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Cambio al vertice di SIXT Italia

SEGRATE (MILANO) (ITALPRESS) – Cambio al vertice di SIXT Rent a Car Srl, all’insegna della continuità. Il board del Gruppo, leader internazionale di servizi “premium” di mobilità integrata, ha nominato Angelo Ghigliano Amministratore Delegato con responsabilità dei settori Operations, Fleet, Performance & skills, Sales & Marketing e Massimiliano Maini Amministratore Delegato Finance, Legal & HR. Entrambi sono in SIXT Italia da qualche anno e hanno sempre ricoperto funzioni di responsabilità apicale: Angelo Ghigliano, Bachelor in Business Administration all’Università Commerciale ‘Luigi Bocconì, Master in Business Administration alla Hult International Business School, dall’aprile 2018 è stato Vice President Sales & Marketing; Massimiliano Maini, Laureato presso l’Università Cattolica di Milano in Scienze dell’Educazione, è stato Executive HR Manager & Head of People Management dal 2017.
Succedono a Michael Meissner che, già Amministratore Delegato di SIXT Italia fin dalla sua fondazione nel 2016, il 23 febbraio scorso è stato nominato President & Chief Operating Officer di SIXT USA.
“Le recenti decisioni del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Sixt SE sono segno sia della considerazione di cui gode il management attuale, sia dell’apprezzamento per i risultati crescenti conseguiti da SIXT Italia, la filiale di più recente costituzione in Europa – si legge in una nota -. Fra i fattori positivi salienti, spicca il fatturato triplicato in tre anni grazie anche al rapido sviluppo delle rete commerciale creata presso tutti i principali aeroporti, le maggiori stazioni ferroviarie e nei centri nevralgici delle più importanti città metropolitane. L’espansione prosegue anche in periodi impegnativi, come quello attuale, anche grazie al lancio di nuovi servizi premium in ambiti promettenti: SIXT Italia ha recentemente esteso l’offerta di mobilità al noleggio dei van per trasporto merci e al long term rent, beneficiando anche della piattaforma SIXT ONE grazie alla quale il Cliente ha la possibilità di utilizzare i diversi mezzi di mobilità semplificando ogni operazione, dalla prenotazione alla fatturazione”.
Ghigliano sottolinea di essere “fiducioso” che, “grazie al consolidamento delle nostre strutture con una visione a lungo termine condivisa con i nostri partner, all’implementazione della gamma di servizi e alla tradizionale eccellenza delle nostre performance, sapremo cogliere tempestivamente ogni segnale di ripresa”.
Per Massimiliano Maini “Lo spirito di squadra unito alla competenza e alla professionalità dei nostri collaboratori sono i propulsori che ci permetteranno di continuare a conseguire i risultati d’eccellenza nel servizio al cliente e nel contributo che la nostra filiale sa apportare ai risultati economici di Gruppo”.
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Oltre 150 mila i casi di contagi Covid-19 sul lavoro

ROMA (ITALPRESS) – Dall’inizio della pandemia alla data dello scorso 28 febbraio sono 156.766 i contagi sul lavoro da Covid-19 denunciati all’Inail, pari a circa un quarto del complesso delle denunce di infortunio sul lavoro pervenute all’Istituto dal gennaio 2020 e al 5,4% del totale dei contagiati comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) alla stessa data. Rispetto alle 147.875 denunce rilevate dal monitoraggio mensile precedente, i casi in più sono 8.891 (+6,0%). Come sottolineato dal 14esimo report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico attuariale Inail, la “seconda ondata” di contagi – i cui effetti non sono evidentemente terminati nello scorso anno, proseguendo soprattutto a gennaio e, in misura più contenuta, a febbraio – ha avuto un impatto più intenso della prima anche in ambito lavorativo e non solo per la presenza di due mesi in più: il periodo ottobre 2020-febbraio 2021 incide, infatti, per il 64,4% sul totale delle denunce di infortunio da Covid-19, esattamente il doppio rispetto al 32,2% del trimestre marzo-maggio 2020.
Le denunce si sono concentrate nei mesi di novembre (24,5%), marzo (18,1%), ottobre (15,3%), dicembre (15,2%), aprile (11,7%), maggio (2,4%) e settembre (1,2%) del 2020, e nei mesi di gennaio (7,7%) e febbraio (1,7%) del 2021, per un totale del 97,8%. Il restante 2,2% riguarda gli altri mesi dell’anno scorso: febbraio (0,7%), giugno e agosto (0,6% per entrambi) e luglio (0,3%), oltre a 19 casi relativi al gennaio 2020. A differenza del complesso dei contagi, per i casi mortali è la prima ondata ad avere avuto un impatto più significativo della seconda: il 67,8% dei decessi, infatti, è stato denunciato nel trimestre marzo-maggio 2020 contro il 29,6% del periodo ottobre 2020-febbraio 2021.
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A Torino un nuovo bosco urbano da 2.100 alberi

TORINO (ITALPRESS) – Il Comune di Torino, RINA, multinazionale di ispezione, certificazione e consulenza ingegneristica, e Arbolia, società benefit di Snam e Fondazione CDP attiva nella forestazione urbana, hanno sottoscritto un contratto di sponsorizzazione per realizzare un bosco di oltre 2.100 piante nel Parco Sangone, quartiere Mirafiori Sud. La nuova area verde contribuirà ad abbattere le emissioni climalteranti e a migliorare la vivibilità della città.
L’intesa prevede che, grazie al supporto di RINA, Arbolia realizzi un bosco urbano di alberi e arbusti e si occupi della sua manutenzione per i primi due anni. Nell’area individuata nei pressi del Mausoleo della Bela Rosin, dell’estensione di oltre 2 ettari, verranno messe a dimora 13 differenti specie di piante autoctone (tra cui pioppo nero, frassino, bagolaro, tiglio, acero, viburno, sambuco) che, a regime, consentiranno l’assorbimento di oltre 100 tonnellate di CO2 e di oltre 400 kg di PM10 all’anno. Le attività di piantumazione inizieranno nei prossimi giorni e si concluderanno entro la fine del mese di aprile.
L’iniziativa è stata annunciata oggi nel corso di una conferenza stampa dalla Sindaca di Torino, Chiara Appendino, dall’Assessore alle Politiche per l’ambiente e al Verde pubblico, Alberto Unia, dall’Amministratore delegato di RINA, Ugo Salerno, e dal Presidente di Arbolia, Mario Vitale.
“Implementare il patrimonio verde della nostra città con soluzioni di forestazione urbana, anche grazie a partner come RINA e Arbolia, ci consente di pensare a un modello di sviluppo più sostenibile e resiliente – sottolinea la Sindaca di Torino Chiara Appendino – con una strategia di potenziamento dei servizi eco-sistemici generati dal territorio e benefici in termini di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici”.
“Negli ultimi anni l’Amministrazione comunale ha avviato e realizzato numerosi interventi per incrementare il numero e la qualità del patrimonio arboreo della città – sottolinea l’Assessore al Verde della Città di Torino Alberto Unia – L’intervento in programma al Parco Sangone, frutto della convenzione con RINA e Arbolia, porterà a circa 35 mila il numero di nuovi alberi messi a dimora per la campagna di forestazione urbana della Città, con indubbi benefici per l’ambiente e per l’intera collettività”.
Ugo Salerno, Presidente e AD di RINA, ha commentato: “Il benessere della comunità e dell’ambiente si riflette su quello delle aziende che ne fanno parte. Pertanto, è necessario che quest’ultime si assumano la responsabilità di contribuire alla riduzione delle emissioni. La natura delle attività di RINA è già strettamente connessa con la protezione delle persone e del pianeta e questo progetto con il Comune di Torino e con Arbolia si inserisce a pieno titolo nella nostra strategia in ambito ESG e nel nostro percorso verso la neutralità carbonica prevista per il 2023”.
“L’avvio del progetto di piantumazione che oggi abbiamo sottoscritto con il Comune di Torino – ha dichiarato Mario Vitale, Presidente di Arbolia – segna una tappa importante nelle attività che Arbolia conduce in sinergia con le amministrazioni pubbliche e le aziende del territorio. La nostra comune missione sarà quella di contribuire in modo concreto alla lotta ai cambiamenti climatici e al miglioramento della qualità dell’aria a beneficio dei cittadini e dei residenti. In Arbolia avvertiamo ogni giorno la responsabilità di generare dinamiche di crescita sostenibile che abbiano un impatto significativo e misurabile sull’ambiente”.
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Fiorentina, si dimette Prandelli “Mia carriera può finire qui”

FIRENZE (ITALPRESS) – Cesare Prandelli si è dimesso da allenatore della Fiorentina. Fatale la sconfitta casalinga di domenica contro il Milan dopo che la squadra viola era avanti 2-1. La società viola “ha accolto la richiesta del tecnico comprendendone le ragioni, che vanno oltre il calcio giocato” l’annuncio della società. E arrivano anche le motivazioni dell’ex ct azzurro, affidate ad una lettera. “E’ la seconda volta che lascio la
Fiorentina. La prima per volere di altri, oggi per una mia
decisione. Nella vita di ciascuno, oltre che alle cose belle, si
accumulano scorie, veleni che talvolta ti presentano il conto
tutto assieme” le parole del tecnico che non esclude di chiudere con queste dimissioni la sua carriera. “Sono consapevole che la mia carriera di allenatore possa finire qui, ma non ho rimpianti e non voglio averne. Probabilmente questo mondo di cui ho fatto parte per tutta la mia vita, non fa più per me e non mi ci riconosco più. Sicuramente sarò cambiato io e il mondo va più veloce di quanto pensassi. Per questo credo che adesso sia arrivato il momento di non farmi più trascinare da questa velocità e di fermarmi per ritrovare chi veramente sono” ha scritto Prandelli. “In questo momento della mia vita mi trovo in un assurdo disagio che non mi permette di essere ciò che sono. E’ probabilmente il troppo amore per la città, per il ricordo dei bei momenti di sport che ci ho vissuto che sono stato cieco davanti ai primi segnali che qualcosa non andava, qualcosa non era esattamente al suo posto dentro di me” le parole di Prandelli. “La mia decisione è dettata dalla responsabilità enorme che prima di tutto ho per i calciatori e per la società, ma non ultimo per il rispetto che devo ai tifosi della Fiorentina. Chi va in campo a questo livello, ha senza dubbio un talento specifico, chi ha talento è sensibile e mai vorrei che il mio disagio fosse percepito e condizionasse le prestazioni della squadra. In questi mesi è cresciuta dentro di me un’ombra che ha cambiato anche il mio modo di vedere le cose. Ringrazio Rocco Commisso e tutta la sua meravigliosa famiglia, Joe Barone e Daniele Pradè, sempre vicini a me e alla squadra, ma soprattutto ringrazio Firenze che so che sarà capace di capire”.
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Under 18: in programma derby Roma-Lazio e Inter-Fiorentina

ROMA (ITALPRESS) – Turno infrasettimanale di grande importanza per il Campionato Nazionale Under 18. Dopo la sconfitta esterna contro la Fiorentina, la Roma è attesa dal derby contro la Lazio di Tommaso Rocchi, per provare a riportarsi in testa alla classifica. Una gara che arriva in un momento delicato anche per i biancocelesti, ancora senza successi nella competizione, e che cercheranno le motivazioni proprio nella sfida più sentita dell’anno. Contestualmente, al Suning Youth Training Center, la Viola proverà a difendere il primato contro l’Inter di Cristian Chivu, che al contrario dopo la caduta contro il Genoa tenterà di non perdere ulteriore terreno. A un solo punto dalla vetta, proveranno a sfruttare la ghiotta occasione Atalanta e Sassuolo, impegnate contro Torino e Monza. Chiude il turno infrasettimanale Parma – Milan di giovedì, con i rossoneri chiamati a uscire dall’ultima posizione in classifica.
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Recovery, Gentiloni “Prima tranche possibile prima dell’estate”

MILANO (ITALPRESS) – “Si tratta del 13% dell’ammontare totale di quello che i paesi chiedono (la prima tranche di 20 miliardi) e può arrivare prima della pausa estiva. Naturalmente tutti dobbiamo un pò correre: noi nel dialogo con i diversi paesi, e diversi paesi del formulare i propri piani o nel ratificare, servono ancora molte ratifiche, siamo più o meno a metà. Se questi passi vengono fatti nell’ordine giusto, io credo che poi la Commissione molto facilmente andrà a emettere questo debito comune sui mercati finanziari e su questa base, per i piani che saranno approvati, potrebbe dare il 13% prima della pausa estiva”. Lo ha detto Paolo Gentiloni, commissario europeo all’Economia, nel corso del webinar “No Women No Panel – Senza Donne non se ne parla” su Next Generation Ue e politiche per la parità di genere, organizzato da Rai Radio1 e Commissione Europea.
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Maurizio Casasco eletto presidente della Confederazione Europea Pmi

ROMA (ITALPRESS) -Il presidente di Confapi (la Confederazione italiana della Piccola e Media industria privata) Maurizio Casasco è stato eletto oggi all’unanimità presidente di Cea-Pme, la Confederazione Europea delle Piccole e Medie Imprese. Cea-Pme, con sede a Bruxelles, riunisce 24 associazioni della piccola e media industria, per un totale di oltre 2,1 milioni di imprese associate e 18 milioni di dipendenti.
All’assemblea è intervenuto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, che ha ribadito l’impegno a vasto raggio per supportare le Pmi europee.
Casasco succede al tedesco Mario Ohoven, scomparso lo scorso anno, di cui è stato primo vicepresidente. Proprio al suo predecessore il nuovo presidente, supportato nell’elezione proprio dalla Confederazione tedesca BVMW, ha rivolto il suo primo ricordo, dichiarando di voler “raccogliere e dare seguito alla sua instancabile attività e alla sua preziosa eredità nella rappresentanza delle Pmi, che sono l’ossatura resiliente dell’economia europea e che devono essere il cuore pulsante della ripresa”.
“E’ il momento di agire subito, ora o mai più – ha detto Casasco – Il Recovery Fund è un’occasione imperdibile per la modernizzazione del sistema produttivo europeo e l’accelerazione verso un’economia sempre più green, digitale e competitiva. Dobbiamo affrontare le sfide che questo delicatissimo momento storico ci mette di fronte con politiche di investimento nel capitale umano e azioni di lungo respiro come la partnership strategica con l’Africa, fondamentale per l’economia europea. L’UE deve mettere al centro le catene del valore, riportando al suo interno gli asset produttivi strategici, ponendo un freno alla sua dipendenza dagli altri Continenti”.
Fra i principali obiettivi del presidente Casasco quelli di promuovere l’occupazione giovanile e femminile, favorendo una nuova generazione di imprenditori: aziende e lavoratori creativi, pronti al rischio, e decisi nel portare avanti le proprie idee.(ITALPRESS).

Banche, Donato “Su gestione centralizzata anche Srb dà ragione a Lega”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Anche le stesse Istituzioni Ue danno ragione alla Lega sulle disfunzioni della gestione centralizzata. Ho chiesto alla Presidente del Consiglio di risoluzione unico (Srb) presso la Bce, Elke Konig, come l’obiettivo di salvaguardare la stabilità del sistema bancario europeo sia compatibile con il sistema in vigore, in cui di fatto si assoggettano le banche medio-piccole a requisiti finanziari (Mrel) stringenti e insostenibili nell’attuale quadro di crisi economica – visto che dipendono in massima parte dai depositi e devono svendere gli Npl, crediti deteriorati, in aumento per la crisi – mentre si assicura il salvataggio delle grandi banche ‘sistemiche’ in caso di rischio di default, grazie al meccanismo di ‘backstop’ recentemente introdotto con la riforma del Mes, alimentato con denaro pubblico versato dai Paesi Ue”. Così Francesca Donato, europarlamentare della Lega, intervenuta durante l’audizione del presidente del Consiglio di risoluzione unico (Srb) in Commissione Econ.
“Si è data attuazione al sistema di risoluzione unico tramite ‘bail in’ rinviando il terzo pilastro dell’unione bancaria – Edis, fondo europeo di tutela dei depositi – che avrebbe dovuto invece essere implementato contestualmente al Srm per garantire la sostenibilità dell’intero sistema. La stessa Konig mi ha risposto dandomi ragione, notando altresì che – letteralmente – ‘non viviamo in un mondo ideale’, in cui l’Ue funziona come dovrebbe, e i tre pilastri dell’Unione bancaria avrebbero dovuto essere introdotti contestualmente, bensì nel mondo reale – ha sottolineato l’europarlamentare leghista -. Nel mondo reale la gestione centralizzata a livello Ue ha fatto più danni che se si lasciasse decidere come operare agli Stati membri, come ha dimostrato il caso Tercas, in cui la Commissione ha negato il sostegno del fondo interbancario di tutela dei depositi alle banche italiane, provocandone il fallimento: decisione poi giudicata ‘sbagliata’ dalla Corte di Giustizia europea. L’Ue però continua a chiedere maggiori poteri accentrati presso le proprie istituzioni, nonostante gli evidenti fallimenti”, ha concluso Donato.
(ITALPRESS).