MILANO (ITALPRESS) – Anche Samir Handanovic è risultato positivo al Covid in seguito al test effettuato in mattinata appena arrivato ad Appiano Gentile e ha immediatamente fatto ritorno a casa per iniziare la quarantena. Dopo la positività di Danilo D’Ambrosio, quindi, un altro caso crea apprensione nell’ambiente interista in vista della gara di sabato sera a San Siro contro il Sassuolo. Tutti gli altri giocatori resteranno in isolamento fiduciario per le prossime due settimane, avendo quindi la possibilità di scegliere se restare a pernottare presso il Centro Suning (dove secondo le disposizioni sanitarie dovranno mangiare e fare la doccia nelle proprie camere) o tornare nelle rispettive abitazioni al termine degli allenamenti, limitando, come da protocollo, i contatti con l’esterno e gli spostamenti al solo tragitto casa-lavoro. Oltre a D’Ambrosio e Handanovic, resta positivo al coronavirus anche l’amministratore delegato Beppe Marotta, mentre si sono negativizzati l’altro ad Antonello, il direttore sportivo Ausilio, l’avvocato Capellini, il vice ds Baccin e il membro dello staff tecnico di cui non era stato reso noto il nome, dopo la positività riscontrata per tutti lo scorso 25 febbraio.
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Altro caso di coronavirus all’Inter: positivo Handanovic
Fonseca “In Ucraina grande Roma per evitare sorprese”
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Fare una grande gara “per evitare sorprese”. Questo il monito del tecnico della Roma, Paulo Fonseca, nella conferenza stampa della vigilia del match contro lo Shakhtar Donetsk, ritorno degli ottavi di finale di Europa League. La Roma viene dalla vittoria per 3-0 dell’Olimpico, ma anche dal ko per 2-0 sul campo del Parma che impone ai giallorossi di non abbassare la guardia contro gli ucraini: “E’ vero che abbiamo ottenuto un buon risultato all’andata ma dovremo essere comunque molto concentrati. Conosciamo la qualità dello Shakhtar e sappiamo che vorranno provare a recuperare”, ha detto il tecnico portoghese che contro la sua ex squadra sarà chiamato anche a ragionare in termini di rotazione alla luce dei prossimi impegni, quello contro il Napoli su tutti. Possibile turno di riposo per Mancini, Spinazzola e Pellegrini con Cristante, Bruno Peres e Carles Perez pronti ad agire dal 1′: “Sono una possibilità. Non stiamo pensando al Napoli ma solo alla sfida di domani. Abbiamo bisogno di giocare con calciatori più freschi”.
Poi ancora: “Vogliamo vincere, domani sarà importante difendere bene e attaccare bene. Segnare un gol renderebbe le cose più facili. Non siamo venuti qui solo per difenderci”, assicura Fonseca che non sottovaluta gli avversari: “Lo Shakhtar è una squadra fortissima, ha vinto due volte con il Real, ha pareggiato due volte con l’Inter, nell’ultima gara ha vinto 4-0 contro un avversario difficile. Io, però, devo essere concentrato sulla mia squadra, sulla partita che sarà difficile, dovremo essere concentrati perchè loro vorranno ribaltare il risultato”. Una sfida che per Fonseca avrà un significato particolare, un “ritorno a casa” a tutti gli effetti, come l’ha definito lo stesso tecnico. “Mia moglie è ucraina, pure mio figlio. Ho un ottimo rapporto con questo Paese. Mia moglie è una grande tifosa dello Shakhtar ma è stata felice della nostra vittoria nel match di andata”.
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Italia rinuncia a Mondiali cadetti e giovani, Azzi “Inevitabile”
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia non parteciperà ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani 2021 in programma a Il Cairo dal 1 al 9 aprile. E’ questa la decisione assunta all’unanimità dal Consiglio federale nella seduta di questo mercoledi 17 marzo.
La scelta di non inviare una delegazione ufficiale di atleti under17 ed under20 nella capitale egiziana per prendere parte alla kermesse iridata è stata dettata dall’emergenza sanitaria mondiale che si sta vivendo e dalle valutazioni circa le necessarie misure di sicurezza in termini di prevenzione da contagio Covid-19. “Dopo un attento dibattito e analisi dettagliate, suffragate anche dai pareri espressi da alti funzionari delle istituzioni nazionali preposte in materia sanitaria e di protezione civile” – si legge in una nota -, si è giunti alla decisione che porterà l’Italia ad essere assente dai Mondiali giovanili per la prima volta dal 1950, data della prima edizione della rassegna internazionale.
“E’ stata una decisione difficile e dolorosa da assumere ma che ha subito mostrato il grande senso di responsabilità del nuovo Consiglio federale – commenta il Presidente federale, Paolo Azzi -. L’Italia, l’Europa e l’intero pianeta stanno affrontando un’emergenza sanitaria senza precedenti che, siamo chiamati ad affrontare singolarmente e come comunità, attingendo al profondo senso di rispetto delle regole e responsabilità dei comportamenti. Inviare una delegazione di atleti under17 ed under20 ad affrontare una competizione così importante, che prevede la presenza ed il confronto con atleti provenienti da ogni parte del Mondo, rappresenta da sempre un motivo di grande stimolo per ciascuno dei protagonisti, per la scherma italiana e per lo sport azzurro. Ma, in questo periodo, assieme al Consiglio federale abbiamo ritenuto che i rischi legati alla salute dei singoli avessero un peso maggiore rispetto al valore agonistico e sportivo legato alla partecipazione della squadra azzurra”.
Il Consiglio federale, ben consapevole dell’importanza che la competizione iridata riveste per la crescita tecnica, agonistica oltre che umana dei giovani atleti, ha deciso di accogliere le proposte di convocazione giunte dai Commissari tecnici delle Nazionali azzurre di fioretto, spada e sciabola, delineando per gli atleti che avrebbero fatto parte della delegazione azzurra, percorsi di inserimento in eventi e competizioni internazionali che saranno valutati coi rispettivi Responsabili d’Arma. “Questi ragazzi pagano un prezzo altissimo – continua Azzi – che di certo non è tributabile a loro. Ecco perchè, assieme ai Commissari tecnici, prevedremo per loro la possibilità di vivere esperienze formative e di crescita tecnica e sportiva, che possano in qualche modo ristorarli dalla mancata partecipazione ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani 2021”.
Di seguito le proposte di convocazione avanzate dai Commissari tecnici ed approvate dal Consiglio federale:
Fioretto femminile | Cadetti
Irene Bertini, Karen Biasco, Matilde Molinari
Riserva: Guia Di Russo
Fioretto maschile | Cadetti
Matteo Iacomoni, Gregorio Isolani, Mattia Raimondi
Riserva: Filippo Petracchi
Fioretto femminile | Giovani
Matilde Calvanese, Eleonora Candeago, Vittoria Ciampalini, Martina Favaretto
Riserva: Carlotta Ferrari
Fioretto maschile | Giovani
Alessio Di Tommaso, Filippo Macchi, Tommaso Martini, Giulio Lombardi
Riserva: Damiano Di Veroli
Sciabola femminile | Cadetti
Carlotta Fusetti, Lucia Stefanello, Mariella Viale
Riserva: Manuela Spica
Sciabola maschile | Cadetti
Edoardo Cantini, Edoardo Reale, Marco Stigliano
Riserva: Salvatore Pugliese
Sciabola femminile | Giovani
Benedetta Taricco, Maddalena Vestidello, Benedetta Fusetti, Michela Landi
Riserva: Carlotta Fusetti
Sciabola maschile | Giovani
Michele Gallo, Mattia Rea, Giorgio Marciano, Pietro Torre
Riserva: Lorenzo Ottaviani
Spada femminile | Cadetti
Anita Corradino, Vera Perini, Vittoria Siletti
Riserva: Federica Zogno
Spada maschile | Cadetti
Paolo Santoro, Edoardo Manzo, Nicolò Del Contrasto
Riserva: Giacomo Patrick Pietrobelli
Spada femminile | Giovani
Gaia Caforio, Sara Maria Kowalcyk, Alessia Pizzini, Emilia Rossatti
Riserva: Carola Maccagno
Spada maschile | Giovani
Filippo Armaleo, Davide Di Veroli, Simone Mencarelli, Enrico Piatti
Riserva: Fabrizio Cuomo
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Coronavirus, 23.059 nuovi casi e 431 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Ancora in crescita i casi di contagio in Italia. I nuovi positivi, secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, sono 23.059 contro i 20.396 di ieri, a fronte di 369.084 tamponi processati e che fa risalire l’indice di positività al 6,2%. Cala invece il numero delle vittime: 431 contro i 502 di ieri. I guariti sono 19.716 mentre gli attuali positivi crescono di 2.893 unità a 539.008.
Sul fronte dei ricoveri si registra una lieve crescita a 26.517, mentre nelle terapie intensive sono ricoverate 3.317 persone con una crescita complessiva di 61 pazienti e 324 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 509.174 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (4.459), seguita da Campania (2.665) e Piemonte (2.374).
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Rimonta firmata dall’ex Zaza, Toro batte Sassuolo 3-2
TORINO (ITALPRESS) – Il Torino rimonta il Sassuolo da 0-2 a 3-2 nel recupero della 24^ giornata di Serie A, match rinviato a febbraio per il focolaio Covid nel gruppo squadra granata. Dopo un primo tempo firmato dalle magie di Domenico Berardi, i granata reagiscono nella ripresa con la doppietta dell’ex Zaza e il gol di Mandragora. Per la squadra di Nicola tre punti che sono ossigeno puro in chiave salvezza, con il Toro che sale così a 23 punti e sorpassa il Cagliari portandosi al quartultimo posto in classifica. Dopo sei minuti il Sassuolo sblocca il risultato con un’azione corale da applausi: Djuricic fa venire il mal di testa a Bremer e pennella con l’esterno un cross per la testa di Caputo, che appoggia per la girata vincente di prima di Berardi. La reazione del Toro è veemente: al 14′ Belotti fa la sponda per l’accorrente Mandragora, ma l’ex Udinese non angola la conclusione e Consigli può smanacciare. Il portiere del Sassuolo è chiamato in causa in altre due circostanze tra il 16′ e il 17′: prima toglie dalla porta un colpo di testa di Murru, poi dice “no” anche al tentativo ravvicinato di Sanabria.
Ma dall’altra parte c’è un Berardi in stato di grazia: al 38′ l’attaccante di De Zerbi regala un’altra perla, coordinandosi alla perfezione su un cross di Toljan e siglando con il sinistro al volo il 2-0. Belotti prova ad accorciare le distanze, ma prima con una sforbiciata in bello stile e poi con una botta da fuori area non inquadra lo specchio. A inizio ripresa il Sassuolo spreca la chance per il 3-0: Djuricic, servito in area da Obiang calcia alto in controbalzo. Il Toro risponde con Mandragora, che esalta i riflessi di Consigli con una volèe dal limite. Al 58′ ci prova anche il neoentrato Verdi, ma il portiere ospite risponde ancora presente. Caputo spreca due chance in contropiede per chiudere i conti e allora il Toro la riapre al 77′ con il neoentrato Zaza, che trova l’angolino su assist di Sanabria. Gli assalti dei granata vengono premiati all’87’, quando Mandragora raccoglie da due passi una respinta corta di Consigli e fa 2-2. Nel finale Sirigu salva i suoi con una prodezza su Obiang e il Toro completa la rimonta in pieno recupero con un colpo di testa di Zaza che sa di liberazione.
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Covid, la Commissione Ue propone il passaporto digitale per i vaccinati
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Il Digital Green Certificate mostrerà se una persona è stata vaccinata, se ha avuto un recente test negativo o se ha sviluppato gli anticorpi in seguito alla guarigione dal virus”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, durante la conferenza stampa per presentare il nuovo progetto del certificato vaccinale. La proposta, che dovrà passare al vaglio del Consiglio Ue, prevede un codice Quick Response e una firma digitale posta dagli ospedali sulle certificazioni di vaccinazione, guarigione, sviluppo degli anticorpi al Covid-19 e negatività al test molecolare. I commissari Thierry Breton, per il Mercato Interno, e Didier Reynolds, per la Giustizia, hanno poi tenuto a precisare che gli Stati membri saranno liberi di utilizzarlo e implementarlo nella massima libertà, i quali potranno decidere se includervi anche i vaccini non approvati dall’EMA, come il russo Sputnik V e il cinese Sinovac: la Commissione Europea si limiterà a fornire solo la cornice legale per renderlo valido.
“Siamo pronti a usare qualsiasi strumento utile per garantire gli obiettivi di reciprocità e proporzionalità”, ha poi proseguito la presidente Von der Leyen, a proposito della situazione pandemica attuale nell’Unione europea e della visione di reciprocità della Commissione europea in termini di export con altri Paesi produttori di vaccini, come gli Stati Uniti. “La situazione epidemiologica sta peggiorando ed è preoccupante”, ha continuato, osservando che “se AstraZeneca fosse riuscita a consegnare quanto promesso”, ora “saremmo arrivati a 100 milioni di dosi destinate ai cittadini europei per la fine di marzo”. La compagnia farmaceutica anglo-svedese, a differenza di Pfizer-Biontech e Moderna che si sono rivelate puntuali sul rispetto dei contratti con rispettivamente 66 milioni e 10 milioni di dosi consegnate, ha “prodotto e consegnato meno del previsto” nel primo trimestre del 2021.
“Per riaprire, la campagna vaccinale deve funzionare”, ha sottolineato la Von der Leyen, ribadendo la necessità “vitale” di “accelerare il tasso di vaccinazione” e “investire di più nelle capacità europee”, lavorando con una serie di “imprese affidabili per garantire forniture a lungo termine”. La presidente ha inoltre commentato il ruolo dell’Unione Europea nella battaglia al Covid-19 a livello internazionale, mettendo in evidenza le “300 richieste di esportazioni” e le “41 milioni di dosi esportate in 33 paesi del mondo”. “Questo mostra gli sforzi dell’Unione Europea di collaborare a livello internazionale”, ha concluso, ribadendo l’intenzione di “meditare su come regolare la nostra azione verso i Paesi che sono più avanti nel processo di vaccinazione rispetto a noi, in modo da rimanere proporzionati”.
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Migranti, Tardino “Rackete vergogna, insulta istituzioni italiane”
“Carola Rackete ancora una volta contro l’Italia, con un appello internazionale in cui si punta il dito contro le nostre istituzioni, persino mettendo in dubbio l’imparzialità della magistratura che sta indagando sulle Ong. Assurdo: per la Rackete e la sinistra va tutto bene quando indagano Salvini per aver svolto il suo compito di ministro dell’Interno e aver difeso i confini del Paese, mentre è uno scandalo se vengono svolte indagini sulle Ong e sui suoi amici? I cittadini pretendono di conoscere la verità su episodi che nulla hanno a che fare con la solidarietà, ed è bene che anche in Europa si apra una seria riflessione sull’attività delle Ong, finora sempre e solo incensate acriticamente. Carola Rackete lasci che dell’Italia se ne occupino le istituzioni italiane, che hanno tutto il diritto e il dovere di fare chiarezza sui lati oscuri legati al business dell’immigrazione”. Così in una nota Annalisa Tardino, europarlamentare della Lega, coordinatrice ID in commissione Libe.
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Serracchiani “Il Pd di Letta è partito con il piede giusto”
ROMA (ITALPRESS) – Il Pd a guida Enrico Letta è partito con il piede giusto. Ne è convinta Debora Serracchiani, vicepresidente del Partito Democratico, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Domenica c’è stata l’elezione di Letta a nuovo segretario del Partito Democratico, l’effetto avuto è stato quella della ripartenza, con questo cambio di segreteria, veloce. L’arrivo di Letta è stato importante, ha fatto un discorso solido e molto concreto, ha già dato degli spunti importanti, siamo partiti con il piede giusto”, ha detto Serracchiani. “La puntualizzazione sull’Europa, fatta nel discorso di insediamento, è stata fondamentale, un Paese forte che si ritrova su grandi temi, come l’economia e il lavoro – ha sottolineato -. Sul partito mi ha colpito la concretezza e l’innovazione, mi ha colpito molto la parola prossimità, ha toccato il tema delle donne e poi il fatto che dobbiamo tornare, nonostante tutto, a toccare fisicamente i nostri circoli, i nostri iscritti, chiedere a loro cosa propongono. Lo Ius soli, poi, è fondamentale per affrontare le sfide che abbiamo davanti”. Serracchiani ha ringraziato Nicola Zingaretti “per il lavoro fatto e per la fatica” e ha affrontato la “questione femminile”. “Nel Partito Democratico ci sono tante donne competenti che possono ricoprire diversi ruoli, uno spirito che va recuperato, noi, come partito di sinistra, siamo costruiti fisicamente per la parità di genere, il fatto che la delegazione ministeriale sia stata formata senza la presenza di donne è stato un errore, credo ci sia stata una sottovalutazione perchè la questione femminile non è stata mai così centrale come oggi, io la avverto. Non è una questione di rappresentanza, a nessuna donna – ha detto ancora – piacciono le quote rosa però servono aiuti, altrimenti non entrerebbero mai in alcuni spazi, si deve partire dalla scuola, dalla famiglia”.
Tornando sulla situazione del Paese, e sulla crisi che sta affrontando, la vicepresidente del Pd ha ricordato gli interventi da fare subito e quelli da affrontare nel medio-lungo periodo: “Domani incardiniamo in commissione Lavoro alla Camera il decreto congedi, secondo il Pd va profondamente rivisto, anche i lavoratori in smartworking, ora esclusi, hanno diritto ai congedi; poi si deve allargare la platea per il bonus baby sitter, mettere più risorse. Nel medio periodo, abbiamo fatto l’assegno unico, uno strumento utile per le famiglie, e per superare, ci si augura, il calo demografico. Il piano del recovery ha un’attenzione alla famiglia e alle donne fondamentale per la ripartenza e la crescita del paese”.
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