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Via libera dall’Ema al vaccino Johnson & Johnson

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Via libera dall’Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) al vaccino Janssen (gruppo Johnson & Johnson) contro il Covid-19 per i maggiori di 18 anni.
“I dati sono solidi e soddisfano i criteri di efficacia, sicurezza e qualità”, spiega l’Ema. Si tratta del quarto vaccino anti Covid-19 approvato in Europa, dopo Pfizer-Biontech, Moderna e AstraZeneca.
“Con questo via libera, le autorità di tutta l’Unione europea avranno un’altra opzione per combattere la pandemia e proteggere la vita e la salute dei loro cittadini”, ha affermato Emer Cooke, direttore esecutivo dell’EMA, aggiungendo che “questo è il primo vaccino monodose” contro il Covid-19.
“Ora abbiamo uno strumento in più per combattere il Covid-19. Uno strumento particolarmente utile perchè si tratta del primo vaccino monodose – commenta il ministro della Salute Roberto Speranza -. Manteniamo alta l’attenzione di tutte le istituzioni sanitarie, italiane e internazionali, sulla sicurezza e sulla sorveglianza. Sono i vaccini la chiave più importante per vincere la sfida contro la pandemia”.
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Banca Ifis, CdA approva progetto di bilancio 2020

MESTRE (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis, riunitosi oggi sotto la presidenza di Sebastien Egon Furstenberg, ha approvato i progetti di bilancio d’esercizio e di bilancio consolidato 2020 che confermano i risultati preliminari al 31 dicembre 2020 già approvati dal Consiglio e resi noti al mercato l’11 febbraio scorso, registrando un utile netto di Gruppo pari a 68,8 milioni di euro, superiore ai target previsti dalla guidance stimata tra i 50 e i 65 milioni di euro.
“In un anno profondamente segnato dalla pandemia da Covid-19, il Gruppo è andato oltre le attese – si legge in una nota -, confermando una redditività resiliente e, forte delle iniziative strategiche e degli investimenti realizzati, accelera ora il percorso intrapreso basato sulla digitalizzazione del modello di business, l’attenzione al cliente e la valorizzazione delle persone”.
In linea con le indicazioni di Vigilanza (raccomandazione di Bce del 15 dicembre 2020 e di Banca d’Italia del 16 dicembre 2020), all’Assemblea degli Azionisti del 22 aprile 2021 sarà proposta la distribuzione di un dividendo lordo unitario pari a 0,47 euro per azione, dedotto dai Fondi propri al 31 dicembre 2020.
L’importo verrà messo in pagamento dal 26 maggio 2021 con record date il 25 maggio 2021 e data stacco cedola (n.23) il 24 maggio 2021.
Il pagamento sarà effettuato per il tramite degli intermediari finanziari autorizzati presso i quali sono registrate le azioni nel Sistema Monte Titoli.
Per quanto concerne, invece, i dividendi deliberati e non distribuiti a valere sul 2019, la Banca continuerà a mantenerli in diminuzione del patrimonio netto del Gruppo e a contabilizzarli tra le altre passività almeno fino al 30 settembre 2021, come previsto dalle Raccomandazioni di BCE e di Banca d’Italia.
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2020 sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea ordinaria prevista il prossimo 22 aprile.
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Da Aifa stop a un lotto del vaccino AstraZeneca

ROMA (ITALPRESS) – A seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti COVID-19, AIFA ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di questo lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’EMA, agenzia del farmaco europea.
“Al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi – si legge in una nota -. AIFA sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i NAS e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità. AIFA comunicherà tempestivamente qualunque nuova informazione dovesse rendersi disponibile”.
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Enel X, a Roma primo store con ricarica ultrafast per veicoli elettrici

ROMA (ITALPRESS) – Apre a Roma l’Enel X Store di Corso Francia 212, la prima area cittadina per la ricarica ultrafast dei veicoli elettrici e primo sito HPC del progetto europeo “CEUC”. Lo Store offre tecnologie per l’efficientamento energetico, servizi finanziari, e soluzioni per la mobilità elettrica, oltre a un punto ristoro, ed è stato inaugurato con un evento online dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, dal CEO di Enel X, Francesco Venturini, e dal CEO di Volkswagen Group Italia, Massimo Nordio.
“L’apertura dell’Enel X Store è un altro importante e fondamentale passo per rendere Roma sempre più smart e green. Un risultato raggiunto grazie all’investimento e alla collaborazione di grandi esperienze imprenditoriali come quella tra Enel X e Volkswagen Group Italia”, ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi.
“Rafforziamo, attraverso questa nuova iniziativa, la presenza in città di punti di ricarica elettrica incentivando l’utilizzo di veicoli a emissione zero – ha proseguito – Si tratta di un ulteriore tassello che rientra pienamente nel percorso che Roma Capitale ha avviato in tema di mobilità sostenibile, efficientamento energetico e innovazione. L’elettrico sta diventando rapidamente una realtà e la sua promozione è al centro di politiche e programmi messi in campo in un quadro generale di transizione ecologica. Roma, quindi, diventa modello di riferimento per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e per la tutela ambientale”. “Non posso guidare da un pò perchè ho la scorta – ha concluso – ma ritengo che l’elettrico sia davvero il futuro. I mezzi e la tecnologia ci consentono di raggiungere risultati insperati e che ci aiutano a portare Roma verso la città del futuro”.
“L’Enel X Store di Corso Francia segna un punto di svolta nella nostra strategia per la diffusione della mobilità elettrica a Roma e in Italia”, ha spiegato Francesco Venturini, CEO di Enel X. “Si tratta della prima area cittadina per la ricarica ultrafast, con caricatori HPC (High Power Charging), che va incontro alla necessità di fare il pieno di energia alla propria auto in poco tempo, a cui se ne aggiungeranno altre nelle principali città italiane – ha aggiunto – L’obiettivo è di offrire un’esperienza di ricarica semplice, affidabile e veloce. Insieme al Comune di Roma e a Volkswagen Group Italia inauguriamo uno spazio dedicato alla mobilità elettrica e a tutte le soluzioni e le tecnologie del futuro, dall’efficientamento energetico alla smart home passando per gli strumenti digitali di pagamento. Un progetto moderno e accessibile a tutti, che dimostra ancora una volta l’impegno di Enel X nel mettere a disposizione dei clienti il proprio know-how nel settore dei servizi energetici avanzati”.
Anche secondo Massimo Nordio, CEO di Volkswagen Group Italia, “il futuro è elettrico. E’ la tecnologia che rappresenta la migliore opzione, in termini di efficienza e sostenibilità, per raggiungere i target climatici globali e arrivare a essere un’azienda carbon neutral entro il 2050”. “L’e-mobility è al centro della nostra strategia, il Gruppo ha messo in campo investimenti ingenti e sviluppato progetti importanti come la MEB, la piattaforma modulare concepita specificamente per la mobilità elettrica che sarà la base per moltissimi modelli dei nostri brand. L’obiettivo è ‘l’elettrico per tuttì: Volkswagen ha aperto la strada in tal senso, con ID.3, e a breve lancerà sul mercato il suo primo SUV 100% elettrico, ID.4, oggi qui in anteprima. Nei prossimi mesi l’offerta si arricchirà ulteriormente con diverse novità full-electric, sempre su base MEB: Skoda Enyaq iV, Audi Q4 e Cupra Born. Ma non è sufficiente lavorare sul prodotto e per questo stiamo ampliando i nostri orizzonti, con partnership mirate che possano portare risultati concreti nel breve e medio termine. Lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica è un elemento centrale per la diffusione della mobilità a zero emissioni; in particolare la ricarica ad alta potenza, o HPC (High Power Charging), ha un ruolo decisivo, perchè consente di ‘fare il pienò in tempi ridottissimi, con una user experience che si avvicina molto a quella legata al rifornimento delle auto tradizionali. L’Enel X Store è, di fatto, la prima area di servizio 4.0 in Italia e diventerà un modello di riferimento per la nuova era della mobilità. E noi siamo orgogliosi di esserci”.
L’Enel X Store di Corso Francia è la prima area urbana ultrafast con quattro stazioni HPC (High Power Charger), che consentono la ricarica di altrettanti veicoli contemporaneamente. Si tratta delle prime quattro stazioni ultrafast in Italia del progetto “Central European Ultra Charging”, cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito della call Connecting Europe Facility Transport 2017. Ciascun punto di ricarica ha una potenza fino a 350 kW e permette, alle auto elettriche compatibili con la carica a potenza elevata, di fare il pieno di energia in circa 20 minuti. Oltre ai caricatori ultrafast sono presenti anche una JuicePole, la stazione di ricarica pubblica da 22 kW + 22 kW e un JuiceMedia, lo schermo digitale integrato con due stazioni di ricarica, riservato ai test drive dei brand di Volkswagen Group Italia.
Nello store anche le soluzioni di Enel X per la casa e la mobilità elettrica. Tra queste, Homix, la soluzione di smart home con Alexa integrata, che permette di gestire, anche tramite controllo vocale e da remoto, la temperatura, la sicurezza, l’illuminazione e altri dispositivi dell’ecosistema domestico; Enel X Sun Plug&Play, impianto fotovoltaico da balcone; JuiceBox, la stazione di ricarica domestica.
Nell’Enel X Store di Corso Francia sono inoltre disponibili prodotti per l’efficientamento energetico, come impianti per il riscaldamento e la climatizzazione; e le soluzioni di Enel Energia per la gestione dei consumi elettrici. A questi si aggiungono soluzioni specifiche come JuiceAbility che permette di utilizzare l’infrastruttura pubblica per la ricarica delle sedie a ruote elettriche.
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Inaugurata a Bari la nuova sede di Cassa Depositi e Prestiti

BARI (ITALPRESS) – E’ stata inaugurata, con un evento digitale su CDP Live, la nuova sede territoriale di Cassa Depositi e Prestiti di Bari. L’iniziativa rientra nell’ambito di un progetto finalizzato a rafforzare ulteriormente l’impegno del Gruppo in Puglia e nelle regioni limitrofe.
La sede di Bari, in Largo Nitti Valentini 4, diventerà il nuovo punto di accesso all’offerta del Gruppo nella regione e consentirà di supportare oltre 300 enti pubblici e circa 7.600imprese, valorizzando le sinergie con i partner bancari e le istituzioni locali.
Nei nuovi uffici lavoreranno a regime 10 professionisti del Gruppo, provenienti da CDP Infrastrutture e PA, CDP Imprese, CDP Equity, SACE e SIMEST. L’offerta comprende l’intera gamma di prodotti del Gruppo: finanziamenti, garanzie, acceleratori,venture capital e private equity, nonchè le nuove attività di consulenza finanziaria, tecnica e progettuale a supporto della pubblica amministrazione per lo sviluppo di progetti infrastrutturali. DOPO l’apertura delle sedi di Ancona, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Torino e Verona, e adesso Bari, seguiranno Roma, Palermo, Brescia, Bologna e Venezia.
“L’inaugurazione della nuova sede territoriale di Bari rafforza il rapporto di CDP con la Puglia e con tutto il Mezzogiorno. Con questa apertura abbiamo l’obiettivo di essere presenti nei luoghi dove si intende operare, per comprendere e intercettare i bisogni del territorio, rispondendo tempestivamente alle esigenze delle imprese e delle pubbliche amministrazioni, pensando insieme alle soluzioni più efficaci, anche grazie a una sempre più stretta sinergia con gli stakeholder locali e le Fondazioni di origine bancaria”, ha dichiarato il Presidente di Cassa Depositi e Prestiti Giovanni Gorno Tempini.
“CDP è storicamente vicina ai territori e attenta al loro sviluppo economico e infrastrutturale. Un rapporto che stiamo rafforzando e innovando grazie a un modello di cooperazione con le pubbliche amministrazioni e le imprese che si concentra sulle esigenze locali. A testimoniarlo c’è l’apertura di questa nuova sede territoriale di Bari che è stata anche l’occasione per definire importanti accordi per lo sviluppo infrastrutturale del territorio, in particolare negli ambiti dell’edilizia scolastica e sanitaria. La centralità dei territori, infatti, fa da sempre parte del DNA di Cassa, che durante la pandemia ha rafforzato questo impegno con un vasto programma di iniziative straordinarie a sostegno delle imprese e delle pubbliche amministrazioni”, ha dichiarato Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti.
In occasione dell’inaugurazione della nuova sede territoriale è stato annunciato un Protocollo d’intesa che verrà firmato nei prossimi giorni con la Regione Puglia e che prevede attività di consulenza in diversi ambiti, tra i quali l’edilizia scolastica e sanitaria.
Con l’inaugurazione della nuova sede di Bari, Cassa Depositi e Prestiti dà il via anche a una stretta collaborazione con l’Istituto dell’Enciclopedia Treccani, per raccontare sul territorio l’arte attraverso le parole. Negli uffici pugliesi di CDP sono state allestite le opere di due maestri contemporanei: il fotografo Enzo Ragazzini e l’artista Emilio Isgrò. Alle opere esposte vengono connessi dieci vocaboli del vocabolario Treccani, in grado di spiegare le opere e descrivere il territorio.
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Ue, Tardino “aiuti contro spopolamento della Sicilia, fondi per 173 comuni”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Sono 173 i Comuni siciliani che, da qui al 2022, potranno attingere al Fondo a sostegno delle attività economiche e produttive delle aree interne e montane. Lo rende noto Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana della Lega, all’interno della propria newsletter mensile che contiene anche notizie e riferimenti per un’altra opportunità rivolta alle piccole realtà dell’Isola: un bando da 42 milioni di euro per aiutare i Comuni con meno di 5.000 abitanti a ripartire.

“Sto seguendo da vicino la vicenda delle Zone Franche Montane in Sicilia, ancora prive di una legge nazionale che possa istituirle. In attesa di uno strumento agevolativo indispensabile che freni l’emorragia dello spopolamento di decine di nostre piccole comunità, le amministrazioni possono già prevedere nei propri territori progetti di sostegno e crescita delle imprese e della propria organizzazione interna”, spiega Annalisa Tardino.

La newsletter, che contiene anche tutte le informazioni su tirocini per giovani e sulle opportunità di finanziamento direttamente o indirettamente gestite da Bruxelles, viene inviata a sindaci, amministratori, imprese e a tutti gli interessati che ne fanno richiesta, ed è consultabile sui canali social e sul sito (www.annalisatardino.eu) dell’europarlamentare.

Il fondo per le attività economiche e produttive delle aree interne e montane viene ripartito tra i Comuni che lo richiedono. A essi viene dato ampio margine di discrezione sulle modalità di uso del fondo, così da rispondere nel miglior modo possibile alle esigenze delle attività economiche del proprio territorio. Il bando, redatto dall’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, prevede finanziamenti per complessivi 210 milioni di euro.

“I Comuni possono utilizzare il contributo per la realizzazione di azioni di sostegno economico in favore di piccole e micro imprese, artigianali e commerciali, anche al fine di contenere l’impatto dell’epidemia da Covid-19. Le azioni – continua Tardino – possono ricomprendere contributi a fondo perduto per spese di gestione, oppure contributi in conto capitale o a fondo perduto per la ristrutturazione, l’ammodernamento e l’innovazione”.

La seconda opportunità è poi il bando da 42 milioni di euro per il rafforzamento dei piccoli Comuni (domande entro settembre 2022) nell’ambito del PON Governance e capacità istituzionale. “Si tratta – spiega – di risorse per i Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti, circa 200 in Sicilia, che potranno essere utilizzate per il potenziamento della qualità dei servizi rivolti a cittadini e imprese, la gestione del personale e l’organizzazione delle strutture amministrative, il potenziamento dello smart working, lo sviluppo delle competenze e di modelli di gestione delle politiche territoriali. Un’opportunità che invito le amministrazioni interessate a cogliere”.
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Caregiver, un contributo per chi assiste un familiare malato in Toscana

FIRENZE (ITALPRESS) – Dare un sostegno concreto ai familiari che si prendono cura di un congiunto malato.
E’ questo l’obiettivo di una delibera approvata dalla giunta regionale su proposta dell’assessora alle politiche sociali della Toscana Serena Spinelli.
La delibera attiva un contributo di quasi 5 milioni di euro che permetterà di prevedere assegni mensili di cura per un importo di 400 euro, per i cosiddetti caregiver familiari, cioè per quei familiari che si prendono cura e assistono un loro congiunto malato, disabile, non autosufficiente.
Gli interventi saranno destinati prioritariamente ai familiari di persone in condizione di disabilità gravissima, o che non hanno avuto accesso alle strutture residenziali a causa delle disposizioni normative legate a questa fase di pandemia.
“Questo provvedimento – è il commento di Serena Spinelli – è uno strumento per dare sostegno a chi si deve impegnare quotidianamente nel compito di assistenza familiare. Sappiamo bene, infatti, quanto in queste situazioni sia pesante il carico di cura e al tempo stesso quanto sia importante, per chi vive un grave problema di salute, poter contare sull’aiuto di una persona vicina”. Le risorse erogate dalla Regione sono parte del Fondo nazionale per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare. Lo stanziamento complessivo di 4 milioni 782mila euro sarà utilizzato nell’arco di due annualità: 2021 e 2022.
Si potrà accedere al contributo mediante una richiesta di presa in carico e valutazione presso gli appositi punti di accesso ai servizi sociosanitari territoriali. L’equipe, viste le condizioni cliniche e i bisogni della persona con disabilità o non autosufficiente, potrà assegnare il contributo di cura.
Il contributo economico verrà erogato mensilmente, come assegno finalizzato quindi a sostenere le funzioni di cura della persona che si assume in proprio l’onere dell’assistenza.
Si tratta di un intervento aggiuntivo e complementare agli accessi a domicilio di personale sanitario, e compatibile con altri contributi economici o servizi erogati con le medesime finalità di sostegno.
Sempre grazie a questo provvedimento verrà inoltre attivato un servizio regionale di supporto psicologico telefonico, tramite il centro di ascolto regionale, rivolto ai familiari il cui carico stia risultando troppo gravoso.
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Honda, nuovo filtro dell’aria riduce rischio infezione da Covid-19

ROMA (ITALPRESS) – Honda Motor Europe “mette la mascherina” anti Covid-19 alle sue vetture. Il marchio giapponese, inftti, porta sul mercato un nuovo e sofisticato filtro dell’aria per abitacolo in grado di catturare in modo altamente efficace un’ampia gamma di germi, allergeni e anche virus collegati a importanti complicazioni di salute, tra cui il rischio di infezione da coronavirus (SARS-COV-2). Sviluppato in collaborazione con Freudenberg, e disponibile come ricambio originale Honda in alternativa al filtro antipolline, il nuovo sofisticato modello offre una protezione attiva riducendo notevolmente la concentrazione di aerosol virali. Questo risultato è dovuto al suo esclusivo design multistrato che filtra, cattura ed elimina in modo efficace i gas ambientali nocivi, oltre alle particelle e agli aerosol biologici e inorganici. “Ora che tutti noi siamo consapevoli dell’impatto sull’umanità di germi e virus, non ultimo quello da SARS-COV-2, ci aspettiamo un rapido aumento della domanda di soluzioni di protezione e sicurezza anche a bordo delle vetture. Questo filtro dell’aria è uno straordinario esempio della capacità di Honda di collaborare in modo rapido e produttivo con i suoi fornitori e offrire un prodotto di grande qualità capace di migliorare la salute e la sicurezza di guidatore e passeggeri” commenta Eiichi Hino, Presidente di Honda Access Europe.
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