ROMA (ITALPRESS) – Sono 7.925 i nuovi casi di coronavirus in Italia (ieri 11.252) a fronte di 142.419 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività del 5,56%. I decessi sono stati 329, e portano il totale da inizio pandemia a 88.845. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute.
I guariti sono 13.975 e gli attuali positivi scendono a 447.589 (6.379 in meno rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 20.260, 164 in più rispetto a ieri. Le terapie intensive sono a 2.252 ricoverati (+37unità) con 145 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 425.077 persone. La regione con il maggior numero di positivi è sempre la Lombardia (1.093), seguita da Emilia-Romagna (1.051) e Campania (994).
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Coronavirus, 7.925 nuovi casi e 329 decessi in 24 ore
Conti pubblici, a gennaio fabbisogno settore statale a 3,9 miliardi
ROMA (ITALPRESS) – A gennaio, secondo i dati del Mef, il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 3.900 milioni, con un peggioramento di circa 6.900 milioni rispetto all’avanzo registrato nel corrispondente mese dello scorso anno (+3.000 milioni). Nel confronto con il corrispondente mese del 2020, il saldo ha risentito in larga misura della contrazione degli incassi fiscali, dovuta in parte all’effetto congiunturale, nonchè dei maggiori pagamenti delle Amministrazioni pubbliche e dell’Inps per l’erogazione delle prestazioni previste dai provvedimenti legislativi emanati per il contenimento dell’emergenza epidemiologica. La spesa per interessi sui titoli di Stato ha presentato un aumento di circa 320 milioni rispetto all’anno precedente.
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Negramaro, disco d’oro per “Contatto”
MILANO (ITALPRESS) – Non si ferma il successo di “Contatto” (Sugar Music), l’ultimo album dei Negramaro, che conquista il disco d’oro ad una settimana dall’uscita del nuovo singolo “La cura del tempo”. Il brano, secondo brano estratto dal disco, arriva dopo il clamoroso successo del precedente singolo “Contatto” che si è classificato secondo nella top #1 Airplay 2020.
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Pirlo “Voglio una Juve consapevole della propria forza”
TORINO (ITALPRESS) – “Voglio vedere una squadra consapevole della propria forza. Giochiamo il primo round ed è da gestire bene, la gara di domani non sarà decisiva”. E’ il messaggio che Andrea Pirlo invia alla sua Juventus alla vigilia della semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Inter a San Siro. Proprio contro i nerazzurri è arrivata una brutta sconfitta in campionato, dopo la quale però i bianconeri hanno cambiato marcia: quattro vittorie su quattro e zero gol subiti. “Quella partita ci ha insegnato tanto – continua Pirlo a Juve Tv – Ci ha insegnato che quando non siamo sul pezzo, non siamo noi stessi, non siamo la Juve, e da lì siamo partiti facendo grandi prestazioni. La partita di Supercoppa col Napoli ci ha permesso di rialzare subito l’attenzione ma non dobbiamo adagiarci, siamo solo all’inizio del girone di ritorno e ci sono tante gare da giocare”. Pirlo si aspetta domani “la solita gara che fa l’Inter, che cerca di mettere in campo le proprie idee. Conosciamo bene il suo allenatore e ci siamo preparati in questi giorni a quello che potrà accadere. Sono bravi a chiudersi e ripartire, hanno giocatori veloci, bravi a tenere il campo e negli inserimenti e dovremo fare una gara attenta”. Ma anche Pirlo ha le sue certezze, a partire da “un gruppo di ragazzi con ancora tanta voglia di vincere dentro, che è una cosa fondamentale per una squadra ambiziosa come la nostra”. La Juve, come detto, ha ritrovato solidità anche dietro. “Merito della compattezza – continua il tecnico bianconero – Abbiamo lavorato su dei principi difensivi, abbiamo avuto la fortuna del rientro di Chiellini e anche Bonucci sta facendo grandi partite, sta migliorando sul piano dell’aggressività e questo ci dà grande forza per il prosieguo della stagione”. Sulla formazione di domani Pirlo si limita a dire che cambierà qualcosa rispetto a Genova: “Ci sarà il rientro di Buffon in porta e l’unica defezione è quella di Ramsey, che ha avuto un lieve risentimento in allenamento. Speriamo di recuperarlo per sabato”.
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Ue, 75 milioni di dosi di vaccino in più nel secondo trimestre
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando con le aziende farmaceutiche per garantire che i vaccini vengano consegnati agli europei. Pfizer e BionTech forniranno 75 milioni di dosi aggiuntive nel secondo trimestre dell’anno e fino a 600 milioni in totale nel 2021”. Lo annuncia su Twitter la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen.
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Governo, Zingaretti “Gualtieri e Conte punti fermi”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono quelle cose che non vanno neanche ripetute perchè diventano una notizia”. Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a margine dell’inaugurazione della nuova sede dell’Archivio Flamigni, a Roma, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se Gualtieri e Conte rimanessero dei punti fermi e intoccabili. “C’è un confronto, lo abbiamo sempre detto – aggiunge -. Sono sicuro che si arriverà a una soluzione. Ora è il momento del confronto, è la cosa più importante”.
“Sono fiducioso che la disponibilità data da tutti coloro che stanno concorrendo a questo tentativo sia una volontà sincera, che in queste ore è messa alla prova da un approfondimento a partire dai contenuti e dall’idea che abbiamo di Paese – sottolinea il leader dem -. Quindi la sostanza di quanto sta avvenendo credo che sia positiva, che vada incoraggiata così come ha chiesto il presidente Mattarella e anche il presidente Fico”.
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Covid, in Italia letalità del 2,4% nella seconda ondata
ROMA (ITALPRESS) – La letalità del Covid-19 in Italia nella seconda fase dell’epidemia è del 2,4%, più bassa rispetto a quella della prima fase durante la quale però l’accessibilità rallentata ai test diagnostici e la diversa distribuzione geografica dei casi potrebbero aver fornito un dato distorto. Il calcolo è contenuto in un rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità appena pubblicato, dove sono presentate anche le stime a livello regionale e in riferimento alle diverse fasi dell’epidemia, da cui emerge che le differenze tra regioni appaiono meno evidenti alla luce delle differenze della struttura demografica e della diffusione dell’epidemia nel tempo. Secondo il report tra i casi confermati diagnosticati fino a ottobre, la percentuale di decessi standardizzata per sesso ed età (il cosiddetto ‘Case Fatality Rate o CFR) è stata complessivamente del 4,3%, con appunto ampie variazioni nelle diverse fasi dell’epidemia: 6,6% durante la prima fase (febbraio-maggio, 1,5% nella seconda fase (giugno-settembre) e 2,4% tra i casi diagnosticati nel mese di ottobre.
Lo studio è stato condotto utilizzando il database dei casi COVID-19 confermati con test molecolare e notificati al sistema di sorveglianza da inizio epidemia (20 febbraio 2020) al 31 Ottobre 2020 dalle regioni/PA. In particolare, sono stati conteggiati i decessi avvenuti entro 30 giorni dalla diagnosi, e il CFR è stato calcolato standardizzando i tassi per tener conto delle differenze regionali nella struttura demografica della casistica.
Il CFR standardizzato presenta una variabilità a livello regionale, con i più alti valori osservati in Lombardia (5,7%) ed Emilia-Romagna (5%), mentre i livelli più bassi sono stati osservati in Umbria (2,3%) e Molise (2,4%).
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IL MILAN TIENE A DISTANZA TUTTI, GLI SCONTRI DIRETTI SARANNO DECISIVI
Sorprese? Poche. Il campionato è diviso in zone: tre o quattro squadre puntano allo scudetto e la Champions, alcune per l’Europa, poi c’è la lotta-salvezza. E’ la scoperta dell’acqua calda: la corsa per il primato si deciderà probabilmente negli scontri diretti. Se guardiamo al girone d’andata delle prime, il Milan è stato battuto da Juve e Atalanta; l’Inter da Milan e Samp. La Roma invece le ha prese da Napoli, Atalanta e Lazio, oltre che dal Verona (a tavolino); la Juve da Inter e Fiorentina. Le “sorprese” vere sono arrivate dalla Samp e dai viola che hanno messo sotto due big. Nella prima di ritorno hanno vinto tutte le “grandi” e vedremo presto in Juve-Roma, Napoli-Juve e Milan-Inter se ci saranno svolte importanti. La capolista Milan ha vinto a Bologna (quarto successo consecutivo) soffrendo nel finale. Ibrahimovic, che inseguiva il gol numero 500, ha sbagliato il terzo rigore in campionato. Poi ha lasciato l’altro tiro dal dischetto del Dall’Ara a Kessie. Ultimamente il gigante svedese ha perso punti fra espulsioni e problemi vari. Ma i rossoneri hanno salvato il primato e in fondo per Pioli era quel che contava.
L’Inter ha vinto facile contro il Benevento, cui ha inflitto nove gol fra andata e ritorno. La squalifica di Conte non ha pesato: Stellini lo ha ben sostituito e il due Lu-La è tornato a segnare. Ora i gol nerazzurri sono 49. La squadra di Pippo Inzaghi ha fatto un punto in quattro partite subendo 14 gol. Una media pericolosa. Mentre il “caso Dzeko” bolle sempre in pentola, la Roma ha messo sotto di brutto il Verona con gol di Mancini, Mkhitaryan e Mayoral. Colley ha addolcito l’amara pillola gialloblù. E dire che quella di Juric (con la novità Lasagna) era fra le difese meno battute. Giallorossi in corsa per i primi posti. La Juve ha dimenticato lo shock di San Siro e (con una partita da recuperare) si può ben considerare in corsa per il primato. A Marassi, contro la Samp, hanno segnato Chiesa e Ramsey, non Ronaldo. Adesso in Coppa Italia i bianconeri torneranno sul campo dell’inter per una rivincita, mentre batte alle porte lo spareggio con la Roma. La “vendetta” della Lazio a Bergamo, dove era stata appena eliminata dalla Coppa, ha detto che senza le ali Hateboer e Gosens la squadra di Gasperini non vola e dopo 14 risultati utili di fila si è fermata. La squadra di Inzaghi, al quinto successo consecutivo in campionato, si è riposizionata per un posto in Champions. Marusic subito, un palo di Milinkovic, il gol di Correa, quello annullato a Immobile e il terzo punto di Muriqi e l’esordio di Musacchio, tutti fattori positivi per i romani.
Il Napoli senza entusiasmare ha superato il Parma con un bel gol di Elmas e il raddoppio di Politano. Insigne (palo) cerca sempre il gol numero 100. Gattuso (“L’aria che si respira non mi piace”) spera nella Coppa Italia in cui affronterà l’Atalanta. Gli emiliani sono in crisi: penultimi e con il peggiore attacco (14 gol). L’anticipo del venerdì è stato turbolento, fra Torino e Fiorentina. E’ successo di tutto: gol, errori, due viola espulsi, tre legni, fischi sbagliati, ma il succo è che la Fiorentina ha un’idea di gioco, Nicola ci sta lavorando. E finalmente è tornato a segnare Belotti. L’Udinese ha reso pan per focaccia allo Spezia, che aveva vinto all’andata. Protagonisti De Paul (gol su rigore ed espulsione) e Musso. Ha esordito Llorente. Lo Spezia stavolta ha ciccato: non ha segnato e ha perso Saponara (espulso). Bel passo avanti dei friulani. Continua la scalata del Genoa, dopo l’arrivo di Ballardini: 17 punti in sette partite. Il Grifone è a +6 dalle terz’ultime. Il Crotone (46 gol subiti, peggior difesa) è sempre in coda. Il Cagliari stava finalmente vincendo (con Joao Pedro) una partita dopo un lungo digiuno. Il Sassuolo ha pareggiato al 94′ (Boga). I sardi sono sempre più inguaiati. E’ il calcio, con le sue gioie e i suoi drammi.








