ROMA (ITALPRESS) – E’ uscito in libreria il volume “Soft Power e l’arte della diplomazia culturale”, opera dell’imprenditore ed esperto di relazioni istituzionali Gaetano Castellini Curiel. Nel volume dell’Editoriale Le Lettere, Castellini traccia il percorso evolutivo della diplomazia culturale nell’ambito delle politiche di Soft Power, ricostruendo come gli Stati abbiano utilizzato lo scambio di idee, informazioni e arte per sviluppare la propria capacità di attrazione su altri membri della comunità internazionale, influenzandone il comportamento senza ricorrere a strumenti diretti di pressione militare o economica.
Nel corso dei secoli, diverse nazioni hanno compreso l’importanza di “esportare” il proprio patrimonio culturale per consolidare il proprio ruolo geopolitico. Tra questi gli Stati Uniti, ad esempio, quando hanno consapevolmente costruito a fini politici una propria narrazione culturale sul terreno internazionale durante la guerra fredda, utilizzando la musica jazz come strumento di propaganda americana in Unione Sovietica, o quando le opere di Pollock e di altri espressionisti astratti assursero a manifesto globale di libertà e democrazia.
Soft Power analizza a fondo questo ed altri momenti della storia della diplomazia culturale messa in opera dai principali attori della scena internazionale, offrendo una nuova chiave di lettura con cui analizzarne i rapporti nei diversi ambiti della cultura, in particolare le arti visive, la musica e il cinema. Il libro si conclude discutendo l’azione che i diversi “caratteri culturali” nazionali hanno svolto nell’influenzare le scelte di gestione e comunicazione politica e mediatica dell’attuale emergenza pandemica.
Il saggio di Castellini sollecita efficacemente la riflessione su come il nostro Paese possa riconquistare il ruolo di riferimento culturale mondiale che ha avuto in diversi momenti della propria storia ed è una piacevole passeggiata di rilettura e scoperta attraverso episodi della storia contemporanea che sono inscritte nella nostra memoria di lettori di giornali o spettatori di TG.
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“Soft Power”, un libro sull’arte della diplomazia culturale
Parmigiano Reggiano, nel 2020 +7.9% vendite in Italia, +10.7% all’estero
ROMA (ITALPRESS) – Il 2020 è stato un anno record per la produzione della DOP Parmigiano Reggiano che cresce complessivamente dell’4,9% rispetto all’anno precedente.
I 3,94 milioni di forme (circa 160 mila tonnellate) prodotte nel 2020 rappresentano il livello più elevato nella storia del Parmigiano Reggiano. Un giro d’affari al consumo pari a 2,35 miliardi di euro per la denominazione di origine protetta che si proietta sempre più verso l’estero: una valvola di sfogo per una produzione in continua espansione che ha bisogno di nuovi spazi di mercato. Negli ultimi quattro anni, la produzione è infatti aumentata da 3,47 milioni di forme a 3,94 milioni di forme, registrando una crescita pari al 13,5%.
Il Parmigiano Reggiano ha vissuto un 2020 positivo anche per quanto riguarda le quotazioni. Se nel primo semestre, il prezzo del 12 mesi (prezzo medio alla produzione Parmigiano Reggiano 12 mesi da caseificio produttore, fonte: bollettini Borsa Comprensoriale Parma) era 7,55 euro al chilo, alla fine dell’anno ha superato i 10 euro al chilo. La quotazione media annua (8,56 euro al chilo) è stata inferiore a quella del 2019, ma con un sostanziale incremento nella seconda parte dell’anno che ha permesso di recuperare marginalità.
Il mercato del Parmigiano Reggiano è un mercato che sta diventando sempre più internazionale.
L’Italia – che rappresenta il 56% del mercato – ha registrato un incremento dei volumi di vendita pari al 7,9%. La GDA è sempre il primo canale distributivo (61%), seguito da normal trade (13%), vendite dirette (12%), e industria (4%). Il canale horeca rappresenta invece solo un 2% – presenta pertanto ampi margini di miglioramento – e ha subito un drastico calo dovuto alla chiusura dei ristoranti nel periodo della pandemia. Il restante 7% è distribuito negli altri canali di vendita.
La quota export è pari al 44% (+10,7% di crescita a volume rispetto all’anno precedente). Gli Stati Uniti sono il primo mercato (20% dell’export totale), seguito da Francia (19%), Germania (18%), Regno Unito (13%) e Canada (5%).
Nei mercati più importanti, le performance migliori sono state registrate nel Regno Unito (+21,8%), in Germania (+14,8%) e in Francia (+4,2%). Crescono anche gli Stati Uniti (+1,9%) e il Canada (+36,8%), così come i nuovi mercati: Australia (+85,4%), Area del Golfo (+62,3%) e Cina (+8%).
“Nonostante le difficoltà legate alla pandemia, il Parmigiano Reggiano ha chiuso il 2020 con un risultato positivo che premia la reputazione, la qualità del prodotto DOP di maggior valore nel mondo. La scelta dei consumatori in tutti i mercati, costretti a rinunciare ai pasti fuori casa per molti mesi, ha indicato la loro preferenza in maniera netta. Ci prepariamo ad affrontare un 2021 difficile: la marca Parmigiano Reggiano può diventare un vero brand globale e stiamo lavorando in questa prospettiva”, commenta Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano.
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Marzolla (Enasarco) “Agenti di commercio ancora indispensabili”
ROMA (ITALPRESS) – “Noi ci siamo e l’obiettivo è esserci sempre di più, consapevoli che il nostro mondo coinvolge una filiera: non sono solo le aziende o i clienti ma anche tutti i professionisti che ruotano intorno. Noi come Enasarco abbiamo l’obiettivo di ridare vitalità a quel mondo e riportarlo alla gloria che si merita”. Lo ha detto Antonello Marzolla, presidente di Enasarco, l’Ente nazionale di assistenza per gli agenti e rappresentanti di commercio, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress.
Per Marzolla l’agente di commercio rappresenta “la cinghia di congiunzione tra mondo della produzione e mondo del commercio”. “Sono diventati tecnici, consulenti, capaci di consigliare il cliente e la produzione”, ha spiegato. Restano, quindi, “indispensabili”, anche in un mondo in cui si diffonde sempre di più l’e-commerce. “Ci sono fenomeni di ritorno – ha spiegato – dei portali importanti che fanno commercio elettronico che vengono a cercare reti vendita perchè hanno bisogno di approvvigionarsi”. Su questo tema per il presidente di Enasarco “una regolamentazione va data”.
Tra i punti del programma di Marzolla c’è la richiesta di detraibilità totale dei costi dell’auto e la doppia patente. “L’Enasarco – ha evidenziato – è un ente che deve essere al servizio degli agenti di commercio anche nei rapporti con la politica”.
“Gli agenti di commercio – ha ribadito – hanno un ruolo importante e l’Enasarco è un ente che ha una socialità importante, che si spende anche su questi argomenti e chiede alla politica: perchè gli agenti di commercio sono gli unici imprenditori che non possono detrarre completamente l’unico bene strumentale senza il quale non potrebbero produrre reddito e perchè sono gli unici che tra tutti i grandi utenti della strada non hanno la doppia patente?”. Per Marzolla è un dovere “guardare alle nuove generazioni perchè sono loro il futuro e la sicurezza di quelle attuali”. L’Enasarco “non è ben visto” ma “è una macchina che ha una carrozzeria e un motore. Il motore va messo a punto, la carrozzeria ripristinata”, ha spiegato. “La distanza tra l’ente e gli agenti di commercio era di centinaia di chilometri – ha aggiunto -, io sto cercando di portarla a metri”. Inoltre la vita degli agenti di commercio “deve diventare semplice” e occorre “coccolarli” perchè “devono vederci – ha detto – come un ente semplice, simpatico”. “Dobbiamo avere controparti che siano assolutamente istituzionali”, ha spiegato, e gli investimenti devono essere “complanari al nostro fine”.
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Diabete, possibile pilotare aerei grazie a sensori monitoraggio glucosio
ROMA (ITALPRESS) – Oggi lavori come quello di pilota di aereo, controllore di volo, hostess e steward ma anche semplicemente il volo sportivo, sono vietati o fortemente limitati alle persone con diabete in trattamento insulinico. Ma gli esperti non hanno dubbi: ci sono evidenze che portano alla conclusione che sarebbe possibile rivedere e armonizzare i criteri per l’accesso alle professioni aeronautiche – soprattutto grazie alla disponibilità, ormai da diversi anni, di sistemi di monitoraggio del glucosio con sensori.
Questa tecnologia ha dimostrato di essere altamente efficiente nel prevenire eventi ipoglicemici nelle persone con diabete trattate con insulina.
Secondo Felice Strollo, Vicepresidente dell’Associazione Italiana di Medicina Aeronautica e Spaziale (AIMAS), “Gli strumenti per l’automonitoraggio della glicemia ‘indossabilì, sensori sempre più piccoli e performanti, potrebbero consentire di riscrivere le regole per l’accesso delle persone con diabete alle professioni del volo”.
Il documento di consenso voluto dall’Associazione Italiana di Medicina Aeronautica e Spaziale (AIMAS) con gli esperti dell’Associazione Medici diabetologi (AMD) e della Società Italiana di Diabetologia (SID) insieme alla sezione aeromedica dell’ENAC, l’Ente nazionale per l’Aviazione Civile, oltre all’Associazione Nazionale Italiana Atleti con Diabete (ANIAD), in collaborazione con Abbott, ha valutato 72 studi scientifici pubblicati tra il 1946 e il 2020 e, come sottolinea Sandro Gentile dell’AMD, “gli esperti concordano sulla superiorità dei sistemi di monitoraggio della glicemia con sensori rispetto all’automonitoraggio mediante puntura del dito”.
Come i sistemi di monitoraggio ‘Flash’ del glucosio che garantiscono un flusso continuo di misurazioni eliminando al tempo stesso la necessità delle fastidiose punture sui polpastrelli. Per Antonio Bellia della SID “Esiste un ampio consenso sul fatto che questi dispositivi migliorano il compenso glicemico, riducono la durata di eventuali eventi ipo o iperglicemici e aumentano il tempo trascorso nell’intervallo stabilito (time in range). Si tratta di risultati molto importanti visto che la riduzione degli episodi di ipoglicemia e il controllo metabolico sono aspetti fondamentali per i piloti e gli equipaggi”. E, secondo Antonello Furia, Responsabile della Sezione Aeromedica ENAC, “i tempi sono maturi affinchè le autorità regolatorie europee e internazionali rivedano e armonizzino adeguatamente i requisiti medici per la certificazione e l’accesso dei diabetici alle professioni del volo”.
Gli esperti hanno pubblicato il documento di consenso su Diabetes Research and Clinical Practice la prestigiosa rivista dell’International Diabetes Federation. Molto soddisfatto Marcello Grussu, Presidente dell’ANIAD, che ha dichiarato: “Siamo finalmente davanti ad una possibile soluzione di un problema che andiamo sollevando da quasi 10 anni, e che, laddove sarà concretamente resa possibile, determinerà un importante passo avanti nell’ottica di una piena e completa integrazione sociale delle persone con diabete. Un lavoro costante e coerente conduce sempre lontano”.
Conclude Massimiliano Bindi, Amministratore Delegato di Abbott Diabetes Care Italia: “L’innovazione tecnologica ha il potere di cambiare la vita. In Abbott siamo costantemente alla ricerca delle soluzioni più innovative e rivoluzionarie e le rendiamo accessibili a quante più persone possibili. Sosteniamo pienamente questa iniziativa e gli sforzi compiuti dagli esperti del tavolo tecnico per creare maggiori possibilità per le persone con diabete”.
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L’ultimo saluto per Attanasio e Iacovacci
ROMA (ITALPRESS) – Ultimo saluto con i funerali di Stato all’ambasciatore Luca Attanasio e al carabiniere Vittorio Iacovacci a Roma uccisi in un agguato in Congo. “Luca, Vittorio e Mustafà sono stati strappati da questo mondo dagli artigli di una violenza stupida e feroce, che non porterà nessun giovamento ma solo altro dolore, dal male viene solo altro male”, ha detto il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario del Papa per la diocesi di Roma, nell’omelia nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma. Erano presenti il presidente del Consiglio, Mario Draghi, il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, in rappresentanza del Capo dello Stato, con delega del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente della Camera Roberto Fico, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, la ministra della Famiglia, Elena Bonetti, la sindaca di Roma Virginia Raggi e le più alte cariche dello Stato.
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Copioli “Spazio alle donne, Marini e Bastianini sorprese in MotoGp”
ROMA (ITALPRESS) – “Credo che sarà una stagione abbastanza distesa: abbiamo trascorso un 2020 che ci ha sorpreso perchè nessuno poteva immaginare gli effetti di questa pandemia, ma da giugno l’abbiamo affrontata con delle linee guida condivise con i ministeri della Salute e dello Sport per cercare di portare avanti le manifestazioni sportive e così abbiamo fatto. E alla fine abbiamo avuto un 2020 soddisfacente”. Il presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Giovanni Copioli, è pronto a ripartire dopo una stagione che ha visto la Fmi portare a termine tutti i suoi campionati nazionali ed ospitare un numero senza precedenti di Gp mondiali. “Proprio questo fine settimana – ricorda Copioli in un forum nella sede romana dell’Italpress – abbiamo gli Internazionali di motocross con la prima tappa in Sardegna che in pratica, per livello di partecipanti, equivale ad un Mondiale. E poi ci aspettano tantissimi eventi, tra cui quello più importante, la Sei Giorni di enduro, che si terrà a fine agosto-inizio settembre a Rivanazzano, una sorta di Olimpiade della specialità che si tiene ogni anno con una partecipazione a squadre delle varie nazioni”. Oltre per l’aspetto agonistico e organizzativo, la Federmoto si distingue anche per la grande sensibilità al tema della parità di genere, coinvolgendo le donne in ambito ‘politicò e stanziando contributi per le ragazze pilota e i giovanissimi. “Cerchiamo di dare il giusto spazio – prosegue Copioli – Il motociclismo è prevalentemente uno sport maschile ma anche le donne si difendono bene e a volte danno la paga ai maschietti. Noi abbiamo rinnovato il Consiglio Federale e tra i dieci consiglieri ci sono tre donne (la pilota Letizia Marchetti, Lorena Sangiorgi e Monica Goi, già presidente del Comitato escursionisti su Ruote dell’Emilia Romagna), tutte agguerrite e appassionate di questo mondo, che noi cerchiamo di sviluppare. Ed uno dei tanti interventi fatti è stato quello di aiutare anche economicamente l’attività sportiva di base, quindi tutte le giovani leve e gli under 17, ma anche il mondo femminile, che ovviamente riceverà contributi non solo economici ma, da parte del settore tecnico, di stage e corsi dedicati ad una realtà destinata a diventare sempre più importante all’interno della nostra federazione”. Il 28 marzo, con il Gp del Qatar, inizierà il 73esimo motomondiale, che potrebbe riservare nuove soddisfazioni ai piloti italiani: “Tra le sorprese potrebbero esserci due giovani new entry come Marini e Bastianini, che hanno già dimostrato di andare molto forte. In chiave campionato abbiamo le carte in regola soprattutto con Morbidelli, Bagnaia e Petrucci, ma sono tanti i piloti che rappresentano l’Italia: i presupposti ci sono e ci aspettiamo tanto dai nostri ragazzi anche in moto2 e moto3”.
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