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Covid, Zingaretti “Salvini rischia di portare l’Italia fuori strada”

ROMA (ITALPRESS) – “Vedo che, sulla pandemia, Salvini purtroppo continua a sbagliare e rischia di portare fuori strada l’Italia.
Prima sono state le mascherine, che erano inutili, ora, cavalcando la stanchezza di tutti, si attaccano le regole per la Pasqua. Quello che è irrispettoso per gli italiani e gli imprenditori è mettere a rischio le loro vite e prolungare all’infinito la pandemia e quindi la possibilità di avere la ripresa economica. Buon senso e coerenza è avere una linea indicata dal Governo e rispettarla. Così si sta in una maggioranza e si danno certezze alle persone. I problemi si risolvono, non si cavalcano”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti.
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Bankitalia, Signorini nuovo direttore generale

ROMA (ITALPRESS) – A seguito della nomina di Daniele Franco a ministro dell’Economia e delle Finanze, il Consiglio Superiore della Banca d’Italia, in seduta straordinaria, su proposta del Governatore, ha nominato direttore Generale Luigi Federico Signorini, già vice direttore generale.
La nomina, deliberata ai sensi dell’art. 18 dello Statuto, deve essere approvata con decreto del Presidente della Repubblica, promosso dal presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, sentito il Consiglio dei ministri.
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Salvini “Poco rispettoso parlare oggi di chiusure a Pasqua”

ROMA (ITALPRESS) – “I sindaci di tutta Italia e di tutti i colori politici chiedono di riavviare alcune attività economiche, sociali e imprenditoriali che non comportano nessun rischio. Mi rifiuto di pensare ad altre settimane o addirittura ad altri mesi di chiusura e di paura. Se ci sono situazioni locali a rischio si intervenga a livello locale, ma parlare già oggi di una Pasqua chiusi in casa non mi sembra rispettoso degli italiani”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini incontrando i giornalisti nei pressi della Camera.
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Otto prove per la Suzuki Rally Cup 2021, si parte il 13 marzo

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MILANO (ITALPRESS) – Conclusa la stagione sportiva 2020, Suzuki si appresta a vivere il nuovo anno da grande protagonista della scena rallistica nazionale e annuncia la 14esima edizione della Rally Cup, che si prospetta più avvincente e interessante che mai.
La stagione 2021 del trofeo monomarca Suzuki si svilupperà su otto appuntamenti, in concomitanza con alcuni tra i più prestigiosi rally tricolori. La Rally Cup 2021 vedrà la presenza di Swift Sport Hybrid R1, già entrata nella storia dell’automobilismo come la prima auto ibrida ad affacciarsi nel mondo dei rally italiani. Con la sua capacità unica di unire competitività a costi accessibili e a un ricco montepremi finale, la Suzuki Rally Cup 2021 coinvolgerà numerosi giovani piloti in erba e gentleman driver e regalerà avvincenti performance al pubblico degli appassionati delle corse. Ogni gara vedrà i concorrenti gareggiare in prove sfidanti sul filo dei secondi per conquistare la vittoria finale, nel rigoroso rispetto del regolamento e con la massima lealtà verso gli altri equipaggi, che rappresentano due valori cardine della presenza di Suzuki nel motorsport.

A rendere competitivo e stimolante ogni confronto sarà, come sempre, il grande equilibrio di prestazioni tra le vetture al via, che porterà di volta in volta a prevalere gli equipaggi più abili ed esperti. Ad accomunare tutte le vetture in gara sono la leggerezza (un peso minimo di 1080 per Swift Sport R1 Hybrid) e la sensibilità alle regolazioni. Oltre a rendere le vetture competitive in senso assoluto, queste caratteristiche permettono ai piloti di esprimere tutto il loro talento e di affinare la sensibilità e le capacità di guida. Per uniformare il più possibile il livello delle prestazioni in campo, tutte le auto della Rally Cup montano le stesse pastiglie freno Ferodo Racing e, nelle gare su asfalto, i medesimi pneumatici Toyo. Questo il calendario: 13 e 14 marzo – 45° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio; 10 e 11 aprile – 68° Rally Sanremo; 8 e 9 maggio – 105a Targa Florio; 12 e 13 giugno – 15° Rally di Alba; 26 e 27 giugno – 49° San Marino Rally (terra); 4 e 5 settembre – 44° Rally MilleMiglia; 9 e 10 ottobre – 39° Rally 2 Valli; 13 e 14 novembre – 41° Ralli di Modena.

La Suzuki Rally Cup 2021 mette in palio un montepremi di tutto rispetto, con riconoscimenti in denaro per i vincitori delle varie categorie indicate dal regolamento per un massimo di 90.000 euro. Ai fini della classifica finale, i concorrenti potranno sommare sei risultati, scartando i due piazzamenti peggiori ottenuti nelle otto gare del calendario. La Suzuki Rally Cup 2021 premierà inoltre con 5.000 euro il primo tra piloti Under 25 e con un cronografo il migliore degli Over 50. A chi primeggerà, tra i navigatori, per i quali varranno tutti i punteggi a prescindere da quale sarà il pilota di volta in volta navigato, saranno assegnati 1.000 euro. Suzuki rende anche accessibile il suo trofeo monomarca, che è caratterizzato da costi d’iscrizione contenuti. Per coloro che hanno partecipato alle precedenti edizioni, la quota di partecipazione per la stagione 2021 rimane invariata a 500 euro + Iva, mentre ammonta a 1.000 euro + Iva per i nuovi iscritti, quota che comprende una tuta ignifuga HRX Suzuki.

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Acqua, luce e gas, bonus automatici per 2,6 milioni di famiglie

ROMA (ITALPRESS) – Scatta il riconoscimento automatico dei bonus sociali di sconto per le bollette di acqua, luce e gas per le famiglie in stato di disagio economico (con Isee non superiore a 8.265 euro). Da quest’anno infatti basterà compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), ai fini dell’ISEE, per ottenere la prevista riduzione sulla spesa sostenuta per le forniture di elettricità, gas naturale e acqua. Lo rende noto Arera (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente).
Questo consentirà di garantire le agevolazioni alle oltre 2,6 milioni di famiglie aventi diritto e superare il vecchio meccanismo di bonus su richiesta, che negli anni aveva di fatto limitato gli sconti solo a un terzo dei potenziali beneficiari.
Il meccanismo ha validità dal 1° gennaio 2021. Ogni bonus avrà una durata di 12 mesi a partire dalla data di ammissione alla riduzione. La data di effettiva erogazione dipende dal tipo di bonus. Nella fase di prima applicazione, le verifiche funzionali all’ammissione alle agevolazioni (bonus 2021) saranno avviate a luglio, per permettere la piena funzionalità delle procedure.
L’Autorità – la cui delibera tiene conto delle osservazioni contenute nel parere del Garante per la Protezione dei Dati Personali – ha definito le modalità di erogazione che dovranno essere applicate dagli operatori per garantire il riconoscimento agli aventi diritto, anche di eventuali quote di bonus 2021 maturate nei mesi precedenti.
Per il bonus elettrico legato al disagio fisico, cioè la riduzione per quei soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita, si dovrà continuare a presentare la richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.
Fino al 2020, per ricevere i bonus per disagio economico, era necessario presentare domanda al Comune di residenza o al CAF allegando la documentazione richiesta. Da oggi basta presentare ogni anno la DSU necessaria per ottenere la certificazione dell’ISEE e, se il nucleo familiare rientra nei parametri, l’INPS invierà automaticamente le informazioni al Sistema Informativo Integrato (SII), la banca dati che contiene informazioni utili a individuare le forniture elettriche, gas e i gestori idrici competenti per territorio.
Attraverso l’incrocio dei dati trasmessi dall’INPS al SII, di quelli contenuti nel SII e nelle banche dati dei gestori idrici e all’esito positivo delle verifiche di ammissibilità definite dall’Autorità, saranno automaticamente individuate le forniture dirette (individuali) da agevolare ed erogati i bonus a chi ne ha diritto.
(ITALPRESS).

Vaccino, Noja: “Garantire precedenza alle persone fragili”

ROMA (ITALPRESS) – “Le Raccomandazioni per l’individuazione delle priorità della fase 2” della vaccinazione anticovid, “pubblicate lo scorso 8 febbraio sono gravemente inadeguate”, “tra le persone estremamente vulnerabili con diritto di precedenza non sono incluse tantissime malattie rare gravi e con comorbilità severissime. Ci sono tanti malati che vivono da un anno nella paura e nella segregazione. Solo per alcune patologie le raccomandazioni prevedono la vaccinazione dei conviventi. Altro elemento totalmente illogico. Queste lacune verrano colmate dalle regioni, ma il risultato sarà che un paziente lombardo potrà essere trattato in maniera diversa da uno laziale”. Lo ha detto Lisa Noja, deputata di Italia Viva, nel corso dell’informativa del ministro Speranza sulle misure contro il Covid.
“Per questo noi di Italia Viva – ha aggiunto la parlamentare – chiediamo che nella risoluzione di maggioranza sia previsto un ordine di priorità sulla base di criteri nazionali omogenei, idonei a garantire la precedenza a tutte le categorie fragili e ai loro caregiver, tenendo conto non solo del rischio clinico ma anche di fattori ambientali e relazionali, quale l’impossibilità del distanziamento fisico per le persone non autosufficienti o non collaboranti”, ha concluso.
(ITALPRESS).

Acqua, luce e gas, bonus automatici per 2,6 milioni di famiglie

ROMA (ITALPRESS) – Scatta il riconoscimento automatico dei bonus sociali di sconto per le bollette di acqua, luce e gas per le famiglie in stato di disagio economico (con Isee non superiore a 8.265 euro). Da quest’anno infatti basterà compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), ai fini dell’ISEE, per ottenere la prevista riduzione sulla spesa sostenuta per le forniture di elettricità, gas naturale e acqua. Lo rende noto Arera (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente).
Questo consentirà di garantire le agevolazioni alle oltre 2,6 milioni di famiglie aventi diritto e superare il vecchio meccanismo di bonus su richiesta, che negli anni aveva di fatto limitato gli sconti solo a un terzo dei potenziali beneficiari.
Il meccanismo ha validità dal 1° gennaio 2021. Ogni bonus avrà una durata di 12 mesi a partire dalla data di ammissione alla riduzione. La data di effettiva erogazione dipende dal tipo di bonus. Nella fase di prima applicazione, le verifiche funzionali all’ammissione alle agevolazioni (bonus 2021) saranno avviate a luglio, per permettere la piena funzionalità delle procedure.
L’Autorità – la cui deliberazione tiene conto delle pertinenti osservazioni contenute nel parere del Garante per la Protezione dei Dati Personali – ha definito le modalità di erogazione che dovranno essere applicate dagli operatori per garantire il riconoscimento agli aventi diritto, anche di eventuali quote di bonus 2021 maturate nei mesi precedenti.
Per il bonus elettrico legato al disagio fisico, cioè la riduzione per quei soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita, si dovrà continuare a presentare la richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.
Fino al 2020, per ricevere i bonus per disagio economico, era necessario presentare domanda al Comune di residenza o al CAF allegando la documentazione richiesta. Da oggi basta presentare ogni anno la DSU necessaria per ottenere la certificazione dell’ISEE e, se il nucleo familiare rientra nei parametri, l’INPS invierà automaticamente le informazioni al Sistema Informativo Integrato (SII), la banca dati che contiene informazioni utili a individuare le forniture elettriche, gas e i gestori idrici competenti per territorio.
Attraverso l’incrocio dei dati trasmessi dall’INPS al SII, di quelli contenuti nel SII e nelle banche dati dei gestori idrici e all’esito positivo delle verifiche di ammissibilità definite dall’Autorità, saranno automaticamente individuate le forniture dirette (individuali) da agevolare ed erogati i bonus a chi ne ha diritto.
Nel caso di nuclei familiari serviti da forniture centralizzate è previsto un processo di ammissione al riconoscimento automatico ad hoc. Ogni nucleo familiare ha diritto ad un bonus per ciascuna tipologia – elettrico, gas, idrico – per anno di competenza.
Le condizioni soggettive per avere diritto ai bonus per disagio economico restano le stesse, cioè appartenere alternativamente ad un nucleo familiare: con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro; con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro; titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.
In aggiunta, uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve risultare titolare di una fornitura elettrica/gas/idrica per usi domestici attiva (o sospesa per morosità) o usufruire di una fornitura centralizzata gas/idrica attiva e per usi domestici.
Per chiarezza e trasparenza, il cliente avrà modo di verificare in bolletta l’applicazione del bonus, perchè il venditore dovrà mettere in evidenza tale voce.
I bonus sociali luce e gas sono applicati direttamente in bolletta nel caso in cui uno dei componenti del nucleo familiare sia risultato intestatario di una fornitura diretta (individuale) con i requisiti già indicati.
Invece, nel caso in cui il nucleo familiare usufruisca di una fornitura centralizzata (condominiale) viene riconosciuto l’intero importo alla famiglia disagiata una volta l’anno, nel caso del bonus idrico con assegno circolare intestato al componente del nucleo familiare che ha presentato la DSU e recapitato all’abitazione del nucleo familiare, nel caso del bonus gas con bonifico domiciliato intestato al componente del nucleo familiare che ha presentato la DSU e ritirabile presso qualsiasi sportello di Poste italiane (le modalità e le tempistiche per il ritiro del bonifico saranno comunicate agli interessati mediante apposita comunicazione; i termini per i ritiro del bonifico sono stati significativamente estesi rispetto a quelli previsti nel precedente sistema “a domanda”).
Infine, se il cliente chiude l’utenza o viene effettuata la voltura ad altro utente – perchè, per esempio, cambia residenza e si trasferisce in altra abitazione – l’ammontare di bonus restante verrà erogato in un’unica soluzione e non potrà essere richiesto un nuovo bonus per l’anno di competenza da nessuno dei componenti del nucleo familiare di appartenenza. Il bonus viene erogato in continuità anche quando il cliente decida di cambiare contratto o fornitore.
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Marzolla (Enasarco) “Gli agenti di commercio indispensabili per le filiere”

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ROMA (ITALPRESS) – “Noi ci siamo e l’obiettivo è esserci sempre di più, consapevoli che il nostro mondo coinvolge una filiera: non sono solo le aziende o i clienti ma anche tutti i professionisti che ruotano intorno. Noi come Enasarco abbiamo l’obiettivo di ridare vitalità a quel mondo e riportarlo alla gloria che si merita”. Lo ha detto Antonello Marzolla, presidente di Enasarco, l’Ente nazionale di assistenza per gli agenti e rappresentanti di commercio, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia di Stampa Italpress.
Per Marzolla l’agente di commercio oggi è “indispensabile”. “Nella mia vita professionale – ha spiegato – ho sentito dire tante volte che è un lavoro che va a morire. In realtà ho visto tante aziende, che hanno trasformato la loro rete vendita di agenti di commercio in una rete di dipendenti, chiudere i battenti. Mi sto rendendo conto che la rete vendita è la chiave di successo delle aziende e l’asset immateriale di maggior valore per un’azienda che vuole stare sul mercato”.
Gli agenti di commercio, secondo il presidente di Enasarco, rappresentano “la cinghia di congiunzione tra mondo della produzione e mondo del commercio” e “sono diventati tecnici, consulenti, capaci di consigliare il cliente e la produzione”. Restano, quindi, “indispensabili”, anche in un mondo in cui si diffonde sempre di più l’e-commerce. “Ci sono fenomeni di ritorno – ha spiegato -, dei portali importanti che fanno commercio elettronico che vengono a cercare reti di vendita perché hanno bisogno di approvvigionarsi. Come fanno a trovare quello che serve a far vetrina? Mandano in giro agenti di commercio”. Su questo tema “una regolamentazione va data”. “Questi grossi soggetti che sono i portali del commercio elettronico – ha affermato – devono avere delle regole. Si occupano di intermediazione commerciale, per me sono agenti di commercio. Lo dice la legge, non io”.
Tra i punti del programma di Marzolla c’è la richiesta di detraibilità totale dei costi dell’auto e la doppia patente. “L’Enasarco – ha spiegato – è un ente che deve essere al servizio degli agenti di commercio anche nei rapporti con la politica”.
“Se l’attività di un agente di commercio si può sviluppare bene e senza ostacoli – ha sottolineato il presidente di Enasarco – è una bellissima attività che ha creato aziende di successo. È vero che c’è qualcuno che produce ma è anche vero che c’è qualcuno che va a convincere il negoziante a mettere in vetrina quelle cose che altrimenti non venderebbe nessuno. Gli agenti di commercio hanno un ruolo importante e l’Enasarco è un ente che ha una socialità importante, che si spende anche su questi argomenti e chiede alla politica: perché gli agenti di commercio sono gli unici imprenditori che non possono detrarre completamente l’unico bene strumentale senza il quale non potrebbero produrre reddito e perché sono gli unici che tra tutti i grandi utenti della strada non hanno la doppia patente?”.
Tuttavia, l’agente di commercio rappresenta l’azienda e questo secondo Marzolla “mette in ombra la categoria”. “Siamo gli ultimi”, ha aggiunto il presidente di Enasarco, che ha ammesso di non avere la certezza di ottenere il risultato sperato “ma farò di tutto perché quel risultato si raggiunga”, ha detto. In quel caso “tanti agenti di commercio lavoreranno meglio, avranno maggiore facilità ad avere dei guadagni e nel contempo potranno versare più contributi. È dovere nostro guardare alle nuove generazioni perché sono loro il futuro e la sicurezza di quelle attuali”.
“Nel momento in cui ci chiederanno di sostenere il Paese – ha aggiunto – noi chiederemo gentilmente in cambio la seconda patente e la detraibilità dell’auto”.
Per Marzolla la burocrazia “è un freno per il paese e anche per noi”. “Per dare assistenza agli agenti di commercio – ha continuato – abbiamo realizzato in videoconferenza un contratto nazionale, un accordo per avere la possibilità di chiedere l’anticipo del nostro Tfr che viene accantonato presso l’Enasarco. La burocrazia italiana ci ha messo lo stop. Lo abbiamo chiesto a giugno – ha evidenziato – e non abbiamo ancora la possibilità di andare a prendere i nostri quattrini che stanno lì dentro. E’ un aiuto che ci chiede la categoria”. L’Enasarco “non è ben visto” ma “è una macchina che ha una carrozzeria e un motore. Il motore va messo a punto, la carrozzeria ripristinata”, ha spiegato. “La distanza tra l’ente e gli agenti di commercio era di centinaia di chilometri – ha aggiunto -, io sto cercando di portarla a metri”. Inoltre la vita degli agenti di commercio “deve diventare semplice” e occorre “coccolarli” perché “devono vederci – ha detto – come un ente semplice, simpatico”. “Dobbiamo avere controparti che siano assolutamente istituzionali”, ha spiegato, e gli investimenti devono essere “complanari al nostro fine”.
(ITALPRESS).