ROMA (ITALPRESS) – Nuova crescita dei casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute i nuovi positivi sono 12.074 (contro i 10.386 di ieri) a fronte di 294.411 tamponi processati. Si determina così un indice di positività che sale al 4,1%. Crescono anche i decessi: 369 (ieri era stati 336).
I guariti sono 16.519, mentre gli attualmente positivi si attestano a 388.864 con un calo di 4.822. Nuova flessione dei ricoverati nei reparti ordinari, 18.274 (-189), 2.043 nelle terapie intensive (-31) ma con 113 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono attualmente 368.547. Per quanto riguarda le regioni, la Lombardia è quella dove si registrano più casi nelle ultime 24 ore, 1.764, seguita da Campania (1.575) ed Emilia-Romagna (1.025).
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Coronavirus, 12.074 nuovi casi e 369 decessi in 24 ore
Consiglio Regionale approva anagrafe pubblica dei rifiuti
Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto dal vicepresidente Devid Porrello (M5s), ha approvato, con 23 voti a favore e 15 astenuti, la proposta di legge n. 80 del 27 novembre 2018, “Anagrafe pubblica dei rifiuti”, d’iniziativa del consigliere Alessandro Capriccioli (+Europa Radicali). Lo scopo è quello di fornire tutte le informazioni che riguardano il ciclo dei rifiuti nel Lazio, “garantendo – ha spiegato Capriccioli nella sua relazione introduttiva – da un lato ai cittadini di esercitare in modo concreto il diritto di comprendere le scelte di chi li governa; dall’altro a chi li governa la possibilità di poter condividere con i cittadini le proprie scelte, in modo magari più convinto, in modo più consapevole, e dunque in modo più efficace”.
La legge contiene una serie di dati e di prescrizioni che la Regione Lazio metterà sul proprio sito, relativi all’impiantistica di supporto alla raccolta differenziata e a quella indifferenziata e ai flussi che annualmente passano per gli impianti. Lo stesso vale anche per le discariche e per gli impianti di termovalorizzazione e gassificazione.
Si prevede un elenco dettagliato di dati che dovranno essere pubblicati, compreso l’ammontare degli introiti derivanti dal tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi, la destinazione di tale fondo, le tariffe di accesso agli impianti di trattamento e di smaltimento, le autorizzazioni ambientali integrate in itinere e gli atti che riguardano i progetti che sono stati presentati e che sono in attesa di Valutazione d’impatto ambientale (Via), nonché le autorizzazioni rilasciate dalla Regione Lazio per le attività in materia di spedizioni transfrontaliere, tutto nel rispetto della disciplina statale. Per l’applicazione della legge si utilizzano anche i dati contenuti nell’Osservatorio rifiuti sovraregionale (Orso) al quale la Regione Lazio ha aderito nel 2019. La proposta di legge 80 è stata approvata con una serie di emendamenti della Giunta, “perché – ha spiegato Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei rifiuti della Regione Lazio – è stata depositata nel 2018, poi la commissione competente ha licenziato il testo a febbraio del 2020, ma nel frattempo è intervenuta una modifica legislativa molto importante: il decreto 116 del settembre 2020 che ha un po’ cambiato lo scenario di riferimento”. Respinti invece numerosi emendamenti della consigliera Gaia Pernarella (M5s) la quale, in dichiarazione di voto, nell’annunciare l’astensione su un provvedimento considerato “senza infamia e senza lode”, ha lamentato la mancanza di un confronto stimolante con l’Aula su questo tema.
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Pensioni, si confermano disuguaglianze e svantaggio per le donne
ROMA (ITALPRESS) – Rimane sostanzialmente stabile il numero di pensionati (poco più di 16 milioni). Si confermano le ampie disuguaglianze di reddito tra i beneficiari, con il 42,3% della spesa che va al quinto più ricco e un gap marcato a svantaggio delle donne. E’ quanto emerge dal Report dell’Istat sulla condizione di vita dei pensionatinel 2018-2019.
Nel 2019, sono poco meno di 23 milioni i trattamenti pensionistici erogati a 16 milioni di beneficiari, per una spesa pensionistica complessiva che raggiunge i 301 miliardi (+2,5% rispetto all’anno precedente). Gran parte della spesa (273 miliardi, 90,6% del totale, 15% del Pil) è destinata alle pensioni IVS (invalidità, vecchiaia e superstiti). Il 50,8% della spesa complessiva è erogata a residenti al Nord – principalmente in qualità di beneficiari di pensioni IVS – il resto nel Mezzogiorno (28%), dove sono più diffuse le prestazioni assistenziali e al Centro (21,2%). Nel 2019, le donne ricevono il 43,9% (44,1% nel 2018) della spesa complessiva e sono in maggioranza sia tra i titolari di pensioni sia tra i beneficiari.
In media, l’importo di una pensione di una donna è più basso rispetto a quello riservato agli uomini per lo stesso tipo di pensione. Il gap tra uomini e donne si riduce a 6.049 euro se si guarda al reddito annuo complessivo (-27,6%), dato dalla somma tra singole prestazioni pensionistiche. Le donne riescono a colmare parzialmente il gap rispetto agli uomini perchè più spesso titolari di più prestazioni contemporaneamente.
Oltre alle differenze di genere, l’analisi distributiva degli importi pensionistici evidenzia marcate disuguaglianze sia rispetto alle tipologie di pensioni ricevute sia rispetto al territorio di residenza. Se il reddito fosse distribuito allo stesso modo nella popolazione, a ciascun quinto di popolazione spetterebbe il 20% della spesa pensionistica. Nella realtà, invece, al quinto più povero è destinato il 5,2% del totale della spesa pensionistica, al 20% più ricco otto volte di più (42,3%). Nel 2019, secondo la rilevazione sulle forze di lavoro, i pensionati da lavoro che percepiscono anche un reddito da lavoro sono 420 mila, in aumento rispetto al 2018 (+3,6%) e in decisa diminuzione rispetto al 2011 (-18,5%).
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Consumi, a gennaio indicatore Confcommercio in calo del 12,9%
ROMA (ITALPRESS) – A gennaio l’Indicatore dei consumi Confcommercio (ICC) registra, nel confronto annuo, un calo del 12,9%, sintesi di riduzioni del 38% per i servizi e del 3,1% per i beni. A gennaio, in linea con quanto si è registrato nell’ultimo anno, le dinamiche settoriali evidenziano un quadro particolarmente articolato. L’evoluzione dei diversi segmenti di consumo continua, infatti, a essere determinata non tanto dalle preferenze dei consumatori, ma dalle necessità imposte dallo stile di vita a cui ha costretto la pandemia. Come già avvenuto nei mesi precedenti, sono i servizi legati alla mobilità e alla fruizione del tempo libero quelli che hanno segnalato gli andamenti più negativi. Per molti segmenti i cali superiori al 50% sono diventati quasi la norma, rendendo sempre più concreta l’ipotesi di dover ricostruire, all’uscita dalla crisi sanitaria, un sistema produttivo fortemente depauperato. Ricostruzione che non potrà essere immediata. In forte difficoltà continuano a trovarsi anche alcuni segmenti della domanda relativa ai beni, che nel complesso hanno tenuto meglio rispetto ai servizi. In particolare per l’abbigliamento e le calzature anche la concomitanza con l’inizio dei saldi invernali non sembra aver rappresentato uno stimolo adeguato (-16,4% nel confronto con gennaio 2020). In decisa riduzione continua a risultare anche la domanda di carburanti (-16%) segmento che risente in misura di rilievo delle limitazioni alla mobilità. Sulla base delle dinamiche registrate dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi al consumo Confcommercio stima per il mese di febbraio un aumento dello 0,2% in termini congiunturali e dello 0,4% su base annua.
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Il M5S archivia il capo politico e passa a un comitato direttivo
ROMA (ITALPRESS) – Si sono concluse alle 12 le consultazioni su Rousseau attraverso le quali l’assemblea degli iscritti al M5s ha potuto esprimersi in seconda convocazione sulla modifica dello statuto. Sono state espresse mediamente 11.514 preferenze da parte degli aventi diritto al voto e per i 6 quesiti hanno partecipato alle votazioni da un minimo di 11.139 di iscritti a un massimo di 11.947 su una base di aventi diritto dei 119.721.
In particolare, il quesito più votato è stato quello sul Comitato direttivo. Il 79,5% dei votanti (pari a 9.499) ha scelto per il sì, il 20,5% si è detto contrario (pari a 2.448 votanti).
In questo modo, quindi, il M5s archivia la stagione del capo politico e sceglie un “Comitato direttivo composto da 5 membri”.
Ora, fa sapere il Movimento, “preso atto dei risultati della presente votazione si procederà all’elezione del Comitato direttivo le cui regole di candidatura” sono state “stabilite dal comitato di garanzia prima della modifica statutaria”.
In un post sul Blog delle Stelle, l’Associazione Rousseau commenta: “Da oggi dunque termina la reggenza della figura del capo politico e si avvia il percorso per la creazione di un organo collegiale che avrà il compito, come stabilito dalle modifiche dello statuto, di definire la linea politica del MoVimento 5 Stelle insieme all’assemblea degli iscritti, oltre che amministrare le attività quotidiane del MoVimento 5 Stelle, come la certificazione delle liste, la definizione delle candidature del MoVimento in occasione delle consultazioni online su Rousseau prima di ogni tornata elettorale e decidere se modificare o meno l’attuale organizzazione territoriale del Team del Futuro. La composizione di questo organo prevede che ciascun genere sarà rappresentato per almeno i due quinti e che il numero dei portavoce presenti sarà limitato”.
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Commissione Ue acquista altre 150 milioni di dosi vaccino Moderna
ROMA (ITALPRESS) – La Commissione europea ha acquistato ulteriori 150 milioni di dosi di vaccino anti-Covid da Moderna, che dovrebbero essere consegnate nel terzo e quarto trimestre dell’anno. Questo porta l’impegno di ordini confermato a 310
milioni di dosi per la consegna nel 2021. Secondo i termini dell’accordo, la Commissione europea ha la possibilità di acquistare ulteriori 150 milioni di dosi da consegnare nel 2022.
“Apprezziamo la fiducia della Commissione europea in Moderna e nella nostra piattaforma mRNA. L’acquisto di oggi di ulteriori 150 milioni di dosi, porta il loro ordine totale del nostro vaccino Covid-19 a 310 milioni per la consegna nel 2021”, ha affermato Stèphane Bancel, Ad di Moderna. “Moderna è impegnata a lavorare incessantemente per portare sul mercato potenziamenti vaccinali contro le varianti pertinenti per affrontare questa pandemia globale”, ha aggiunto.
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Da Unisr e Unibg una triennale in Scienze Politiche e Strategie Globali
MILANO (ITALPRESS) – L’Università Vita-Salute San Raffaele e l’Università degli Studi di Bergamo hanno presentato un nuovo Corso di Laurea triennale in Scienze Politiche e Strategie Globali. Il corso, caratterizzato da un approccio interdisciplinare sin dai primi anni di studio, garantisce l’acquisizione di solide competenze nelle discipline giuridiche, economiche, politologiche, sociologiche, comportamentali e strategiche, riunendo le competenze della Facoltà di Psicologia di UniSR e del Dipartimento di Scienze Economiche di UniBg.
Il Corso di Laurea è articolato in sei aree di apprendimento: quella economica, giuridica, delle scienze del comportamento, delle scienze sociali e globalizzazione, l’area storico-politologica e l’area linguistica. La proposta formativa mira a incrementare e consolidare competenze utili sia all’inserimento lavorativo in organizzazioni pubbliche e private, profit e no profit, operanti in ambito nazionale o internazionale, sia a fornire una base adeguata a quanti intendano proseguire gli studi accademici.
“L’attuale scenario internazionale economico e geopolitico è sempre più complesso per la velocità di cambiamento e per gli innumerevoli fattori in campo. Per interpretarlo sono pertanto richieste conoscenze dei modelli economici, delle normative, delle istituzioni politiche, dei cambiamenti in atto nella società e nei comportamenti delle persone. Da queste esigenze nasce il nuovo Corso di Laurea, che rappresenta un unicum nazionale. Guardiano al modello delle grandi ècoles internazionali, a una formazione di altissimo livello che sia tecnica, politica e umanistica insieme”, spiega Paolo Rotelli, presidente dell’Università Vita-Salute San Raffaele.
“Siamo orgogliosi di una collaborazione innovativa che estende ulteriormente la cooperazione tra gli atenei lombardi: UniSR e UniBG condividono la convinzione che la pluralità delle visioni, unite dall’interesse comune per la persona umana e per l’intreccio delle discipline, integrate in un metodo condiviso, possano formare nuove generazioni di cultura, capaci di contribuire a un futuro più prospero”, afferma il professor Enrico Gherlone, Rettore dell’Università Vita-Salute San Raffaele.
“Un’università come la nostra, fortemente radicata nel territorio ma con un respiro internazionale, non poteva che integrare la sua offerta formativa con un corso fortemente attuale e interdisciplinare come questo – aggiunge Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli studi di Bergamo -. Ma non solo: siamo altresì entusiasti di rafforzare ulteriormente una relazione già in atto con un’autorevole università del sistema universitario lombardo come l’UniSR» “Con questo nuovo corso di laurea in collaborazione con l’Università Vita-Salute San Raffaele, l’offerta formativa del dipartimento di scienze economiche si amplia con un percorso contemporaneo che rafforza il posizionamento delle nostre università nelle aree economiche, dei beni pubblici e dei servizi di welfare e nelle relazioni con le istituzioni internazionali potenziandoci in termini di didattica, ricerca e internazionalizzazione”, dichiara Gianmaria Martini, direttore del dipartimento di scienze economiche dell’Università degli studi di Bergamo.
“Il corso di Laurea Triennale in Scienze Politiche e Strategie Globali punta a formare la classe dirigente del futuro. Mai come in questo momento, le competenze sono indispensabili per la corretta gestione, funzionamento e sviluppo strategico sia del settore pubblico sia di quello privato. Attraverso un corso, unico nel suo genere e nei suoi obiettivi in Italia, si vogliono formare i futuri e le future dirigenti nei settori pubblico e privato avendo come obiettivo quello di educare a cambiare il mondo, trasformare la società e comprenderne le esigenze”, sottolinea Paolo Buonanno, pro rettore dell’Università degli
studi di Bergamo.
Le lezioni si terranno in entrambi gli Atenei, per i primi due anni prevalentemente presso l’Università degli Studi di Bergamo, mentre al terzo anno le lezioni del profilo politico-strategico si terranno presso UniSR.
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Covid, solo il 13% degli italiani quest’anno festeggerà il Carnevale
ROMA (ITALPRESS) – La pandemia causata dal Covid19 ha stravolto la nostra vita e cambiato le nostre abitudini, dal lavoro alla socialità, passando dal festeggiare una semplice festa come il carnevale. Se fino a prima della pandemia al carnevale venivano associati sentimenti di divertimento e gioia, ora prevale l’indifferenza. Secondo un sondaggio di Euromedia Research, fino a ieri, per oltre un italiano su 4, il carnevale rappresentava una giornata dedicata ai bambini, oggi invece, viene vissuto come una giornata qualsiasi, un giorno come un altro e spesso anche pervaso di tristezza. Negli anni passati, circa il 40,0% degli intervistati era solito festeggiare il carnevale, quest’anno, di questi, solo il 13,9% continuerà a celebrarlo, e soprattutto in modo più sobrio. Sono in particolare genitori con figli, che non vogliono negare una giornata di svago ai propri bambini. I mancati festeggiamenti, invece, sono dovuti in maggioranza all’assenza di eventi. C’è dunque la voglia di distrarsi almeno per un giorno, ma ancora una volta bisognerà “sospendere” le tradizioni.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 12/02/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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