ROMA (ITALPRESS) – “Nonostante la pandemia da Covid-19, nel 2020 l’export di vino italiano ha resistito e ha confermato la resilienza di un settore che rappresenta una delle eccellenze del made in Italy nel mondo. Sono tantissime le difficoltà che stiamo attraversando, quindi sarà decisivo riuscire a gestire al meglio le preziose risorse provenienti dal Recovery Plan, per l’agricoltura sostenibile circa 2,5 miliardi. Il futuro del nostro Paese dipende da come questi fondi verranno utilizzati con il fine di promuovere il consumo dei nostri prodotti, la sicurezza alimentare, valorizzando anche la sostenibilità ambientale”. Così Andrea Sartori, presidente di Casa Vinicola Sartori, in merito alla valorizzazione del vino e dell’agroalimentare per rilanciare il made in Italy.
“L’obiettivo – aggiunge – è quello di riportare l’agroalimentare al centro dell’economia italiana come motore del Pil. A causa delle restrizioni imposte, infatti, sono stati persi 11,5 miliardi in vendite di vino e, sempre nel 2020, circa 200 milioni di bottiglie di vino non sono giunte sulle tavole dei locali, per non parlare del ridotto consumo dei prodotti alimentari. Auspichiamo al più presto, quindi, che ci sia una riapertura delle attività quali bar e ristoranti, anche nelle ore serali, ovviamente nel pieno rispetto delle regole per evitare il diffondersi dei contagi”, conclude Sartori.
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Agroalimentare, Sartori “Puntare sul vino per rilancio made in Italy”
Ministri, a Marta Cartabia il maggior consenso degli italiani
ROMA (ITALPRESS) – Da poco più di un paio di settimane il Governo Draghi è entrato nel pieno della sua attività con le nuove nomine e il primo DPCM. La sua squadra di governo è composta da un mix di tecnici e politici (con prevalenza di questi ultimi), che vede sia politici di lungo corso – con alle spalle altri incarichi di governo – sia “new entry” alla prima esperienza come ministro. Secondo un sondaggio di Euromedia Research, sul podio della notorietà Luigi Di Maio, Roberto Speranza (entrambi già ministri nel Governo Conte Bis e riconfermati) e Renato Brunetta, con una lunga esperienza politica e di Governo. Dal punto di vista della fiducia, invece, a riscuotere il maggior consenso è Marta Cartabia: un ministro tecnico ed esordiente titolare del ministero della Giustizia.
Seguono a ruota Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico – Lega) e Dario Franceschini (Beni e attività culturali e turismo – PD). Nel complesso è corretto sottolineare che nella lettura di questi dati è importante il dato della notorietà che incide – ovviamente – sul poter esprimere un giudizio di merito nell’indice di fiducia.
Dati Euromedia Research – sondaggio realizzato il 22/02/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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Sanremo, oltre 11 milioni di telespettatori per la prima parte
SANREMO (ITALPRESS) – La prima parte del festival di Sanremo è stata vista da 11 milioni 176 mila spettatori, con uno share del 46,4 per cento. La seconda parte da 4 milioni 212 mila spettatori, con uno share del 47,8 per cento.
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Mascherine e camici non certificati nel Lazio, 3 arresti e sequestri
ROMA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Roma ha eseguito l’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di tre persone, indagate, a vario titolo, per frode nelle pubbliche forniture e truffa aggravata. Due di loro, anche per traffico di influenze illecite.
L’Autorità Giudiziaria ha anche, disposto il sequestro preventivo del profitto dei reati contestati, per un importo di quasi 22 milioni di euro, a carico dei 3 arrestati e di una società milanese, nei cui confronti è stata emessa la misura interdittiva del divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione.
A seguito di una segnalazione dell’Agenzia Regionale della Protezione Civile del Lazio alla Procura della Repubblica di Roma, i Finanzieri hanno ricostruito le vicende relative alla fornitura di 5 milioni di mascherine FFP2 e 430.000 camici alla Regione Lazio da parte della società nella prima fase dell’emergenza sanitaria (tra marzo e aprile 2020), per un prezzo complessivo di circa 22 milioni di euro.
A fronte dei contratti sottoscritti, che prevedevano la consegna di dispositivi di protezione individuale marcati e certificati CE, rientranti nella categoria merceologica di prodotti ad uso medicale, l’impresa milanese, che fino al mese di marzo 2020 era attiva soltanto nel settore dell’editoria ha, prima fornito documenti rilasciati da enti non rientranti tra gli organismi deputati per rilasciare la specifica attestazione e, successivamente, per superare le criticità emerse durante le procedure di sdoganamento della merce proveniente dalla Cina, ha prodotto falsi certificati di conformità.
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Assobenefit e AssoBio insieme per promuovere la sostenibilità integrale
ROMA (ITALPRESS) – Cooperazione nella ricerca, formazione e informazione, iniziative congiunte, reciproca promozione. Questi gli impegni assunti con la sigla della partnership fra Assobenefit, l’associazione nazionale per le società benefit e AssoBio, l’associazione nazionale delle imprese di produzione, trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici e biodinamici.
Il nuovo strumento giuridico della Società Benefit, introdotto dalla Legge di stabilità 2016, consente alle società di capitali di poter perseguire in modo congiunto e integrato finalità di lucro e di beneficio sociale, intenzionalmente e consapevolmente specificati nello statuto.
“La partnership con Assobio rafforza la diffusione delle società benefit nel settore agroalimentare che per noi rappresenta un comparto fondamentale e decisivo per la sostenibilità del modello di sviluppo economico – commenta il presidente di Assobenefit, Mauro Del Barba – Siamo veramente onorati di portare la proposta
del biologico nell’ ambito delle più complessive buone prassi necessarie a rafforzare il progetto di diffusione della stakeholder economy”.
Entrambe le associazioni condividono, infatti, l’obiettivo di promuovere un nuovo modello economico di sviluppo improntato a una sostenibilità integrale che mette al centro dei processi produttivi e decisionali il benessere delle persone e dell’ambiente.
“Tra gli obiettivi principali di AssoBio, vi è il sostegno e la promozione di relazioni con altre Associazioni che condividano l’impegno e il rinnovamento del modello economico per uno sviluppo sostenibile – spiega il presidente di AssoBio Roberto Zanoni -. Riteniamo che il For Benefit e la sostenibilità non siano più un’alternativa ma un nuovo modo di fare impresa, che può avere un impatto positivo a lungo termine sulla società civile e sull’ambiente. Questo primo passo, grazie alla collaborazione di Assobenefit, concretizza un modello di intervento sinergico e contribuirà, nei prossimi anni, a rafforzare una comunità che condivida i valori che stanno alla base di un sano sviluppo”.
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Barbagallo “Sbagliato mettere i giovani contro gli anziani”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono un pensionato attivo e produttivo e voglio che il Paese sia attivo e produttivo. Per fare questo bisogna fare un grande patto per il Paese fra tutte le forze sociali, produttive, economiche e politiche”. Così Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil Pensionati, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia di Stampa Italpress.
“Lo stato di salute del sindacato? Quello della Uil è ottimo. In questi anni è l’unico a cui è stata certificata la crescita è la Uil”, ha detto Barbagallo. “Quando sono stato eletto segretario generale – ha aggiunto – dovevo mettere la Uil in sicurezza economica, politica, sindacale e organizzativa. Ho cercato di farlo, adesso ci sta pensando il mio successore e penso si stia muovendo abbastanza bene”. Barbagallo ha ricordato quando il sindacato ha “riempito le piazze”. “Siamo diventati – ha spiegato – di nuovo interlocutori dei lavoratori, dei pensionati e dei giovani. Se ci vedono troppo appiattiti sulle formule di governo o politiche perdiamo consensi”.
Oggi, secondo il segretario generale Uil Pensionati, “le diseguaglianze sono enormi”. “Si cerca – ha proseguito – di mettere i giovani contro gli anziani” ma “i giovani corrono veloci e gli anziani conoscono la strada. Solo assieme possono arrivare prima dove devono andare. Stiamo tentando in tutti i modi – ha spiegato – di metterci nelle condizioni di discutere su come salvaguardare gli anziani e rendere produttivi anche i giovani rispetto ad alcune nuove fasce di servizi che devono essere erogati”.
“Ci stiamo battendo – ha aggiunto – per una legge quadro sulla non autosufficienza, e per portare le pensioni a essere tassate come la media europea. Oggi si parla solo di pandemia e dobbiamo affrontarla seriamente. Quando si dice ‘acceleriamo le vaccinazionì – ha continuato – bisogna farlo veramente perchè l’unica cosa che è accelerata è il contagio del virus”.
Sul fronte previdenziale “se sono anni che non si fa l’adeguamento, anche le migliori pensioni perdono potere d’acquisto e le diseguaglianze aumentano. Abbiamo pensioni – ha spiegato – che sono mediamente il doppio al nord rispetto al sud. Se viene bloccato l’adeguamento, questa distanza continuerà ad aumentare e staranno male sia quelli che prendono il doppio sia quelli che prendono la metà”.
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Barbagallo “Disuguaglianze enormi, sbagliato mettere giovani contro anziani”
“Sono un pensionato attivo e produttivo e voglio che il Paese sia attivo e produttivo. Per fare questo bisogna fare un grande patto per il Paese fra tutte le forze sociali, produttive, economiche e politiche”. Così Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil Pensionati, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia di Stampa Italpress.
“Lo stato di salute del sindacato? Quello della Uil è ottimo. In questi anni – ha detto – è l’unico sindacato a cui è stata certificata la crescita”. Barbagallo ha ripercorso alcune fasi della recente storia delle parti sociali, a partire da quando “il sindacato era arrivato ai livelli minimi del rapporto con lavoratori e cittadini del Paese. Nel 2019 – ha continuato – siamo riusciti a portare nelle piazze milioni di lavoratori, pensionati e giovani. La credibilità del sindacato è risalita fino al 46%. Quando sono stato eletto segretario generale dovevo mettere la Uil in sicurezza economica, politica, sindacale e organizzativa. Ho cercato di farlo, adesso ci sta pensando il mio successore e penso si stia muovendo abbastanza bene. Abbiamo riempito le piazze perché siamo diventati di nuovo interlocutori dei lavoratori, dei pensionati e dei giovani. Se ci vedono troppo appiattiti sulle formule di governo o politiche perdiamo consensi”.
Oggi, secondo il segretario generale Uil Pensionati, “le diseguaglianze sono enormi”. “Si cerca – ha proseguito – di mettere i giovani contro gli anziani” ma “i giovani corrono veloci e gli anziani conoscono la strada. Solo assieme possono arrivare prima dove devono andare. Stiamo tentando in tutti i modi – ha spiegato – di metterci nelle condizioni di discutere su come salvaguardare gli anziani e rendere produttivi anche i giovani rispetto ad alcune nuove fasce di servizi che devono essere erogati. Le case di riposo sono diventate case di riposo eterno, la medicina è stata taglieggiata in questi anni, bisogna investire di nuovo perché, se si sta in salute, si può rispondere meglio alle esigenze e si risparmia in ospedalizzazione. Oggi se non c’è un pensionato, che è il vero ammortizzatore sociale, in una famiglia non si va avanti”.
Per aiutare la terza età, quindi, bisogna anche guardare alla medicina del territorio: “Tutti ci spiegano che la sanità, come è stata gestita negli ultimi anni, è sbagliata perché – ha spiegato – si è preferito disincentivare le attività che riguardavano i servizi di cura alle persone più vicini al territorio e alla casa di provenienza. Sono state fatte azioni che hanno privilegiato il privato, però quando è arrivata l’epidemia ci siamo accorti che non ha funzionato”.
“Se vogliamo fare in modo che si possa restare di più a lavorare – ha aggiunto -, bisogna dare i lavori socialmente utili agli anziani per integrare le pensioni. Ai giovani bisogna dare certezza del futuro” perché altrimenti “questo rischia di essere un Paese in estinzione”.
“Ci stiamo battendo – ha sottolineato – per una legge quadro sulla non autosufficienza e per portare le pensioni a essere tassate come la media europea. Oggi si parla solo di pandemia e dobbiamo affrontarla seriamente. Quando si dice ‘acceleriamo le vaccinazioni’ – ha continuato – bisogna farlo veramente perché l’unica cosa che è accelerata è il contagio del virus”. Per il segretario generale Uil Pensionati occorre “fare presto”. “Vorrei sapere quando andrò a vaccinarmi – ha detto – perché vorrei fare il testimonial: voglio dire a tutti i pensionati italiani e a tutti i cittadini di andare a vaccinarsi al più presto. I governi cerchino di avere l’approvvigionamento”.
Sono ancora troppi i maltrattamenti nei confronti delle persone fragili e in particolare degli anziani. “Quando si è in crisi economica – ha sottolineato Barbagallo – l’animo umano peggiora. Quando succedono queste cose bisogna mettere più controlli. Gli stessi pensionati attivi possono andare a controllare che cosa succede. Io sono – ha affermato – per inasprire le pene e aumentare i controlli. È una vergogna trattare male gli anziani. Se vogliamo discutere seriamente, sediamoci: noi siamo per il confronto, per la contrattazione e per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, dei giovani e dei pensionati”.
Sul fronte previdenziale “se sono anni che non si fa l’adeguamento, anche le migliori pensioni perdono potere d’acquisto e le diseguaglianze aumentano – ha sottolineato Barbagallo -. Abbiamo pensioni che sono mediamente il doppio al nord rispetto al sud. Se viene bloccato l’adeguamento, questa distanza continuerà ad aumentare e staranno male sia quelli che prendono il doppio sia quelli che prendono la metà”.
Secondo il segretario generale Uil Pensionati la legge Fornero “era ed è sbagliata perché mandava in pensione tutti alla stessa età. I lavori non sono tutti uguali, per questo abbiamo fatto insediare la commissione per i lavori gravosi. Come Uil siamo per la flessibilità in uscita”.
E c’è anche la questione del digital divide. “Noi stiamo cercando di fare corsi di formazione e digitalizzazione per gli anziani. Contestiamo all’Inps – ha aggiunto – che non curano il fatto che due terzi dei pensionati non sono in condizioni di potere accedere all’informazione, nemmeno sui cedolini. Bisogna formare e bisogna farlo al massimo”.
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Meloni”Nomine segnale positivo ma serve discontinuità da governo Conte”
ROMA (ITALPRESS) – “So che ci vuole tempo, e apprezzo che qualche passo si sia compiuto». Lo dice, intervistata dal Corriere della Sera, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che parla di “segnale positivo” a proposito della sostituzione di Arcuri ma ribadisce che “per ora nei contenuti quello che Draghi sta facendo mi sembra molto simile a quello che faceva Conte. A partire – sottolinea – dall’ennesimo dpcm che tutti speravamo di non vedere più. La discontinuità non è una semplice nomina, si vede nei fatti”. La leader FdI spera che scelte come quelle di Curcio, Gabrielli e Figliuolo “possano rompere finalmente i ponti con il passato”. “Vedo ancora segnali preoccupanti”, come “agire con dpcm come si è appena fatto anzichè coinvolgere il Parlamento. Ormai l’emergenza dopo un anno è diventata quasi “normalità”. Bisogna tornare alle procedure ordinarie in democrazia”.
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