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Franco “Recovery Plan una priorità, risorse da fine estate”

ROMA (ITALPRESS) – “Il piano rappresenta certamente una priorità per il Governo, per il Paese e per il ministero dell’Economia. Questo è il primo incontro, spero che sia l’inizio di un dialogo durevole e intenso perchè abbiamo davanti a noi un percorso che sarà molto rapido e intenso e credo che su questo dobbiamo interagire strettamente”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, in audizione alle commissioni riunite Bilancio, Finanze e Politiche dell’Ue di Camera e Senato, sul Recovery plan. Il progetto Next Generation Eu “è nato in un contesto di emergenza, ma è un’iniziativa che ha finalità anche di medio e lungo termine ed è volto a ridisegnare l’assetto dell’Europa nei prossimi anni”, ha aggiunto. Inoltre, “per il nostro Paese il piano è un’occasione molto importante, rende possibile affrontare in modo coordinato e con rilevanti mezzi alcuni problemi strutturali che affliggono la nostra economia da tempo. Questo piano – ha affermato – ci offre l’opportunità di avviare una risposta concreta a questi problemi”. Per il ministro dell’economia “le risorse europee saranno disponibili alla fine dell’estate”. Per il ministro è necessario “essere consapevoli che la predisposizione del piano e la sua realizzazione sono un’opera complessa. Quindi occorre “muovere su tempi molto più rapidi” ed è necessario un “deciso rafforzamento delle strutture tecniche e operative deputate all’attuazione degli interventi”.
Per il ministro occorre tenere conto dei dati “più aggiornati. Il regolamento europeo emanato a febbraio – ha spiegato – prende a riferimento, per la determinazione della parte riguardante i prestiti, il reddito nazionale lordo del 2019. Questo porterà a una stima dell’entità delle risorse dell’ordine di 191,5 miliardi, leggermente inferiore a quella indicata nel piano a gennaio. Queste cifre sono oggetto di un ulteriore margine di variabilità”.
(ITALPRESS).

JUVE, CONTRO IL PORTO SERVE UMILTA’ E CONCENTRAZIONE

Andrea Pirlo dovrebbe essere trattato secondo l’insegnamento di un antico maestro di giornalismo, Lamberto Sechi: i fatti separati dalle opinioni. Queste sono sicuramente influenzate, fin dall’inizio del campionato, da quel che sappiamo del nostro eroe, come si dice nei romanzi. Eroe, appunto, meritevole di attenzione e comprensione non per quello che è – un inesperto condottiero della Juventus – ma per quello che è stato: un campione. Personalmente mi sono stancato di doverlo giudicare dai fatti, che spesso lo tradiscono, altre volte lo esaltano, perchè in un certo senso non gli appartengono: vincere o perdere, giocar male o bene (quando sembra Allegri) è un problema che riguarda Agnelli, Paratici e Nedved – che lo hanno voluto, pur privo d’esperienza ad hoc – e certi giocatori/guida, in particolare Ronaldo. Ho sentito elogiare Pirlo perchè ha lasciato in panchina CR7 nel tentativo di trovare una squadra “indipendente”; senza mancargli di rispetto, sono invece convinto che la scelta – azzeccata – sia frutto della Cooperativa Juventus. Ronaldo compreso. Le mie opinioni su Pirlo, a questo punto, diventano opinioni sulla Juventus tout court. Per dire che i fatti fin qui registrati – soprattutto gli ultimi – raccomandano di affrontare il Porto con la stessa umiltà e concentrazione – e lo stesso Morata – dedicati alla Lazio. E come Ronaldo che finalmente dovrebbe recitare la parte per cui è stato chiamato a Torino: non per vincere la classifica marcatori in campionato o superare i gol di Pelè – cosa da statistici privi di fantasia o male informati, il mio amico Pelè vola a mille – ma per conquistare la Champions che manca alla Juve dall’altro secolo. Un modo – fra l’altro – di onorare il centenario della nascita di Gianni Agnelli che fra i tanti amori al vertice della passione ha messo la sua Signora, non le altre bellezze incontrate sul jet-set. Come racconto da una vita, vincere aiuta a vincere e un cammino vittorioso in coppa agevolerebbe un inseguimento serio di Inter e Milan per lo scudetto. Un pensiero lo dedico anche al Milan coraggioso di Pioli che nuota controcorrente. La critica ufficiale lo dà per finito, lo critica in Coppa anche se va avanti, lo critica in campionato anche se gioca e vince senza Ibra e i migliori. Gli ha preparato il boccone avvelenato – la Fatal Verona – come se la sconfitta fosse inevitabile. E invece la fatale resta delle sue antiche onorevoli vittime, Rocco e Sacchi.

LUNEDI’ DA PRIMATO CON INTER-ATALANTA

Sussulti e gol: in testa e in coda. La vittoria del Milan nella “fatal Verona” ha reso ancora più avvincente Inter-Atalanta. Se la squadra di Conte vincerà sarà a +6, se pareggerà a +4, se perderà resterà a + 3 e si potrà parlare di campionato riaperto. Sapremo quindi nel Monday Night la piega che prenderà il campionato. Quello di Inter-Atalanta, sfida nerazzurra per eccellenza, sarà un verdetto che potrebbe essere (quasi) decisivo. Saranno a confronto due squadre in salute e che hanno gli attacchi più forti del campionato (62-60 gol per l’Inter). Gasperini ha anche il pensiero per una Champions da raddrizzare, Conte lavora solo per lo scudetto. Il tecnico interista ha trovato una formazione stabile. Il rientro di De Roon e l’impiego di Zapata dall’inizio, daranno maggiori certezze alla Dea. Al Gewiss Stadium 1-1 con gol di Lautaro e Miranchuk. Dirigerà Mariani. Il Milan, pur tra tante assenze, ha vinto quasi senza problemi a Verona. La squadra di Juric ha deluso. Le seconde linee rossonere hanno impedito a quel Verona che aveva messo in difficoltà recentemente la Juve, ma in passato anche il Milan e altri big, di giocare il solito ruolo di guastafeste. I gol di Krunic (fantastica punizione) e Dalot (azione corale irresistibile) hanno rappresentato la riscossa rossonera. In vista del Porto, i campioni d’Italia, con Cuadrado e Morata, ma per più d’un’ora senza Ronaldo (contento o no di riposare ?), hanno cominciato male e hanno preso il gol di Correa, poi si sono scatenati: Chiesa è stato un’iradiddio, Rabiot s’è inventato un gol straordinario, Morata ha segnato una doppietta e Bernardeschi ha giocato più indietro. Lazio buona partenza, pessimo arrivo. Ora l’appuntamento cruciale di Champions, che segnerà la svolta della stagione bianconera. Si è rivisto Bonucci. Nelle ultime quattro gare la Juve ha fatto dieci punti e dieci gol. La Lazio ha perso due partite di fila. Il gol di un terzino (Mancini) è valso i tre punti per una rimaneggiata Roma che (senza Dzeko e Veretout) non ha giocato una gran partita, ma ha inflitto una sconfitta a un Genoa che aveva giocato bene finora con Ballardini in panca. Insomma, non è stato facile, ma i giallorossi sono rimasti in corsa per la Champions.
Il Napoli, grazie alla doppietta di Insigne e a un gran gol di Osimhen ha allontanato la crisi, recuperato i titolari e ha fatto un passo verso la Champions. Al Bologna non è bastato il gol di Soriano. Llorente, dopo 461 giorni è andato a rete, segnando il primo gol con l’Udinese a un Sassuolo che ha giocato, ma ha cozzato contro la forte difesa friulana. Pereyra ha raddoppiato. Ora la squadra di Gotti (otto partite su nove positive) è in posizione rassicurante: la sua retroguardia è tra le più forti (settima), mentre la squadra di De Zerbi (la cui difesa prende gol da 14 giornate) sta vedendo allontanarsi l’Europa. Quel che non era riuscito all’allora capolista Milan, è riuscito al “milanista” Inzaghi. Cioè a limitare lo Spezia e andare a segno con l’argentino Adolfo Gaich, che aveva giocato solo due spezzoni di partita. Il pareggio di Verde ha limitato l’impresa del Benevento. La vigilia tormentata, con la punizione dell’esclusione inflitta a Schiattarella e Insigne (per una lite) e la positività dello spezzino Providel sono state seguite dal pareggio, che ha portato a dieci partite il digiuno della squadra di Superpippo. Per quella di Italiano (due traverse) la vittoria sul Milan è stata l’ultima ottenuta. Nella lotta per la salvezza, qualcosa di nuovo. Il successo di Cosmi dopo nove anni in serie A, ha ridato qualche speranza di salvezza a un Crotone che sembrava rassegnato. Certamente c’è rimasto male Nicola che proprio a Crotone aveva fatto il miracolo con relativo Giro d’Italia in bicicletta. Il Torino è andato in Calabria con due partite in meno, colpito dal Covid, senza qualche pezzo importante (Belotti, Bremer, Nkolou, Linetty) e un Rincon espulso nel finale. Doppietta di Simy, gol molto belli dell’esordiente granata Sanabria e di Ounas. Ma la classifica è sempre disperata, anche se i granata hanno due partite in meno. Con un gol di Nainggolan da fuori area, il Cagliari ha acciuffato, fuori tempo massimo, il pareggio a Marassi dove la Sampdoria aveva ribaltato il risultato della partita con il Cagliari. Il vantaggio di Joao Pedro, poi il pareggio di Bereszynski e il gol del redivivo Gabbiadini avevano tarpato le ali alla squadra di Samplici. Poi, la sorpresa finale: un passettino in avanti. Il Parma è riuscito a non vincere neppure stavolta. A Firenze era in vantaggio sino al 93′. Al 94′ è arrivato l’autogol di Iacoponi per il pareggio viola. D’Aversa ha risolto il problema del gol, ma ora è la difesa che fa acqua. Anche i viola (un punto in tre partite) non girano bene. Tutto è ancora da decidere.

Morace “Società omofoba e razzista, indietro rispetto agli altri”

ROMA (ITALPRESS) – “Il calcio femminile in generale non solo quello femminile, sta subendo un danno enorme da questa pandemia. Oggi tutti vanno a giocare a tennis e a padel, e questo è un allarme per il nostro sport”. Così Carolina Morace, allenatrice della Lazio Women in Serie B, ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su Rai RadioUno. La 57enne ex attaccante della Nazionale ha guidato in passato, con Gaucci presidente, la Viterbese maschile. “Quando si rivedrà una donna sulla panchina di una squadra maschile? Quando chi sceglierà, lo farà con più attenzione – assicura la Morace nel giorno della Festa delle Donne – Noi donne, per allenare, dobbiamo avere un background incredibile”. Morace, sposata con una donna e capace di far outing, non ha dubbi: “La nostra è una società omofoba e razzista, e questo è sotto gli occhi di chi come me ha vissuto all’estero. Succede la stessa cosa nella politica e nel giornalismo, c’è ancora gente che si deve nascondere e questo, nel rispetto delle diversità, ci fa stare indietro agli altri paesi. Noi siamo un popolo abituato a giudicare e ci fa stare chiusi nel nostro ‘mondinò”. A credere in lei è stato il presidente Claudio Lotito: “Era vice-presidente federale quando, con Tavecchio a capo, è stata fatta la riforma del calcio femminile. Ha investito su di me non per un anno ma con un progetto, e questo la dice lunga su quanto tenga al calcio femminile. E negli anni la Lazio si è avvicinata ai grandi club internazionali”.
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Immigrazione, arrestato trafficante di esseri umani

CROTONE (ITALPRESS) – Arrestato presso il Cara di Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone, un trafficante di esseri umani. Gli agenti della Squadra mobile di Siracusa, insieme ai colleghi della Calabria, su delega della Procura Distrettuale Antimafia di Catania, hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di Sabir Abdalla Ahmed, sudanese di 26 anni, ritenuto responsabile di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e alla tratta degli esseri umani.
Lo straniero, era giunto in Italia lo scorso febbraio, dopo essere stato soccorso in mare, insieme a numerosi altri migranti, a bordo di una nave appartenente ad una Ong attraccata poi al porto commerciale di Augusta.
Le indagini avviate al momento dello sbarco, ma anche la testimonianza di alcuni migranti che hanno raccontato le gravi violenze subite in Libia nei campi in cui vengono tenuti in attesa di partire per l’Europa, hanno consentito agli investigatori di fare luce sul ruolo ricoperto dall’indagato in seno all’organizzazione criminale capeggiata da trafficanti libici.
Pertanto, dopo i necessari riscontri fotografici e dattiloscopici, eseguiti con i moderni mezzi posti a disposizione della Polizia Scientifica, l’autorità giudiziaria ha emesso un provvedimento poi eseguito dalla Squadra mobile aretusea presso il Cara di Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone, dove lo straniero era alloggiato. Il gip di Crotone ha convalidato il fermo ed emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
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Vaccino, Fnopi “Per un vero cambio di passo investire sugli infermieri”

ROMA (ITALPRESS) – “Investendo sugli infermieri il cambio di passo sulla campagna vaccinale è garantito. Ecco perchè
Tempi: da un mese e mezzo a tre mesi per vaccinare il 75% della popolazione. Spesa: in base ai tempi scelti tra 150 e 400 milioni in tutto. Azioni necessarie: allentare il vincolo dell’esclusività attuale per gli infermieri dipendenti e immettere quindi, secondo modelli già disegnati, anche sul territorio e/o a domicilio quasi 90 mila (se non di più) vaccinatori che oggi possono operare solo negli ospedali. Risultato: entro inizio estate si potrebbe raggiungere l’immunità di gruppo (o di gregge) necessaria per allentare vincoli e restrizioni”. L’idea e la relativa proposta arrivano dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) che rappresenta i 454mila infermieri presenti in Italia.
“Il vincolo dell’esclusività oggi costringe gli infermieri dipendenti (quelli visti ai letti dei malati nelle terapie intensive e primi vaccinatori e vaccinati negli ospedali per rendere questi Covid-free) a operare solo nella struttura da cui dipendono, mentre un allentamento della norma gli consentirebbe di operare anche sul territorio e a domicilio e, un domani, di assistere sul territorio chi ne ha bisogno – sottolinea la Fnopi -. E basterebbero per ottenere il risultato due ore di lavoro in più per ogni infermiere, compensato o in base a scelte regionali o con 500 euro al mese in più (per tre mesi) o ancora con una cifra di circa 10 euro a vaccinazione, pari a quella indicata come riferimento per altre categorie professionali. Ma in questo momento paradossalmente (e per la prima volta) non è la spesa (comunque contenuta) il riferimento: è il risultato”.
“Che si tradurrebbe con la scelta meno dispendiosa per il Servizio sanitario nazionale per ottenere in tre mesi di vaccinazioni intensive (dosi permettendo) la copertura di circa 45 milioni di italiani: il 75% della popolazione appunto – prosegue la nota -. La FNOPI ha articolato e sviluppato la proposta dal punto di vista tecnico e l’ha inviata alle istituzioni competenti che ora dovranno decidere (anche politicamente) il da farsi. Altre proposte della Federazione che avrebbero comunque un effetto a lungo termine e non solo sulla pandemia, sono poi quelle di integrare gli organici infermieristici oggi carenti di oltre 53mila unità, con almeno 30-35 milia professionisti che, se anche dedicati in questo momento alle vaccinazioni con risultati analoghi nei tempi e nei modi, potrebbero poi continuare ad assistere fragili, cronici, anziani e tutta la popolazione secondo i suoi bisogni di salute e prevenzione”.
“Infine, è possibile anche l’utilizzo degli infermieri libero-professionisti (oltre 30mila disponibili), ma non con una premialità al ribasso come quella indicata nei bandi che hanno cercato finora, senza successo, vaccinatori. Il modello eventualmente da tenere presente secondo la FNOPI è quello già usato dalla protezione Civile nella prima fase della pandemia per creare le task force di medici e infermieri inviati nelle Regioni più colpite: una retribuzione uguale per tutti (medici e infermieri, appunto, che svolgerebbero la stessa funzione) e obiettivi chiari e veloci da raggiungere per uscire al più presto dalla pandemia – conclude la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche -. La parola alla politica, quindi. La FNOPI è come sempre disponibile – ma in tempi brevi vista l’emergenza – a disegnare il nuovo modello assieme alle istituzioni e anche in raccordo con le altre professioni”.
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Team LeBron vince 70^ edizione dell’All Star Game

ATLANTA (USA) (ITALPRESS) – Va al Team LeBron il 70esimo All Star Game, disputatosi nella notte italiana sul parquet della State Farm Arena di Atlanta, davanti a 2500 spettatori che hanno goduto del solito show di canestri e schiacciate. La formazione che porta il nome della stella dei Lakers, campioni in carica dell’Nba, ha superato nettamente il Team Durant per 170-150: Giannis Antetokounmpo vive una serata magica e chiude a referto con 35 punti ed un eloquente 16/16 dal campo, guadagnandosi il titolo di MVP dell’incontro. Damian Lillard e Stephen Curry, che si impone nella gara dei tre punti all’ultimo tiro, non sfigurano e mettono a segno, rispettivamente, 32 e 28 punti. La gara delle schiacciate premia Anfernee Simons dei Portland Trail Blazers, Domantas Sabonis (Indiana Pacers) si impone nello Skills Challenge. Joel Embiid e Ben Simmons, dopo essere stati a stretto contatto con il loro barbiere di Philadelphia, risultato positivo al Covid-19, sono stati costretti a dare forfait.
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Terrorismo, fermato a Bari algerino appartenente a Isis

BARI (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Bari ha notificato ad un cittadino algerino, di 36 anni, un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, disposto dalla locale Procura – Dda per il reato di partecipazione ad organizzazione terroristica.
Lo straniero, secondo quanto accertato dagli investigatori del Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Esterno della Polizia di Stato e dalla Digos di Bari, è ritenuto appartenente all’organizzazione terroristica Isis.
Le indagini hanno consentito di accertare – anche mediante la collaborazione estesa in ambito internazionale – la contiguità dell’indagato ad ambienti radicali di matrice jihadista, nonchè la sua diretta attività di supporto agli autori degli attentati terroristici del teatro Bataclan, Stade de France e degli attacchi armati concentrati nel I, X e XI arrondissement, avvenuti a Parigi il 13 novembre 2015, a cui ha garantito la disponibilità di documenti contraffatti.
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