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Fiamme Gialle e Athletica Vaticana sul percorso “Fratelli tutti”

ROMA (ITALPRESS) – Fiamme Gialle e Athletica Vaticana insieme sul percorso FRATELLI TUTTI, nell’ambito della Corsa di Miguel! Tre giri delle mura vaticane (10 km) per rilanciare il messaggio di fraternità universale di Papa Francesco anche attraverso lo sport! Protagonisti Margherita Magnani e Giordano Benedetti accompagnati da Mirko Taliani e Carlo Pellegrini.
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Coronavirus, 16.310 nuovi casi e 475 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Sono 16.310 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 16.146), secondo i dati del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità a fronte di 260.704 tamponi effettuati (ieri 157.524) su un totale di 28.994.914 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati 475 i decessi per un totale di 81.800 vittime. Con quelli di oggi diventano 2.368.733 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 557.717 (-351 rispetto a ieri), 532.413 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 22.784 (-57) di cui 2.520 in terapia intensiva (-2 rispetto a ieri). I dimessi/guariti sono 1.729.216 con un incremento di 16.186 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi è Lombardia (2.134), Sicilia (1.954), Veneto (1.929), seguita da Emilia Romagna (1.674).
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Orsolini su rigore, Bologna batte Verona 1-0

BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Bologna torna a vincere dopo otto giornate e si lascia alle spalle la crisi. Un Hellas Verona poco lucido sotto porta subisce un brusco stop e perde terreno nella corsa europea. Al Dall’Ara la squadra di Mihajlovic batte 1-0 quella di Juric, sale a quota 20 in classifica e traccia un solco netto rispetto alla zona calda. La pratica Hellas per il Bologna è risolta nei primi 45′. Barrow e compagni dominano il gioco col 55% del possesso palla e tirano otto volte verso la porta contro una sola conclusione degli avversari. La svolta si registra al 17′. Schouten riscatta l’errore del Ferraris e dà il via all’azione che porta al calcio di rigore fischiato da Mariani, per un contatto di Silvestri su Soriano in area. Dagli 11 metri Orsolini non sbaglia e spiazza il portiere. La reazione dell’Hellas è timida e la squadra di Juric conferma il trend negativo che la vede tra le squadre a non aver recuperato alcun punto da posizione di svantaggio.
Nella ripresa il primo squillo è del Bologna: Barrow difende palla su Gunter, punta la porta e lascia partire un destro da fuori area che termina fuori non di molto. Al 63′ il Verona ha la chance più nitida della sua partita: su tocco di Zaccagni, Kalinic scatta in posizione regolare e a botta sicura calcia su Skorupski che arricchisce il suo ritorno in campo con una parata decisiva. Da un portiere all’altro. Alla mezz’ora è Silvestri a salire in cattedra: prima con un intervento in spaccata sul diagonale di Barrow, poi con un tuffo in corner sul tiro di Orsolini. L’ultima chance del match è del Bologna sull’asse formato da due nuovi entrati: Skov Olsen crossa dalla destra e trova l’inserimento di Svanberg che di testa non trova la porta.
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Marta Bassino vince il gigante di Kranjska Gora, Brignone 5^

KRANJSKA GORA (SLOVENIA) (ITALPRESS) – Marta Bassino vince lo slalom gigante di Kranjska Gora, gara di Coppa del Mondo di sci alpino femminile. L’azzurra, che aveva chiuso in testa alla fine della prima manche, trionfa archiviando l’appuntamento sulla pista slovena con il tempo complessivo di 2’11″90. Completano il podio la francese Tessa Worley e la svizzera Michelle Gisin. Petra Vlhova è quarta, mentre Mikaela Shiffrin è sesta. Fuori dalla top-3 Federica Brignone che si piazza in quinta posizione, guadagnandone una rispetto alla prima manche. Conquistano punti importanti Sofia Goggia e Elena Curtoni con due buoni piazzamenti: la bergamasca è 15^ mentre la sorella di Irene chiude 16^. Non si sono qualificate per la seconda manche le altre azzurre, ovvero Roberta Melesi, Roberta Midali, Valentina Cillara Rossi, Luisa Matilde Maria Bertani e Laura Pirovano.
In campo maschile, Manuel Feller trionfa nello slalom di Flachau che ha sostituito l’appuntamento di Wengen. L’austriaco ferma il
cronometro in 1’50″27 davanti a Clement Noel e Marco Schwarz.
Stefano Gross chiude diciannovesimo. Esce di pista invece Manfred Moelgg, non portando a casa punti. Non si sono qualificati per la seconda manche Alex Vinatzer (terza uscita di fila), Simon Maurberger, Riccardo Tonetti, Tommaso Sala, Federico Liberatore, Giuliano Razzoli e Hans Vaccari.
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Pirlo “Grato a Conte ma domani rivali, non firmo per il pari”

TORINO (ITALPRESS) – “Domani mi aspetto un’Inter aggressiva, che vorrà dare ritmo alla partita. Ma noi siamo la Juventus e vogliamo andare a Milano a fare il nostro gioco, liberi di testa”. Andrea Pirlo vuole una Juve a testa alta nel big match di domani al “Meazza” contro i nerazzurri. “Firmare per il pari? No, si parte per cercare di vincere – replica il tecnico bianconero – Anche in questo caso sarà importante ma non fondamentale per il campionato. Siamo coscienti della forza dell’Inter ma ci giochiamo le nostre carte”. Conte ha indicato nei bianconeri la squadra ancora da battere. “Mettere pressione su di noi è normale, ci sta bene, siamo la Juventus e dobbiamo essere abituati – replica Pirlo – La partita di domani ci darebbe una spinta importante, che va al di là dei 3 punti in palio. C’è grande attenzione e grande concentrazione, l’Inter è una grande squadra che si è rinforzata. Noi e l’Inter abbiamo filosofie diverse in questo momento, ma lotteremo fino alla fine per il campionato”. “Le partite sono difficili da giocare e interpretare, soprattutto quando si gioca ogni 3 giorni – ha aggiunto ancora Pirlo – Bisogna lavorare sui minimi dettagli, che sono quelli che fanno la differenza. Non dovremo concedere niente”. Quella di domani sarà anche la prima sfida con Conte, suo allenatore proprio alla Juve e poi in Nazionale. “Ho imparato tanto da lui, gli sono grato, mi ha insegnato tante cose e mi ha fatto venir voglia di fare l’allenatore. Ha un grande spessore anche umano, ma domani saremo avversari. Io e Conte abbiamo due caratteri diversi, forse per questo siamo sempre andati d’accordo. Ci siamo sentiti a inizio campionato, restano grande stima e grande affetto. Ha fatto la storia della Juventus e mi ha dato tanto”.
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Conte “Juve parametro di riferimento, il gap c’è ancora”

MILANO (ITALPRESS) – “Ogni partita è importante, contano tutte. I punti in palio sono sempre gli stessi”. Antonio Conte cerca di alleggerire le pressioni sulla sua squadra in vista del big match di domani sera contro la Juventus di Andrea Pirlo. Il tecnico dell’Inter è consapevole della forza dei bianconeri ma chiaramente ha tutta l’intenzione di fare una grande gara: “E’ inevitabile che la Juventus rappresenti per noi e per tutti un parametro di riferimento. In questi anni ha stradominato in Italia. Per una squadra, quando vuole capire a che livello è, il riferimento in Italia naturalmente è la Juventus. Dobbiamo avere rispetto di una squadra che ha vinto per nove anni e vuole vincere per il decimo”. Secondo Conte la sfida con i bianconeri sarà quindi una sorta di prova del nove per i suoi: “Se abbiamo colmato il gap con i bianconeri? Penso che nessuna squadra in Italia possa dire questo, per nove anni hanno dominato e operato in maniera importante, talvolta ringiovanendo e prendendo giocatori di livello. Anche quest’anno se ad una squadra che ha vinto aggiungi Chiesa, Morata, Mckennie e Kulusevski va dato atto che viene fatto un ottimo lavoro. Sarebbe illusorio pensare di aver colmato il gap. Piuttosto ci sono squadre che si stanno avvicinando, cosa che non accadeva negli anni passati”. Infine, Conte ha sottolineato su quali aspetti la sua squadra deve migliorare per recuperare parte di questo gap con la Juventus: “Siamo cresciuti tanto con un anno e mezzo di lavoro. Dobbiamo migliorare sulla mentalità e la cattiveria agonistica. In generale per noi sarà una gara importante per la crescita nostra. E’ una partita con pressione e bisogna far sì che tutto questo non appesantisca gambe e cervello”.
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Covid, dimezzati i consumi culturali nel 2020

ROMA (ITALPRESS) – Con il Covid-19 i consumi di beni e servizi culturali si sono dimezzati (-47%) passando da 113 euro di spesa media mensile per famiglia di dicembre 2019 a circa 60 euro a dicembre 2020. Il dato emerge dall’Osservatorio di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, in collaborazione con Swg, sui consumi culturali degli italiani nel 2020.
“Situazione drammatica, in particolare – sottolinea l’Osservatorio di Impresa Cultura Italia-Confcommercio -, per gli spettacoli dal vivo bloccati dal lockdown e dalle successive misure di contenimento della pandemia: crollo degli spettatori di circa il 90% per cinema, concerti, teatro e forti riduzioni di spesa, con punte di oltre il 70%, da parte dei consumatori tra dicembre 2019 e settembre 2020; tiene la lettura sia dei libri, con una preferenza per il cartaceo sebbene oltre italiano su tre utilizzi anche il formato digitale, che dei quotidiani, consultati principalmente in versione gratuita online e con un rapporto di circa 1 a 2 tra lettori in digitale a pagamento e lettori in cartaceo”.
“In calo – secondo l’Osservatorio di Impresa Cultura Italia-Confcommercio – tutte le forme di abbonamento a servizi culturali a pagamento ad eccezione della TV in streaming (+17 punti su dicembre 2019) e con un terzo di italiani che pensa di utilizzare prevalentemente piattaforme streaming a pagamento a testimonianza di un crescente interesse per questo tipo di offerta televisiva rispetto a quella generalista; la forma di fruizione tradizionale della cultura ha lasciato spazio al digitale con la visione di spettacoli dal vivo, opere, balletti e musica classica soprattutto sul web o in TV. Una tendenza che, alla luce delle attuali restrizioni, sembra confermarsi anche per la prima parte del 2021; le restrizioni imposte dalla pandemia e la conseguente spinta sul digitale sembrano aver mutato anche la declinazione del concetto di cultura da parte degli italiani con il rischio di renderne più effimeri significati e sfumature”.
Per il Presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, Carlo Fontana, “i dati della nostra indagine sono senza dubbio allarmanti con una riduzione dei consumi culturali del 47% e una spesa mensile per famiglia che è crollata a 60 euro nel 2020. E sono dati che ci rappresentano tutta la drammaticità della situazione delle attività culturali nel nostro Paese. E’ stata fatta una politica di ristori, ma non è sufficiente. Oggi è necessaria una strategia con una serie di interventi che consentano una ripartenza delle nostre attività perchè la popolazione non può essere ancora per lungo tempo privata di quello che è anche un nutrimento dello spirito”.
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Cinque anziani trovati morti in una casa di riposo vicino a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Tragedia nella notte in una casa di riposo a Lanuvio, ai Castelli Romani. Una decina di anziani sono stati ritrovati, stamane, in stato di incoscienza e per cinque di loro non c’è stato nulla da fare, è stato accertato il loro decesso. La causa ipotizzata al momento sarebbe quella del monossido di carbonio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Velletri, personale del 118 ed i vigili del fuoco.
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