ROMA (ITALPRESS) – “Ho incontrato questo pomeriggio in videoconferenza i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. Si tratta del primo di una serie di incontri che stiamo programmando con tutte le parti sociali, per avviare un’interlocuzione sulle questioni più stringenti e per la definizione dell’agenda del ministero”. Così su Facebook il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, al termine dell’incontro in videoconferenza con le parti sociali.
“Dal confronto – aggiunge – sono emerse una serie di questioni molto serie e importanti, aggravate dalla crisi economica e sociale che colpisce il Paese e che richiedono risposte urgenti ed efficaci. Gran parte dei temi emersi erano già oggetto dell’attenzione e del lavoro della ministra Catalfo che ringrazio. Alcuni sono il frutto dell’evoluzione e dei dati che sono emersi in queste settimane. Penso ai dati sulla disoccupazione che segnano un’impressionante crescita tra i giovani e le donne e che per questo reclamano misure urgenti e di respiro”. “Alla fine del giro di incontri proporrò un’agenda delle questioni da affrontare che tra le priorità vede, come ho espresso: ammortizzatori sociali e crisi occupazionale di donne e giovani. Questo è l’orizzonte sul quale credo sia urgente iniziare a muoverci”, conclude Orlando.
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Lavoro, Orlando “tra priorità ammortizzatori e crisi occupazionale”
Coronavirus, Speranza vieta attività sciistiche fino al 5 marzo
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Salute Roberto SPERANZA ha firmato un provvedimento che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo 2021, data di scadenza del DPCM 14 gennaio 2021.
Il provvedimento, spiega una nota del Ministero, “tiene conto dei più recenti dati epidemiologici comunicati venerdì 12 febbraio dall’Istituto Superiore di Sanità, attestanti che la variante VOC B.1.1.7, detta variante UK e caratterizzata da maggiore trasmissibilità, rappresenta una percentuale media del 17,8% sul numero totale dei contagi. La preoccupazione per la diffusione di questa e di altre varianti del virus SARS-CoV-2 ha portato all’adozione di misure analoghe in Francia e in Germania. Nel verbale del 12 febbraio, il Comitato Tecnico Scientifico, con specifico riferimento alla riapertura degli impianti sciistici nelle Regioni inserite nelle cosiddette aree gialle, afferma che allo stato attuale non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive vigenti, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale. Il Governo si impegna a compensare al più presto gli operatori del settore con adeguati ristori”, conclude la nota.
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Niente Ministro ma mondo sport non preoccupato “Fiducia in Draghi”
ROMA (ITALPRESS) – Nessuna preoccupazione per la mancanza di un ministero specifico e fiducia totale in Mario Draghi. Il mondo dello sport reagisce così alla decisione del nuovo presidente del Consiglio di non prevedere un dicastero, lasciando per qualche giorno aperta la questione delle delega. “Abbiamo grandissima fiducia nel presidente Mattarella e nel presidente Draghi – ha dichiarato il numero uno del Coni Giovanni Malagò – Non possiamo che essere contenti”. “La mancanza di un ministero non mi preoccupa affatto – spiega all’Italpress Angelo Cito, presidente della Federazione italiana taekwondo – perchè l’organismo che deve occuparsi del nostro mondo è il Coni. Sono convinto che Draghi affiderà la delega a una persona competente”. Sulla stessa linea il nuovo presidente della Federazione italiana di atletica leggera, Stefano Mei. “Manca il dicastero dello sport, è vero, ma sono ottimista e credo che il Governo abbia già pensato a come dare attenzione a una delle industrie più redditizie del Paese”. Se l’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, spera “in una fase nuova e di maggiore collaborazione”, la possibilità che Draghi possa occuparsi in prima persona del ruolo è apprezzata da diversi presidenti. “In questo momento di pandemia la figura del presidente Draghi è il massimo che l’Italia poteva esprimere – sottolinea Luciano Serafica, numero uno della Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard – Se poi tenesse per sè anche la delega allo sport, sicuramente non potrebbe che farci piacere”. “Auspico che Draghi tenga per sè la delega, sarebbe un segnale di massima attenzione al nostro mondo”, osserva Antonio Urso, presidente della Federazione italiana pesistica. Per Franco Carraro, infine, la soluzione migliore in prospettiva sarebbe quella di “completare la riforma del 2018 prevedendo un ministero dello sport con portafoglio come avviene in altri paesi europei. Intanto mi auguro che il Parlamento converta il decreto legge approvato per garantire l’autonomia del Coni”.
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Trentalange nuovo Presidente Aia “Ora trasparenza e condivisione”
ROMA (ITALPRESS) – L’Associazione italiana arbitri si rinnova, mette fine alla gestione Nicchi e lascia la guida ad Alfredo Trentalange. L’assemblea elettiva, riunita all’Hilton Rome Airport di Fiumicino, ha incoronato l’ex fischietto torinese, classe 1957: Trentalange ha ricevuto 193 voti su 320, per un netto 60,31%, mentre il presidente uscente Marcello Nicchi, in carica da 12 anni, non è andato oltre al 39,06% con 125 preferenze ricevute, mentre le schede bianche sono state soltanto due. “Voglio dire un grandissimo grazie, non è semplice da questo momento pensare a tutti noi come a una squadra”, ha sottolineato il nuovo numero uno dell’Aia dopo l’elezione, con un pensiero particolare per Nicchi dopo l’accesa campagna elettorale degli ultimi mesi. “Ringrazio di cuore chi ha reso possibile questo evento e dico veramente grazie al presidente Nicchi: mi ha insegnato tantissime cose e io glielo devo, il percorso che ha fatto è stato pieno di valori e impegno – ha spiegato Trentalange – Quello che ha dato a questa associazione resterà per sempre nel mio cuore”. Il programma del nuovo presidente degli arbitri italiani è chiaro e passa attraverso tre parole: trasparenza, confronto e condivisione. “Non sono il nuovo, ma l’esperienza che porta il nuovo – ha osservato Trentalange – Il nostro metodo di lavoro sarà incentrato sul confronto e sulla condivisione che finora sono mancati: un nuovo stile, una nuova leadership fondata sui valori e sulla meritocrazia, con decisioni prese senza sbattere i pugni sul tavolo. Serve un’Aia inclusiva, dobbiamo recuperare i valori e l’umanizzazione, puntare sulla formazione e portare avanti una rivoluzione per coinvolgere i giovani attraverso i loro mezzi di comunicazione. Bisogna essere aperti al confronto senza presunzione. E c’è bisogno di massima trasparenza anche a livello tecnico: le valutazioni degli arbitri devono essere rese disponibili in tempo reale per evitare sorprese a fine stagione”.
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Covid, 11.068 nuovi casi e 221 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 11.068 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 13.532) a fronte di 205.642 tamponi effettuati su un totale di 36.168.581 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità di oggi.
Nelle ultime 24 ore sono stati 221 i decessi per un totale di 93.577 vittime da inizio pandemia. Con quelli di oggi diventano 2.721.879 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 402.783(+1.370 rispetto a ieri), 382.249 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 18.449 di cui 2.085 in terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 2.255.519 con un incremento di 9.469 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (1.987), seguita da Campania (1.603), Emilia-Romagna (1.323), Lazio (809), Puglia (732) e Toscana (725).
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La Samp batte 2-1 la Fiorentina, decide Quagliarella
GENOVA (ITALPRESS) – Grazie alle reti di Keita Baldè e di Quagliarella, la Sampdoria vince contro la Fiorentina: 2-1 il finale della gara, giocata a Marassi. L’inizio del match è avaro di emozioni e per assistere alla prima occasione da rete bisogna attendere il minuto 11. Azione personale di Damsgaard, che calcia di potenza da buona posizione, Dragowski non si lascia sorprendere e blocca a terra. La Fiorentina fatica a proporsi in avanti e si limita a contenere la verve offensiva dei blucerchiati che, al 31′, trovano comunque il gol del meritato vantaggio: sugli sviluppi di un corner calciato da Ramirez, Keita Baldè prende il tempo a Vlahovic e di testa segna l’1-0. Incassato il gol, la Fiorentina prova a interrompere l’egemonia della squadra di Ranieri e, al 37′, Castrovilli si guadagna una punizione dal limite. Pulgar si incarica di calciare e, con una conclusione a giro, costringe Audero agli straordinari; sul pallone vagante arriva però Vlahovic, che da distanza ravvicinata trova l’1-1. Al 53′ fiammata offensiva dei toscani che, con Milenkovic, colpiscono il palo. La Fiorentina appare più determinata. Ranieri corre ai ripari e prova a scuotere i suoi inserendo Candreva e Quagliarella per Damsgaard e Jankto. I nuovi entrati cambiano la gara, così arriva il 2-1: cross basso di Candreva per Quagliarella, che di prima intenzione calcia rasoterra. Il pallone viene deviato da Pezzella e Dragowski, sorpreso dalla traiettoria, non può evitare il gol. La reazione della Fiorentina è veemente ma i viola sbattono sulla difesa doriana e in particolare su Colley, il quale, con un intervento di puro istinto, respinge col corpo il pallone, all’86’ ad Audero battuto, salvando il risultato e regalando alla Samp i tre punti.
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Cagliari-Atalanta 0-1, ci pensa Muriel nel finale
CAGLIARI (ITALPRESS) – L’Atalanta vince 1-0 alla Sardegna Arena e inguaia il Cagliari. I padroni di casa partono subito forte e schiacciano nella loro metà campo gli ospiti, trovando anche un palo, fortuito, per una deviazione di Djimsiti verso la propria porta. Nella ripresa Gasperini cambia dei pezzi a centrocampo, schierando subito Miranchuk (al posto di Pasalic) e De Roon (per Pessina). Le prime occasioni sono di nuovo del Cagliari, l’Atalanta si fa vedere unicamente con una punizione centrale di Ilicic, ma lentamente alza la pressione, mentre il Cagliari inizia ad accusare gli sforzi che fino a questo momento della partita non hanno pagato. Gasperini gioca la carta Muriel al 69′, e il colombiano dà brio e vivacità all’attacco nerazzurro. Il motore Atalanta inizia ad alzare i giri e Gosens al 78′ sfiora il vantaggio tirando dentro l’area piccola a botta sicura sulla schiena di Godin. Di Francesco manda forze fresche in campo (Duncan e Pavoletti per gli stanchissimi Nainggolan e Simeone) per tentare di cambiare l’atteggiamento dei suoi, ma è ancora l’Atalanta a rendersi pericolosa con il colpo di testa di Zapata che si stampa sulla traversa. Proprio quando sembra che la gara debba finire 0-0, ancora una volta subentrando dalla panchina è Luis Muriel, con un lampo a risolvere la partita al 45′: dopo aver ricevuto palla al limite dell’area, punta e supera due avversari, sterza e lascia andare un destro secco e potente su cui Cragno non riesce ad arrivare. I colpi di scena non sono finiti, perchè allo scadere Piccinini inizialmente assegna un rigore per un contatto tra De Roon e Rugani che poi però rivede al Var e revoca.
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Salvini “Per i ministri confermati serve un cambio di passo”
ROMA (ITALPRESS) – “Questa è la squadra e sono contento. Sui tecnici che non conosco non posso esprimere giudizi. Per le conferme, come Speranza, Lamorgese, è chiaro che con il nuovo Governo si richiederà un cambio di passo”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini nel corso di “Mezz’ora in più” su Rai3. “Io rispetto le scelte del presidente Draghi, non chiederò la sostituzione di nessuno, ma spero che a livello di squadra si cambi, e si passi all’ascolto delle famiglie, dei cittadini, dei lavoratori”, ha aggiunto Salvini. “Di salute si occupano gli scienziati, non è una scelta politica – ha detto ancora il leader della Lega – Io semplicemente chiedo al ministro Speranza di pianificare. Non puoi dire sì il 3 febbraio, poi no il 14 febbraio in vista del 15 febbraio. Servono organizzazione e pianificazione. Non si può fare apri e chiudi, bisogna pianificare”.
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