ROMA (ITALPRESS) – Imperial Brands, azienda globale di prodotti del tabacco, accessori per fumatori e prodotti di nuova generazione come la sigaretta elettronica myblu, è stata insignita per il quarto anno consecutivo della prestigiosa certificazione Top Employer Europe per il 2021 e la filiale italiana Imperial Tobacco Italia, con oltre 220 dipendenti, è per il secondo anno consecutivo Top Employer Italia.
Le certificazioni a livello nazionale sono state ottenute da undici filiali di Imperial Brands in tutta Europa; al di fuori del Vecchio Continente anche le sedi di Marocco ed Emirati Arabi Uniti (EAU) sono state riconosciute come Top Employer per la prima volta, portando quest’anno a 13 il numero totale di realtà certificate appartenenti al Gruppo Imperial Brands.
“Le nostre pratiche HR sono state esaminate rispetto a un benchmark internazionale con una metodologia completa. Questa certificazione è simbolo degli elevati standard che aspiriamo a fornire ogni giorno alle persone che lavorano con noi” dichiara Alison Clarke, Chief People and Culture Officer di Imperial Brands.
“Siamo più che mai orgogliosi e soddisfatti di questo riconoscimento che dimostra che anche in un anno come quello appena terminato, fatto di eccezionali stravolgimenti e difficoltà che hanno coinvolto non solo le organizzazioni, ma anche le vite di tutti i lavoratori, elementi come la formazione continua e l’orientamento allo sviluppo delle persone sono fondamentali e imprescindibili” dichiara Margherita Ciaschini, HR Manager di Imperial Tobacco Italia. “La pandemia ha messo alla prova le vite professionali e personali, ma la resilienza di tutti, unita all’impegno per la creazione di un ambiente di lavoro e di una cultura d’impresa dinamica, inclusiva e più che mai flessibile ci hanno permesso di affrontare al meglio questa sfida. Per questo è un onore ricevere anche quest’anno questo riconoscimento”.
“In ottica di continuo miglioramento, verso il quale sta andando anche il nostro business con i prodotti di nuova generazione myblu, e con la consapevolezza dell’importante contributo che nuovi e giovani talenti possono dare al contesto lavorativo, nel corso del 2020 Imperial Tobacco Italia ha inoltre assunto 25 nuove risorse con un’età media di 34 anni, per il 60% donne e per il 40% uomini, incrementando così di oltre il 12% il proprio organico” conclude Ciaschini.
La certificazione del Top Employer Institute, che ha riguardato 1600 aziende in 120 paesi di tutto il mondo valuta le strategie HR che contribuiscono al benessere delle persone e al miglioramento delle condizioni di lavoro e ne attesta l’impegno nel perseguire la creazione di un ambiente meritocratico ed inclusivo, come testimonia la filiale Imperial Tobacco Italia composta oggi da 225 lavoratori, 45% donne e 55% uomini, con una percentuale di genere perfettamente in equilibrio nel Senior Leadership Team.
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Imperial Brands Top Employer Italia ed Europa 2021
Berlusconi “Nessuna trattativa per il sostegno al Governo”
ROMA (ITALPRESS) – “In relazione a notizie di stampa diffuse in questi giorni, voglio chiarire ancora una volta che nessuna trattativa è in corso, nè ovviamente da parte mia, nè di alcuno dei miei collaboratori, nè di deputati o senatori di Forza Italia, per un eventuale sostegno di qualunque tipo al governo in carica”. Lo afferma in una nota il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi.
“L’implosione dell’attuale maggioranza sotto il peso delle sue contraddizioni è naturale conseguenza della sua origine improvvisata e contraddittoria, che contraddiceva il responso delle urne e che era finalizzata esclusivamente ad impedire al centro-destra di governare”, prosegue.
“La strada maestra è una sola: rimettere alla saggezza politica e all’autorevolezza istituzionale del Capo dello Stato di indicare la soluzione della crisi, attraverso un nuovo governo che rappresenti l’unità sostanziale del paese in un momento di emergenza oppure restituire la parola agli italiani.
Mi auguro che il Presidente del Consiglio sia consapevole dell’ineludibilità di questa strada – conclude Berlusconi -. Qualunque altra soluzione significa prolungare una paralisi che il Paese non si può permettere e che quindi ovviamente non ci vede disponibili. Di tutto questo ho ragionato a lungo con i miei collaboratori e con i vertici di Forza Italia e posso garantire un’assoluta unità di valutazioni o di intenti. Tentare di dividerci è impossibile ed inutile: chi si illudesse del contrario commetterebbe un grave errore di valutazione”.
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Petrucci “Possiamo ancora evitare onta di una sanzione del Cio”
ROMA (ITALPRESS) – “Non credo il Cio abbia preso una decisione ma è veramente grave. O non c’è la volontà o non c’è l’autorità, o non si è capita la gravità della situazione”. Così il presidente della Fip, Giovanni Petrucci, ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su Rai RadioUno, circa la possibilità che il Cio, il prossimo 27 gennaio, sanzioni l’Italia per violazioni delle regole circa l’autonomia sport in vista dei Giochi di Tokyo. “Mai si è arrivati a un punto tale, come Coni siamo nel G1 e e come risultati nel G6: non possiamo essere umiliati perchè non ancora c’è la piena autonomia dello sport italiano – prosegue il numero uno della Federbasket, ex presidente del Coni – Si è fatta tanta ironia sui presidenti federali, che poi sono sempre stati confermati. Sono dei misteri: per cambiare lo sport bisogna conoscerlo, lo stato ha il diritto-dovere di intervenire ma negli ultimi anni abbiamo avuto cinque riforme. Negli interventi del Parlamento non è mai uscita la parola sport: sono segnali allarmanti, è vero che siamo in una pandemia devastante ma non c’è la cultura dello sport”. Secondo Petrucci, però, c’è ancora tempo per evitare una sanzione del Cio: “Non credo si arrivi a tanto, se c’è un minimo di buona volontà a fare un decreto legge, su una cosa semplicissima, non ci vuole nulla. E poi, Malagò sarà confermato tra qualche mese, lo sport italiano continua a ottenere risultati straordinari e tra poche settimane c’è Cortina (i Mondiali di sci, ndr): siamo sconfortati ma nonostante tutto resto ottimista. Per me si farà un Consiglio dei Ministri tra oggi e domani, non possiamo avere quest’onta in giro del mondo. Malagò è un membro del Cio, non è un passante”.
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Regeni, Mattarella “Attendiamo adeguate risposte dall’Egitto”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono trascorsi cinque anni dal rapimento a Il Cairo di Giulio Regeni, poi torturato e barbaramente ucciso dai suoi spietati aguzzini. Un giovane italiano, impegnato nel completare il percorso di studi, ha visto crudelmente strappati i propri progetti di vita con una tale ferocia da infliggere una ferita assai profonda nell’animo di tutti gli italiani”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“In questo giorno di memoria desidero anzitutto rinnovare sentimenti di vicinanza e solidarietà ai genitori di Giulio Regeni, che nel dolore più straziante sono stati capaci in questi anni di riversare ogni energia per ottenere la verità, per chiedere che vengano ricostruite le responsabilità e affermare così quel principio di giustizia che costituisce principio fondamentale di ogni convivenza umana e diritto inalienabile di ogni persona”, aggiunge il capo dello Stato.
“L’azione della Procura della Repubblica di Roma, tra molte difficoltà, ha portato a conclusione indagini che hanno individuato un quadro di gravi responsabilità, che, presto, saranno sottoposte al vaglio di un processo, per le conseguenti sanzioni ai colpevoli. Ci attendiamo piena e adeguata risposta da parte delle autorità egiziane, sollecitate a questo fine, senza sosta, dalla nostra diplomazia – conclude Mattarella -. In questo doloroso anniversario rinnovo l’auspicio di un impegno comune e convergente per giungere alla verità e assicurare alla giustizia chi si è macchiato di un crimine che ha giustamente sollecitato attenzione e solidarietà da parte dell’Unione Europea. Si tratta di un impegno responsabile, unanimemente atteso dai familiari, dalle istituzioni della Repubblica, dalla intera opinione pubblica europea”.
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Atlanta sconfitta a Milwaukee nella notte Nba, 17 punti di Gallinari
ROMA (ITALPRESS) – Atlanta sconfitta in trasferta nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Sul parquet dei Milwaukee Bucks, gli Hawks si sono arresi per 129-115 nonostante la migliore prestazione, a livello realizzativo, di Danilo Gallinari: la 32enne ala azzurra finisce a referto con 17 punti in 19 minuti di impiego, impreziositi da 3 rimbalzi e 2 assist; a rubare la scena è DèAndre Hunter, top-scorer dell’incontro con 33 punti. Settima affermazione di fila per i Los Angeles Clippers, che si impongono per 108-100 su Oklahoma City Thunder e ritornano in testa a Ovest agganciando i Lakers. Kawhi Leonard è immarcabile e contribuisce alla causa del quintetto californiano con un bottino di 34 punti. Boston Celtics a valanga sui Cleveland Cavaliers: finisce 141-103 con 33 punti di Jaylen Brown. Altri risultati: Indiana Pacers-Toronto Raptors 102-107; Orlando Magic-Charlotte Hornets 104-107; Memphis Grizzlies-Sacramento Kings posticipata; San Antonio Spurs-Washington Wizards 121-101; Portland Trail Blazers-New York Knicks 116-113.
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La Sampdoria espugna il Tardini, Parma sconfitto 2-0
PARMA (ITALPRESS) – La cura D’Aversa continua a non portare la scossa sperata al Parma. Al Tardini la Sampdoria vince 2-0, si porta a quota ventisei punti in classifica e condanna Gervinho e compagni ad un’altra settimana in zona retrocessione. Primo tempo sfortunato per il Parma che colpisce due pali e subisce due gol ai primi due tiri in porta degli avversari. Al 23′ si accende Gervinho: l’ivoriano arriva al limite dell’area e colpisce il legno con una conclusione di destro. L’episodio scuote la Sampdoria che al 25′ passa in vantaggio. Candreva crossa dalla destra, Cornelius serve un assist involontario a Yoshida che da due passi non sbaglia e firma il suo primo gol italiano. Al 34′ la Samp raddoppia: Hernani perde palla a centrocampo e dà vita ad una ripartenza che porta al 2-0 siglato da Keita Balde con un diagonale mancino. Nel finale di primo tempo c’è una reazione d’orgoglio del Parma. Al 44′ ci prova Kucka con una staffilata da fuori area che si stampa sulla traversa ad Audero battuto.
Nella ripresa la prima occasione da gol è della Sampdoria: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Damsgaard – subentrato a Keita Balde – si fionda sulla seconda palla, calcia a botta sicura e trova la grande risposta in due tempi di Sepe. Giornata di straordinari per i portieri. E al 61′ si ripete il duello Kucka-Audero: l’ex Milan si coordina da fuori e lascia partire un missile che costringe il portiere ad intervenire in tuffo per allontanare il pericolo. L’ultima mezz’ora di gioco è un crescendo sul piano del controllo del gioco per il Parma che con Brugman trova più ordine a metà campo. Quel che manca però è il guizzo degli uomini d’attacco.
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La Lazio batte 2-1 in rimonta il Sassuolo, decisivo Immobile
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non arresta la sua corsa e vince 2-1, in rimonta, in casa, contro il Sassuolo. Gli emiliani erano andati in vantaggio con Caputo al 6′ ma i biancocelesti hanno ribaltato il risultato con un gol per tempo di Milinkovic-Savic al 25′ e di Immobile al 71′. Il Sassuolo fa vedere subito il meglio, spinge sull’acceleratore e si rende pericoloso con Traore. Bastano sei minuti a Caputo per sbloccare il risultato: l’attaccante sfrutta al meglio la palla in mezzo di Djuricic e batte Reina per lo 0-1 dei neroverdi. La Lazio cerca di reagire, giocando maggiormente sulle fasce come chiede Inzaghi: arrivano due iniziative proprio da Lazzari e Marusic. I biancocelesti cambiano marcia, il pareggio è nell’aria. Lo sfiora Correa ma glielo nega Consigli, lo centra invece Milinkovic-Savic al 25′ con un colpo di testa su calcio d’angolo dell’argentino.
L’1-1 è meritato e il giusto risultato di un bel primo tempo, equilibrato e ben giocato da entrambe le squadre, ravvivato dalla conclusione di Immobile nel finale. Meno divertente l’avvio di secondo tempo, che non regala grandi occasioni. La Lazio ribalta il risultato al 71′, Immobile timbra ancora il cartellino. Marusic serve in mezzo e l’attaccante non sbaglia il 2-1 dopo una prestazione sottotono. Sarà la rete decisiva che permette ai biancocelesti di conquistare la quarta vittoria consecutiva in campionato, di agganciare in classifica il Napoli a quota 34 e di portarsi a due punti dalla zona Champions. Per il Sassuolo, che resta fermo a 30 punti, è invece un’occasione persa in chiave “sogno Europa”.
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Crisi politica tra spaesamento e preoccupazione
La crisi politica potenzialmente incombente dopo la brusca ed incompresa fuoruscita di Italia Viva dal governo, purtroppo crea tra i cittadini un ulteriore spaesamento rispetto al sistema politico italiano, rafforza perplessità e preoccupazioni nell’establishment europeo per il rischio che un eventuale crollo italiano possa apportare ripercussioni pesanti sugli assetti economici e politici del vecchio continente. Matteo Renzi per giustificare la sua rottura, ha usato argomenti condivisibili circa la vaghezza dei programmi di impiego delle ingenti risorse europee e riguardo alla insufficiente azione sui fattori principali della nostra debolezza economica, ma le sue denunce non sono state in grado di interessare né la maggioranza, né l’opposizione, né tantomeno la generalità dei cittadini. Dunque, alcuni argomenti usati, pur veri, sono sostanzialmente apparsi come strumentali, a causa di comportamenti non molto distanti da quelli da lui pur denunciati, come l’uso reiterato di bonus e di strappi di carattere politico istituzionale, nella sua funzione passata di capo del governo. Il fatto è che il ‘pasticcio all’italiana’, confezionato in piena pandemia, è stata la rottura di una coalizione governativa meno opportuna dal dopoguerra ad oggi. I problemi da elencare riguardanti il non funzionamento dell’esecutivo, potrebbero far impiegare giornate e giornate di racconti, e tuttavia costa al Paese di più procurare una crisi fulminea o che si trascinerà in un tempo lungo, come credo potrà avvenire, che tentare un’azione costante per raddrizzare le cose storte. Soprattutto chi fa politica, sa perfettamente che per molte ragioni Conte è destinato con alte probabilità a restare a Palazzo Chigi fino alla conclusione della legislatura. Non c’è molto da sforzarsi per ricordare che fu proprio Renzi ad indirizzare gli eventi che condussero al Conte bis all’esaurimento della esperienza gialloverde. Allora perché arrivare a questa sciagurata conclusione! Non era meglio lavorare ai fianchi per migliorare le decisioni che ottenere uno scenario politico che si prospetta ancora peggiore? Lo scenario che si profila con ingressi a casaccio di senatori utili a tenere in piedi il governo, è davvero ancora più preoccupante, e non servono a nulla le prediche sui cambi di casacche in Parlamento. Ormai le forze politiche riguardo a questa pratica, sono in un modo o in un altro tutte coinvolte nello sconfortante traffico tanto radicato, che l’opera tanto nota di Amedeus Mozart ‘così fan tutte’, molto si addice a descrivere la triste realtà delle cronache politico parlamentari. Credo che in Europa sia molto difficile rintracciare simili esperienze soprattutto in momenti bui come quelli che si stanno vivendo in Italia. Non bastano il COVID con morti, malattie, dispiaceri, e la opportunità di risalire la china con risorse abbondanti mai viste, a infondere più responsabilità nella classe politica a partire da chi ne dovrebbe dimostrare in più per i suoi incarichi istituzionali. Sono convinto che il senso di queste vicissitudini conteranno molto in futuro nelle scelte dei cittadini, e tuttavia oggi bisogna fare tutto il possibile per non subire altri danni. Se ne facciano una ragione sia Conte che Renzi, dovranno per amore del paese sopportarsi per garantire un minimo di stabilità. Rompere porterebbe gli interessi nazionali e la credibilità delle istituzioni ancora oltre gli azzardi già commessi. Lo devono fare nel far crescere nell’opinione pubblica maggiore consapevolezza sulle scelte da intraprendere, sui comportamenti da incoraggiare e non, e sullo stesso ruolo dei cittadini. Dunque stiano sereni e sappiano dimostrare che in tempi eccezionali anche gli orgogli ed ambizioni personali non valgono che una inezia.
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