Home Senza categoria Pagina 3033

Senza categoria

Serracchiani “Il Pd di Enrico Letta è partito con il piede giusto”

0

ROMA (ITALPRESS) – Il Pd a guida Enrico Letta è partito con il piede giusto. Ne è convinta Debora Serracchiani, vicepresidente del Partito Democratico, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Domenica c’è stata l’elezione di Letta a nuovo segretario del Partito Democratico, l’effetto avuto è stato quella della ripartenza, con questo cambio di segreteria, veloce. L’arrivo di Letta è stato importante, ha fatto un discorso solido e molto concreto, ha già dato degli spunti importanti, siamo partiti con il piede giusto”, ha detto Serracchiani. “La puntualizzazione sull’Europa, fatta nel discorso di insediamento, è stata fondamentale, un Paese forte che si ritrova su grandi temi, come l’economia e il lavoro – ha sottolineato -. Sul partito mi ha colpito la concretezza e l’innovazione, mi ha colpito molto la parola prossimità, ha toccato il tema delle donne e poi il fatto che dobbiamo tornare, nonostante tutto, a toccare fisicamente i nostri circoli, i nostri iscritti, chiedere a loro cosa propongono. Lo Ius soli, poi, è fondamentale per affrontare le sfide che abbiamo davanti”. Serracchiani ha ringraziato Nicola Zingaretti “per il lavoro fatto e per la fatica” e ha affrontato la “questione femminile”. “Nel Partito Democratico ci sono tante donne competenti che possono ricoprire diversi ruoli, uno spirito che va recuperato, noi, come partito di sinistra, siamo costruiti fisicamente per la parità di genere, il fatto che la delegazione ministeriale sia stata formata senza la presenza di donne è stato un errore, credo ci sia stata una sottovalutazione perché la questione femminile non è stata mai così centrale come oggi, io la avverto. Non è una questione di rappresentanza, a nessuna donna – ha detto ancora – piacciono le quote rosa però servono aiuti, altrimenti non entrerebbero mai in alcuni spazi, si deve partire dalla scuola, dalla famiglia”.
Tornando sulla situazione del Paese, e sulla crisi che sta affrontando, la vicepresidente del Pd ha ricordato gli interventi da fare subito e quelli da affrontare nel medio-lungo periodo: “Domani incardiniamo in commissione Lavoro alla Camera il decreto congedi, secondo il Pd va profondamente rivisto, anche i lavoratori in smartworking, ora esclusi, hanno diritto ai congedi; poi si deve allargare la platea per il bonus baby sitter, mettere più risorse. Nel medio periodo, abbiamo fatto l’assegno unico, uno strumento utile per le famiglie, e per superare, ci si augura, il calo demografico. Il piano del recovery ha un’attenzione alla famiglia e alle donne fondamentale per la ripartenza e la crescita del paese”.
Sul Covid la Serracchiani ha puntualizzato: “La decisione di bloccare la vaccinazione con Astrazeneca è stata preventiva, precauzionale, ora Ema deve chiarire la situazione e ci auguriamo che l’informazione sia adeguata, bisogna avere chiarezza. Il grande investimento che è stato fatto, su personale e logistica, è legato all’arrivo dei vaccini. Non tutto nella campagna vaccinale è andato come doveva, ma è stato fatto un lavoro enorme. Nel Paese c’è grande stanchezza, la chiave di volta è il vaccino, e su questo dobbiamo insistere. Agli italiani dico di non mollare adesso e accompagnare la ripartenza, mi auguro e spero che riapriremo il prima possibile, in sicurezza, le scuole”.
(ITALPRESS).

Pioli “Abbiamo fatto tanto ma non ci accontentiamo”

MILANO (ITALPRESS) – “Tutte le partite di Europa League ci hanno aiutato a crescere, a capire certe situazioni, ci hanno migliorato, ma domani il risultato è importante: vogliamo la qualificazione. Sarebbe un risultato straordinario contro un avversario di grandissima qualità, abbiamo superato tante difficoltà e ora dobbiamo puntare a vincere”. Stefano Pioli non si accontenta di quanto fatto e mette nel mirino i quarti di finale alla vigilia del ritorno contro il Manchester United al Meazza. “Sono 11-12 partite che non perdono, sono avversari molto temibili e dovremo giocare con grande qualità, grande personalità e ritmo per avere la meglio – sottolinea ancora il tecnico rossonero – Tutti avrebbero firmato ad agosto per ritrovarsi a questo punto della stagione in corsa in Europa League e per arrivare fra le prime quattro del campionato. Ma è anche normale non accontentarsi perchè abbiamo alzato le aspettative, anche di noi stessi. E se alla fine dell’anno non avremo in mano nulla di concreto, saremo delusi. Conta quello che faremo domani sera e da qui a fine campionato”. Pioli aspetterà domattina per capirne di più sulle condizioni dei vari Calabria, Leao, Rebic e Romagnoli ma conferma il ritorno fra i convocati di Bennacer e soprattutto Ibrahimovic. “Non ha ancora i 90 minuti”, precisa Pioli, che confessa di non aver visto lo svedese all’opera sul palco di Sanremo. “Non so se sia stato bravo ma sul campo è un grande campione e ci aspettiamo tanto da lui da qui alla fine”. Poi una battuta sulle difficoltà delle italiane in Europa: “Si gioca un calcio con ancora più ritmo e qualità, anche per le qualità dei terreni di gioco: a Manchester c’era un terreno perfetto, in Italia è difficile trovare questi tipi di campi. Siamo indietro un pò su tutto, dobbiamo tirarci su le maniche e fare meglio”.
(ITALPRESS).

Simest, 1 mld di finanziamenti per l’internazionalizzazione nel 2020

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di SIMEST, presieduto da Pasquale Salzano, si è riunito oggi per approvare il progetto di Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2020. Il documento sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli azionisti. La società guidata da Mauro Alfonso ha registrato un massimo storico nelle risorse mobilitate attraverso i finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione: oltre 1 miliardo di euro, +263% rispetto al 2019. SIMEST ha pertanto garantito liquidità alle imprese italiane – soprattutto PMI – nel corso di un anno caratterizzato dall’emergenza Covid, che ha determinato una profonda contrazione dell’economia nazionale.
Parallelamente, e nonostante il difficile contesto economico, SIMEST ha continuato a sostenere le imprese italiane anche attraverso le tradizionali attività di Partecipazione nel capitale con 87 milioni di euro di investimenti, e di sostegno all’export con quasi 3,2 miliardi di euro.
Grazie all’attività 2020, complessivamente il numero di aziende supportate da SIMEST è più che raddoppiato, passando a 3.842 dalle 1.813 del 2019, mentre i Paesi di destinazione degli interventi sono saliti a 112 da 105.
Sul fronte degli indicatori economici, SIMEST ha chiuso il 2020 con un utile lordo di 9,2 milioni di euro. L’utile netto è pari a 4,6 milioni di euro.
“I risultati raggiunti nel 2020 da SIMEST nel supporto all’export e all’internazionalizzazione delle imprese italiane sono anche frutto del ruolo centrale e delle ingenti risorse che il Patto per l’Export ha affidato alla società – sottolinea il presidente Salzano – Ci è stato quindi possibile aiutare il sistema produttivo nazionale con misure straordinarie di finanza agevolata, mettendo a disposizione liquidità immediata a una platea particolarmente ampia di imprese, soprattutto di PMI”. “Sarà cruciale – aggiunge Salzano – continuare a garantire questo sostegno alle nostre imprese che operano all’estero, aiutandole a presidiare e crescere ulteriormente sui mercati internazionali, beneficiando della sinergia e del lavoro comune già sperimentato in questi mesi con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la rete diplomatica italiana e tutti i principali attori del Sistema Paese”.
“E’ stato un anno straordinario che ha messo duramente alla prova la tenuta del nostro sistema industriale – commenta l’amministratore delegato Alfonso -. Siamo orgogliosi di essere stati al fianco delle nostre imprese, che hanno dimostrato ancora una volta tenacia e coraggio nell’affrontare nuove sfide internazionali”.
“Come SIMEST – ha aggiunto – siamo riusciti a dare una risposta immediata ed efficace ad una sollecitazione senza precedenti, gestendo volumi 13 volte maggiori degli scorsi anni con lo stesso personale e in smart working al 100%, e, nonostante il difficile momento congiunturale, abbiamo chiuso l’esercizio con un ottimo risultato”. “L’emergenza non è ancora terminata, ma oggi non ci coglie più impreparati: abbiamo una chiave di lettura per comprendere le evoluzioni dello scenario globale e predisporre, di conseguenza, soluzioni che permettano alle aziende italiane di continuare a competere con successo”, ha sottolineato.
(ITALPRESS).

Un italiano su due chiede a Draghi discontinuità con il passato

ROMA (ITALPRESS) – Il panorama politico italiano, nelle ultime settimane, è stato interessato da alcuni “cambi di guardia”. Dal nuovo Governo – formatosi ormai un mese fa – alle dimissioni di Zingaretti da segretario del Partito Democratico con la nomina di Enrico Letta. Fino all’incoronazione, da parte di Beppe Grillo, di Giuseppe Conte come capo politico del Movimento 5 Stelle. Soluzione, quest’ultima, che divide l’elettorato tra favorevoli (44,4%) e contrari (39,5%), ma che raccoglie il consenso, quasi unanime, dei sostenitori 5 Stelle e di 3 elettori su 4 del Partito Democratico. E’ questo il risultato di un sondaggio di Euromedia Research.
Le dimissioni di Zingaretti sono state apprezzate da quasi il 30,0% dell’elettorato, condividendo il pensiero di un PD di poltrone e logiche di potere. Mentre per la metà degli elettori Dem prevale il dispiacere per l’abbandono dell’ex segretario.
C’è stato un cambio di passo generale, dunque, ed è proprio quello che 1 italiano su 2, in questo momento, chiede al nuovo Governo Draghi: una discontinuità con il passato e un cambio radicale per affrontare questo particolare periodo storico.

Dati Euromedia Research per la Stampa – Realizzato il 09/03/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
(ITALPRESS).

Sindacati a Draghi “Dai vaccini al Dl Sostegni, subito un confronto”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ il momento della responsabilità, dell’unità e dell’impegno comune per assumere le decisioni necessarie per rafforzare la coesione sociale nel nostro Paese e investire sul mondo del lavoro”. Ad affermarlo, in una nota, i segretari di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri che hanno chiesto al presidente del Consiglio, Mario Draghi un incontro per “avviare da subito un confronto di merito”.
Secondo i leader dei sindacati “serve un piano di vaccinazioni nazionale condiviso gestito dal servizio pubblico. Non è il momento delle differenziazioni regionali o aziendali. Abbiamo chiesto ai ministri della Salute e del Lavoro di convocare rapidamente il tavolo tecnico per aggiornare il protocollo alla Sicurezza nei luoghi di lavoro comprensivo di un piano per le vaccinazioni”.
Inoltre, “serve confermare nel Decreto Sostegni le risorse necessarie per proteggere tutte le forme di lavoro e prorogare il blocco dei licenziamenti finchè non siamo fuori dalla fase di emergenza pandemica e di avviare la riforma degli ammortizzatori sociali”.
Per Landini, Sbarra e Bombardieri “è il momento di combattere l’evasione fiscale anche con le tecnologie digitali e di avviare la riforma fiscale. Non di mascherati condoni fiscali”, ed è anche “il momento di avviare un vero confronto sui progetti che costituiscono il PNRR da portare in Europa per disegnare ed avanzare un nuovo modello di sviluppo sostenibile e digitale e creare buona e stabile occupazione per giovani donne e nel Mezzogiorno”. “E’ il momento – concludono – della scelta e degli investimenti in politiche industriali a partire dalla gestione delle vertenze aperte da anni al MISE”.
(ITALPRESS).

Leclerc “Non credo che la Ferrari lotterà per il Mondiale 2021”

ROMA (ITALPRESS) – “Non credo che siamo riusciti a recuperare tutto il ritardo sulle altre squadre. Abbiamo recuperato un pò, ma sfortunatamente non potevamo aspettarci miracoli. I segnali sono positivi, è stato fatto un buon lavoro, ma non basterà per tornare ai livelli del 2019. Non bisogna dimenticare dov’era la Ferrari lo scorso anno. In Formula 1, tutto richiede tempo”. E’ più realista del re, Charles Leclerc, in vista del suo terzo anno con la Scuderia Ferrari, il primo da leader indiscusso dopo l’addio di Sebastian Vettel e l’arrivo di Carlos Sainz jr. “E’ ancora molto presto per capire quali saranno le prestazioni della vettura – ha detto il 23enne pilota monegasco a CodeSport, pronto al debutto nel Mondiale 2021 di Formula 1 il prossimo 28 marzo, in Bahrain – Quando parlavo di riportare la Ferrari ai vertici era un obiettivo di medio-lungo termine, non stavo parlando direttamente del 2021. Il regolamento tecnico ci impedisce di fare quello che vogliamo sulla macchina. L’SF21 non è quindi una rivoluzione ma piuttosto un’evoluzione dell’SF1000. Cercheremo di migliorare rispetto allo scorso anno, ma non ci saranno miracoli. Devo essere realistico: anche se lo spero, non credo che lotteremo per il campionato nel 2021”. Per quanto riguarda il suo obiettivo nella prossima stagione, Leclerc, che assicura anche di avere un bel rapporto con il nuovo compagno di scuderia, non si sbilancia: “Non ce n’è davvero uno, resta esattamente lo stesso: dare il 200% quando sono in macchina, per arrivare più in alto possibile. La mia mentalità non è cambiata, la mia motivazione rimane la stessa. Sono molto motivato. La Ferrari non può restare così, la squadra deve lottare per vincere e, come minimo, per arrivare sul podio”. Il pilota della Rossa, convinto che Red Bull e McLaren possano essere due brutti clienti in chiave campionato per la Mercedes, si rivolge anche ai suoi tifosi: “Voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno supportato sin dall’inizio, è davvero commovente. Purtroppo dal 2020 e in alcune gare anche quest’anno non avremo pubblico. Non è facile. Il sostegno degli spettatori in tribuna è sempre bello da vedere e il contatto con le persone è qualcosa che mi manca molto. In ogni caso sono abbastanza attivo sui social, vedo i messaggi che mi arrivano e questo mi scalda il cuore. Posso solo dire ai nostri tifosi – conclude Leclerc – che a Maranello stiamo lavorando al 200% per cercare di avere più vittorie in futuro”.
(ITALPRESS).

Finisce il sogno di Luna Rossa, Coppa America a New Zealand

AUCKLAND (NUOVA ZELANDA) (ITALPRESS) – Il sogno è purtroppo terminato. Dopo 10 bellissime e combattutissime regate, si chiude la 36^ Americàs Cup presented by Prada, con un punteggio di 7 a 3 a favore del defender, Emirates Team New Zealand. Dopo i primi tre giorni dove i due team si sono alternati alla testa della classifica, e il quarto di pausa dovuto all’assenza di vento, i neozelandesi sono riusciti a passare in vantaggio nella quinta giornata, e vincere le due regate finali, svolte in questi ultimi due giorni. La regata odierna, disputata sul campo A, parte ritardo a causa del vento che si è stabilizzato sui dieci nodi dopo circa mezz’ora. Luna Rossa entra da sinistra e dopo la partenza rimane sulla sinistra del campo, mentre Emirates Team New Zealand dopo la partenza vira subito per andare a prendere la destra che difende per tutta la prima bolina. Al primo cancello il vantaggio dei kiwi è di soli 7″, che incrementano lato dopo lato, per chiudere la regata 46″ davanti a Luna Rossa. Con questa vittoria Emirates Team New Zealand si aggiudica il settimo punto valido per vincere la 36esima edizione dell’Americàs Cup presented by Prada. “Siamo usciti questa mattina in mare con la voglia di vincere due regate, confidenti che ce la potevamo fare – spiega Max Sirena, skipper e team director di Luna Rossa Prada Pirelli – I ragazzi a bordo sono stati bravissimi e concentrati, cosa che non era facile. Sono partiti bene, ma purtroppo dopo lo start c’è stato un salto del vento di 20 gradi che ha compromesso la prima bolina e quindi tutta la regata. Ovviamente non siamo contenti del risultato finale della regata, perchè dopo che vinci tre prove in Coppa America, inizi a crederci. Abbiamo dato tutto ogni giorno che siamo andati in mare”.
(ITALPRESS).

Speranza “La campagna vaccinale va avanti e dovrà accelerare”

ROMA (ITALPRESS) – “Il governo considera i vaccini la prima vera chiave per chiudere questa stagione difficile. Quanto avvenuto nelle ultime ore non incrina in nessun modo la nostra fiducia nell’arma più importante di cui disponiamo. La campagna di vaccinazione va avanti e dovrà accelerare”. Lo ha detto il ministro della salute, Roberto Speranza, in audizione presso le Commissioni riunite Affari sociali di Camera e Senato, sulle linee programmatiche del suo dicastero.
In merito ad AstraZeneca “l’auspicio è che già domani possano arrivare dall’Ema i chiarimenti e le rassicurazioni necessarie. Pretendiamo il massimo livello di sicurezza e continueremo ad avere il massimo livello di attenzione – ha spiegato il ministro -. La sospensione temporanea e precauzionale è stata il frutto di un confronto tra le agenzie nazionali e poi dai ministri della Salute. Il nostro auspicio è che già domani possano arrivare risposte confortanti che ci mettano nelle condizioni di rilanciare la campagna di vaccinazioni senza esitazione”.
“Nel prossimo trimestre l’attesa è di oltre 50 milioni di dosi di vaccini in arrivo nel nostro Paese, nel terzo trimestre è di circa 80 milioni di dosi in arrivo. Ciò vuol dire che veniamo messi nelle condizioni di avere una accelerazione molto significativa”.
(ITALPRESS).