ROMA (ITALPRESS) – “Rientrato a Roma questa mattina. Ieri ho firmato il memorandum per migliorare la collaborazione tra l’Arabia Saudita e l’Italia. E’ il momento di intensificare i rapporti, anche commerciali, con altri Paesi esteri. Serve all’Italia, alle nostre imprese e ai nostri lavoratori.
Quella appena iniziata sarà una settimana decisiva e invito tutte le forze politiche a mettere da parte le armi della propaganda. Concentriamoci invece su due cose: recovery plan e scostamento di bilancio. E facciamolo coinvolgendo anche le opposizioni, le regioni e gli enti locali”. E’ quanto scrive sulla sua pagina Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Con il primo strumento – aggiunge – pianifichiamo l’utilizzo di 209 miliardi, che significa più risorse per la sanità, più sostegno alle imprese, più green, innovazione e digitalizzazione.
E poi lo scostamento di bilancio, perchè servono altri miliardi per dare ristori a chi ha subito importanti cali di fatturato.
La direzione da seguire è questa: continuare a dare aiuti a chi è stato colpito dalla pandemia, poche chiacchiere e lavorare, insieme. Dimostriamo di essere una Nazione forte”.
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Di Maio “Le forze politiche mettano da parte le armi della propaganda”
Il Piano energetico sarà allineato a grande sfida green europea
ROMA (ITALPRESS) – Nella seduta della commissione Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità, trasporti, presieduta da Eugenio Patanè, sulla proposta di deliberazione consiliare numero 43 del 2 Aprile 2020, concernente l’approvazione del nuovo “Piano energetico regionale” è stata illustrata, da più parti, una panoramica sulla attività emendativa al piano. Il Piano Energetico Regionale attualmente in vigore è stato approvato dal Consiglio Regionale del Lazio con Deliberazione no. 45 del 14/02/2001 con riferimento ad un quadro profondamente diverso da quello attuale. Al fine di procedere all’aggiornamento del Piano è stato avviato dalla Regione Lazio il processo di costruzione del nuovo Piano Energetico Regionale (PER) attraverso la redazione di un documento, mentre in commissione sono state fatte un serie di audizioni affinchè il nuovo piano potesse essere il più possibile partecipato e attuale.
Il piano che non ha carattere autorizzativo, ma di pianificazione, prevede le condizioni idonee allo sviluppo di un sistema energetico regionale sempre più rivolto all’utilizzo delle fonti rinnovabili ed all’uso efficiente dell’energia come mezzi per una maggior tutela ambientale, in particolare ai fini della riduzione delle emissioni di gas climalteranti. Il consigliere Enrico Minnucci (Pd) ha spiegato, come spesso accade per provvedimenti articolati, la tempestica troppo lunga, rendono questi piani superati al momento della discussione. “L’attività emendamentativa – ha precisato Minnucci – ha raccolto questa esigenza, attualizzare il piano ai progressi della ricerca e della tecnologia ma soprattutto alle sfide che pone l’Europa con il piano di investimenti Green deal cui deve ispirarsi il piano nazionale e quindi regionale. Con questa attività emendativa cerchiamo di allineare il piano regionale alla sfida europea”.
Sempre Minnucci ha ricordato che il Mise ha stanziato 15 milioni di euro per la piattaforma che a Roma consentirà lo sviluppo e la ricerca per l’utilizzo dell idrogeno verde, occasione da non perdere la per la nostra Regione. Sull’attività emendativa è intervenuta la consigliera Silvia Blasi ( M5S) che ha precisato come gli emendamenti siano basati sulla sensibilità di ciascun consigliere e ciascuno è intervenuto su precisi punti. La Blasi ha parlato di Viterbo che non può sacrificare la propria vocazione agricola per la produzione di energia geotermica, ha parlato del contrasto ai cambiamenti climatici anche grazie alla tutela delle foreste locali, ecosistemi e serbatoi di anidrirde carbonica.
Eugenio Patanè (Pd) ha parlato di un piano che deve traghettare la regione verso il presente ma soprattutto verso il futuro delle rinnovabili. Ha poi spiegato come tutti gli iter complessi pagano lo scotto di una vetustà, perchè nel corso degli anni le innovazioni si innestano in processo lungo di pianificazione.Il piano energetico è un proveddimento pianificatorio, crea premesse affinchè alcuni obiettivi si possano raggiungere, soprattutto per rispondere alle nuove sfide europee. Antonello Aurigemma, considerata la mole di emendamenti al Per propone una sintesi anche in collaborazione con la Giunta magari anche con la Giunta, per accellerare i tempi e arrivare a un teso definitivo, sia per i territori ma anche per le imprese.
Infine, l’assessore Mauro Alessandri, nel suo intervento ha spiegato i tre macro criteri che potrebbero essere punti di riferimento per il lavoro in commissione nella scelta degli emendamenti. Il primo criterio è che non si è teso ad escludere tutte quelle precisiazioni che configurassero una nuova sottoposizone a Vas, il secondo prevede che il piano sia uno strumento di pianificazione e non autorizzatorio, quindi tutto quello che prevede emendamenti autorizzatori non potrà passare, gli emendamenti che rimandano ad altri strumenti.
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Covid, in Italia 654.362 vaccinati
ROMA (ITALPRESS) – Sono 654.362 i vaccini anti-Covid somministrati in Italia. Il dato aggiornato alle 16 arriva dal ministero della Salute. E c’è anche un record regionale, quello della Campagna che ha somministrato tutte le dosi a disposizione con un rapporto del 101,7% che calcola anche le dosi extra ricavate dalle nuove siringhe ad ago bloccato. A guidare la classifica di genere sono sempre le donne, sono state 403 mila 954 le vaccinate con gli uomini fermi a quota 250 mila e 408. Sulle fasce d’età le più coperte sono quelle che vanno dai 50 ai 59 anni con 182 mila 680 dosi, mentre subito sotto quelle dai 40 ai 49 con 139 mila 674 dosi somministrate.
La classifica delle categorie è ancora guidata dagli operatori sanitari e sociosanitari con ben 524 mila e 716 dosi. Cresce però anche il personale non sanitario a quota 86 mila 863. Sono 293 i punti somministrazione con la Lombardia che guida a quota 65 sedi. Sulle iniezioni si avvicinano al 100% anche l’Umbria al 90,7%), il Veneto all’87,9% la Toscana all’85,5%. In coda alla classifica Lombardia, Calabria e la provincia di Bolzano.
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Coronavirus, 12.532 nuovi casi e 448 decessi in Italia
ROMA (ITALPRESS) – I nuovi casi di coronavirus in Italia scendono a 12.532 nelle ultime 24 ore, ma sono in calo anche i tamponi, che rispetto a ieri sono 91.656. Crescono invece le vittime, 448 rispetto alle 24 ore precedenti, e anche il tasso di positività che ora è al 13,6% ovvero +0,3% rispetto a ieri. Un segno più anche per le terapie intensive e i ricoveri in area non critica rispettivamente a +27 e +176. Questo il bollettino Covid odierno diffuso dal ministero della Salute.
Con 1.942 casi in Emilia Romagna e 1.715 in Veneto, le due regioni sono al vertice dell’incremento casi Covid nelle ultime 24 ore rispetto al resto d’Italia.
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Covid, Moderna avvia la distribuzione del vaccino in Europa
ROMA (ITALPRESS) – Iniziano oggi le consegne del vaccino di Moderna contro il COVID-19 agli Stati membri dell’Unione Europea. Saranno gestite dalla società Kuehne+Nagel e partiranno dai suoi hub centralizzati in Europa.
“Si tratta di un traguardo davvero emozionante, e siamo orgogliosi del ruolo che il vaccino di Moderna svolgerà nell’affrontare questa pandemia in Europa. La distribuzione nell’Unione Europea è una delle più grandi imprese logistiche che Moderna abbia affrontato da quando è nata dieci anni fa. Provo grande ammirazione per il team dedicato che ci ha portato qui, e sono grato a tutti i partner, i fornitori e la Commissione Europea per il loro aiuto e il loro supporto lungo il percorso”, afferma Dan Staner, vice Presidente e direttore della regione EMEA per Moderna.
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Luca Bergamini nuovo presidente della Divisione Calcio a 5
ROMA (ITALPRESS) – Luca Bergamini guiderà la Divisione Calcio a 5 per i prossimi quattro anni. L’ex giocatore, con quattro scudetti e due Coppe Italia in bacheca e una partecipazione al Mondiale in carriera, ha ottenuto 117 voti dall’assemblea elettiva riunita alla Fiera di Roma, battendo Antonio Dario, fermatosi a 76 preferenze. Archiviato il commissariamento, la Divisione Calcio a 5 ha dunque una nuova guida. “Sarò il presidente di tutti – ha assicurato Bergamini – Sono qui per continuare quella partita finita circa 30 anni fa e per vincere la sfida per il futuro. Voglio un futsal sostenibile, spettacolare, radicato nei territori con una forte propensione alla dimensione sociale, generatore di forza e amicizie, che ci accompagni e ci sostenga nella quotidianità della vita”. Una visione “romantica ma soprattutto pragmaticamente rivolta ai modelli sportivi virtuosi”, ha proseguito il nuovo presidente promettendo “una Divisione aperta a tutti, trasparente e collaborativa con tutti quelli che ne hanno voglia”, basata innanzitutto sulla “managerialità: regole, organigramma e una struttura organizzata per supportare le esigenze di tutti, con decisioni che arrivino dal basso verso l’altro con estrema trasparenza”. Altro punto chiave sarà “il prodotto – ha spiegato Bergamini – che dovrà essere adeguato e complice di quella narrazione necessaria che oggi manca. Dobbiamo aprirci all’esterno e raccontare le nostre storie”. Per raggiungere questi obiettivi, ha concluso il neo presidente, sarà necessario il reperimento delle risorse che passerà anche dal “dialogo con le istituzioni. Lega Nazionale Dilettanti, Figc, Coni, Sport e Salute, da cui mi aspetto molto. Tutti possono contribuire a ristorare il nostro mondo e proporre opportunità di crescita”.
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Azzolina “Lavorare uniti per il bene della scuola”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono lieta di celebrare un nuovo e importante inizio all’insegna di una proficua collaborazione, al servizio della scuola. Sono certa che ciascuno darà un apporto di massimo livello e che ce la metterà tutta da un punto di vista sia professionale, che umano affinchè al nostro Paese non si assicuri soltanto una Scuola migliore, ma la Scuola migliore: quella che tutto il Paese merita”. Lo ha detto questa mattina la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in occasione dell’insediamento del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.
“Ci tengo a ricordare – ha aggiunto Azzolina – che le difficoltà e le sfide cui siamo chiamati a rispondere ci rendono più forti se siamo uniti e possono rivelarsi una straordinaria opportunità per diventare più consapevoli su quanto sia necessario fare, al fine di fornire alla scuola italiana basi solide per rinnovarsi ancora e guardare lontano, al futuro. Nel giro di un anno, la scuola ha cambiato pelle e ha risposto a testa alta alle tante e varie sollecitazioni cui è stata sottoposta”.
Nel corso del suo messaggio di augurio di buon lavoro, inoltre, la ministra Azzolina ha sottolineato che, nel nuovo mandato, grazie anche alle recenti designazioni, il CSPI raggiunge, per la prima volta, un’altissima rappresentanza femminile, con una presenza di donne pari a oltre il 66% dei componenti.
Il decreto e gli elenchi dei rappresentanti della componente elettiva e della componente non elettiva insediati oggi sono pubblicati sul sito del Ministero dell’Istruzione.
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Suzuki in Italia nel 2020 chiude un anno record
Suzuki archivia il 2020 con la grande soddisfazione di aver ottenuto un record storico, dopo aver acquisito, nei mesi precedenti, una lunga serie di risultati positivi. Secondo i dati diffusi dall’UNRAE, il marchio di Hamamatsu ha immatricolato, nel corso dell’anno, 33.455 auto, un valore che, rapportato alle 1.381.496 immatricolazioni effettuate in totale in Italia nello stesso periodo, permette a Suzuki di portare al 2,42% la sua quota di mercato. Questa percentuale segna un importante passo avanti rispetto ai precedenti primati del 2,00%, fissato alla fine del 2019, e dell’1,72%, con cui si chiuse il 2018, a testimonianza di un’espansione costante nel tempo. Suzuki ha registrato una diminuzione del 12,61% nelle immatricolazioni, rispetto all’anno 2019. Per quanto possa apparire rilevante, questa flessione rappresenta la migliore performance anno su anno registrata tra i primi 18 marchi per volume in Italia ed è di gran lunga inferiore al calo del 27,93% patito dal mercato nel suo complesso.
Tra le Case più importanti presenti sulla scena nazionale, Suzuki è stata, dunque, quella che risposto meglio alle mutate esigenze di mobilità degli automobilisti e alla crisi innescata dall’emergenza sanitaria Covid-19, con una strategia di prodotto vincente. Grazie a una gamma 100% ibrida, a trazione integrale con un cambio automatico disponibili su tutti i modelli e complice una politica commerciale basata su prezzi chiari, vantaggiosi e dotazioni sempre ricche, Suzuki ha saputo conquistare un pubblico ampio e trasversale. Parlando di clientela, da una sua analisi emerge un altro dato che rende ancor più positivo il bilancio 2020 di Suzuki. Il marchio di Hamamatsu è infatti in assoluto quello che vanta la maggior incidenza dei privati sul totale delle vendite, con una percentuale del 92,93%. Questo valore da una parte esprime la forza del brand, mentre dall’altra si traduce in un’ottima tenuta del valore nel tempo del parco circolante Suzuki.
Entrando nel merito dei risultati commerciali dei vari modelli, a brillare sono soprattutto Ignis e Swift. Entrambe sono presenti nella top ten delle auto ibride più vendute: Ignis si trova al settimo posto con 10.918 unità vendute, seguita proprio da Swift con 10.078 unità. Il loro ruolo trainante porta Suzuki a occupare la terza piazza nella classifica dei costruttori per numero di auto ibride vendute in Italia. Il Suv ultra compatto Ignis figura inoltre quarto nella graduatoria delle vetture più vendute del segmento A con 11.361 unità, con il contributo dato – in particolare all’inizio dell’anno – da 443 esemplari spinti dal solo motore termico. Vitara e S-Cross, chiamate a confrontarsi nei combattuti segmenti riservati a Suv compatti e crossover, hanno registrato rispettivamente 6.215 (di cui 4.677 ibride) e 1.949 (di cui 1.608 ibride) unità; Vitara Hybrid 4WD AllGrip figura anche nella top ten delle fuoristrada più vendute, con 3.496 esemplari.
Nelle ultime settimane del 2020 la gamma Suzuki si è ampliata con l’ingresso in listino di Across plug-in, la Suv “elettrica sempre e ibrida quando serve”, e con l’inizio del 2021 si arricchirà, per la prima volta, della spaziosa Swace Hybrid. Grazie anche al loro apporto, Suzuki Italia punta ad accrescere ulteriormente la sua quota di mercato nel 2021. La scelta di Suzuki di proporre soltanto modelli ibridi e di grande personalità, tutti equipaggiati o equipaggiabili anche con cambio automatico e trazione integrale (tranne Swace), oltre che dotati di un allestimento completo in rapporto alle rispettive fasce di prezzo, le permetterà di conquistare in termini relativi una clientela ancor più vasta. Lo scenario economico e sociale in costante e rapida evoluzione rende aleatorio quantificare quali potranno essere i volumi assoluti del mercato italiano e di conseguenza anche gli obiettivi di Suzuki, ma le vendite di Hamamatsu dovrebbero attestarsi attorno alle 38.000 vetture, in un mercato nazionale ipotizzabile nell’ordine delle 1.600.000 unità.
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