ROMA (ITALPRESS) – Si è concluso il Consiglio Europeo che si è svolto in videoconferenza. Stamani il premier Mario Draghi, secondo quanto si apprende, è intervenuto nella sessione “Sicurezza e Difesa” sottolineando l’importanza dell’autonomia strategica dell’Unione europea in un quadro di complementarietà con la NATO e di coordinamento con gli Stati Uniti. Per il presidente del Consiglio occorre essere autonomi e al contempo coordinati, e questo può essere più facile con l’amministrazione Biden. Draghi ha sottolineato come esistano anche nuove minacce e l’Unione Europea debba continuare a rinforzare la cooperazione con la Nato. Il rilancio dell’agenda transatlantica è un obiettivo cruciale.
Ieri il premier al Consiglio Ue aveva evidenziato la necessità di accelerare sui vaccini anti-Covid: “Per rallentare la corsa delle mutazioni occorre aumentare le vaccinazioni. Serve un’azione coordinata a livello europeo, rapida e trasparente”, ha detto il presidente del Consiglio. Le aziende che non rispettano gli impegni non dovrebbero essere scusate secondo Draghi, che ha sollecitato un approccio comune sui test e un coordinamento per l’autorizzazione all’export. Per Draghi, infine, c’è la possibilità di dare priorità alle prime dosi alla luce della recente letteratura scientifica.
(ITALPRESS).
Ue, Draghi “Autonomia e coordinamento per la difesa”
Gse, Vetrò “Saremo protagonisti della transizione ecologica”
ROMA (ITALPRESS) – “Quello che il GSE può fare è candidarsi come attore principale nella gestione dei fondi” del Recovery “che riguardano la transizione ecologica. Noi già gestiamo delle cifre molto significative, circa 16 miliardi di euro l’anno, ed è un mestiere che oggettivamente abbiamo dimostrato di saper fare. Nell’ambito di quelle che saranno le scelte e le ripartizioni dei fondi, penso che il GSE si possa legittimamente candidare come un soggetto della transizione, anzi direi un volano della transizione”. Lo ha detto il presidente del Gestore dei Servizi Energetici, Francesco Vetrò, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’Agenzia Italpress, sottolineando come energia e ambiente siano diventati “indissolubili, la stessa transizione ecologica ne è una testimonianza chiara”.
“Per realizzare la coscienza della sostenibilità occorre fare due cose: dare delle informazioni esatte e fare una formazione. Ma anche comunicare l’energia è una cosa fondamentale nell’ottica della coscienza sostenibile e dello sviluppo sostenibile”, ha aggiunto Vetrò, sottolineando che nel corso dell’ultimo anno segnato dalla pandemia il settore energetico non ha avuto una crisi significativa. “Credo che nessun operatore ha avuto delle ripercussioni, si è dimostrato di quanto l’energia di pari passo con la digitalizzazione sia fondamentale. Sempre più l’energia è parso come bene imprescindibile per la nostra esistenza”, ha proseguito.
Vetrò ha infine ricordato qual è il ruolo del GSE: “E’ una società dello Stato il cui compito essenziale è promuovere da un lato l’efficienza e dall’altro la produzione di energia rinnovabile. Si tratta in concreto di assicurare incentivi agli operatori affinchè possano realizzare i loro progetti e questi progetti tenderanno a soddisfare gli obiettivi della transizione ecologica. Quindi – ha concluso – il nostro compito è senz’altro quello di essere il veicolo e lo strumento di agevolazione del percorso, ma in questa fase è necessario che maturi una coscienza ecologica e una coscienza legata alla sostenibilità”.
(ITALPRESS).
Pirlo “Lo scudetto resta uno dei nostri obiettivi”
TORINO (ITALPRESS) – “Certo che continuiamo a parlare di scudetto: è uno dei nostri obiettivi, è alla nostra portata e abbiamo il dovere di lottare sino alla fine, sapendo che abbiamo davanti squadre forti”. Così il tecnico della Juventus, Andrea Pirlo, alla vigilia della sfida del ‘Bentegodì contro il Verona. “Il Verona va affrontato nel migliore dei modi, sapendo che sarà una partita molto tosta e fisica, stando molto attenti alla loro corsa e trame di gioco – ha aggiunto in conferenza stampa il mister bianconero – Dragusin? Può essere un’opzione sin dall’inizio, per domani non recupererà nessuno e anche Danilo è squalificato. Per fortuna, con Rabiot, rientra un centrocampista in più. Il loro calcio è in stile Atalanta, sappiamo che ci verranno addosso dal primo all’ultimo minuto”. In un periodo di emergenza, Pirlo si è soffermato anche su altri elementi della sua rosa: “Kulusevski sta bene e sta giocando tanto, magari in un ruolo non suo come già fatto a Parma. Bernardeschi? E’ tra i pochi che sta sempre bene e ha tante possibilità di giocare dall’inizio. Morata recuperato per la Champions? Ora deve stare a riposo fino a domenica per far sparire questo virus. Dybala? Dobbiamo valutare con lo staff medico per farlo rientrare il prima possibile, ma non è a rischio operazione: ha fatto un consulto, ora vedremo quale sarà il trattamento più veloce per farlo rientrare in gruppo”.
(ITALPRESS).
Quattro nuove direzioni regionali per Intesa Sanpaolo
TORINO/MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo riorganizza la Divisione Banca dei Territori, guidata da Stefano Barrese, creando quattro nuove direzioni regionali per supportare l’economia reale in una fase complessa e per potenziare ulteriormente l’offerta in tutte le aree del Paese. La nuova organizzazione territoriale sarà operativa a partire dal 12 aprile, giorno della fusione per incorporazione di UBI Banca in Intesa Sanpaolo, secondo le linee già annunciate dal Consigliere Delegato Carlo Messina.
Le direzioni regionali passano così da otto a dodici. Vengono inoltre riorganizzate alcune direzioni esistenti, nel segno comune del potenziamento delle iniziative a favore dei principali asset del Gruppo bancario: clienti, territori e persone.
Le quattro nuove direzioni regionali – Lombardia Nord; Lombardia Sud; Piemonte Sud e Liguria; Basilicata, Puglia e Molise – verranno localizzate rispettivamente a Bergamo, Brescia, Cuneo e Bari, aree in cui la presenza di Intesa Sanpaolo si rafforza particolarmente in virtù dell’acquisizione di UBI. Le dodici direzioni regionali saranno guidate da otto manager di Intesa Sanpaolo e quattro di provenienza UBI.
La nuova configurazione della rete vedrà complessivamente oltre 5000 tra filiali e punti operativi sull’intero territorio nazionale. Oltre alla già esistente direzione Impact, verrà creata la nuova direzione Agribusiness, che avrà sede a Pavia, ciascuna dotata di una propria rete di sportelli.
Nel dettaglio, le dodici direzioni regionali della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo saranno così articolate: Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna – con sede a Torino, guidata da Teresio Testa, confermato; Piemonte Sud e Liguria – con sede a Cuneo, guidata da Andrea Perusin, proveniente da UBI Banca; Milano e Provincia – con sede a Milano, diretta da Gianluigi Venturini, confermato; Lombardia Nord – con sede a Bergamo e diretta da Tito Nocentini, confermato; Lombardia Sud – con sede a Brescia, guidata da Marco Franco Nava, proveniente da UBI Banca; Veneto Ovest e Trentino Alto Adige – con sede a Padova, diretta da Roberto Gabrielli, proveniente da UBI Banca;
Veneto Est e Friuli Venezia Giulia – con sede a Venezia e guidata da Francesca Nieddu, proveniente da Intesa Sanpaolo e per la prima volta alla guida di una direzione regionale; Emilia Romagna e Marche – con sede a Bologna e diretta da Cristina Balbo, confermata; Toscana e Umbria – con sede a Firenze e diretta da Luca Severini, confermato; Lazio e Abruzzo – con sede a Roma e diretta da Pierluigi Monceri, confermato; Basilicata, Puglia e Molise – con sede a Bari, diretta da Alberto Pedroli, proveniente da UBI Banca; Campania, Calabria e Sicilia – con sede a Napoli, guidata da Giuseppe Mario Nargi, confermato.
Al comando della direzione Impact resta Marco Morganti, mentre la nuova direzione Agribusiness verrà affidata a Renzo Simonato, già alla guida della direzione regionale Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.
“La visione progettuale della Banca dei Territori trae oggi un nuovo ed importate impulso dall’ascolto e dal servizio verso tutti gli ambiti dell’economia reale, dalle imprese alle famiglie fino alle istituzioni locali. Stiamo realizzando l’impegno preso dal nostro consigliere delegato Carlo Messina in occasione del lancio dell’OPAS – spiega Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo – le nuove direzioni regionali potenzieranno l’efficacia del servizio nel rispetto del DNA della nostra banca, attenta alle specificità dei territori in una dimensione temporale di lungo periodo”.
(ITALPRESS).
Roma-Shakhtar Donetsk e ManUtd-Milan agli ottavi
NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Il Milan contro gli inglesi del Manchester United, la Roma contro gli ucraini dello Shakhtar Donetsk. L’urna di Nyon non è stata benevola con le due squadre italiane impegnate negli ottavi di Europa League. I rossoneri di Stefano Pioli affronteranno i “red devils” giovedì 11 marzo all’Old Trafford di Manchester, mentre il ritorno si disputerà il 18 al Meazza.
I giallorossi di Fonseca, giovedì 11, giocheranno in casa la gara d’andata contro gli ucraini, il 18 il ritorno in trasferta.
(ITALPRESS).
Bonetti “Disparità di genere inaccettabile, ora un piano strategico”
“Siamo in un momento in cui c’è consapevolezza che la situazione della disparità di genere non è più accettabile, l’Italia ha preso coscienza che c’è un problema, nello stesso tempo c’è la volontà e l’inizio di fare un percorso per risolvere in modo definitivo questo problema atavico. Serve una visione complessiva e per questo porterò avanti la redazione del primo piano strategico di parità, servono delle azioni che affrontino questa complessità”. Lo ha detto la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’Agenzia Italpress, sottolineando come la questione della parità di genere non sia solo una “questione di giustizia sociale ma di convenienza per l’Italia. Solo un mondo paritario può mettere in campo tutte le energie di cui dispone e ha più chance. Ci daremo degli obiettivi puntuali per colmare il cosiddetto gap salariale attraverso due dinamiche: la trasparenza salariale, ovvero il fatto che le aziende debbano dichiarare in modo trasparente gli stipendi”.
“Ma penso anche che vadano incentivate le azioni positive e che si possa certificare ad esempio le politiche aziendali nella progressione di carriera perchè le donne hanno meno accesso alle cariche più retribuite oppure lavorano meno – ha sottolineato la ministra -. La maternità e il lavoro purtroppo sono stati messi in contraddizione, la donna per troppo tempo è stata costretta a scegliere ed è quanto di più sbagliato possa esserci. Bisogna incentivare politiche aziendali che da un lato proteggono la donna e dall’altro rendono conveniente la maternità anche per l’azienda. Non possiamo permetterci di restare nella denatalità che ci caratterizza, quindi è conveniente per tutti un investimento nella natalità”.
Bonetti ha ricordato poi la piaga del femminicidio, evidenziando come ci sia una violenza nei confronti delle donne “incardinata nel tessuto sociale del paese, con il lockdown sono diminuiti tutti i reati tranne i femminicidi. Bisogna fare un lavoro anche sul linguaggio perchè la violenza sulle donne non può trovare nessuna giustificazione, non si può trovare un alibi. C’è una strategia da mettere in campo, c’è la rete dei centri antiviolenza che va sempre più sostenuta. Abbiamo sbloccato 33,5 milioni di euro per il 2020 e stiamo ripartendo e altrettanta cifra pensiamo per il 2021”.
Passando alla stretta attualità politica Bonetti ha ripercorso i primi momenti dell’apertura della crisi di governo aperta da Italia Viva: “L’Italia doveva avere un governo con una visione strategia e che doveva disegnare un percorso di ripartenza. Oggi il governo ha queste caratteristiche. La proposta che Draghi ha fatto alle Camere è chiara. Ne valeva la pena? Sì, bisognava farlo. L’Italia rischiava uno stallo che non potevamo permetterci”. Oggi “non mi sento una sopravvissuta, Italia Viva non ha vittime ma siamo presenti all’interno del governo, abbiamo Bellanova, Scalfarotto ma c’è tutta la squadra attiva, da Matteo Renzi ai parlamentari, Italia Viva è fortemente impegnata nel governo. Il governo Draghi non è tecnico ma nasce con una progettualità politica chiara, chi mette in campo una azione di governo sulla base di una visione strategica fa la migliore politica. Lo fa con una coesione ampia delle forze politiche, con presenza anche di persone che vengono dal mondo tecnico ma portatori di questa strategia”.
Per Bonetti con il nuovo esecutivo “il cambio di passo c’è ed è evidente – ha spiegato – credo che fosse ciò che mancava nella fase precedente. C’è un cambio di passo positivo fatto dalla concretezza delle scelte. Draghi ha assunto il ruolo politico di governo, è un uomo delle istituzioni che sta guidando il paese, un uomo capace di grande ascolto, capace di organizzare una strategia coinvolgendo i punti di vista diversi. Credo sia una dote straordinaria e ci rassicura”, ha concluso.
(ITALPRESS).
Inail, a gennaio in calo denunce infortuni su lavoro e morti
ROMA (ITALPRESS) – A gennaio le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail sono state 39.183, in diminuzione di 7.300 casi (-15,7%) rispetto alle 46.483 del gennaio 2020.
Il numero degli infortuni sul lavoro denunciati è diminuito dello 0,6% nella gestione Industria e servizi, del 35,4% in Agricoltura e del 67,6% nel Conto Stato. L’analisi territoriale evidenzia un calo delle denunce di infortunio in tutte le aree del Paese.
Il calo è legato solo alla componente maschile, che registra un -26,3%, mentre quella femminile presenta un aumento dell’1,6%. La diminuzione ha interessato sia i lavoratori italiani (-16,0%), che quelli extracomunitari (-17,9%) e comunitari (-2,5%). Dall’analisi per classi di età emergono decrementi generalizzati in quasi tutte le fasce, a eccezione di quella 50-59 anni (+2,2%) e 30-34 anni (+0,5%). Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale sono state 41, 11 in meno rispetto alle 52 denunce registrate nel primo mese del 2020 (-21,2%). Il calo è legato esclusivamente alla componente maschile, i cui casi mortali denunciati sono passati da 49 a 38. Le denunce di malattia professionale sono state 3.077, oltre 1.500 in meno rispetto al gennaio 2020 (-33,6%). In ottica di genere si rilevano 1.172 denunce di malattia professionale in meno per i lavoratori, da 3.401 a 2.229 (-34,5%), e 385 in meno per le lavoratrici, da 1.233 a 848 (-31,2%). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare le prime tre denunciate, seguite dalle malattie del sistema respiratorio e dai tumori.
(ITALPRESS).
Tg News – 26/2/2021
In questa edizione:
– Terna, gara da 300 milioni per ammodernare rete elettrica
– UE, la sfida è superare il digital divide
– Parmigiano Reggiano, nel 2020 produzione da record
– Fisco, contribuenti in attesa della proroga
mrv








