CORTINA D’AMPEZZO (ITALPRESS) – Sono impegnate a ridurre il proprio impatto sull’ambiente, grazie a catene di fornitura corte e processi produttivi basati sui principi della circular economy, investono nelle nuove tecnologie e nella formazione delle persone e adottano un modello di innovazione aperto e collaborativo con le altre imprese. Sono le caratteristiche chiave delle imprese italiane che compongono la filiera dello sport system di montagna analizzate nel , National Partner di Cortina 2021. Il report è stato presentato in occasione della tavola rotonda “Sport, Banche e Imprese. Insieme per vincere”, sulle opportunità e le prospettive di collaborazione tra sport, credito e imprese. Al dibattito sono intervenuti Ernesto Fùrstenberg Fassio Vice Presidente di Banca Ifis, Alessandro Benetton presidente di Fondazione Cortina 2021, Carlo Boroli Vice Presidente di Assosport e Carlo Fernandez Operations Manager di Liski. “La collaborazione tra il mondo delle banche, dello sport e delle imprese è fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese e Cortina 2021 rappresenta un modello di sinergia vincente. Anche per questo siamo orgogliosi di sostenere questa importante manifestazione che ricorda il legame profondo della nostra banca con le imprese dei territori in cui operiamo. Cortina 2021 rappresenta, inoltre, i valori dello sport, fonte di ispirazione e simbolo di integrità, che sugli sci, come nella vita, si esprime attraverso il rispetto delle persone e dell’ambiente. Valori in cui crediamo profondamente e che sono alla base della nostra strategia di business volta a creare valore nel lungo termine per le comunità e i territori in cui siamo presenti” spiega Ernesto Fùrstenberg Fassio, Vice
Presidente di Banca Ifis. “Come dimostrano questi Mondiali, lo sport può rivelarsi un formidabile driver di sviluppo per il territorio, capace di valorizzare i giovani, di attivare partnership di valore con le aziende e di attrarre a livello locale finanziamenti pubblici e privati – commenta Alessandro Benetton, Presidente di Fondazione Cortina 2021 – Con questa
iniziativa Banca Ifis, realtà con forti radici venete che ha fatto dell’innovazione la propria caratteristica distintiva,
dimostra di condividere profondamente i valori di Cortina 2021, promuovendo l’eccellenza e la competenza, ma anche la capacità di fare sistema per il raggiungimento di grandi obiettivi e di uno sviluppo condiviso”. “Le aziende sane dello sportsystem italiano stanno insistendo sugli investimenti in ricerca e sviluppo, nonostante il rallentamento del mercato causa Covid. Questa lungimiranza sarà il boost per il rilancio del comparto quando torneremo alla vita normale e consoliderà i nostri marchi a livello internazionale» spiega Carlo Boroli Vice Presidente di Assosport.
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Market Watch PMI Banca Ifis, Sport system montagna resiste alla crisi
Zaia “Non bastano i ristori per stop sci, vanno pagati i danni”
ROMA (ITALPRESS) – «Ora non si può più parlare soltanto di ristori. In questo caso ci vorranno degli indennizzi. Dei riconoscimenti per il danno subito». Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, il governatore veneto Luca Zaia dopo che il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un provvedimento che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo. Dietro alla montagna invernale “ci sono sì gli impianti di risalita, i grossi operatori. Ma c’è anche una nuvola densa di piccole attività, dalla ristorazione ai maestri di sci, che non è codificata ma è imponente. Ci sono gli stagionali… Il danno è colossale».
Al di là dei ristori serve un risarcimento “perchè in questo caso, nella prospettiva di riaprire a breve, gli operatori avevano già battuto le piste e messo le indicazioni, bar, ristoranti e rifugi avevano fatto magazzino, gli stagionali si erano diretti in montagna… A tutte queste persone dici di no il giorno prima? Dopo investimenti particolarmente gravosi, dopo una stagione come quella che è stata? Non ci sono parole per descrivere la rabbia, motivata, dei nostri operatori». E’ una decina di giorni che “assistiamo a un crescendo di dichiarazioni da parte di tecnici e scienziati sull’apertura o meno degli impianti. Un maggior anticipo ci poteva stare… Io avevo fatto l’ordinanza proprio per tener fuori il Carnevale, ma il punto è un altro: mi rifiuto di pensare che occorrano i dati del venerdì per decidere che bisogna tenere chiuso il lunedì. Lo dico proprio per il rispetto che porto agli scienziati».
La salute “viene prima di qualunque altra cosa, dubbi non ce ne sono. E mi rendo conto che per la politica le ultime settimane sono state difficili. Ma è pur vero che gli operatori avevano letto un Dpcm che consentiva di riaprire il 15 febbraio”. E dunque “il provvedimento in “zona Cesarini” qualche dubbio lo lascia: ci sono dei tempi che se non sono rispettati, mandano tutto in deflagrazione”.
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Webuild “Modello Genova diventi paradigma per lo sviluppo del Paese”
ROMA (ITALPRESS) – “Una squadra di 70.000 persone con 115 anni di esperienza”: il Gruppo Webuild pone al servizio del rilancio infrastrutturale e occupazionale dell’Italia “la qualità e l’ingegneria italiana sinonimo di eccellenza nel mondo, come ha dimostrato l’esperienza del Gruppo nella realizzazione del nuovo Ponte di Genova”. In una nota Webuild sottolinea “un’esperienza che vuole consolidare in Italia anche in altre opere, in una fase di riforme fondamentali per la ripresa della produttività e della competitività del Paese, nell’ambito delle sfide comuni che l’Europa chiede di affrontare a imprese ed istituzioni con spirito di coesione e di resilienza”.
Webuild è impegnato nella costruzione di alcuni tra i più grandi progetti infrastrutturali in Italia e nel mondo. In Italia il Gruppo conta 11.000 dipendenti e collabora con una filiera di circa 5.000 piccole e medie imprese nei 5 principali progetti nel Paese, “per sostenere il rilancio economico ed occupazionale di tutta la filiera e valorizzarne le competenze, come è avvenuto nella sfida di realizzazione del nuovo Ponte di Genova”.
Quindici mesi di lavori. Quattrocentocinquanta giorni segnati da eventi eccezionali come la pandemia del Covid-19: “Tanto è bastato per portare a compimento la costruzione del nuovo Ponte Genova San Giorgio, il viadotto che attraversa la valle del Polcevera e restituisce alla città di Genova un’infrastruttura strategica per la sua rete di mobilità. Un record ottenuto grazie alla collaborazione tra imprese e istituzioni, alla trasparenza in tutta la fase di costruzione, alla velocità con cui è stata realizzata l’opera grazie a tanti cantieri all’opera in parallelo 24h/24, all’innovazione applicate al ponte, come i robot wash, per un’opera sostenibile nel tempo”, sottolinea Webuild.
“In due parole – si evidenzia -, un risultato ottenuto grazie al Modello Genova che deve oggi diventare paradigma della possibilità di realizzare opere in tempi rapidi per lo sviluppo infrastrutturale di cui tutta l’Italia necessita”.
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Elezioni in Kosovo, vince il centrosinistra guidato da Albin Kurti
PRISTINA (ITALPRESS) – Le elezioni nazionali straordinarie in Kosovo si sono concluse con la vittoria del centrosinistra. Vetevendosje ha conquistato circa il 50% dei voti.
La giornata elettorale si è tenuta in condizioni climatiche molto fredde e gli osservatori riferiscono che i kosovari hanno votato pacificamente e regolarmente.
Alle 19 si sono chiuse le urne elettorali e come previsto dai sondaggi Exit diffusi dalla TV Dukagjini, il Vetevendosje, ha vinto 55 seggi in Parlamento su 120 seggi, di cui 20 riservati a partiti di minoranza. La loro campagna elettorale si è concentrata sulla lotta alla corruzione, allo stato di diritto, l’uguaglianza e le promesse di sviluppo economico.
Vetevendosje è un partito politico di centrosinistra guidato da Albin Kurti, leader che è riuscito a vincere le elezioni anche nel 2019. Soltanto che il governo formato da Vetevendosje in coalizione con LDK-Lega Democratica del Kosovo, nel corso del 2020, è durato solo 50 giorni. Infatti, è caduto dopo la decisione di LDK di lasciare la coalizione e di formare un’alleanza con l’opposizione.
E’ prevedibile che il Vetvendosje riesca a formare un nuovo governo, a seguito delle elezioni odierne, in coalizione con i partiti di minoranza. Mentre i partiti di governo LDK e PDK-Partito Democratico del Kosovo che hanno governato per quasi 20 anni andranno all’opposizione.
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L’Inter piega la Lazio 3-1 e sorpassa il Milan in testa
MILANO (ITALPRESS) – L’Inter è la nuova capolista del campionato, grazie alla fondamentale vittoria per 3-1 contro la Lazio, a San Siro, nel posticipo della 22esima giornata di Serie A. La doppietta di Lukaku, un gol su rigore e l’altro su azione (sono 300 in carriera) nel primo tempo e il suggello di Lautaro Martinez dopo l’illusoria rete di Escalante, regalano ai nerazzurri il sorpasso sul Milan e la vetta a quota 50 punti. La partita regala emozioni, con occasioni da una parte e dall’altra. Decisivo al 19′ l’intervento di Hoedt su Lautaro Martinez, l’arbitro Fabbri assegna calcio di rigore. Dal dischetto al 22′ Lukaku spiazza Reina e trasforma in rete l’1-0 della squadra di Conte. L’attaccante belga approfitta di un altro errore difensivo avversario proprio al 45′ per siglare la doppietta personale, avventandosi da bomber sul 2-0 che mette in cassaforte il vantaggio. Dopo il vivace primo tempo, nella ripresa la Lazio cerca di tornare in partita. Riesce a riaprire il risultato al 61′ con la punizione di Milinkovic-Savic, deviata in rete dal subentrato Escalante per il momentaneo 2-1. La speranza dei biancocelesti, che dominano il secondo tempo, dura ben poco. Al 64′ infatti ancora un’altra straordinaria azione di Lukaku porta al terzo gol dell’Inter, firmato da Martinez su assist del belga. Inzaghi si gioca il tutto per tutto inserendo Muriqi e Caicedo in avanti. I nerazzurri vanno vicini addirittura al poker, bravo Reina a dire di no nuovamente a Lukaku. Nel finale la squadra di Conte è brava a gestire il successo, non disdegnando alcune offensive e limitando le chance degli avversari. Grande rammarico per la Lazio, che resta ferma a 40 punti e interrompe la striscia di sei vittorie consecutive, perdendo un pò di terreno nella serratissima corsa Champions.
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Governo, vertice tra Salvini e Ministri della Lega “subito al lavoro”
ROMA (ITALPRESS) – “Subito al lavoro con i ministri della Lega. Da domani, in ufficio o sui territori, siamo pronti a incontrare famiglie e imprese da troppo tempo in attesa degli aiuti promessi. Domani Garavaglia non sarà al ministero ma sul territorio per incontrare personalmente operatori dello sci e del turismo invernale. Gli altri impegni urgenti dei ministri della Lega saranno con le associazioni dei disabili e per affrontare i dossier lasciati aperti dal precedente governo: pensiamo a Ilva, Alitalia e al sostegno alle troppe imprese dimenticate”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini dopo aver incontrato i tre ministri del partito: Massimo Garavaglia, Erika Stefani e Giancarlo Giorgetti.
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Il Sassuolo espugna Crotone grazie a Berardi e Caputo
CROTONE (ITALPRESS) – Il Sassuolo vince 2-1 a Crotone. In vantaggio al 14′, con il gol di Berardi, gli emiliani si fanno rimontare da Ounas al 26′ ma trovano la vittoria a inizio ripresa grazie al rigore trasformato da Caputo. Il primo tempo è anche più vivace del previsto, sotto la neve e il freddo dell’Ezio Scida. E’ il Sassuolo a trovare il gol che sblocca il risultato, lo 0-1 degli emiliani arriva al 14′ e porta la firma di Berardi, che riceve al vertice destro dell’area e calcia sul primo palo sorprendendo Cordaz. L’attaccante insiste e per poco non confeziona il raddoppio e la doppietta personale. Il Crotone però reagisce, il lampo di Ounas illumina e fulmina Consigli, siglando l’1-1 al 26′ dopo aver messo a sedere Peluso. Fomentati dal pareggio, i calabresi si illudono di passare avanti con la rete di Di Carmine sul finire di frazione. L’arbitro Pezzuto va a rivedere le immagini al Var e annulla il momentaneo 2-1 per il fallo di Djidji sul portiere. I tentativi del Sassuolo si concretizzano al 47′ per colpa del fallo in area di Golemic su Locatelli, che regala il calcio di rigore al Sassuolo. Dal dischetto Caputo non sbaglia l’1-2 per gli uomini di De Zerbi. Una sconfitta pesante per il Crotone, ultimo a 12 punti, che mette a rischio la permanenza di Stroppa in panchina: la famiglia Vrenna starebbe pensando di affidare la conduzione tecnica a Daniele De Rossi. Gli emiliani, alla ricerca di maggiore continuità di risultati, salgono a quota 34, guardando la zona Europa, distante sei lunghezze.
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Ricciardi “Così rischiamo, serve strategia ‘no Covid'”
PALERMO (ITALPRESS) – “Se continuiamo di questo passo salute ed economia, non possono essere recuperate. Se andiamo avanti così distruggiamo entrambe le cose non risolvendo alcun problema. Se invece affrontiamo il tutto con concordia e basando le decisioni sull’evidenza scientifica abbiamo una seria possibilità di tornare alla normalità”. A dirlo all’Italpress è Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza. Nelle ultime ore, a far discutere, sono state le sue dichiarazioni in merito alla necessità di un nuovo lockdown: “Faccio delle considerazioni anche dopo avere parlato con altri consiglieri scientifici di altri Paesi – spiega Ricciardi -. La situazione epidemiologica in Europa e in Italia è tale che vi è, a mio avviso, la necessità di una presa di posizione, di misure molto precise, perchè, come hanno fatto quasi tutti i Paesi d’Europa ma non l’Italia, bisognerebbe adottare una strategia ‘no Covid’ che si basa su tre perni: il primo è riportare la circolazione del virus sotto la soglia dei 50 casi su 100 mila abitanti e per farlo serve un lockdown breve ma intenso; il secondo testare e tracciare in maniera continua e il terzo vaccinare a tutto spiano”.
“Se non non attuiamo questa strategia, ignorando queste dinamiche – aggiunge -, andiamo incontro ad un ingravescenza dell’epidemia e con tutta probabilità alla necessità di prendere delle misure molto più gravi tra qualche settimana”.
A far paura sono soprattutto le nuove varianti, che ormai sono più diffuse di quanto si possa immaginare: “I consiglieri inglesi ci hanno spiegato che la loro variante è più contagiosa di circa il 50% ed è più letale del 20% negli adulti; la variante brasiliana ha la caratteristica negativa di non produrre un’immunità permanente e la variante sudafricana ha il rischio di non essere neutralizzata dal vaccino AstraZeneca – sottolinea Ricciardi -. Sono tre varianti, diverse l’una dall’altra, pericolose. Fortunatamente i vaccini Pfizer e Moderna sono efficaci, per questo è importante accelerare la vaccinazione”.
Ricciardi, netto e dettagliato nelle sue dichiarazioni, preferisce non replicare al presidente della Regione Ligura, Giovanni Toti, e al leader della Lega, Matteo Salvini che lo hanno attaccato duramente: “Io faccio un altro lavoro, metto a disposizione dei decisori politici le evidenze scientifiche. Poi, chiaramente, sono i politici fanno le scelte che reputano più opportune. Da parte mia, come ho sempre fatto, ho sempre presentato l’evidenza scientifica. Possibilità di fare un tavolo per discuterne? E’ una proposta corretta ma serve parlarne con sempre alla base un’evidenza scientifica. Noi scienziati siamo tutti d’accordo, non ci sono voci discordanti, chi non è d’accordo probabilmente non è competente in materia, o magari ha competenze diverse o in materie affini. Tutti gli scienziati di sanità pubblica del mondo la pensiamo tutti nello stesso modo”.
Eppure talvolta la confusione ha fatto sì che la gente si trovasse in difficoltà, non sapendo effettivamente cosa fare: “Bisogna essere molto chiari, netti, e dire sempre la verità – afferma Ricciardi -. Io ho sempre detto, da ottobre in poi, che le attività di massa e quelle che prevedono assembramenti non sono compatibili con l’evoluzione della pandemia, a maggior ragione con l’arrivo delle nuove varianti”. Grande polemica, infine, è scaturita dopo il dietrofront del Cts sulla riapertura degli impianti sciistici: “Bisogna essere il più precisi possibili nella comunicazione, anche per gli stessi imprenditori – commenta Ricciardi -. E’ una necessità. Le decisioni e le comunicazioni devono essere chiare, precise e basate sull’evidenza scientifica”.
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