Home Senza categoria Pagina 3056

Senza categoria

Al via un progetto di Italo e ActionAid contro la violenza sulle donne

ROMA (ITALPRESS) – Fornire strumenti di comprensione per ridurre la disuguaglianza di genere, realizzare l’empowerment femminile e lottare contro ogni forma di violenza. Sono alcuni obiettivi del percorso promosso da Italo e ActionAid, che prevede eventi per dodici mesi. L’iniziativa è stata presentata nel corso di un webinar sul tema della parità di genere e della lotta contro ogni forma di violenza sulle donne. Il percorso si articolerà in tappe scandite nel corso di un anno, durante il quale i dipendenti Italo e le loro famiglie saranno formati per conoscere, gestire e proteggersi dagli episodi di violenza domestica.
“Il peso di questa pandemia è caduto soprattutto sulle spalle delle donne”, ha detto Fabiana Costantino, responsabile comunicazione del brand di ActionAid Italia, nel corso dell’evento online. “Non è mai stato un Paese per donne – ha continuato -, non è mai stato un Paese per giovani donne ma i tempi che stiamo vivendo non hanno fatto altro che peggiorare la situazione”.
“La pandemia e tutte le conseguenti misure di prevenzione e tutela della salute – ha spiegato Isabella Orfano, esperta di diritti delle donne di ActionAid – hanno avuto e continuano ad avere un impatto sproporzionato sulle donne e sulle giovani donne. Tutto ciò aggrava criticità strutturali presenti da decenni”, ha aggiunto. “C’è inequivocabilmente bisogno urgente di un cambio di paradigma, non domani ma adesso”, ha evidenziato.
Maura Bonanni, responsabile welfare aziendale di Italo, ha illustrato l’impegno dell’azienda e del “viaggio di dodici mesi al fianco delle donne”, sottolineando che l’azienda “cerca di essere in controtendenza” nelle “modalità con cui affronta il tema del lavoro perchè il 45% dei colleghi è di sesso femminile – ha detto – e alcune di loro hanno ruoli chiave. Abbiamo otto donne macchiniste, può sembrare un numero piccolo ma è già una grande innovazione”.
“ActionAid da diversi anni collabora con alcuni centri antiviolenza – ha spiegato Cinzia Penati, project manager di We Go di Actionaid – e dal confronto con loro è emerso che un numero di donne resta in relazioni violente anche perchè non è in grado di sostenersi economicamente, non avendo un posto dove vivere o la possibilità di accedere a opportunità di impiego. L’empowerment socio-economico – ha evidenziato – è la risposta all’indipendenza delle donne ed è un processo composto da molte dimensioni che implica un cambiamento in cui la donna o un gruppo di donne acquisisce un potere su di sè e diventa in grado di compiere scelte per sè e per gli altri in diversi ambiti della vita”.
Valentina Monini di ActionAid ha sottolineato come con questo progetto “cercheremo di formare i dipendenti e le loro famiglie per conoscere e gestire gli episodi di violenza”.
(ITALPRESS).

Pirlo chiede tecnica e pazienza “Col Porto è come una finale”

TORINO (ITALPRESS) – “La Juve deve fare una partita molto tecnica perchè affronteremo una squadra molto compatta, con due linee molto strette, ci sarà poco spazio e tempo per pensare. Ci vorrà molta tecnica, sbagliare poco, cercare di allargarli, avere pazienza”. Per Andrea Pirlo sarà questa la chiave per ribaltare l’1-2 di Oporto e proseguire il cammino in Champions. “Pressioni più sulla Juve che sul Porto? Lo sappiamo e non ci tiriamo indietro. Abbiamo tutte le carte in regola per andare avanti, non sottovalutando la qualità del Porto ma anche sapendo che siamo la Juve ed è nostro diritto pensare di superare il turno”, ribatte Pirlo, ribadendo che per andare avanti serve “vincere la partita, non commettere errori e gestire i 90 minuti al massimo della concentrazione, non possiamo permetterci di sbagliare nemmeno un minuto della partita”. La Champions è costata il posto ai suoi due predecessori ma il tecnico bianconero non lega il suo futuro all’esito della sfida di domani. “Se lo pensassi non sarei nemmeno venuto in conferenza stampa – replica – Io penso partita dopo partita, per il futuro io sono qua ma deciderà sempre la società in base ai risultati, come sempre. Domani è una partita importante e decisiva per il passaggio del turno, è come una finale ma lo sarà anche per il Porto. Dovremo ribaltare il risultato dell’andata e dovremo farlo al massimo delle nostre forze, sapendo che il risultato è aperto e dovremo essere lucidi. Per quanto mi riguarda, continuo a lavorare giorno dopo giorno, sapendo qual è il mio progetto e qual è quello della società”. Occhi puntati, infine, su Cristiano Ronaldo: “Sono le sue partite, lo ha sempre dimostrato in tutti questi anni. E’ carico. Ha avuto modo di riposare in questi giorni, avevamo programmato un certo tipo di lavoro dopo lo Spezia e quando arrivano queste partite, non vede l’ora di giocarle”.
(ITALPRESS).

Vaccini, Lega “Fallimento strategia Ue, serve cambio di passo”

0

ROMA (ITALPRESS) – “L’annuncio di Austria e Danimarca di non affidarsi più all’Ue e di voler procedere autonomamente per procurarsi vaccini, seguito dalle dichiarazioni della Commissione Europea sulla legittimità di questa decisione, rappresenta l’ennesima e clamorosa conferma del fallimento della strategia portata avanti finora da Bruxelles. Al danno dei pochi vaccini distribuiti finora, la beffa di una retromarcia rispetto a quanto sostenuto fino a ieri. Bene ha fatto Vienna, così come altri Paesi Ue, a cercare vaccini in autonomia, senza aspettare lungaggini e burocrazie europee. L’Italia segua l’esempio, portando avanti i piani di produzione di vaccini proposti da Matteo Salvini e dalla Lega e intensificando ogni sforzo per procurarsi più vaccini possibili, a tutela della salute dei cittadini”. Così in una nota gli europarlamentari della Lega componenti della commissione Sanità pubblica, Silvia Sardone (coordinatore Id in commissione), Simona Renata Baldassarre, Marco Dreosto, Luisa Regimenti, Gianantonio Da Re, Danilo Oscar Lancini, Annalisa Tardino e Lucia Vuolo.

(ITALPRESS).

Nuovo Fondo europeo per la pesca, accolte indicazioni della Lega

0

“Dopo una lunga fase di negoziati, l’approvazione del nuovo Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura 2021-2027 è sicuramente una buona notizia per tutto il settore, un regolamento equilibrato tra istanze ambientali ed esigenze sociali-economiche, pur con alcune criticità che permangono e andranno affrontate. Esprimiamo soddisfazione per l’ok a nostri emendamenti che vanno a migliorare il provvedimento, che abbiamo condiviso, a tutela degli interessi delle categorie: dagli investimenti che portano al potenziamento della capacità di pesca alla promozione del dialogo sociale, passando per gli strumenti assicurativi e finanziari ad hoc per i pescatori, misure concrete per sostenere gli operatori. Resta la preoccupazione per alcuni aspetti su cui la Lega non ha mai nascosto la propria perplessità, come la riduzione del budget complessivo e i rischi di complicazioni burocratiche. Anche in vista dell’applicazione del provvedimento da parte degli Stati membri, continueremo a batterci contro le rigidità burocratiche, in favore della tutela degli interessi dei nostri pescatori”. Così in una nota gli europarlamentari della Lega componenti della commissione Pesca Rosanna Conte (coordinatrice ID in commissione e relatrice ombra del provvedimento), Annalisa Tardino, Massimo Casanova, Valentino Grant e il deputato Lorenzo Viviani, capo dipartimento Pesca della Lega.

(ITALPRESS).

Agnelli cita Draghi e avverte “Pensare a interessi collettivi”

TORINO (ITALPRESS) – Il presidente della Juventus e dell’ECA (European Club Association) Andrea Agnelli ha tenuto oggi un discorso in collegamento da Torino durante la 25esima assemblea dell’Associazione dei club europei ricordando come il problema pandemia sia sempre molto di attualità anche nel calcio. “I tifosi non ci sono ancora, i giocatori sono spinti oltre i loro limiti fisici visto che sono costretti a giocare in un calendario molto congestionato – ha spiegato Agnelli – Le perdite sono state attorno ai 6,5 miliardi in questa stagione e 8,5 miliardi nelle due stagioni. All’incirca 360 club di prima divisione hanno bisogno di soldi per una somma di circa 6 miliardi e i top 20 club hanno fronteggiato una perdita di 1.1 miliardi nella stagione 2019/20. Questa crisi grava sulle spalle di tutti i club”. Il numero uno bianconero ha aggiunto che “negli ultimi mesi si è palesato un interesse al calcio da parte di alcuni grandi soggetti a livello finanziario, basti pensare a cosa sta tuttora succedendo in Italia con la trattativa con i fondi. Ma penso anche a tante altre situazioni, a partire dalle fughe di notizie sull’interesse di JP Morgan nella Superlega”. “Questi soggetti non sono interessati alla solidarietà, ma ai ritorni dagli investimenti. Se cambiamo possiamo guardare a questi investimenti. Calcio, economia e politica sono al bivio, dobbiamo individuare possibilità e agire, altrimenti rischiamo di implodere”. Il presidente della ‘Vecchia Signorà ha ammonito, dicendo che “il sistema attuale non è fatto per i tifosi moderni. Le ricerche dicono che un terzo di loro segue almeno due squadre e il 10 per cento segue i giocatori, non i club, e questo è molto diverso rispetto a qualche anno fa. Due terzi di loro seguono le gare perchè attratti dai grandi eventi, ci sono molte partite che non sono competitive nei campionati e questo non cattura l’interesse dei tifosi. I tifosi non possono essere dati per scontati e noi dobbiamo offrire loro la miglior competizione possibile, altrimenti rischiamo di perderli”. Durante l’assemblea è stato presentato il format delle competizioni europee dal 2024 (il cosiddetto sistema svizzero, ndr), “idea venuta da uno dei nostri membri, Van der Saar dell’Ajax”, ha ricordato Agnelli che concludendo il suo intervento ha citato anche il presidente del consiglio italiano, Mario Draghi. “Dobbiamo pensare non a interessi particolari, ma collettivi. Se ogni volta che ci sediamo cerchiamo di portare al tavolo internazionale le problematiche che abbiamo a livello domestico, diventa difficile risolvere qualcosa. Voglio chiudere citando Mario Draghi: ‘Se non ci muoviamo, rimarremo soli nella illusione di quello che siamo, nell’oblio di quel che siamo stati e nella negazione di quel che potremmo esserè”.
(ITALPRESS).

Sanremo, Maneskin trionfano anche su media, Ermal Meta su radio e tv

MILANO (ITALPRESS) – I Maneskin trionfano non solo al 71° Festival di Sanremo, ma anche sui media: la band capitolina ottiene più citazioni fra gli artisti in gara (5.037), ma Ermal Meta li batte sulle radio e le tv e Orietta Berti è la “regina” tra le cantanti donne. E’ quanto emerge dal monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti media fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha indagato quali sono stati i cantanti, i presentatori e gli ospiti del festival più chiacchierati sui media italiani dalla mezzanotte di martedì 2 alle 10 di lunedì 8 marzo. La classifica di Mediamonitor.it vede al secondo posto fra i cantanti Ermal Meta (4.203), il quale però vince nettamente per numero di presenze in radio e tv (680 vs 580), mentre Irama, sia pure in versione “smart working” per la quarantena cui è stato costretto, si aggiudica il gradino più basso del podio con 3.985 citazioni. In quarta posizione Orietta Berti (3.799), regina indiscussa di questa edizione del Festival grazie alle sue gaffe e ai suoi abiti tempestati di paillette, seguita da Noemi (3.445) e Annalisa (3.277).
Solo settimi, nonostante la loro potenza di fuoco sui social, Francesca Michielin e Fedez (3.122), che precedono una sorprendente Madame (3.059) e Arisa (3.014). Più distaccati Willie Peyote (2.881), vincitore del premio della critica, e Colapesce e Dimartino (2.561), che si sono aggiudicati quello della sala stampa e sono preceduti da Bugo (2.711) e Lo Stato Sociale (2.643). In coda alla classifica di Mediamonitor.it, per quanto riguarda i cantanti, troviamo Random (1.788), Gio Evan (1.852), Fulminacci (1.954) e Malika Ayane (2.027).
Come prevedibile, dominatore assoluto della classifica è Amadeus (13.287), che ottiene il 26% di citazioni in più rispetto al suo compagno di avventura Fiorello (9.752); l’attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic (5.128) supera l’altro ospite fisso Achille Lauro (4.439), colpito addirittura dall’anatema del vescovo di Sanremo per la sua performance della terza serata. Significativo comunque il risultato di Elodie: le è bastato essere sul palco dell’Ariston come co-conduttrice di una sola serata per ottenere circa la metà delle citazioni (2.456) di Ibrahimovic e Lauro, presenti per l’intera manifestazione.
Da sottolineare infine il risultato di Gaudiano: il vincitore delle Nuove Proposte ottiene infatti 2.256 menzioni e si lascia alle spalle colleghi più famosi e blasonati quali Max Gazzè (2.248) e Francesco Renga (2.098).
(ITALPRESS).

La scherma prova a ripartire, sciabola in gara a Budapest

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Ad un anno esatto dall’ultima prova di Coppa del Mondo, la scherma internazionale prova a ripartire. Nel fine settimana saranno orientati su Budapest gli sguardi degli appassionati di scherma, perchè è dalla capitale ungherese, già sede degli ultimi Mondiali disputati, che ripartirà il cammino verso i Giochi Olimpici di Tokyo2020. Sulle pedane magiare la protagonista sarà la sciabola maschile e femminile, con il doppio appuntamento di Coppa del Mondo che siglerà anche la conclusione della fase di qualificazione olimpica. L’Italia, con entrambe le squadre già aritmeticamente qualificate, può sfruttare quest’occasione soprattutto come test probante di ripresa. “Non nascondiamo l’emozione – ammette il Commissario tecnico della Nazionale azzurra di sciabola, Giovanni Sirovich – C’è tanta voglia di tornare in pedana, di confrontarsi con gli altri e di verificare la condizione, dopo questo lungo periodo di assenza dalle competizioni internazionali”. “C’è anche – ammette Sirovich – quello spirito di prudenza che sarà necessario per affrontare un appuntamento nel pieno di un’emergenza sanitaria mondiale. Lo staff medico federale e dell’Istituto San Gallicano di Roma che ci sta seguendo in questo periodo sul piano della prevenzione e contrasto dal Covid-19, ci hanno indicato un rigido protocollo e tutta una serie di indicazioni alle quali ci atterremo scrupolosamente. Il motto di questa trasferta sarà ‘non abbassare la guardià e ciò sarà valido sia in pedana che fuori”. A rappresentare l’Italia sulle pedane di Budapest saranno gli sciabolatori Luca Curatoli, reduce dal bronzo mondiale conquistato proprio in Ungheria nel 2019, Enrico Berrè, Luigi Samele, Aldo Montano, Francesco Bonsanto, Dario Cavaliere, Francesco D’Armiento, Gabriele Foschini, Luigi Miracco, Matteo Neri, Riccardo Nuccio, Giovanni Repetti, Luigi Samele e le sciabolatrici Irene Vecchi, Martina Criscio, Rossella Gregorio, Michela Battiston, Giulia Arpino, Benedetta Baldini, Sofia Ciaraglia, Rebecca Gargano, Lucia Lucarini, Chiara Mormile, Eloisa Passaro e Claudia Rotili. Il programma prevede l’inizio delle gare per giovedì 11 con la fase di qualificazione della gara individuale di sciabola maschile. Il giorno dopo toccherà alle sciabolatrici confrontarsi in pedana per affrontare la fase a gironi ed il successivo tabellone di qualificazione. Sabato 13 sarà la giornata clou per le gare individuali di entrambe le specialità, mentre domenica la giornata sarà interamente dedicata alle gare a squadre che vedranno in pedana i quartetti azzurri composti da Luigi Samele, Enrico Berrè, Luca Curatoli ed Aldo Montano e, per la gara femminile, da Irene Vecchi, Rossella Gregorio, Martina Criscio e Michela Battiston. A seguire gli azzurri, oltre al Commissario tecnico, Giovanni Sirovich, ci sarà lo staff tecnico composto da Andrea Aquili, Benedetto Buenza, Leonardo Caserta, Cristiano Imparato, Lucio Landi ed Andrea Terenzio, e lo staff medico composto dal dottor Riccardo Capitani e dal fisioterapista Andrea Giannattasio.
(ITALPRESS).

Covid, via libera al vaccino AstraZeneca anche per gli over 65

ROMA (ITALPRESS) – Con una circolare firmata dal direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, arriva il via libera all’uso del vaccino AstraZeneca per gli over 65.
“Ulteriori evidenze scientifiche resesi disponibili non solo confermano il profilo di sicurezza favorevole relativo al vaccino in oggetto, ma indicano che, anche nei soggetti di età superiore ai 65 anni, la somministrazione del vaccino di AstraZeneca è in grado d’indurre significativa protezione sia dallo sviluppo di patologia indotta da SARS-CoV-2, sia dalle forme gravi o addirittura fatali di COVID-19 – si legge nella circolare -. Sulle basi di tali considerazioni, anche in una prospettiva di sanità pubblica connotata da limitata disponibilità di dosi vaccinali e alla luce della necessità di conferire protezione a fasce di soggetti più esposti al rischio di sviluppare patologia grave o addirittura forme fatali di COVID-19, il gruppo di lavoro su SARS-CoV-2 del Consiglio Superiore di Sanità ha espresso parere favorevole a che il vaccino AstraZeneca possa essere somministrato anche ai soggetti di età superiore ai 65 anni”.
“Tale indicazione non è da intendersi applicabile ai soggetti identificati come estremamente vulnerabili in ragione di condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici o per patologia concomitante che aumenti considerevolmente il rischio di sviluppare forme fatali di COVID-19. In questi soggetti, si conferma l’indicazione a un uso preferenziale dei vaccini a RNA messaggero”, conclude la circolare.
(ITALPRESS).