ROMA (ITALPRESS) – Sono 11.629 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 13.331), secondo i dati del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità a fronte di 216.211 tamponi effettuati su un totale di 29.893.362 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore soni stati 299 i decessi per un totale di 85.461 vittime. Con quelli di oggi diventano 2.466.813 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 499.278 (+444 rispetto a ieri), 475.569 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 21.309 di cui 2.400 in Terapia Intensiva. I dimessi/guariti sono 1.882.074 con un incremento di 10.885 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi è Lombardia (1.375), Emilia Romagna (1.208) e Campania (1.069).
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Coronavirus, 11.629 nuovi casi e 299 decessi in 24 ore
Destro spinge il Genoa, Cagliari ancora sconfitto
GENOVA (ITALPRESS) – Grazie a una rete di Destro, il Genoa vince 1-0 a “Marassi” contro il Cagliari, che colleziona la sesta sconfitta consecutiva in campionato. Prosegue bene quindi la cura Ballardini, mentre trema la panchina di Di Francesco. Inizio arrembante dei padroni di casa che, dopo aver costretto gli avversari sulla difensiva, al 10′, trovano la rete del meritato vantaggio: lancio in profondità per Shomudorov che, di prima intenzione, serve Strootman in posizione arretrata; l’olandese non ci pensa due volte e, di prima, s’inventa un assist sulla sinistra per Destro che, a botta sicura, calcia verso la porta e batte Cragno per l’1-0. Incassato il gol dello svantaggio, il Cagliari non si scompone e si riversa in avanti. I sardi prendono il sopravvento e si rendono pericolosi prima con Joao Pedro, al 28′, e poi con Simeone, al 38′, ma Perin è strepitoso e con un paio di interventi a dir poco miracolosi salva il risultato. Scampato il pericolo, il Genoa torna a rendersi pericoloso con Shomudorov che, al 43′, a due passi da Cragno, calcia clamorosamente alto sopra la traversa. Al ritorno in campo dagli spogliatoi il Genoa si rende subito pericoloso con Shomudorov, ma Cragno è pronto e non si lascia sorprendere. Al 58′, il Cagliari risponde con Nainggolan che, dalla distanza, prova a sorprendere Perin ma la mira del belga non è delle migliori e il pallone finisce fuori. La pressione offensiva della squadra di Di Francesco non diminuisce e, al 65′, Nainggolan ci riprova dalla trequarti; Perin è sorpreso ma in scivolata Masiello respinge il pallone col corpo e sventa il pericolo. I padroni di casa provano a scuotersi e, all’84’, su azione di ripartenza Zappacosta, a tu per tu con Cragno, calcia a botta sicura ma l’estremo difensore respinge ed evita il peggio. Negli ultimi minuti della partita il Cagliari prova il tutto per tutto ma Cerri, al 90′, a pochi passi dalla linea di porta, manda incredibilmente il pallone alto sopra la traversa nell’ultima occasione da rete della gara.
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Lozano non basta al Napoli, il Verona vince 3-1 in rimonta
VERONA (ITALPRESS) – Il Napoli crolla 3-1 contro il Verona al Bentegodi che porta a casa una grande vittoria, per di più in rimonta. Eppure la squadra di Gattuso, reduce dal ko in Supercoppa con la Juve, ci aveva messo poco più di 8 secondi ad andare in vantaggio: dopo il calcio d’inizio Demme lancia subito cercando la profondità, Di Marco manca l’intervento e Lozano si trova davanti a Silvestri che batte calciando al volo. E’ subito 1-0, terzo gol più veloce nella storia della Serie A (dopo quello di Leao di qualche giornata fa arrivato a 6″ dall’inizio) e gol più veloce nella storia del Napoli. Gara che appare in discesa, Verona in confusione e azzurri in controllo. Le occasioni per il raddoppio ci sarebbero ma vengono sciupate, tra cui spiccano un tiro da dentro l’area di Hysaj ‘respintò da Lozano e una buona conclusione di Demme su cui è attento Silvestri. Così la squadra di Juric ha il tempo di compattarsi e di iniziare a giocare, arrivando sempre più dalle parti di Meret. Al 34’ Di Marco si prende di nuovo la scena ma questa volta in positivo per i suoi: l’esterno viene servito in area da Faraoni dove la difesa del Napoli è assente, e di piatto supera Meret per il gol del pareggio. Da questo momento inizia un’altra gara con il Napoli costretto a difendersi e i padroni di casa che sciupano parecchio (clamoroso il tiro di Lazovic che calcia su Meret). Gattuso fiuta il pericolo e pensa subito di cambiare qualcosa, mandando a scaldare Mertens, che però non fa in tempo ad entrare in campo dopo 15 minuti dall’inizio della ripresa che il Verona la ribalta: Zaccagni spacca con un filtrante la difesa del Napoli e apre la strada a Barak che arriva in area e batte Meret per il 2-1. Gattuso getta nella mischia anche Politano e il recuperato Osimhen ma oltre al solito Lozano davanti manca l’iniziativa. Quella che non manca al Verona che trova il terzo gol e la chiude con Zaccagni, bravo a farsi trovare pronto su una palla crossata al centro da Lazovic. Il Napoli esce praticamente dal campo e ci prova sempre con meno convinzione fino alla fine.
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Scarzella confermato Presidente Fitarco “Ripartiamo uniti”
ROMA (ITALPRESS) – Mario Scarzella guiderà la Federazione italiana tiro con l’arco anche per il quadriennio 2021/24. Il presidente uscente è stato confermato dall’Assemblea della Fitarco riunita a Roma, presso il Centro tecnico della Federazione italiana bocce, con il 64,46% dei voti, mentre lo sfidante Paolo Poddighe si è fermato al 35,54%. “Il sostegno che mi avete dimostrato è impagabile e vi assicuro che sarà ricambiato”, ha detto un emozionato Scarzella ringraziando tutti i partecipanti all’assemblea. “La passione e l’amore sono maggiori rispetto al 2001, quando ho cominciato – ha proseguito il presidente rieletto – Ho sempre puntato sulla condivisione e lo farò ancora. Dobbiamo cominciare a lavorare subito per rafforzare la ripartenza e per riuscirci dobbiamo stare tutti insieme, uniti, dietro una linea di tiro”. Una grande famiglia, quella della Fitarco, piena di “persone che si sono prodigate per supportare questo sport, una disciplina che tante soddisfazioni ha regalato al nostro paese”, ha evidenziato il presidente del Coni Giovanni Malagò in un videomessaggio. “La vostra presenza nella famiglia paralimpica è di grandissima importanza. Auguro a tutti noi che questo momento difficile che stiamo vivendo possa passare quanto prima, sempre nel segno dello sport e dell’amicizia”, ha detto il numero uno del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli. Prima dell’assemblea la Fitarco ha premiato come migliori atleti 2019-2020 Mauro Nespoli e Tatiana Andreoli, mentre i riconoscimenti come miglior tecnico e miglior giudice di gara sono andati al coach della Nazionale Para-Archery Stefano Mazzi e a Mario Trapani. “Ora subito al lavoro – ha concluso Scarzella – Il nostro primo obiettivo è cercare la qualificazione olimpica e completare la qualificazione paralimpica, sperando di poter andare a Tokyo con la maglia azzurra, la bandiera e l’inno”.
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Covid, prefetto Palermo “Controlli intensificati, oltre 600 sanzioni”
PALERMO (ITALPRESS) – “Condivido con tutti i miei colleghi le preoccupazioni del Presidente Musumeci e siamo impegnati ad intensificare e rendere ancora più efficaci i controlli. Se vogliamo superare questo momento dobbiamo collaborare tutti per far sì che si abbassi l’indice RT, portarlo sotto l’1 vuol dire che la possibilità di essere contagiati si riduce e significa anche ridurre la pressione sugli ospedali e sviluppare la campagna vaccinale in modo migliorare appena potrà riprendere con la consegna dei vaccini”. Questo l’appello del Prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, nel corso di un’intervista con l’agenzia Italpress, all’indomani dell’incontro con il presidente della Regione, Nello Musumeci, gli altri prefetti siciliani, l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, e l’assessore ai Trasporti, Marco Falcone.
Il Prefetto Forlani si è anche soffermato ampiamente sulla richiesta del governatore siciliano di intensificare i controlli nell’ultima settimana di zona rossa, che sarà decisiva per determinare il “colore” della Sicilia nel prossimo mese. “In tutte le province c’è un’attività continua, di monitoraggio, di confronto, fra le autorità sanitarie, le forze di polizia e i Comuni che sono naturalmente sui territori i sensori più attenti di quello che accade – ha spiegato Forlani all’Italpress-. Come ha ricordato ieri anche il questore, le dichiarazioni mendaci, al di là della sanzioni amministrativa per la violazione del dpcm e dell’ordinanza di Nello Musumeci, costituiscono comunque un reato perchè le false dichiarazioni al pubblico ufficiale sono reati, quindi questa intensificazione dì attività, favorita dalla normativa più stringente da domenica scorsa, ha portato a oltre 15mila 500 controlli sulle persone e più di 600 sanzioni. Il controllo sugli esercizi commerciali, solo in quest’ultima settimana, quindi in modo rafforzato rispetto anche a tutte le settimane precedenti, segna quasi 2500 attività economiche controllate con 36 operatori sanzionati e 7 locali chiusi”. Impegnate nei controlli tutte le forze dell’ordine di ogni ordine e grado: oltre alla polizia di Stato e carabinieri, polizia stradale, polizia di frontiera, polizia ferroviaria, polizia municipale, forze militari, reparto prevenzione crimine e Guardia di Finanza, militari dell’esercito dell’operazione “Strade sicure”.
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La Juventus batte 2-0 il Bologna, a segno Arthur e McKennie
TORINO (ITALPRESS) – La Juventus dimentica la brutta serata di San Siro e, dopo il successo con il Napoli in Supercoppa, riparte in campionato. Gli uomini di Pirlo approfittano dei passi falsi delle milanesi e accorciano in classifica grazie al 2-0 (reti di Arthur e McKennie) allo Stadium contro il Bologna. Subito un episodio da moviola con il contatto in area emiliana tra Vignato e Cuadrado ma nella lettura dell’arbitro Sacchi è il colombiano ad allargare la gamba, poi trenta secondi decisivi da una metà campo all’altra: il Bologna si distende bene ma Soriano non arriva al tocco sotto porta, la Juve riparte in contropiede trovando il vantaggio al 15′ con la conclusione di Arthur sporcata da una deviazione di Schouten che spiazza Skorupski.
Il portiere ospite tiene a galla i suoi al 28′ con la respinta su Ronaldo e soprattutto sbarrando la strada al tap-in a botta sicura di Bernardeschi. La Juve manca il colpo del ko nel primo tempo sprecando diverse ripartenze, il Bologna alza il pressing con coraggio e quasi trova il pari con il destro di Soriano al 40′. L’avvio di ripresa dei campioni d’Italia, invece, è distratto. Szczesny deve superarsi per evitare l’autogol di Cuadrado, poco dopo è attento sul mancino a giro di Orsolini. I padroni di casa riprendono dunque con autorità il comando delle operazioni, Pirlo aumenta la spinta offensiva inserendo Morata per Bernardeschi e dal corner guadagnato dallo spagnolo arriva il gol della sicurezza: McKennie colpisce indisturbato e mette alle spalle di Skorupski, regalando venti minuti di pura accademia.
La Juve sale a quota 36, a -7 dalla vetta ma con un match in meno, il Bologna è a 20 punti al giro di boa della Serie A.
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Musella “Serve unità nazionale, su candidato per Milano valutiamo”
“Io sono perché ci sia una grande unità nazionale, come un pò ha indicato il nostro presidente Berlusconi. Fare vedere che le istituzioni sono unite, consapevoli, responsabili. È un forte messaggio che si deve dare ai cittadini e credo che sia responsabilità dei politici e di chi siede in Parlamento”. Lo ha detto Graziano Musella, deputato e commissario provinciale a Milano di Forza Italia, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia di Stampa Italpress, parlando della crisi di governo. Per Musella si tratta di “una crisi molto complessa” con “tante variabili” in una situazione in cui “si sta brancolando un po’ nel buio”. Secondo il parlamentare, “è interesse anche di Conte riaprire con Renzi in questa situazione”. Dopo la rottura con Salvini e quella con Renzi, per Musella, “anche Conte ha un po’ di responsabilità in tutto questo contesto” e “deve cercare di capire che la politica è anche arte di mediazione e di rapporti”. Una “stanca continuazione”, però, “non è possibile per gli italiani. Abbiamo migliaia di aziende che chiudono – ha spiegato – persone che soffrono non solo per la pandemia, ma soprattutto per aspetti di carattere economico. L’Italia non se lo può permettere e neanche l’Europa, che sta aspettando un Recovery plan serio e condiviso il più possibile con il Parlamento. O si forma una nuova maggioranza con una sua solidità, che potrebbe essere anche un nuovo governo, o è evidente che il rischio elezioni è molto alto”. La poltrona? “Per me è stata la prima esperienza, può essere anche l’ultima. Adesso il governo ha fatto i banchi a rotelle, faremo anche le poltrone a rotelle”, ha detto Musella con una battuta. Le defezioni nel partito in occasione del voto in Parlamento sono state “un po’ un fulmine a ciel sereno” ma il deputato non teme un’emorragia tra gli azzurri. “In questo momento no. Il partito – ha spiegato – è abbastanza unito nella responsabilità nei confronti delle istituzioni. Dopodiché vediamo come vanno le trattative, cosa succede nel campo del centrosinistra e cosa succede col governo. Sono elementi che purtroppo possono cambiare alcune idealità anche all’interno di Forza Italia”. Per Musella “Conte sta puntando a fare, con grande velocità, un partito suo. Vuole fare un punto di centro moderato, rivale di Forza Italia ma anche sicuramente di altre formazioni minori di centro, per raccogliere un petalo di questo nuovo governo che sarà in futuro combinato in questa grossa coalizione moderati-Pd. È chiaro che una cosa di questo genere può illudere anche qualche nostro parlamentare, nel miraggio di una poltrona o di uno sviluppo futuro. Però per ora Forza Italia è bella quadrata”.
Spazio poi a una riflessione anche sulla situazione della pandemia in Lombardia. “L’anno scorso a marzo – ha ricordato – eravamo la regione che purtroppo ha subito per prima questa crisi che ci ha portati a chiudere in modo pesante. Adesso non è il caso, anche perché stiamo morendo dal punto di vista economico. Io sono per aprire tutto con regole molto ferree e chi sbaglia paga”, ha aggiunto. Musella è anche commissario di Forza Italia a Milano, dove si lavora per le prossime amministrative. “Molto è legato alla data delle elezioni, che non è ancora definita al 100%. Secondo me a giugno, con la chiusura delle scuole si potrebbe anche votare”, ha spiegato. E sul candidato azzurro osserva: “In questo momento stiamo valutando, si sta discutendo. Ci sono molti nomi sul tappeto. Lupi, per esempio, è stato uno dei candidati indicati. Non sono d’accordo su candidati civici, però a livello nazionale il nostro partito, Meloni e Salvini hanno deciso di scegliere candidati civici. Nel governare un Comune bisogna avere anche un’esperienza importante dal punto di vista amministrativo e politico”. In generale, secondo Musella, sul territorio per il partito “il sentiment è quello di un’adesione a questa linea di responsabilità presa dal presidente Berlusconi. Siamo nel centrodestra e ci presenteremo uniti nelle varie elezioni locali”, ha aggiunto, parlando poi di “svolta di responsabilità e aiuto alle istituzioni. Non siamo sovranisti ma siamo europeisti. Questa scelta di linea ci sta caratterizzando e ci aiuta a crescere, anche dal punto di vista elettorale”.
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Amendola “Sciogliendo le Camere a rischio il Recovery”
ROMA (ITALPRESS) – “Se si andasse al voto non potrebbe essere questo governo a presentare il Recovery. Sarebbe gravissimo per il Paese e paradossale per le forze che in questo governo hanno fatto e vinto una battaglia per migliorarlo”. Lo dice il ministro per gli Affari europei Enzo Amendola in un’intervista al quotidiano La Stampa. Amendola mostra preoccupazione, perchè “tutti gli scenari a questo punto sono possibili”. “Siamo il Paese europeo che può avere più fondi di chiunque altro, e invece siamo dentro a un dibattito che somiglia ad un enorme autodafè – spiega il ministro – Il Paese che più di ogni altro ha premuto per l’istituzione di un debito comune si permette una crisi di governo nel momento cruciale. Non siamo stati noi a produrre una rottura insanabile, Renzi ha fatto tutto da solo”.
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