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Conte “Molti modi di fare politica, credo in progetto M5s-Pd-Leu”

ROMA (ITALPRESS) – “Il mio futuro politico? Ora il mio futuro immediato sarà il rientro come professore all’Università. E’ terminata l’aspettativa quindi tornerò a Firenze”. Così l’ex premier Giuseppe Conte intervistato da il FattoQuotidiano.it.
Poi, quanto all’impegno politico, spiega: “Ci sono molti modi per partecipare alla vita politica. Adesso lo vedremo insieme agli amici con cui abbiamo lavorato”. Quanto all’alleanza per lo sviluppo sostenibile con M5s, Pd e Leu, sottolinea che “quello è un progetto che io non ho declamato a caso, ma è un progetto che abbiamo iniziato a realizzare e che ha già prodotto dei risultati e altri vanno elaborati ancora realizzati. E’ un progetto ai cui credo molto sia da politico che da privato cittadino e da ex presidente del Consiglio. Continuerò a dare il mio contributo nelle modalità che decideremo insieme”.
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Ripartono corsi formativi in regime di autofinanziamento in Sardegna

Cagliari (italpress) – Riaperta in Sardegna la procedura di riconoscimento dei percorsi formativi in regime di autofinanziamento, in particolare quelli relativi alla professione sanitaria – a titolo esemplificativo operatore sociosanitario (oss) e assistente di studio odontoiatrico (aso) – e alla qualifica per parrucchieri ed estetiste. “Ripartono le attività formative, nel pieno rispetto dei protocolli anti covid-19, che rappresentano uno strumento efficace per un rapido inserimento nel mercato del lavoro. Era fondamentale riattivare i corsi per coloro che vogliono intraprendere una carriera professionale e per dare la possibilità, anche ai giovani, di acquisire competenze e qualifiche necessarie nella ricerca di una occupazione, soprattutto in ambiti particolarmente utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica”. Lo dice l’assessore regionale del lavoro, Alessandra Zedda, in merito alla determinazione – adottata dall’assessorato del lavoro, formazione e cooperazione sociale – di riapertura dei termini dei percorsi di formazione in autofinanziamento.
Entro il 9 luglio 2021, le agenzie formative potranno presentare i propri progetti, tenendo conto che possono essere approvati, per ciascuna, fino a un massimo di dieci percorsi formativi e per ciascun percorso un numero massimo di due edizioni. L’istruttoria seguirà prioritariamente un ordine cronologico ed eventuali istanze di reiterazione di proposte progettuali già approvate in precedenti annualità dovranno essere ripresentate come nuove istanze.
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Coronavirus, 7.351 nuovi contagi e 258 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 7.351 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 11.068) a fronte di 179.278 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività del 4,1%. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 258 nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 221 registrati ieri. I guariti sono 11.771 e gli attuali positivi scendono a 398.098 (4.685 in meno rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 18.515, 66 in più rispetto a ieri. Le terapie intensive sono a 2.089 ricoverati (+4 unità) con 122 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 377.494 persone.
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Tlc: Rete unica, Vestager smentisce il via libera di Bruxelles

ROMA (ITALPRESS) – In merito all’integrazione fra Tim e Open Fiber per la creazione della Rete unica di telecomunicazioni a livello nazionale, la commissaria europea per l’agenda digitale Margrethe Vestager, rispondendo a una specifica domanda di Key4biz, ha precisato che non c’è stato alcun via libera da parte della Commissione Ue non essendone noti i contorni. Vestager ha quindi precisato che l’operazione dovrà essere valutata sotto due punti di vista. Il primo è quello concorrenziale, per il quale la Commissione sta seguendo attentamente gli sviluppi della vicenda Tim-Open Fiber. Il secondo è quello regolamentare, a proposito del quale, la commissaria ha ricordato che il nuovo Codice Europeo, che avrebbe dovuto essere recepito a livello nazionale entro lo scorso 21 dicembre, ha l’obiettivo di assicurare che i mercati delle telecomunicazioni forniscano a cittadini e aziende i benefici della concorrenza, di una maggiore scelta, di prezzi convenienti e l’accesso a reti e servizi ad altissima capacità.
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M5s, domani nuovo voto su modifiche statuto e governance

ROMA (ITALPRESS) – Dalle ore 12 di domani fino alle ore 12 di mercoledì 17 febbraio, l’assemblea degli iscritti del M5s è chiamata in seconda convocazione sulla piattaforma Rousseau per esprimersi sulla modifica dello Statuto del MoVimento.
Il voto sarà espresso su sei quesiti. In particolare, è prevista l’introduzione di un Comitato direttivo composto da 5 membri, che duri 3 anni, al cui interno, a rotazione annuale, è individuato chi svolgerà le funzioni di rappresentante legale, le cui deliberazioni siano a maggioranza dei membri. Le modifiche allo Statuto saranno votate per parti separate. In questa seconda convocazione la votazione è valida qualunque sia il numero dei partecipanti e l’esito è rimesso alla maggioranza dei voti espressi. In caso di approvazione della modifica dello Statuto del MoVimento 5 Stelle, sarà da considerarsi implicitamente modificato anche il Codice Etico. Tuttavia qualora non fosse approvata la modifica statutaria sarà invece indetta la votazione del nuovo capo politico del MoVimento 5 Stelle.
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CADONO MILAN E JUVE, INTER IN TESTA

Sorpasso ! Flop Ibra e CR7: l’Inter è andata in testa e sarà il derby milanese a decidere la lotta di vertice. Gli episodi bollenti di Cagliari, Napoli e Milano, nonchè i pochi gol (19 con una partita in meno) Lasceranno degli strascichi per decisioni arbitrali non sempre digerite. Le sconfitte di Juve e Milan hanno fatto clamore. In casa bianconera, disabituati agli eventi avversi, hanno mugugnato per il rigore dato al Napoli, ma -a prescindere- ci è parso che la Juve abbia avuto un’ora per rimediare e non sia riuscita a segnare contro un Napoli rimaneggiato, ma capace di resistere. Quanto al Milan, un marziano planato sul “Picco” avrebbe chiesto quale della due squadre fosse la capolista. I rossoneri hanno giocato forse la loro peggior partita. Avevamo visto la squadra di Italiano insidiare tanti avversari, ma la capolista non ha mai preoccupato la difesa ligure. E nella ripresa, Maggiore ha approfittato di uno sbandamento della retroguardia rossonera. Bastoni ha fatto il bis. La squadra di Pioli (male la difesa) ha perso tre partite: le sconfitte contro Juventus e Atalanta ci possono stare, quella con il magnifico Spezia significa che i rossoneri hanno più di un punto debole. L’Inter ha vinto bene contro la Lazio: Lukaku ha ritrovato il gol con una doppietta, anche Lautaro (su assist del belga) ha segnato: insomma, si è rivista la Lu-La. Ma anche una difesa robusta e difficilmente penetrabile. Insomma un’Inter con le caratteristiche della capolista. La Lazio ha giocato senza concludere. La Roma ha segnato quasi subito contro l’Udinese. Veretout, autore di una doppietta, è stato il mattatore della partita. Gli errori difensivi dei friulani hanno avuto un peso sulla partita e i giallorossi sono tornati al terzo posto. Più vivace la squadra di Gotti nella ripresa, ma il risultato è diventato più rotondo con Pedro. La vittoria del Napoli sulla Juve ha segnato un’altra tappa importante del campionato. Per Gattuso, un attestato fiducia della squadra che -nonostante le assenze e il clima…perturbato- ha tenuto duro, dopo il gol n.100 di Insigne. Se andiamo a vedere, il Napoli ha la seconda difesa più forte, ha battuto la Juve, la Roma, l’Atalanta. Curioso che all’ombra del Vesuvio vivano di rimpianti: per Sarri, Ancelotti: rimpiangeranno pure Gattuso ? Per la Juve, l’interruzione della serie positiva, il raro fatto di non aver segnato (in campionato era capitato solo con la Fiorentina e l’Inter), significa che le premesse per il decimo scudetto ci sono ancora, con qualche dubbio. Chiellini, con quell’intervento un pò scomposto ha causato il rigore e Ronaldo è rimasto muto. Ora, la Champions, forse è il vero obbiettivo bianconero. Ma ogni tanto qualcosa che non va affiora, nonostante la rosa straordinaria e le buone intenzioni di vincere tutto. Il Cagliari (che non vince da 15 gare) ha tenuto testa all’Atalanta nel primo tempo. I bergamaschi, reduci dalla finale di Coppa Italia, non ci sono sembrati in grande giornata anche per l’impegno dei sardi, i cui problemi tuttavia sono lungi dall’essere risolti. La traversa di Zapata nel finale ha fatto suonare l’allarme per i rossoblù. Il panchinaro “mortale” Muriel ha infatti deciso la partita sulla linea del traguardo. Un rigore prima dato dall’arbitro è stato poi negato dopo la visione allo schermo nel recupero, con inevitabili polemiche. E il Cagliari è affondato sempre più. L’Atalanta è rimasta in corsa per la Champions. Samp e Fiorentina si sono dati battaglia e i gol di Keita e Vlahovic hanno testimoniato dell’intraprendenza delle due squadre. Alla fine l’ha spuntata quella di Ranieri, grazie ai cambi: Quagliarella, subentrato a Damsgaard ha deciso. I viola hanno ancora un buon margine sulle ultime, ma… E’ stato il gol di Sansone, dopo poco meno di un minuto, a dare un buon vantaggio psicologico al Bologna. Il Benevento di Pippo Inzaghi ha però reagito e avrebbe potuto pareggiare con Caprari (palo), poi Viola (di tacco !) ha approfittato di un errore difensivo rossoblù. Meglio i sanniti. La vittoria del Sassuolo a Crotone ha compromesso la sorte dei calabresi. Stroppa in pericolo. Il pareggio “terapeutico” fra Torino e Genoa ha lasciato immutata la loro situazione ma ha appesantito ulteriormente la posizione dei granata nella zona pericolosa in fondo alla classifica. In due parole: con l’arrivo di Nicola le cose sono migliorate, ma si son visti solo pareggi (cinque). Nel “Monday Night”, il Verona (privo degli squalificati Faraoni e Zaccagni) ospiterà il Parma.

LO SPEZIA DI ITALIANO E’ UNA REALTA’

L’Inter è arrivata in testa con merito anche se deve ringraziare il perfetto suicidio del Milan a La Spezia provocato più da occasionale deconcentrazione che da narcisismo. Di più: stroncati dal ritmo dei liguri i rossoneri hanno rivelato la peggiore delle stanchezze, quella mentale che frena le gambe. Mentre Conte, liberatosi con la confessione ai media del Dito Medio rivelatore di inquietudine, ha opposto alla Lazio una squadra serena, organizzata meglio del solito, ordinatamente aggressiva. La Var l’ha aiutata solo a rivelare la verità e il Laukaku dormiente s’è risvegliato lucido e potente firmando due gol. Grande, la Beneamata, anche nel saper rintuzzare la rete di Gonzalo Escalante con un bellissimo gol preparato da Romelu per Lautaro: 3 a 1. Grande la coppia, ma che difesa, che Brozovic, che Barella. Che contropiede. La prossima volta il fuoco, il derby Milan-Inter. Da scudetto.
Fra i tanti dubbi che rendono appassionante questo campionato, ricco più di emozioni che di gioco, uno s’è cancellato da solo sabato sera: lo Spezia è una realtà. Già da qualche tempo se ne parlava con un certo rispetto per le vittorie sul Napoli, la Sampdoria, la Roma, ma era pressochè inevitabile commentare le sue imprese come tradizionali colpi di fortuna dei novizi, detti in calcese con una sola rotonda e chiapputa parola. Poi è arrivato l’umiliante schiaffo al Milan – diciamo pure due sonori ceffoni – e lo Spezia è diventato uno squadrone, un pericolo pubblico. Non solo: gli opinionisti del sarrismo, dell’allegrismo, del piolismo e del contismo (il pirlismo è ancora materia di studio) scoprono l’Italiano. Non una lingua, sempre difficoltosa: un uomo. Un tecnico con la maiuscola. E finalmente si parla di calcio. Vincenzo Italiano è un quarantenne alla sua terza stagione nel calcio professionistico. L’ho visto lavorare ai tempi del Trapani nel 2018-’19, dalla C alla B, ma non dirò mai che lo conoscevo bene, sapevo solo ch’era sulla buona strada di Boscaglia ma poi, portando in A gli spezzini, ha cominciato a scrivere una sua storia particolare nella quale si parla anche di una tesi di…laurea nel corso Master UEFA-Pro, che coinciderebbe – secondo chi l’ha letta – con alcuni principi enunciati nella stessa occasione da Andrea Pirlo: vi si parla di calcio propositivo e aggressivo.
Per stare ai fatti più recenti, visti la Juve contro il Napoli e lo Spezia contro il Milan, vien da pensare che Italiano sia avanti a Mastro Pirlo non solo per l’aggressività – non tanto psicologica quanto fisica – ma per organizzazione, ritmo e coraggio. Nella tesi – immagino – non si parla di Ronaldo. Neanche di Ibrahimovic. Parola di Italiano sul campo: basta fermarlo. Sembra facile, ma difatti dopo un pò Zlatan sembrava già a Sanremo. Milan in grave calo? Non credo. Forse stanchezza. Forse prove d’orchestra per la seconda parte del Festival del Pallone dopo esser stato brillante protagonista per venti giornate. Protagonista umano, in assoluto – e non è la prima volta, vuole l’Oscar per la migliore interpretazione – Rino Gattuso vincitore con dedica amorosa di Lorenzo Insigne che s’era preparato a tutto: a tirare e segnare un rigore – quando sembrava che gli sarebbe stato impedito per i precedenti errori – e a mostrare al popolo che non l’ama più la maglietta di San Valentino. C’è qualcosa di più bello e spettacolare del calcio?

Hedberg (WindTre) “Le Tlc hanno bisogno di una politica industriale”

ROMA (ITALPRESS) – Jeffrey Hedberg, Amministratore Delegato di WindTre, in una lunga ed articolata intervista sulla Stampa, invita a cogliere l’opportunità della terribile crisi scatenata dal virus. Chiede una politica industriale per l’Italia, per la quale confida nel governo Draghi. Assicura di essere pronto a fare la sua parte per realizzare una equa ed efficace rete unica utile per il Paese.
“In tempo di Covid, precisa Hedberg, come industria abbiamo risposto alle nostre responsabilità, collegando famiglie, scuole e aziende, attuando una inedita, e per certi versi rivoluzionaria, politica industriale”.
Sull’utilizzo dei fondi del Recovery per le infrastrutture, il Ceo indica una serie di priorità: “Accelerare la diffusione della banda ultralarga, fibra e 5G, per sviluppare linee fisse e mobili, semplificare le regole per la realizzazione della rete come permessi e autorizzazioni. II sistema, spiega, deve essere più snello e affidabile. Occorre lavorare sulle competenze dei singoli, aggiunge Hedberg, perchè il progresso non è solo questione di soldi, ma anche di talenti personali che, in Italia, non mancano affatto”.
(ITALPRESS).