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Cambia la mappa del Covid, Basilicata e Molise rosse, Sardegna bianca

ROMA (ITALPRESS) – Basilicata e Molise in zona rossa, Lombardia, Marche e Piemonte passano in area arancione, Sardegna prima e al momento l’unica regione che può vantarsi di finire nella zona bianca. Un “riconoscimento” per l’isola dove il contagio sembra correre meno del resto del Paese. Secondo la Coldiretti saranno circa 12mila i bar, ristoranti, le pizzerie e gli agriturismi che potranno rimanere aperti la sera in Sardegna con il passaggio alla zona bianca e che significa stop al coprifuoco dalle 22 alle 5 e dove è permesso il servizio al tavolo e al bancone anche dopo le 18.
Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato le nuove ordinanze che entrano in vigore alla mezzanotte di oggi. Scelte assunte dopo le valutazioni della Cabina di regia e dalle indicazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico. Nuove ordinanze assunte sotto il peso delle varianti, in special modo quella inglese la cui alta contagiosità che sta provocando un’impennata dei casi. La mappa dell’Italia del Covid a questo punto vede due regioni in rosso, Basilicata e Molise, in arancione Piemonte, Lombardia, Marche, Trento e Bolzano, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Campania. In giallo Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Puglia, Calabria, Sicilia. Infine bianca la Sardegna.
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Vaccino, Magrini “Sputnik ottimo, per via libera aspettiamo UE”

ROMA (ITALPRESS) – «Sputnik ha dati interessanti, ma andrà approvato prima dall’Ema, come Unione Europea. Se l’Italia volesse fare una decretazione d’urgenza per saltare questo passaggio sarebbe una scelta politica, non tecnica». Molto dubbioso sul vaccino russo Nicola Magrini, direttore dell’Agenzia italiana del farmaco, Aifa in una intervista al Corriere della Sera.
«Sulla rivista Lancet sono stati pubblicati risultati molto interessanti cui si è aggiunto il parere positivo e isolato di un gruppo dello Spallanzani, che di fatto però non aggiunge nulla, anzi crea qualche dissonanza. Sputnik andrà approvato e soprattutto validato con una visita ispettiva sulla qualità di produzione dall’Ema. I contatti sono stati avviati, ma il dossier per la registrazione non è ancora stato consegnato».
«In base allo studio su Lancet è un preparato che potremmo definire ottimo, nuovo e intelligente, con risultati di efficacia eccellenti. Altrettanto non è per quanto riguarda la trasparenza di accesso ai dati che deve essere completa. Le autorità regolatorie inoltre richiedono una documentazione aggiuntiva sulla qualità e sulla sicurezza. Solo dopo aver avuto tutte queste prove di affidabilità l’Ue darà il via libera e così anche noi».
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Barak risponde a Ronaldo, Verona-Juventus 1-1

VERONA (ITALPRESS) – Barak risponde a Cristiano Ronaldo e beffa una Juventus stanca e con poche alternative in panchina. Al Bentegodi la squadra di Pirlo non va oltre l’1-1 contro l’Hellas Verona. Pirlo deve rinunciare a Morata, Dybala, Bonucci, Chiellini, Cuadrado e Arthur. Sul fronte d’attacco c’è spazio per Kulusevski e Cristiano Ronaldo, al top nei primi cinque campionati europei per numero di marcature multiple. La prima frazione di gioco offre uno spartito equilibrato con la palla che staziona prevalentemente nella zona di centrocampo. La prima occasione però è della Juventus: al 2′ Ramsey scatta alle spalle della difesa e da posizione defilata non sorprende Silvestri che devia in calcio d’angolo. Reduce dal gol nel 2-2 contro il Genoa, è di Faraoni la risposta del Verona che cinque minuti dopo sfiora il pareggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il classe 1991 anticipa tutti e di testa costringe Szczesny a deviare sul palo per salvare il risultato. L’ultima vera occasione del primo tempo è di Federico Chiesa che al 14′ impegna Silvestri con un diagonale potente ma poco angolato. Da questo momento in poi, i ritmi si abbassano e il gioco è spezzettato da ben ventuno falli. Ma nella ripresa, la Juventus sblocca il risultato: Chiesa taglia in area, sfrutta una verticalizzazione di Ramsey e serve a Cristiano Ronaldo la conclusione a botta sicura che vale l’1-0. Ma al 78′ c’è il pareggio di un Verona che nel finale ha rialzato la testa: Demiral sbaglia un disimpegno, Lazovic crossa dalla destra e trova Barak che svetta di testa e batte Szczesny. Nel finale, la Juventus rischia di capitolare: Lazovic dal vertice dell’area lascia partire un destro che costringe Szczesny a ricorrere al grande intervento con l’aiuto della traversa per difendere l’1-1.
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Mbaye e Sansone in gol, Bologna-Lazio 2-0

BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Bologna regola 2-0 la Lazio allo stadio Dall’Ara, nell’anticipo della 24^ giornata del campionato di Serie A. Decisivi, nel primo tempo, il calcio di rigore sbagliato da Immobile e il gol di Mbaye al 19′. La rete di Sansone al 64′ chiude la contesa e regala tre punti preziosi ai felsinei. I biancocelesti non riescono a dimenticare la sconfitta contro il Bayern Monaco in Champions League. Lo si capisce sin dal brutto avvio di partita per la Lazio, che pure aveva avuto due grandi occasioni per passare subito in vantaggio. La bella punizione di Milinkovic-Savic e il calcio di rigore che l’arbitro Giacomelli assegna per l’intervento di Dominguez su Correa. Al 17′ Immobile va sul dischetto ma Skorupski para il penalty come aveva già fatto con Ibrahimovic. I biancocelesti accusano il colpo del gol mancato, il Bologna ne approfitta con un’azione offensiva magistrale che porta al tiro di Orsolini, malamente respinto da Reina sui piedi di Mbaye, bravo al 19′ a siglare l’1-0. La ripresa non ha volto più benevolo per la Lazio, mai pericolosa tranne una chance per Marusic. Cinico invece il Bologna, capace di chiudere la contesa al 64′ con la rete del raddoppio. Splendida azione manovrata, assist al bacio di Barrow e mezza rovesciata di Sansone per il 2-0. Nel finale parata pazzesca di Skorupski a sventare l’autogol di Soriano. Vittoria importantissima per gli emiliani, che salgono a 28 punti con una buona situazione di classifica. Un’occasione persa, per i biancocelesti a quota 43, di avvicinare la zona Champions.
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Scarso invita Giorgetti e Marin a Assemblea Elettiva

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, ha incontrato a Roma il ministro dello
Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ed il deputato e responsabile del Dipartimento Nazionale Sport di Forza
Italia, Marco Marin. L’incontro è stato utile per affrontare alcune tematiche inerenti lo sport italiano e, nello specifico, la scherma, con particolare riferimento alle difficoltà che la disciplina sta vivendo ed affrontando, soprattutto nell’ambito delle società diffuse su tutto il territorio nazionale. “Si è trattato di un incontro importante – commenta il presidente federale, Giorgio Scarso – con interlocutori che conoscono molto bene il mondo della scherma italiana e dello sport azzurro. Ho invitato entrambi a partecipare all’Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva di domenica. La loro presenza sarà infatti un ulteriore attestato di vicinanza alla nostra Federazione ed un motivo di orgoglio per tutti noi e particolarmente per gli atleti vincitori della Coppa del Mondo di specialità 2019-2020 che saranno premiati nell’occasione”. All’Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva, oltre al ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ed al deputato ed olimpionico di sciabola, Marco Marin, sono stati invitati a partecipare anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, il vertice del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli ed il presidente ed ad di Sport e Salute Spa, Vito Cozzoli. La XXXIII Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva della Federazione Italiana Scherma si svolgerà presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma e sarà trasmessa in live streaming su FederSchermaTV (sito web, Youtube, social) a partire dalle ore 10.00.
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M5S, Patuanelli “Conte è il leader naturale”

ROMA (ITALPRESS) – «Giuseppe Conte è il leader naturale del Movimento». Lo sostiene Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche agricole, in una intervista a La Repubblica.
«Lo dico non solo per quello che ha fatto in questi tre anni da presidente del Consiglio, ma seguendo un ragionamento che mette al centro il percorso del Movimento in questa legislatura. I 5 stelle sono passati da forza di opposizione a forza centrale su cui costruire tre governi. Questo passaggio non ha un ritorno. Conte ha il profilo giusto per una rifondazione, non per una manutenzione straordinaria».
“Il campo per lei è il centrosinistra? Faccio un ragionamento più ampio: perchè è caduto il Conte due? Perchè Renzi aveva due obiettivi: il primo era non consentire a Conte di occupare uno spazio politico che vuole occupare lui alle prossime elezioni, il secondo rompere l’asse tra M5S, Pd e Leu. Non dobbiamo consentire che questo secondo obiettivo venga raggiunto. E’ evidente che l’intesa deve rafforzarsi a ogni livello, locale, parlamentare, europeo».
«Ci sono state le stesse tensioni di quando abbiamo iniziato il governo con la Lega e poi con il Pd. Non vedo nulla di diverso» continua Patuanelli. “Il Movimento ha fatto la scelta chiara di essere una forza di governo, ha risposto all’appello di Mattarella, ha garantito di poter affrontare la pandemia nel modo migliore possibile. A staccarsi è la parte che crede che dobbiamo essere forza di opposizione e non di governo».
“Un M5S senza Di Battista? E’ un amico che continuo a sentire, un pezzo di famiglia che si stacca, non un elemento residuale.
Tornerà? Solo lui può deciderlo. Ma non tutti quelli che hanno lasciato sono Alessandro Di Battista».
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Falcone confermato presidente Fijlkam “Primo obiettivo ripartire”

ROMA (ITALPRESS) – Domenico Falcone rimane alla guida della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (Fijlkam) anche per il quadriennio 2021/2024. Il presidente uscente ha ricevuto 37.859 voti dall’Assemblea riunita alla Fiera di Roma, confermando l’impegno iniziato nel 2014. Battuto lo sfidante Felice Mariani, ex atleta e deputato del Movimento 5 Stelle, che ha ottenuto 24.967 voti (148 le schede bianche). Per il nuovo quadriennio Falcone punta forte sui cinque punti cardine alla base del suo programma: ripartenza, competitività, sostenibilità, inclusione e digitalizzazione attraverso una “visione comune” che porti, in futuro, a una maggiore “stabilità, crescita organizzativa e gestionale, e naturalmente ad ottenere nuovi successi sportivi attraverso il lavoro di squadra e il costante contributo di tutti”. Per il presidente rieletto “è fondamentale capire come ripartire e adeguare i nostri programmi a quanto previsto dal Consiglio dei Ministri”. La Fijlkam, ha garantito ancora Falcone, rimarrà aperta e disponibile ad accogliere nuove discipline, come auspicato anche dal presidente del Coni Giovanni Malagò, intervenuto all’assemblea. “La vostra è una federazione storica, fondata e nata prima del Coni – ha ricordato il numero uno del Comitato olimpico nazionale – Ha una dinamicità importante ed è aperta alla multidisciplinarietà. Una grande famiglia con storie, tradizioni e culture molto diverse. La sfida, adesso, è guardare con interesse e appeal alle nuove discipline sportive”.
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D’Ambrosi presidente Federpugilato “Pronti a tornare in vetta”

ROMA (ITALPRESS) – Rilancio delle squadre azzurre, riorganizzazione del settore arbitri e giudici, sostegno alle società e investimento sulla comunicazione. Questi i punti principali del programma del nuovo presidente della Federazione pugilistica italiana, Flavio D’Ambrosi, eletto a larghissima maggioranza dall’assemblea riunita all’Hilton Rome Airport di Fiumicino. Già dirigente di società, arbitro, presidente del Cr Lazio, consigliere federale e vicepresidente vicario nell’ultimo quadriennio, nonchè coordinatore del settore comunicazione e marketing, D’Ambrosi ha ricevuto 628 voti contro i 102 raccolti dallo sfidante Angelo Musone. “Sono veramente emozionato – ha dichiarato il nuovo numero uno della Fpi, che succede a Vittorio Lai – Spero veramente che in questo quadriennio, avendo già posto le fondamenta, il pugilato Italiano possa costruire un percorso solido e coltivare le ambizioni e i sogni che merita per essere riportato nelle vette che più gli si addicono”. D’Ambrosi (nella foto Fpi/Fabio Bozzani) ha poi spiegato gli obiettivi principali del suo mandato. “Il primo punto sarà sicuramente la riorganizzazione e il rilancio delle squadre azzurre. Il secondo riguarderà il settore arbitri e giudici: è importante per evitare che il lavoro fatto quotidianamente dai tecnici non venga inciso da verdetti arbitrali non in linea con l’andamento dei match. Dovremo poi ovviamente sostenere le società organizzatrici dei grandi eventi ma anche chi investe sui giovani. E ancora bisogna continuare con il lavoro fatto nel riposizionare gli eventi professionistici su emittenti televisive di prima fascia: dunque continueremo con Rai Sport. Porteremo avanti, infine, una politica di comunicazione per rendere trasparenti i processi decisionali”.
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