AUCKLAND (NUOVA ZELANDA) (ITALPRESS) – Si spezza l’equilibrio nella 36esima Americàs Cup. Emirates New Zealand batte per due volte su due Luna Rossa e conduce ora 5-3: nelle acque di Auckland il Defender si aggiudica la settima e ottava regata, slittate di un giorno per mancanza di vento, precedendo sul traguardo l’imbarcazione italiana prima di 58 secondi e poi di 3’55”. Nella notte Luna Rossa proverà a riscattarsi ma d’ora in avanti sarà vietato sbagliare: i kiwi sono a due punti dal chiudere i giochi.
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Luna Rossa battuta, New Zealand avanti 5-3 nell’Americàs Cup
Il Milan cade contro il Napoli, l’Inter vola a +9
MILANO (ITALPRESS) – Il Milan frena, il Napoli prosegue la sua rincorsa. Il posticipo di San Siro regala tre punti ai ragazzi di Gattuso, che con una solida prestazione battono i rossoneri, “provati” dopo l’Europa League, per 1-0, grazie alla rete di Matteo Politano. Il Napoli si conferma un vero e proprio tabù per il Milan che tra le mura amiche, in campionato, non trova il successo contro i partenopei da quasi sette anni (ultima volta 14 dicembre 2014). Ma, dato ancor più importante, con questa sconfitta ora sono nove i punti di ritardo dalla capolista Inter. Primo tempo piuttosto bloccato con il Napoli che fa la partita e il Milan che si chiude per poi ripartire sfruttando i buchi difensivi dei partenopei. Ma le occasioni più importanti sono tutte degli ospiti che più volte impegnano Donnarumma nel primo quarto d’ora. Prima la parata su un tiro di Insigne deviato dalla difesa rossonera, poi una grande risposta su un tentativo in area di Zielinski. Soltanto nel secondo tempo il Napoli riesce a sbloccare la gara con un gol di Politano. Dopo quattro minuti dall’inizio della ripresa, Hysaj dà il via a un contropiede fulminante concluso dall’ex Inter che batte Donnarumma con un destro che termina sul secondo palo per lo 0-1.
Il Milan prova a rispondere soprattutto con Rebic che prima inventa per Leao, che cestina da due passi, poi con una girata di testa impegna Ospina in un riflesso prodigioso. Nel finale tanto caos con un sospetto rigore per un contatto tra Bakayoko e Rebic non concesso da Pasqua nemmeno dopo averlo rivisto al Var e un’espulsione diretta proprio per il croato del Milan per proteste e insulti all’arbitro dopo un contrasto con Di Lorenzo. Pochi squilli che non colpiscono i partenopei che escono da San Siro con il quarto risultato utile di fila proseguendo, nel migliore dei modi, la rincorsa all’Europa che conta. Per il Milan, invece, ora è tempo di rivedere i piani: nove punti di distacco dall’Inter, la Juventus è in scia ma il pensiero va all’Europa League e al ritorno degli ottavi di finale contro il Manchester United.
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Azzurre d’argento in Coppa del mondo, sciabolatori out ai quarti
BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – L’Italia conquista il primo podio del 2021. Ad un anno di distanza dal secondo posto conquistato ad Atene, la squadra azzurra di sciabola femminile concede il bis anche sulle pedane di Budapest. Nella tappa di Coppa del Mondo di sciabola femminile e maschile, che ha segnato da una parte la ripresa dell’attività agonistica internazionale e dall’altra la conclusione della fase di qualificazione olimpica a Tokyo2020, la formazione azzurra guidata dal CT Giovanni Sirovich e composta da Rossella Gregorio, Irene Vecchi, Martina Criscio e Michela Battiston, è stata fermata solo in finale dalla stoccata decisiva del 45-44 contro la Polonia. Il cammino del quartetto azzurro era iniziato agli ottavi di finale con la vittoria contro l’Azerbaijan con il netto punteggio di 45-26. Successivamente le quattro sciabolatrici italiane avevano affrontato e superato le padrone di casa dell’Ungheria, protagoniste assolute della gara individuale di ieri, con lo score di 45-39.
In semifinale era giunta poi la sfida contro la Francia, conclusa con il punteggio di 45-43 al termine di una lunga rimonta che aveva visto le azzurre sempre inseguire le cugine transalpine, sino all’ultima frazione con il perentorio 8-3 di Rossella Gregorio contro Sara Balzer per il definitivo 45-43.
Grazie al secondo posto ottenuto sulle pedane magiare, l’Italia conclude la fase di qualificazione da numero 2 del ranking mondiale.
Nella gara a squadre di sciabola maschile, invece, l’Italia conclude al settimo posto. La squadra azzurra è uscita sconfitta 45-43 ai quarti di finale per mano della Russia, poi vincitrice finale della prova. Luigi Samele, Luca Curatoli, Enrico Berrè e Matteo Neri avevano esordito nel turno dei 16 superando l’Ucraina col punteggio di 45-38. Per gli azzurri si sono aperte le porte del tabellone dei piazzamenti, dove dopo la sconfitta contro gli Stati Uniti per 45-41, hanno superato per 45-32 la Francia, chiudendo così in settima piazza.
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Tris di Ronaldo che trascina la Juve, Cagliari piegato 3-1
CAGLIARI (ITALPRESS) – Cristiano Ronaldo risponde alle critiche degli ultimi giorni e trascina la Juventus sul campo del Cagliari con una tripletta. La formazione di Pirlo batte quella di Semplici 3-1, tiene accesa una piccola speranza Scudetto e reagisce nel migliore dei modi dopo l’eliminazione dalla Champions League per mano del Porto. Lo fa grazie al suo calciatore più forte che sbriga la pratica con tre gol nel primo tempo. Ma nella prima frazione di gioco, CR7 rischia anche grosso: al 13′ travolge Cragno colpendolo al volto con lo scarpino. Per Calvarese non ci sono gli estremi per il cartellino rosso e il portoghese può continuare lo show iniziato dopo appena 10′ di gioco. L’1-0 arriva infatti in avvio su calcio d’angolo: Cristiano Ronaldo svetta su Nandez e firma il vantaggio. Per il raddoppio bisogna aspettare invece altri quindici minuti: sugli sviluppi di una ripartenza, il portoghese evita Cragno e viene steso dal portiere in area. Per l’arbitro non ci sono dubbi e dal dischetto si presenta lo stesso Ronaldo che fa 2-0.
Per la tripletta perfetta serve un gol col mancino che arriva al 32′: Chiesa serve il cinque volte Pallone d’Oro che da posizione defilata fulmina Cragno con un tiro potente e preciso. Ma il Cagliari è vivo e nella ripresa lo dimostra. Al 61′ c’è il cross basso verso il centro di Zappa, all’appuntamento si presenta Simeone che punisce Szczesny e torna al gol dopo quasi cinque mesi dall’ultima rete segnata contro il Bologna. Ma è troppo tardi per sperare nella rimonta. Nel finale Semplici cambia tutto: fuori Simeone, Rugani e Duncan; dentro Cerri, Deiola e Pereiro. Quest’ultimo all’86’ ha sui piedi l’ultima chance da gol con un diagonale che sfiora il secondo palo. E’ l’unico brivido per una Juventus, che sa gestire il vantaggio di due gol nel finale (con CR7 che fallisce il poker personale allo scadere). L’Inter, reduce dalla vittoria sul Torino, dista sempre dieci punti, ma i bianconeri hanno la gara col Napoli da recuperare.
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Buglione confermato presidente della Fidasc
ROMA (ITALPRESS) – Felice Aniello Buglione è stato confermato presidente della Federazione italiana discipline armi sportive da caccia per il quadriennio 2021/2024. Nell’assemblea elettiva riunita al Grand Hotel Excelsior di Chianciano Terme il numero uno uscente, in carica dal 2005 e dunque al quinto mandato consecutivo, ha ottenuto 174 voti sui 185 espressi (11 schede bianche), pari al 94,05%. “Ringrazio tutti, siete veramente da ammirare per aver partecipato a questa assemblea con grande sacrificio in questo momento difficile – ha dichiarato Buglione rivolgendosi all’assemblea – Il mio impegno sarà quello di trasformare le schede bianche per farle diventare arcobaleno, i colori della speranza e della pace. Nel 2021 si celebra il ventennale della nostra federazione: dobbiamo far tesoro del passato per andare avanti nel futuro”. All’assemblea è arrivato anche il messaggio della nuovo sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali: “Le sfide cui siamo chiamati richiedono un importante gioco di squadra e una forte collaborazione – ha scritto l’ex schermidrice – Da parte mia posso assicurare impegno, collaborazione e disponibilità all’ascolto. Per questo vi invito a fare squadre affinchè a vincere sia l’Italia”. Nel nuovo consiglio federale della Fidasc sono stati eletti Roberta Boscolo, Marina Campi, Angelo Sgroi, Nunzio Merolli, Pasquale Buco In quota affiliati, Tamara Cappelli e Luigi Chiappetta in quota atleti, Cosimo Velella per i tecnici. I due vicepresidenti saranno Domenico Coradeschi e Paola Gobbi, mentre il presidente del collegio dei revisori dei conti sarà Crescenzo Soriano.
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Isola “In Bahrain mescole ok, tempi influenzati da condizioni meteo”
SAKHIR (BAHRAIN) (ITALPRESS) – Chiusa la tre giorni di test pre-season in Bahrain. Una sessione pre-Mondiale influenzata dalle condizioni climatiche. Nella prima giornata vento piuttosto sostenuto con raffiche che hanno raggiunto i 47 km/h (25 nodi) e che hanno disturbato l’aerodinamica. Come conseguenza del vento, molta sabbia si è depositata sulla pista riducendone il livello di grip. Infine le temperature particolarmente elevate, hanno favorito il surriscaldamento superficiale e incrementato il degrado dei pneumatici. Nella seconda giornata il vento è rimasto ma le temperature si sono abbassate contribuendo a ridurre il surriscaldamento dei pneumatici. Contestualmente si è visto un miglior bilanciamento delle vetture con i Team che hanno continuato a lavorare molto sul setup effettuando, come nella prima giornata, run piuttosto corti. Nel terzo e ultimo giorno netto miglioramento delle condizioni della pista con vento moderato, aria fresca ma temperature dell’asfalto in linea con la prima giornata. Molti team hanno effettuato dei long run utilizzando le tre mescole (C2, C3 e C4) scelte da Pirelli per il Gran Premio.
“In tutte e tre le giornate tutte le mescole si sono comportate bene e non sono emersi problemi nè si sono riscontrati segni di graining ma solo di leggera abrasione sulle mescole più morbide – l’analisi di Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli -.
I tempi sul giro, oltre che dalle condizioni climatiche, sono stati influenzati dai diversi carichi di benzina che ogni squadra ha deciso di utilizzare, rendendo pertanto difficile fare un paragone diretto con i tempi visti nelle prove libere o in gara lo scorso dicembre. In base ai dati raccolti, il divario tra le mescole è difficilmente quantificabile a causa dell’evoluzione della pista. Il più attendibile è quello tra C3 e C2 che approssimativamente è nell’ordine dei 5 decimi, mentre quello tra C3 e C4 è risultato più elevato rispetto al previsto, con la C4 provata da molte vetture in condizioni di pista più veloce.
Ora aspettiamo l’inizio della stagione che sarà anche l’ultima con i 13 pollici prima del passaggio nel 2022 ai 18 pollici, per i quali è stata pianificata una serie di test di sviluppo durante l’anno”.
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Covid, 21.315 nuovi casi e 264 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 21.315 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 26.062) a fronte di 273.966 tamponi effettuati su un totale di 44.623.304 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 264 i decessi, per un totale di vittime da inizio pandemia 102.145. Con quelli di oggi diventano 3.223.142 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 531.266 (+11.205), 503.666 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 24.158 di cui 3.082 in Terapia Intensiva. I dimessi/guariti sono 2.589.731 con un incremento di 9.835 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (4.334), seguita dall’Emilia-Romagna (3.023), Campania (2.449), Lazio (1.812) e Veneto (1.587).
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Il Parma risorge e batte 2-0 una stanca Roma
PARMA (ITALPRESS) – Il Parma, pieno di energie, batte 2-0 la Roma al ‘Tardinì e trova tre punti fondamentali nella corsa per la salvezza. Giallorossi stanchi, dopo l’Europa League, e acciaccati (out Mkhitaryan, Veretout, Zaniolo e Smalling). Dopo un brivido iniziale, per un inserimento di Pellegrini risolto con un suo tiro alto (e un check del Var per un possibile fallo da rigore), il Parma trova il vantaggio al primo tiro in porta: Man viene favorito da un lancio da dietro che trova impreparata la difesa giallorossa e serve l’assist in mezzo per Mihaila, che di controbalzo non sbaglia e batte Pau Lopez per l’1-0. La Roma reagisce con veemenza ma i padroni di casa si difendono con ordine e intensità, e non lasciano chiare occasioni da gol agli avversari. Il primo tiro in porta della Roma arriva infatti su un calcio piazzato, da punizione, ancora con Pellegrini, su cui però Sepe si fa trovare pronto. Praticamente il primo tempo della squadra di Fonseca finisce qui, perchè pur tenendo la palla e costringendo il Parma sulla difensiva, non arrivano tiri in porta.
Nella ripresa, dopo neanche due minuti il Parma rischia di raddoppiare con Man, che però grazia i giallorossi e calcia addosso a Pau Lopez. Poi Brugman rischia di vanificare tutto il lavoro dei suoi lanciando con un retropassaggio Dzeko, che serve El Shaarawy: il suo tiro viene deviato in angolo e finisce di poco alla sinistra di Sepe. Ma è ancora il Parma a colpire: questa volta tutto parte da un errore di Mancini, Pellè si invola verso la porta e in area di rigore viene steso da Ibanez. Per Piccinini è fallo. Dal dischetto Hernani batte Pau Lopez e segna il suo sesto gol stagionale: 2-0. Il colpo è duro da digerire per la Roma che prova a reagire ma non riesce a sfondare le linee del Parma. Al 77′ ci prova Carles con un buon destro ma Sepe respinge in angolo. Fonseca tenta il tutto per tutto e manda in campo anche Borja Majoral, affiancandolo a Dzeko, ma senza risultati. Vittoria fondamentale per il Parma, che torna al successo dopo 17 turni di campionato e accorcia sul Torino, terzultimo, battuto dall’Inter. La Roma resta dietro Atalanta e Juventus, al quinto posto.
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