinale Marco Fichera si era reso protagonista di un finale avvincente, con la stoccata del 33-32, con la quale l’Italia ha superato la Russia, messa a segno nel minuto supplementare. In precedenza, l’Italia aveva sconfitto nella giornata di ieri la Danimarca nell’assalto degli ottavi di finale col punteggio di 45-37, e poi oggi aveva esordito con la vittoria ai quarti di finale contro la Corea del Sud per 44-40. Nella gara di spada femminile, invece è stata la Corea del Sud a sbarrare la strada verso la semifinale alle ragazze del ct Sandro Cuomo. Mara Navarria, Rossella Fiamingo, Federica Isola ed Alberta Santuccio sono infatti uscite sconfitte dal match dei quarti di finale contro le portacolori sudcoreane col punteggio di 36-31, dopo che nella giornata di ieri avevano avuto ragione nel tabellone delle 16 della Svizzera per 45-34.Il quartetto azzurro ha poi concluso al quinto posto grazie al successo dapprima contro la Francia per 45-35 e poi l’Ungheria con il punteggio di 36-27.
(ITALPRESS).