ROMA (ITALPRESS) – “Sono lombardo, dovrei essere nel panico. Mi dicono che i posti di terapia intensiva occupati a stamattina sono meno di un terzo. Questo non vuol dire che occorra abbassare la guardia, tutt’altro. In medio stat virtus, non va iniettato il virus della paura nelle menti di 60 milioni di persone”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa in Senato sul tema “Covid e lockdown: gli effetti collaterali sulla psiche dei bambini e dei giovani”.
“Lo vedo in casa mia: la bimba di 8 anni soffre, all’inizio era quasi un gioco, ma a 8 anni gliela spieghi, il figlio che ne fa 18 tra un mese ha perso un anno di vita, e non lo recupera, e la Didattica a distanza non è didattica, è un’altra roba. Per quanti anni i nostri figli e i nostri adolescenti si porteranno i danni delle chiusure e della paura?”, ha aggiunto.
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Covid, Salvini “Non abbassare guardia, ma no al virus della paura”
Suzuki, dopo 42 anni lascia il presidente, varato nuovo piano al 2025
Si ritirerà in occasione della 155esima assemblea dei soci del prossimo giugno, l’attuale presidente di Suzuki, il 91enne Osamu Suzuki. Nato il 30 gennaio del 1930 a Gero, nella prefettura di Gifu, sposò Shoko Suzuki, la nipote di Michio. Essendo l’unico maschio nella linea di successione, cominciò a lavorare nell’azienda omonima nel 1958, fino a diventarne Ceo e Presidente nel 1978. Dal 2000 Suzuki ricopre solo il ruolo di presidente. Ha creato fondamentali partnership per il gruppo che ne hanno determinato la crescita in Thailandia, Indonesia, Filippine e India, dove la quota di mercato Suzuki è del 55%. Alleato con Toyota, oggi il gruppo ha cambiato pelle, e le automobili rappresentano il business principale, un posto occupato dalle moto in passato. Oltre all’avvicendamento ai vertici, Suzuki ha anche annunciato un nuovo piano industriale al 2025, ribattezzato “Sho-Sho-Kei-Tan-Bi” dove le economie emergenti continueranno a essere un pilastro della crescita.
L’obiettivo del piano è passare dai 2,38 milioni auto del 2020, a 3,7 milioni. Sul fronte due ruote si vuole passare da 1,48 milioni a due milioni. Ciò determinerà una crescita del fatturato da 3 a 4,8 trilioni di yen, con payout ratio del 30%, un margine operativo al 5,5% e un aumento da 150 miliardi a 200 miliardi di yen nella spesa per ricerca e sviluppo. Per quanto le nuove tecnologie, sarà avviata dal 2025 la produzione di vetture elettriche, e dal 2030 è prevista una crescita su larga scala. Per quanto riguarda invece le emissioni industriali, l’obiettivo è essere neutrali nel 2050. Nel settore automobilistico, l’obiettivo per il Giappone è mantenere il 30% o più quota nel mercato delle minicar, nonché un aumento del 50% delle auto compatte vendite. In India, Suzuki prenderà l’iniziativa nella promozione dell’elettrificazione in risposta ai problemi ambientali in quel Paese. Per quanto riguarda l’alleanza con Toyota, sarà approfondita l’alleanza collaborando in veicoli elettrificati, mercato africano e prodotti complementari e componenti. Nel settore motociclistico, Suzuki costruirà una gamma interessante e diversificata utilizzando una piattaforma comune per garantire vendite di 2 milioni di unità.
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Covid, sondaggio Euromedia-Italpress: si riduce percentuale no-vax
ROMA (ITALPRESS) – La maggior parte degli italiani intende vaccinarsi contro il Covid appena sarà possibile. E’ quanto emerge da un sondaggio di Euromedia Research in esclusiva per Italpress.
Secondo lo studio, realizzato dall’Istituto di ricerca diretto da Alessandra Ghisleri il 22 febbraio, su un campione di mille persone, il 59,7% degli intervistati ha affermato che si vaccinerà appena sarà possibile mentre soltanto il 7,4% non ne ha intenzione. I contrari sono diminuiti di tre punti percentuali rispetto a due mesi fa. Si ritiene indeciso ma orientato a vaccinarsi il 20,3% delle persone che hanno partecipato al sondaggio mentre il 12,6 ci sta pensando ma non è orientato a farlo.
Inoltre, intende vaccinarsi il 63,2% degli uomini e il 56,5% delle donne. Per età, invece, le percentuali maggiori si hanno tra i 18 e i 24 anni (75,6%) e tra chi ha più di 65 anni (63,6).
In riferimento a reperimento e distribuzione del vaccino da parte delle autorità competenti del Paese, la maggior parte degli intervistati si ritiene insoddisfatto. Sul totale del campione, infatti, il 56,9% è rappresentato da persone che si ritengono poco o per nulla soddisfatte contro il 37,5% di coloro che sono molto o abbastanza soddisfatti dalla gestione delle autorità. Non sa o non risponde il 5,6%.
Infine, sempre in tema di vaccini, la maggior parte degli intervistati pensa che l’Italia rispetto agli altri paesi sia più indietro (50,7%). Si tratta di un’opinione condivisa dalla maggioranza delle donne (54,3%) e degli uomini (46,8%).
Per il 10,6% del campione il nostro paese è più avanti, mentre per il 31,6 si trova in una posizione alla pari.
I più pessimisti nel confronto tra gli Stati sono gli over 65 che per il 59,9% ritengono che l’Italia sia indietro. A seguire la fascia 45-64 anni (di cui il 51,2% pensa che il paese sia messo peggio rispetto agli altri) e coloro che hanno tra i 25 e i 44 anni (48,9%). La maggior parte dei giovani nella fascia di età 18-24 crede che l’Italia sia alla pari degli altri paesi (48,8%).
FONTE: EUROMEDIA RESEARCH – 22 febbraio 2021 (Rilevazione
scientifica-statistica basata su dichiarazioni anonime)
Soggetto realizzatore: Euromedia Research
Committente / Acquirente EUROMEDIA RESEARCH per ITALPRESS
Data di realizzazione del sondaggio: 22/02/2021
Estensione territoriale: Nazionale (totale Italia)
Campione: CAMPIONE PRESTRATIFICATO
Tecnica di somministrazione delle interviste: CATI/CAMI/CAWI
Consistenza numerica del campione 1.000 casi
(ITALPRESS).
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Sondaggio Euromedia per Italpress, Centrodestra avanti di 13 punti
ROMA (ITALPRESS) – Il centrodestra avanti di oltre 13 punti sul centrosinistra, con la Lega primo partito. E’ quanto emerge dall’Osservatorio sulle intenzioni di voto di Euromedia Research in esclusiva per l’agenzia Italpress.
Secondo il sondaggio, realizzato il 22 febbraio dall’Istituto di ricerca guidato da Alessandra Ghisleri su un campione di mille persone, il 23,6% degli intervistati esprime la propria preferenza per la Lega, il 18,3 per Partito Democratico-Pse e il 16,6 per Fratelli d’Italia. Fuori dal podio il Movimento 5 Stelle, che verrebbe votato dal 14,5%.
A seguire, Forza Italia otterrebbe il 7,6%, mentre Azione si attesterebbe al 3,5%, poco sopra Italia Viva che invece si ferma al 3,2%. Sinistra italiana e Mdp-Articolo 1 otterrebbero rispettivamente l’1,8 e l’1,2% mentre +Europa l’1,7%. Federazione dei Verdi-Europa verde raggiungerebbe il 2,1%. E’ indeciso o si astiene il 32,7% degli intervistati.
Per quanto riguarda le coalizioni, avanti l’area di centrodestra con il 49,1% delle preferenze (+1,9% la differenza rispetto a dieci giorni fa) mentre l’area di centrosinistra più il Movimento Cinque Stelle si attesta al 35,8, con una riduzione dello 0,9 rispetto a dieci giorni fa.
Tra i partiti, negli ultimi dieci giorni cresce di più Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni (+1,6% rispetto alla precedente rilevazione). Seguono Lega-Salvini Premier (0,8%), Azione di Carlo Calenda (0,4%) e Mdp-Articolo 1 (0,2%). Segno negativo per Pd-Pse, M5S, Sinistra Italiana, Forza Italia, Italia Viva e +Europa.
FONTE: EUROMEDIA RESEARCH – 22 febbraio 2021 – Rilevazione scientifica-statistica basata su dichiarazioni anonime
Soggetto realizzatore: Euromedia Research
Committente / Acquirente: EUROMEDIA RESEARCH per ITALPRESS
Data di realizzazione del sondaggio: 22/02/2021
Estensione territoriale: Nazionale (totale Italia)
Campione: CAMPIONE PRESTRATIFICATO
Tecnica di somministrazione delle interviste: CATI/CAMI/CAWI
Consistenza numerica del campione: 1.000 casi
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Pioli “Cadere non è un fallimento ma ora ripartiamo”
MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo sbagliato nella poca intensità senza palla, soprattutto nella prima mezz’ora e nel subire il secondo gol. Ma non è un fallimento cadere in queste partite, un fallimento sarebbe stare fermi dopo la caduta e invece dobbiamo ripartire e giocare con più ritmo, più intensità, più qualità già dalla partita di domani”. Stefano Pioli si aspetta una reazione del Milan già dal ritorno dei sedicesimi di Europa League, in programma domani a San Siro contro la Stella Rossa, dopo le due sconfitte con Spezia e Inter. “C’è consapevolezza e maturità nel gruppo ed è quello che ci sta permettendo di avere questo percorso. Era giusto che domenica non ci fossero sorrisi ma c’è la voglia di ripartire dalle nostre certezze, dalle nostre convinzioni, e dimostrare che siamo una squadra che può giocare un ottimo calcio e fare risultati vincenti. Dobbiamo stare compatti e uniti, imparare anche da queste sconfitte che ci faranno crescere per il futuro. Il gruppo è determinato a tornare a giocare ai livelli a cui siamo abituati”. Pioli ricorda che “mancano 90 giorni alla fine del campionato, voleranno via ma saranno determinati perchè sia una stagione positiva, molto positiva o eccezionale. E se saremo bravi, ne mancheranno 93 visto che il 26 maggio c’è la finale di Europa League. Questa squadra non si demoralizza con due risultati negativi”. L’Europa League resta dunque un obiettivo (“abbiamo qualità, risorse e giocatori per tenere alto il livello giocando ogni tre giorni”) e per quanto riguarda le polemiche sulla presenza di Ibrahimovic a Sanremo, “salterà un paio di allenamenti ma sarà a disposizione per le partite. Se c’è una persona, un campione in grado di reggere questo tipo di pressione, quello è assolutamente lui. Anzi, credo che da queste pressioni tragga più convinzione e motivazione per aiutare la squadra”.
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Gattuso “Momento no, ma col Granada possiamo farcela”
NAPOLI (ITALPRESS) – Una sconfitta secca, un’infermeria piena, in un momento per nulla semplice. Il Napoli, però, ci crede. Gennaro Gattuso è convinto di poter far male agli andalusi e ribaltare lo 0-2 subito in Spagna nell’andata dei 16esimi di Europa League. “Non bisognerà partire morbidi come nella prima mezz’ora della partita di Granada, ci vuole grande motivazione e voglia di attaccarli giocando con un mordente diverso rispetto a una settimana fa”, ha spiegato Gattuso, consapevole di avere una rosa ridotta all’osso per gli infortuni. “Koulibaly e Ghoulam sono rientrati, non hanno un grande minutaggio ma ne abbiamo bisogno e ci saranno, Osimhen non è a disposizione, mentre Mertens lo portiamo con noi, ma ieri ha fatto il primo allenamento e oggi la rifinitura, lo valutiamo ma è chiaro che non ha molti minuti sulle gambe”. Detto questo niente alibi e fiducia nei suoi ragazzi. “Abbiamo il dovere di crederci, ci mancano giocatori importanti, ma ne abbiamo altri che possono fare la differenza, qualcuno è stanco, ma abbiamo il dovere di provarci e abbiamo la forza per provare a ribaltare il risultato. Nei ragazzi vedo grande voglia, sanno che stiamo attraversando un momento negativo e che dobbiamo dare tutti un qualcosa in più, penso che abbiamo la grandissima possibilità di ribaltare un risultato difficile, bisogna provarci”. Il tecnico si rivolge al popolo azzurro. “Ai tifosi dico che stiamo attraversando un momento negativo, stiamo facendo prestazioni al di sotto delle nostre possibilità, facciamo fatica a dare continuità ai risultati, indossiamo una maglia storica, rappresentiamo una città fantastica e ognuno di noi deve prendersi le proprie responsabilità, il primo responsabile sono io, l’allenatore, c’è poco da dire, dobbiamo parlare il meno possibile e lasciare spazio ai fatti, quello che stiamo facendo non basta. Le critiche sono meritate, in questo momento le cose non stanno andando bene, la grande responsabilità è la mia, giusto che sia io quello massacrato, ma spero che i miei ragazzi vengano lasciati tranquilli”.
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Generali compie 190 anni e lancia un piano di investimenti da 3,5 mld
TRIESTE (ITALPRESS) – Fondata a Trieste il 26 dicembre 1831, Generali compie 190 anni. La ricorrenza verrà celebrata nel corso del 2021 con una serie di iniziative rivolte a dipendenti, agenti, clienti e alle comunità in cui il Gruppo opera. In occasione di questa celebrazione Generali presenta Fenice 190, un piano di investimenti da 3,5 miliardi di euro per sostenere il rilancio delle economie europee colpite dal Covid-19, a cominciare da Italia, Francia e Germania e proseguendo durante i cinque anni del piano in tutti i paesi europei dove il Gruppo è presente.
Con Fenice 190 diventano permanenti le iniziative straordinarie avviate nel 2020 per affrontare la crisi, che hanno visto investimenti a supporto delle Pmi e dell’economia reale e che hanno superato l’obiettivo del miliardo di euro. A questo primo importo si aggiunge un impegno annuo di 500 milioni di euro, per i prossimi 5 anni, destinati alla crescita sostenibile, attraverso fondi di investimento internazionali indirizzati a infrastrutture, innovazione e digitalizzazione, Pmi, abitabilità green, strutture health care ed educazione.
“Generali – dice il Group CEO, Philippe Donnet – è tra le poche società al mondo che possono vantare una così lunga storia. E’ uno straordinario patrimonio di conoscenze ed esperienze, grazie al quale il Gruppo affronta le sfide di oggi e contribuisce a un futuro migliore per le comunità in cui opera, sia come assicuratore sia come innovatore sociale. Il 190° anniversario cade in un anno decisivo per superare insieme la più grave crisi mondiale dal dopoguerra e porre le premesse per un grande rilancio a livello globale. Con Fenice 190 – aggiunge Donnet – vogliamo essere protagonisti di questa ripresa lasciando un segno concreto per il futuro, con un sostegno rilevante ai settori più innovativi, sostenibili e strategici per la rinascita dell’economia europea e per favorire l’inclusione di chi è stato maggiormente colpito dalla crisi”.
Il presidente di Assicurazioni Generali, Gabriele Galateri di Genola, evidenzia che “mai come oggi, in un contesto senza precedenti, il Gruppo Generali intende costruire una visione di futuro condivisa e sostenibile per tutti gli stakeholder. Nel 2021, anno che ci auguriamo segni l’avvio della ripresa economica, celebriamo il nostro anniversario attraverso un palinsesto di iniziative che uniscono passato e futuro per offrire nuove opportunità di crescita e condivisione – aggiunge -. Vogliamo partecipare allo sviluppo di una società sempre più sostenibile mettendo in campo l’ambizioso programma di investimenti Fenice 190. Al tempo stesso, intendiamo valorizzare la straordinaria eredità di competenze e di memoria della Compagnia affinchè sia stimolo di conoscenza e ispirazione per le prossime generazioni”.
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Fonseca “La qualificazione non è ancora chiusa”
ROMA (ITALPRESS) – “La qualificazione non è chiusa, conosco bene la mentalità del Braga e gli avversari avranno l’intenzione di rovesciare il risultato. Dobbiamo avere l’ambizione di vincere la partita, non di gestirla”. Queste le dichiarazioni del tecnico della Roma Paulo Fonseca alla vigilia del ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Braga. Si riparte dal 2-0 a favore dei giallorossi maturato in Portogallo. All’Olimpico tornerà dal 1′ El Shaarawy: “Stephan è pronto per giocare e domani scenderà in campo. Se può giocare da laterale? Sarà difficile ma se la squadra avrà bisogno, Stephan giocherà anche in quel ruolo”. Sul fatto che questo possa essere il momento decisivo della stagione, per Fonseca “lo è dal primo giorno. Ma voglio solo pensare alla partita di Europa League, dobbiamo prima chiudere la questione qualificazione e poi penseremo al Milan”. Ma c’è già una prima indicazione di formazione in vista del match contro i rossoneri: “Sarà difficile recuperare Smalling e Ibanez. Kumbulla è più vicino ma dobbiamo valutarlo”.
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