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Berrettini trascina l’Italia, 2-1 sull’Austria in Atp Cup

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – L’Italia di Vincenzo Santopadre supera l’Austria per 2-1 nel confronto che ha aperto il Gruppo C della Atp Cup. La mattinata nella John Cain area, l’impianto di Melbourne Park intitolato alla memoria dell’ex Primo Ministro del Victoria, era in realtà cominciata con lo show contro pronostico di Dennis Novak: il numero 100 del mondo infliggeva a Fabio Fognini (17°) un 6-3 6-2 senza appello, complicando i piani degli azzurri. Ci pensava però Matteo Berrettini a rimettere le cose a posto. Davanti alla fidanzata Ajla Tomljanovic e ad altre 200 persone che hanno sfidato il giorno feriale e i convoluti protocolli di Tennis Australia, il numero uno d’Italia e 10 del ranking mondiale otteneva la vittoria più prestigiosa della sua carriera, mettendo al tappeto Dominic Thiem, 3 Atp, con un rapido 6-2 6-4, maturato in un’ora e 21 minuti di gioco. Il doppio tricolore faceva poi la differenza: Berrettini-Fognini superavano con un secco 6-1 6-4 Novak-Thiem, regalando così il successo all’Italia. “Dopo un 2020 che per vari motivi non è andato come avrei voluto ho voglia di risentirmi bene e di mettere in campo tutte le energie che ho”, le parole dell’ispirato Berrettini. Gli faceva eco capitan Santopadre: “Siamo una bella squadra e ho tanta fiducia in tutti. Fabio aveva voglia di rivalsa dopo il singolo e sapevo che Matteo avrebbe potuto aiutarlo a ritrovarsi. Ognuno di questi ragazzi ha delle grandi motivazioni per dare sempre il meglio, per cui sono ottimista per il match con la Francia”. Infine Fognini, che ha inaugurato la sua 18esima stagione da professionista: “Dopo tanti anni rosico ancora quando perdo e gioisco ancora quando vinco. Questo è quello che mi fa amare il tennis. Ho dimostrato che in una partita secca posso battere chiunque e finchè ho questo fuoco dentro continuerò a giocare, godendomi gli ultimi anni della carriera”. Domani l’Italia replica, sempre sulla John Cain arena, contro la Francia. Per Berrettini, che sullo stesso campo un anno fa otteneva l’unica vittoria della carriera nel main draw melbourniano, c’è Gael Monfils; per Fognini, invece, un testa a testa con Benoit Paire che promette di divertire il pubblico. E che potrebbe aprire all’Italia le porte della semifinale di Atp Cup.
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Vaccini, Von der Leyen “Richiameremo AstraZeneca ai suoi obblighi”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Ci aspettiamo che AstraZeneca recuperi le dosi tagliate”. Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, in un’intervista a un gruppo di quotidiani internazionali, tra cui La Repubblica.
“Quando avremo i dati completi torneremo al tavolo con AstraZeneca e li richiameremo ai loro obblighi”, sottolinea Von der Leyen.
“In politica ci sono sempre alti e bassi, ma l’importante in una campagna di immunizzazione è centrare il risultato finale – spiega la presidente della Commissione Ue -. Siamo appena all’inizio di una maratona e mi sento di confermare l’obiettivo di arrivare a vaccinare il 70% della popolazione adulta in Europa entro l’estate”.
“La buona notizia è che AstraZeneca mi ha informato che anticiperanno le consegne al 7 febbraio con 3,2 milioni di dosi, il 17 ne arriveranno 4,9 milioni e a fine mese altre 9,2 milioni per un totale di oltre 17 milioni di vaccini per febbraio. A marzo ne arriveranno altri 23 milioni, in totale per i prossimi due mesi saranno 40 milioni – prosegue -. Spetta all’azienda organizzare le sue consegne. Noi ci aspettiamo che AstraZeneca rispetti gli obblighi contrattuali, che recuperi le dosi tagliate nel primo trimestre. Per noi sono importanti febbraio e marzo perchè poi dal secondo trimestre le consegne saliranno enormemente. Abbiamo ancora due mesi di tempo per riuscirci, con il nuovo meccanismo per l’autorizzazione all’export le aziende ci devono dire cosa hanno portato fuori dall’Unione da dicembre a oggi. Quando avremo i dati completi che si sostituiranno ai rumors torneremo al tavolo con AstraZeneca e li richiameremo ai loro obblighi”.
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Governo, Salvini “Se hanno numeri lavoriamo, altrimenti al voto”

ROMA (ITALPRESS) – “Domani non se ne esce, perchè si stanno scannando sui ministri. Faccio un appello al presidente Mattarella: non permetta che passino altre ore, altri giorni, sono giorni persi”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di “Quarta Repubblica” su Rete 4.
“Se hanno i numeri domani vengano in Parlamento e lavoriamo, se non hanno i numeri basta, andiamo a votare ed entro Pasqua abbiamo un nuovo Parlamento”, ha aggiunto. Per Salvini “sono seduti intorno a un tavolo a trattare gli stessi che hanno bloccato il Paese per un mese, le emergenze ci sono, ma non si sta facendo attività parlamentare perchè c’è Fico che incontra Boschi e c’è Renzi che litiga con Conte. Tra Conte e Draghi io sceglierei gli italiani. Hanno litigato fino alla settimana scorsa non penso che si rimettono insieme. Un governo tutto insieme? Ma per fare cose? Non ci si può mettere tutti insieme solo per tirare a campare”, ha spiegato. Quindi, secondo il leader della Lega “la via maestra, dignitosa, è impegnare due mesi per fare le cose urgenti, per non rompere le scatole agli italiani per due anni. Invece andranno avanti altri giorni con le trattative perchè non si sono messi d’accordo su chi fa il ministro, non si sono messi ancora d’accordo sulle poltrone e questo sarebbe una cosa vergognosa, una perdita di tempo. Noi abbiamo provato a dialogare in tutti i modi, la vita va avanti, c’è un’epidemia in corso. La via – ha concluso – è il popolo, sono le elezioni, se andiamo alle elezioni poi abbiamo un Parlamento che lavora per cinque anni”.
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Goggia “Dolore tremendo, sono a pezzi. Ora ci vuole coraggio”

MILANO (ITALPRESS) – A pezzi ma obbligata a guardare avanti, per rialzarsi ancora una volta. Il giorno dopo la sfortunata caduta di Garmisch e la frattura del piatto tibiale del ginocchio destro che le costerà gli attesi Mondiali di Cortina, Sofia Goggia è ancora provata. Per la 28enne finanziera bergamasca, che meno di dieci giorni fa centrava una doppietta in discesa a Crans Montana dimostrando di essere in grande forma per l’appuntamento iridato, è stata una mazzata. “Dopo trenta ore credo di avere finito le lacrime – le parole che affida ai suoi profili social – ma il tremendo dolore, misto all’enorme dispiacere, rimane dentro di me forte, fortissimo, assieme a un cuore che continua a dimenarsi, urlando e gridando tacitamente. Sono le urla e quella sensazione di impotenza a bordo pista quando ho capito che la stagione era finita, è lo sguardo del mio skiman che riuscivo a sostenere sentendomi in colpa per il sogno spezzato ma è anche l’amore delle mie compagne quando mi hanno circondata in un abbraccio di gruppo tutte insieme nella reception dell’hotel prima che tornassi in Italia: prendo tutto e lo porto con me. Le cose vanno come devono andare per destino, coincidenze e scelte. Voglio pensare che nulla, nulla accada mai per caso e che tutto contribuisca al compimento del disegno di ognuno di noi: è sempre stato così, e lo sarà ancora”. Il rammarico di non poter essere a Cortina è forte. “Mi sento a pezzi – confessa la campionessa olimpica di discesa – Ma ora quella specula altro non fa che ricordarmi che è solo guardando in là, alzando lo sguardo, focalizzando le cose oltre la nostra visuale che si può vivere, e per quanto io sia lontana fisicamente da quello che può inquadrare quell’obiettivo – il riferimento all’immagine postata, che la vede alle prese con un telescopio – cerco di metterlo a fuoco e di inseguirlo. Per ripartire. Per continuare imperterrita nel percorso. Per andare avanti. Perchè bisogna farlo. Usque ad finem. Ci vuole coraggio, e ora è necessario metterlo in campo”.
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Vaccini, oltre 2 milioni le dosi somministrate in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Questo pomeriggio sono 2.003.543 le dosi di vaccino anti-Covid già somministrate agli italiani. Nella settimana appena trascorsa – informano gli uffici del Commissario straordinario all’emergenza – si sono effettuate in media 78mila vaccini al giorno nei 293 centri vaccinali individuati d’intesa con le Regioni, nonostante i ritardi delle consegne da parte delle aziende produttrici. Si è trattato, prevalentemente, della somministrazione della seconda dose ai cittadini che avevano già ricevuto la prima all’inizio della campagna.
L’Italia è, attualmente, il Paese europeo che ha il maggior numero di “vaccinati”, cioè di cittadini che hanno già effettuato sia la prima sia la seconda dose: 659.565 contro i 532mila della Germania e i 251mila della Spagna. Mentre in Francia i cittadini già vaccinati non superano le 45mila unità.
Siamo al terzo posto, inoltre, per vaccini somministrati in rapporto alla popolazione (1,07%), dopo la Danimarca e la Slovenia ma prima della Germania (0,64%), della Spagna (0,54%) e della Francia (0,07%).
Ormai, alla totalità della platea di cittadini che rientrava nella cosiddetta fase 1 (medici, infermieri, operatori sociosanitari e ospiti delle Residenze per le Anziani) è stata somministrata almeno una dose del vaccino anti-Covid.
“Due milioni di dosi di vaccino somministrate fino ad oggi. Grazie alle donne e agli uomini del Servizio Sanitario Nazionale che ci hanno permesso di raggiungere questo primo risultato”, scrive su Facebook il ministro della Salute Roberto Speranza.
“Il piano vaccinale in Italia prosegue con efficacia – commenta il commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri – Ora siamo concentrati sulla somministrazione della seconda dose e aspettiamo l’annunciata ripresa della consegna dei vaccini da parte dei produttori per proseguire in maniera ancora più accelerata”.
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Se sul nostro futuro pesa il rischio della disumanizzazione…

La radice di ogni cambiamento è il cuore, da dove derivano bene e male, vita o morte. Questa verità carica di sapienza la troviamo nel Siracide del Vecchio Testamento. Mi ha impressionato come così semplicemente si possano descrivere grandi verità che riguardano l’esperienza concreta degli uomini di ogni generazione, fino ai nostri giorni. I versi sacri, riferendosi al nostro cuore, lo definiscono realtà che designa ogni persona nell’unità della sua coscienza, della sua intelligenza, della sua libertà, della sua interiorità, della sua capacità di pensiero. Dunque un ‘cuore’ libero, sostenuto da queste innegabili qualità basiche, non può che spingerci a fare bene nelle varie nostre attività quotidiane.

Ma la vita tumultuosa moderna non ci dà il sufficiente tempo e il distacco necessario per la profondità da raggiungere con il pensiero, cosicché la ricerca di interiorità tanto decisiva per lo sviluppo della sensibilità che tiene sveglia la coscienza, ci può facilmente allontanare dalla spiritualità per prendersi cura di noi stessi e degli altri della nostra Comunità; di guardare alla sacralità del Creato come bene a noi affidato, di dare un senso alla storia di ogni generazione. Possiamo allora dire che questo è il tempo di un cambiamento carico di incognite, che può soffocare la ricerca delle virtù che si ottengono attraverso la collaborazione intensa tra persone, sostenute dai principi di solidarietà e orientata a ottenere avanzamenti in ogni ambito per lo sviluppo delle persone.

L’idea che la comunità progredisca attraverso l’impegno di tutti e redistribuendo a ciascuno i benefici giusti è osteggiata dai nuovi poteri. Si contrappone e prende spazio in questi tempi la ricerca delle libertà individuali senza alcun limite, e avviene in concomitanza allo sviluppo della tecnica dominata da un sistema capitalistico non più fondato sull’impresa industriale comunque legata ad altri soggetti sociali e istituzionali e che spesso si è mostrata come comunità per coloro che a vario titolo hanno compiti necessari per il suo sviluppo. Un capitalismo freddo e privo di relazione, che attraverso le tecnologie digitali mobilita servizi nel nuovo mercato, che dallo spazio guadagnato nella platea sconfinata globale ottiene guadagni stratosferici mai raggiunti nella storia, utili per dominare la finanza, la politica e ormai anche le abitudini e le scelte delle persone avendo a disposizione i mezzi potentissimi della dominante diffusione dell’informazione e della cultura. Si può dire senza smentita, che l’umanità in assenza di correttivi operanti su scala globale, corre rischi gravi sia riguardo la propria identità, sia per la perdita di orizzonti di Democrazia partecipata, sinora garantita dall’equilibrio di potere raggiunto generalmente nel XX secolo.

Qualora questi principi fondanti della Democrazia conosciuta sinora operante nella dimensione nazionale vengono posti sotto assedio da poteri privati non responsabili, vengono dissipati i patrimoni di libertà e di protagonismo collettivi, per fare largo a diritti individuali slegati da ogni responsabilità di convivenza collettiva, che conducono alla disumanizzazione e alla crescita di poteri oscuri. Ecco allora che questo è il tempo di Costruire su nuove basi il mondo dei prossimi tempi, aggrappandoci alla radice di ogni cambiamento: il nostro cuore. Un ‘cuore’ che spinge a guardare dentro di noi e alla vocazione che abbiamo come persone nate per tramandare la vita e sapienza che sviluppa la persona nella sua interezza. Un cuore sensibile alla libertà e al benessere di tutti come condizione per la pace e lo sviluppo integrale della persona strettamente integrata nella sua Comunità.
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Conte “Rispetto per la Juve, servirà una grande partita”

MILANO (ITALPRESS) – “Ci deve essere grande rispetto verso una formazione molto forte, dobbiamo fare una grande partita”. Antonio Conte non vuole pensare troppo alla vittoria convincente ottenuta in campionato contro la Juventus: domani è un’altra storia e l’Inter non dovrà sottovalutare i bianconeri se vuole raggiungere la finale di Coppa Italia. “La qualificazione si giocherà in 180 minuti – ricorda il tecnico nerazzurro ai microfoni di Rai Sport – L’anno scorso col Napoli perdemmo in casa 1-0 e poi facemmo 1-1 al San Paolo. Dobbiamo essere bravi e fare del nostro meglio”. Mancherà per squalifica Lukaku “ma non è la prima volta che giochiamo senza Romelu. Ci sarà Sanchez assieme a Lautaro”. Il belga, comunque, non sembra aver risentito della lite con Ibrahimovic sulla quale la Procura Figc ha aperto un’inchiesta. “Sta bene, ha risposto sul campo facendo due gol al Benevento e avrà modo di riposarsi e lavorare per presentarsi alla ripresa”. Per un Lukaku che non ci sarà, c’è un Eriksen sempre più integrato. “E’ un bravissimo ragazzo, si sta impegnando tanto – sottolinea Conte – Stiamo lavorando per trovare più soluzioni e dare la possibilità a lui, a me e alla squadra di avere un’alternativa su cui contare”.
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A gennaio immatricolazioni auto ancora in calo

ROMA (ITALPRESS) – A gennaio la Motorizzazione ha immatricolato 134.001 autovetture, con una variazione di -14,03% rispetto a gennaio 2020, durante il quale ne furono immatricolate 155.867 (nel mese di dicembre 2020 sono state invece immatricolate 119.563 autovetture, con una variazione di -14,87% rispetto a dicembre 2019, durante il quale ne furono immatricolate 140.448).
Nello stesso periodo di gennaio 2021 sono stati registrati 259.244 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -23,47% rispetto a gennaio 2020 durante il quale ne furono registrati 338.754 (nel mese di dicembre 2020 sono stati invece registrati 276.665 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -13,76% rispetto a dicembre 2019, durante il quale ne furono registrati 320.799). A gennaio il volume globale delle vendite (393.245 autovetture) ha dunque interessato per il 34,08% auto nuove e per il 65,92% auto usate.
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