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Tris allo Shakthar, la Roma “vede” i quarti di Europa League

ROMA (ITALPRESS) – Triplo colpo italiano, la Roma vede i quarti di finale. Grazie alle reti di Pellegrini, El Shaarawy e Mancini, i giallorossi di Fonseca battono per 3-0 lo Shakhtar nell’andata degli ottavi di Europa League. All’Olimpico è dominio da parte dei capitolini che superano il primo ostacolo verso la conquista del pass europeo così come accadde nel doppio confronto della Champions 2017-18, proprio contro gli ucraini. Parte subito forte la Roma che dopo appena sei minuti si vede negare una rete per una questione di centimetri. E’ la goal line technology a confermare il vero e proprio miracolo da parte di Trubin che con un gran riflesso butta fuori dalla porta la deviazione di fianco di Villar sugli sviluppi di un corner. Ma al 23′ il portiere dello Shakhtar non può nulla e i giallorossi passano in vantaggio: merito di capitan Pellegrini che scappa via a Ismaily, su passaggio di Pedro, e infila Trubin con un preciso colpo con l’esterno. Vantaggio, dominio del gioco e poche preoccupazioni se non per l’infortunio al polpaccio destro di Mkhitaryan che costringe l’armeno ad abbandonare il campo al 35′. Nel secondo tempo, invece, il copione della gara viene stravolto dalla voglia di rivalsa dello Shakhtar che più volte si rende pericoloso nei pressi della porta di Pau Lopez. Prima l’estremo difensore giallorosso nega il gol a Tetè, poi lo stesso brasiliano va vicino al gol al 50′ con un tiro deviato provvidenzialmente da Mancini. E al 67′ sale nuovamente in cattedra Pau Lopez che con una respinta si oppone a Junior Moraes. Troppe occasioni cestinate che condannano di fatto lo Shakhtar a un epilogo “naturale”: con un doppio colpo nei 15 minuti finali la Roma la chiude grazie alle marcature di El Shaarawy, in contropiede, e di Mancini, di testa. Tre gol e qualificazione ai quarti di finale a un passo ma il discorso è soltanto rimandato di sette giorni.
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Kjaer salva il Milan al 92′, è 1-1 contro il Manchester United

MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il Milan crea, va sotto e all’ultimo respiro strappa l’1-1 all’Old Trafford contro il Manchester United. Una testata di Kjaer sposta gli equilibri del doppio confronto degli ottavi di Europa League, un risultato meritato sul campo dalla squadra di Pioli alla luce della prestazione al netto delle assenze pesanti. Senza Ibra, Calhanoglu e Rebic l’approccio dei rossoneri nel ‘Teatro dei sognì è di grande personalità. Leao spaventa i Red Devils al 5′ ma è netta la sua posizione di fuorigioco, mentre resta strozzato in gola l’esultanza per il gol di Kessiè. All’undicesimo, l’ivoriano è protagonista con stop e tiro dal limite dell’area ma il Var cancella tutto per un tocco col braccio (dubbio) del centrocampista del Milan durante il controllo. Il predominio territoriale dei ragazzi di Pioli prosegue ma al 38′ lo United va a pochi centimetri dalla rete del vantaggio. Sugli sviluppi di un corner, clamoroso il tap-in mancato da capitan Maguire con il naso sulla linea di porta: il palo salva Donnarumma, fino a quel momento mai chiamato in causa, e all’intervallo il punteggio non si schioda dallo 0-0. La mossa a sorpresa di Solskjaer è Amad Diallo, il classe 2002 di scuola Atalanta, che rileva uno spento e acciaccato Martial e porta avanti lo United al 50′: Bruno Fernandes inventa un assist dei suoi, l’ivoriano si infila tra Tomori e Dalot sorpresi e supera Donnarumma con un lob di testa in torsione. Assorbita la doccia fredda, il Milan si riorganizza e torna ad aggredire con convinzione i padroni di casa. I rossoneri si presentano a più riprese dalle parti di Henderson, Krunic si inserisce con i tempi giusti ma manda alto di testa. Il muro del Manchester regge, con una nuova folata al 72′ si divora un’altra rete a porta spalancata con James e poi viene graziato dall’arbitro Vincic che non estrae il secondo giallo nei confronti di McTominay ma al 92’ Kjaer regala l’1-1 con un colpo di testa su corner che sorprende Henderson. Il ritorno di San Siro del 18 marzo è più aperto che mai.
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AstraZeneca “Non emerse prove di aumento rischio embolia o trombosi”

ROMA (ITALPRESS) – A seguito della recente segnalazione di alcuni eventi avversi gravi segnalati in concomitanza temporale con la somministrazione del vaccino AstraZeneca contro Covid-19, l’Azienda sta collaborando con le Autorità sanitarie e regolatorie che stanno procedendo agli accertamenti necessari.
“Da un’analisi dei nostri dati di sicurezza su oltre 10 milioni di somministrazioni non è emersa alcuna prova di un aumento del rischio di embolia polmonare o trombosi venosa profonda in qualsiasi gruppo di età, sesso, lotto o in qualsiasi paese in cui è stato utilizzato il vaccino AstraZeneca contro COVID-19 – si legge in una nota -. Il numero di questi eventi è significativamente inferiore nei soggetti vaccinati rispetto al numero osservato nella popolazione generale. AstraZeneca intende inoltre precisare che dagli accertamenti di qualità internamente effettuati, non si sono evidenziati aspetti che possano avere avuto un impatto sulla qualità, sicurezza, efficacia del lotto in questione e di questo sono state prontamente informate le Autorità competenti”.
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Omofobia, Tardino “Da Pd e M5s nessuna lezione, persa occasione su diritti”

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“Chi si deve vergognare è il Pd, cui è rimasto solo di stare sui giornali per attaccare gli altri, o per parlare di poltrone, come ammesso dallo stesso Zingaretti. Nessuna lezione da Pd e da M5s, che strumentalizzano un tema importante e serio come quello dei diritti per attaccare gli avversari politici, persino per accusare noi e Fdi di omofobia. Ci dicano i paladini delle finte libertà del Pd perché non hanno votato l’emendamento voluto dalla Lega, e approvato, che denuncia tutte le forme di violenza e discriminazione fondate sul sesso e sull’orientamento sessuale e che condanna l’omicidio palesemente omofobo di David Polfliet. Ancora una volta, la sinistra parla di diritti solo per fare propaganda, senza pensare ai problemi reali e alle soluzioni per risolverli. Come risultato, un’altra occasione persa per affrontare seriamente il tema della discriminazione: è questa, la vera vergogna”. Così in una nota Annalisa Tardino, europarlamentare della Lega, coordinatrice ID in commissione Libe.
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Vaccini, Rezza “Giusto fare accertamenti su AstraZeneca”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Ema continua a rassicurare sull’uso di questo vaccino. Sono state usate più di 8 milioni di di dosi nel Regno Unito e non c’è stata nessuna reazione avversa grave, però naturalmente il caso a cui stiamo facendo riferimento è certamente preoccupante ed è giusto disporre da parte dell’Aifa il blocco del lotto incriminato, il ministero della Salute invierà degli ispettori subito”. Lo ha detto Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, al Tg1, in merito alla morte di un militare in Sicilia che era stato sottoposto al vaccino AstraZeneca contro il Covid-19.
“Non è mai facile stabilire un nesso di causalità, ma è necessario farlo, dobbiamo dare la certezza ai cittadini che i vaccini sono efficaci e sicuri. L’Istituto Superiore di Sanità farà gli accertamenti, serviranno alcuni giorni, presumo una settimana”, ha aggiunto.
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Pd, Zingaretti “Letta soluzione più forte e autorevole”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono convinto che la soluzione più forte ed autorevole per prendere il testimone della Segreteria sia Enrico Letta. La sua forza e autorevolezza sono la migliore garanzia per un rilancio della nostra sfida di grande partito popolare, vicino alle persone e non alle polemiche. Promotore di un progetto per l’Italia e l’Europa e baricentro di qualsiasi alternativa alle destre”. Lo scrive su Facebook il segretario dimissionario del Pd Nicola Zingaretti.
“Tutto il sistema politico italiano sta ridefinendosi. Il Pd con Letta definirà un suo profilo adeguato e competitivo.
Rivolgo un pensiero, un immenso grazie e un abbraccio a tutte e a tutti i militanti, i simpatizzanti e gli elettori con i quali abbiamo condotto belle battaglie in questi 24 mesi di cui 14 sotto la pandemia. Come sapete ho sempre tentato di mettermi a disposizione, essere presente e aiutare lì dove c’era bisogno, per la nostra comunità e per l’Italia. A voi, nel ringraziarvi di nuovo, dico continuate a battervi per la buona politica, difendete da tutti gli assalti l’autonomia del Pd – conclude Zingaretti -. Se serve darò sempre una mano, anche se in forma diversa dal passato. Ci sarò, come ho sempre fatto nella mia vita con tutta la passione possibile”.
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Coronavirus, 25.673 nuovi casi e 373 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 25.673 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 22.409) a fronte di 372.217 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività del 6,90%. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 373 nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 332 registrati ieri.
I guariti sono 15.000 e gli attuali positivi salgono a 497.350 (10.276 in più rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 23.247, 365 in più rispetto a ieri. Le terapie intensive sono a 2.859 ricoverati (+32 unità) con 266 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 471.244 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (5.849), seguita da Campania (2.981) ed Emilia-Romagna (2.845).
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Cdm sciabola: a Budapest otto azzurri al main draw

BUDAPEST (ITALPRESS) – Si sono riaccese le luci sulle pedane internazionali. A dodici mesi di distanza dagli ultimi assalti, è ripartita la stagione di Coppa del Mondo. A Budapest, infatti, è iniziata questo giovedi la quattro giorni di gara valida come tappa del circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile e femminile. Il ritorno in pedana è stato positivo per i colori azzurri. Al termine della giornata che ha visto svolgersi la fase preliminare della gara individuale di sciabola maschile, l’Italia può infatti vantare ben otto sciabolatori nel quadro del tabellone principale. Dopo la fase a gironi, a raggiungere nel main draw Luca Curatoli e Luigi Samele, già qualificati di diritto come teste di serie, erano stati Francesco Bonsanto e Giovanni Repetti, capaci di concludere il proprio raggruppamento con un percorso netto. A staccare il pass dopo invece aver superato le forche caudine del tabellone di qualificazione, sono stati invece Enrico Berrè, Matteo Neri, Gabriele Foschini e Dario Cavaliere. Gli otto azzurri, sabato a partire dalle ore 13.00, saranno protagonisti della giornata clou della gara individuale.
A fermarsi, concludendo così l’esperienza in terra magiara, sono stati Francesco D’Armiento, sconfitto 15-8 dal tedesco Richard Huebers, e Riccardo Nuccio, eliminato invece per mano del francese Eliott Bibi col punteggio di 15-8. Alla pattuglia azzurra, guidata dal Commissario tecnico, Giovanni Sirovich, mancano Aldo Montano e Luigi Miracco, costretti per motivi personali a dare forfait prima della partenza dall’Italia.
Domani il programma della quattro giorni ungherese prevede lo svolgimento della fase a gironi e del tabellone di qualificazione della gara individuale di sciabola femminile.
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