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Leonardo e Carabinieri per formazione anziani su uso del digitale

ROMA (ITALPRESS) – Il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, Leonardo e la Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine hanno siglato un accordo per la realizzazione del progetto “Formazione anziani all’uso del digitale – Diventare cittadino digitale”.
La collaborazione risponde all’esigenza di ridurre il digital divide anagrafico del Paese, riducendo gli ostacoli all’accesso a Internet da parte delle fasce sociali più anziane. I Comuni saranno individuati dall’Arma dei Carabinieri in relazione alla disponibilità di strutture della stessa Arma per i corsi di ‘alfabetizzazione digitalè. Questi ultimi potranno svolgersi in due modalità: online, con docenze del personale senior di Leonardo, nonchè testimonianze di esperti delle aree tecnologiche emergenti e di cyber security, e in presenza, presso le sedi dell’Arma dei Carabinieri. “Il progetto con l’Arma dei Carabinieri – sottolinea il presidente di Leonardo, Luciano Carta – rappresenta un contributo significativo per colmare il gap generazionale di competenze digitali”.
“Le tecnologie digitali sono entrate in modo dirompente nella nostra quotidianità, diventando imprescindibili in particolare in una fase critica come quella che stiamo vivendo”, dichiara l’Ad di Leonardo, Alessandro Profumo. “Siamo parte di una nuova società digitale che si è posta l’obiettivo di appianare le diseguaglianze garantendo, nel contempo, la prosecuzione di attività legate al lavoro, alla formazione e alla vita di ogni giorno. Avvalendoci del nostro expertise nella digitalizzazione e nella cyber security – conclude Profumo – intendiamo offrire servizi alle comunità che accrescano la consapevolezza delle opportunità e delle potenzialità delle nuove tecnologie”.
(ITALPRESS).

FRA ROMA E INTER VINCE…IL MILAN (+3)

Il Diavolo se n’è andato un’altra volta. La “facile” vittoria del Milan sul Torino, nell’anticipo, ha avuto un significato: i rossoneri potranno perdere anche qualche partita contro avversari importanti, come la Juventus, ma sono in grado restare in vetta. Tanto più che gli antagonisti rallentano: Roma e Inter hanno pareggiato e se n’è avvantaggiata la capolista che adesso è a +3 rispetto ai nerazzurri e a +6 sulla Roma. Un altro fatto importante emerso dalla partita di San Siro è che il Torino (molto contrariato per gli esiti sfavorevoli dei giudizi di Maresca con il…conforto del VAR) avrà bisogno di qualche rinforzo, se vorrà salvarsi. Magari un organizzatore del gioco. Sono riapparsi, un pò a sorpresa, nel corso della partita, Calhanoglu e Ibrahimovic, che sembravano dover tornare più in là. Pioli ha imparato a fare gli scherzi (definiti pretattica dai sapienti), ma i due giocatori recuperati aiuteranno il Milan a non mollare. L’Inter, tutto sommato, ha fatto parecchio all’Olimpico, ma nonostante il suo attacco atomico (43 gol segnati) con gli errori difensivi ha permesso alla Roma di rimontare.
I nerazzurri danno l’impressione (non sappiamo se si tratti solo di un caso) di darsi da fare più intensamente nella ripresa. All’Olimpico hanno accelerato quando erano sotto di un gol (Pellegrini) e hanno ribaltato il risultato con Skriniar e Hakimi (un gran tiro sotto la traversa). Sembrava aver vinto, la squadra di Conte, ma la Roma ha cominciato a farsi pericolosa, pareggiando con un colpo di testa del terzino Mancini. Gli spilungoni della difesa nerazzurra si son fatti fregare. Il campionato è lungo, ma la prossima volta ci sarà lo scontro con la Juve, mentre la Roma sarà impegnata nel derby: due partite pericolose che potrebbero favorire ancora il Milan che giocherà a Cagliari. La Juve (-7 e una gara in meno) non ha avuto vita facile con il Sassuolo, dopo aver perso anche De Ligt per Covid, si sono infortunati McKennie e Dybala. Gli emiliani sono rimasti in dieci per il rosso a Obiang. La Juve ha sbagliato occasioni a porta vuota con Ramsey, Ronaldo (due errori gravi) e Kulusevski. Ma Danilo nella ripresa ha sbloccato la partita. Defrel ha pareggiato quasi subito. Poi Ramsey e Ronaldo hanno conquistato una vittoria preziosa ma difficile.
E che dire dell’Atalanta? Allontanatasi la Champions, è tornata protagonista. La Dea ha dominato sabato a Benevento. Ilicic è stato mostruoso, Muriel è arrivato a 10 reti partendo quasi sempre dalla panchina. Così i gol sono diventati già 40 (18 nelle ultime cinque gare), per i nerazzurri, che hanno una partita in meno e sono in piena corsa per i primi posti col settimo risultato utile consecutivo. Il rimaneggiato Benevento ha mostrato una difesa debole e un attacco che spesso delude, tuttavia la zona pericolo è lontana. Il Napoli ha vinto in extremis a Udine con un colpo di testa di Bakayoko, ma l’andamento della partita ha detto che la squadra di Gattuso ha faticato (e ha sottolineato la situazione in maniera pittoresca), anche se il tecnico è rimasto contento. Un rigore iniziale di Insigne era stata seguito da un erroraccio difensivo del kossovaro Rrahmani di cui ha approfittato il parigino, grazie agli errori di marcatura della difesa friulana. Con il recupero degli infortunati, il Napoli potrà recuperare il terreno perduto. “L’Udinese meritava di più” ha commentato Gotti.
Ha vinto pure la Lazio a Parma, con i gol di Luis Alberto e Caicedo. La squadra di Simone Inzaghi, che aveva avuto problemi in coincidenza con gli impegni di Champions (come l’Atalanta) sta risalendo la china. Il ritorno di D’Aversa sulla panchina del Parma non è stato fortunato. Il nuovo-vecchio tecnico ha bisogno di rinforzi. Anche il Verona ha fatto un altro passo avanti. E’ tornato a segnare Kalinic, Dimarco ha fatto un altro bel gol e la classifica è migliorata ulteriormente. Non per il Crotone che è sempre più ultimo. Il rigore parato da Dragowski allo specialista Joao Pedro ha pesato molto sul risultato di Fiorentina-Cagliari, squadre che stavano affondando lentamente. Poi i viola hanno rimediato la vittoria con un gol di Vlahovic. I sardi (quarto ko consecutivo) non vincono da dieci partite e sono stati raggiunti dal Genoa. Gli errori del Bologna (difesa fra le peggiori) hanno favorito il successo del Genoa che con Ballardini ha fatto sette punti in quattro partite, risalendo la classifica. La squadra di Mihajlovic (che ha attaccato molto nella ripresa senza colpire) non vince da otto giornate (cinque pareggi e tre sconfitte) e se continuerà così, si ritroverà coinvolto nella lotta-salvezza.
Nel Monday Night, il derby ligure fra Spezia e Sampdoria in cui i due tecnici potranno recuperare uomini importanti. Italiano sarà in grado di schierare dall’inizio Ferrer, Chabot, Estevez, Gyasi e Pobega. Ranieri potrebbe partire con Bereszynski, Ekdal e Quagliarella. Arbitrerà Piccinini. Si è intanto infiammata la discussione per gli stipendi che alcuni club hanno difficoltà a pagare. Ma il mercato continua invece a prosperare fra cambiali e venditori di fumo.
(ITALPRESS).

IL FELICE VENTO NUOVO DEL MILAN E LA FRENATA MACCHINA DA GUERRA DI CONTE

Quando è finito il campionato, mesi fa, i commenti salutavano la nona vittoria consecutiva della Juventus malcelando la noia. Paventando addirittura il decimo successo che Agnelli aveva subito chiesto a Pirlo. E allora, girato l’anno diciamo subito grazie al Milan che ha portato un vento nuovo, una nuova realtà che ravviva un torneo nutrito di una sola ipotesi rivoluzionaria: il (presunto) dominio dell’Inter. Il pronostico generale – compreso il mio – sollecitava non solo il riscatto di Conte, conquistato (o acquistato) a caro prezzo, ma il sollievo di Mister Zhang, afflitto da problemi monetari: nessuno si nasconde che Suning è venuto a dare un contributo di solidità al campionato italiano bisognoso più di sostanza che di chiacchiere e sarebbe un peccato privarsene. E invece, eccoti Pioli, il buonsenso applicato coraggiosamente al pazzo gioco del pallone: e il Milan primo. Miracolosamente, dicono tanti. A buona ragione, invece, dico io.
Non vi sarà sfuggito il senso di sollievo di molti critici dopo la caduta del Milan davanti alla Juve. Giornali, televisioni, radio, blog non nascondevano la (speranzosa) certezza che la sconfitta ridimensionasse i rossoneri dei “ragazzi del 99” senza Ibra a far 100. E invece, tiè: battuto il Torino, rieccoli i nostri eroi. E con Ibra. Primi. Come la mettiamo con l’Inter?
E’ tale la fame di nerazzurro che un buon pareggio sul campo della Roma viene venduto come mezza sconfitta. Lo stesso Conte sembra abbacchiato, i social lo perseguitano, lui risponde che i cambi erano giusti e che deve accontentarsi perchè la società non ha alcuna intenzione di andare sul mercato. Sembra non fidarsi di se stesso. Sembra non essersi accorto di quale macchina da guerra sia a sua disposizione. Per arrivare al gol del pareggio di Skriniar, a inizio ripresa, l’Inter ha prodotto un assalto potente e entusiasmante con Superman Lukaku e le altre stelle. Non vedevo da tempo uno spettacolo offensivo di tale dimensione. La Roma attonita subiva anche il gol del sorpasso dell’indiavolato Hakimi, poi…Poi la luce si è spenta.
Come capitava a certi allenatori miei contemporanei che una volta in vantaggio tiravano su le barricate. Perchè le avevano. Mentre l’Inter ha una difesa che prende troppi gol e non può permettersi certi ripieghi. Che oltretutto non sono da Conte, predicatore di aggressività. Io non discuto le sostituzioni in quanto tali: Perisic per Lautaro, Gagliardini per Vidal, Kolarov per Hakimi (dopo aver cambiato anche Darmian con Young) per me valgono gli invocati (dai critici) Sanchez e Sensi. In verità, Conte ha semplicemente demolito la squadra vincente, subito sparita. La Roma ne ha approfittato per cogliere un bel pari. Posso dire maledetta la possibilità di fare tante sostituzioni? Con tanti ottimi giocatori a disposizione non c’è bisogno di fare turnover suicidi: per difendere la vittoria basta cambiare atteggiamento, non uomini. Mi direte: e la Juve con il Milan? Pirlo stava perdendo e la ricchissima panchina gli ha permesso di vincere. Est modus in rebus. Amen.
(ITALPRESS).

Allianz partner dei movimenti olimpico e paralimpico fino al 2028

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Allianz a sostegno del movimento olimpico e di quello paralimpico fino al 2028. Con l’inizio del nuovo anno ha ufficialmente preso il via la partnership mondiale già annunciata nel settembre 2018 e che ha visto sin da allora il gruppo assicurativo coinvolgere fan, atleti, squadre e dipendenti nell’ambito della salute in quattro mercati pilota (Australia, Cina, Francia e Spagna). Allianz ha presentato la Wellbeing Week (Settimana del Benessere) del Comitato Olimpico Australiano per dimostrare come si può migliorare la salute mentale e ha inoltre collaborato con il Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 per incoraggiare dipendenti, clienti e partner a camminare o correre per il “Club Paris 2024”, un’iniziativa per muoversi e sentirsi parte dei Giochi. “Allianz è orgogliosa di essere il Worldwide Insurance Partner dei movimenti olimpico e paralimpico”, ha affermato Oliver Bate, Ceo di Allianz SE che amplierà le iniziative locali per entrare in contatto con atleti e appassionati in tutto il mondo. Per citarne alcune, come assicuratore globale, offrirà a consumatori e dipendenti la possibilità di prendere parte alla staffetta della torcia Olimpica per Pechino 2022 e coinvolgerà i giovani con lo spirito e i valori dei Movimenti presso gli Allianz Sports Camps, permettendo loro di provare gli sport, costruire amicizie e imparare dagli atleti. Anche in Italia Allianz è da sempre vicina ai valori dello sport, come confermano le numerose sponsorizzazioni realizzate a sostegno di eventi, squadre, strutture e competizioni sportive di primissimo piano. “Stiamo lavorando da tempo per cogliere le grandi opportunità che la partnership stretta da Allianz con il Cio e il Comitato Paralimpico Internazionale ci offrirà nell’arco dei prossimi otto anni – sottolinea Giacomo Campora, amministratore delegato di Allianz SpA – Siamo inoltre onorati di essere partner del Coni e della Squadra Olimpica Italiana così come siamo già da ora al fianco della Fondazione Milano Cortina 2026. Infatti, già da dicembre scorso, gli uffici della Fondazione sono ospitati nella Torre Allianz a Milano”. Nell’ambito della partnership globale, infatti, in Italia Allianz è divenuta fino al 2028 partner del Coni e dell’Italia Team, che gareggerà nelle prossime competizioni olimpiche.
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Orlando “Conte è il punto di equilibrio della maggioranza”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi non crediamo che si debba e si possa andare fuori da questa maggioranza, e crediamo che il punto di equilibrio sia Conte. Non è un discorso ideologico, riteniamo che tutte le altre strade siano sostanzialmente precluse. Se si va oltre Conte si va con ogni probabilità oltre questa maggioranza e noi con Salvini e Meloni non vogliamo fare pasticci”. Lo ha detto ad Agorà, su Raitre, il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando.
(ITALPRESS).

Juventus-Sassuolo 3-1, Danilo, Ramsey e CR7 in gol

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus continua a vincere e si riavvicina a Roma e Inter ma il Sassuolo esce a testa alta dall’Allianz Stadium. Gli uomini di De Zerbi, in dieci per un tempo e privi di Berardi, cedono per 3-1 solamente nel finale con i gol di Ramsey e Ronaldo che seguono il botta e risposta tra Danilo e Defrel. Un successo importante per i campioni d’Italia (che però perde per infortunio Dybala e McKennie) per mantenere invariato il distacco dal Milan e rosicchiare due punti a Inter e Roma nonostante le assenze e i problemi di una serata che non inizia nel migliore dei modi con l’infortunio del centrocampista statunitense, sostituito al 19′. Proprio McKennie, prima del cambio, aveva costruito la palla gol più nitida del primo scorcio di gara rifinendo di tacco per Frabotta, che di prima intenzione aveva mandato alto sulla traversa. Il bollettino di guerra per Pirlo si aggrava con il problema fisico di Dybala e la brutta entrata sulla caviglia di Chiesa che costa il rosso a Obiang dopo il consulto al Var dell’arbitro Massa.
Se l’argentino lascia il campo a Kulusevski, subito nel vivo dell’azione e con la ghiotta occasione sul gong del primo tempo capitata sul destro, l’ex Fiorentina stringe i denti. De Zerbi è costretto a coprirsi nella ripresa (Toljan e Maxim Lopez per Djuricic e Caputo) ma la difesa neroverde crolla sull’eurogol di Danilo che, al 50′, scaraventa all’angolino una fucilata imprendibile per Consigli. La risposta del Sassuolo, nonostante l’inferiorità numerica, non si fa attendere: al 58′ il guizzo di Defrel coglie impreparata la retroguardia bianconera e fa 1-1. La Juve torna a caricare a testa bassa, Chiesa colpisce il palo esterno ma è Ronaldo ad avere le polveri bagnate e a sciupare un assist visionario di Kulusevski a tu per tu Consigli. La boccata d’ossigeno arriva solamente all’82’ con la zampata di Ramsey sul cross basso dalla sinistra di Frabotta. Nel finale il gallese lascia spazio al rientrante Morata, la Juve poi mette il punto esclamativo con Ronaldo per correggere una serata storta e congelare il risultato sul 3-1.
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La Fiorentina torna al successo al Franchi, piegato il Cagliari

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina, dopo il successo di fine 2020 sulla Juve, torna a conquistare i 3 punti, battendo il Cagliari per 1-0. Con questo successo i viola si allontanano dalla zona retrocessione. Decisiva, nella vittoria contro i sardi, la rete di Vlahovic (alla quinta marcatura consecutiva), che condanna la squadra di Di Francesco alla quarta sconfitta di fila. Prandelli deve rinunciare a Lirola, autorizzato dalla società a partire per Marsiglia dove lunedì svolgerà le visite mediche per completare il trasferimento al club francese, con Caceres dirottato sulla destra e Vlahovic con alle spalle Callejon – che sostituisce Ribery – e Bonaventura. Di Francesco, invece, sceglie il grande ex Simeone preferendolo a Pavoletti. Ci prova subito Vlahovic che prima impegna Cragno, poi si conquista un rigore che però il VAR cancella in quanto è l’attaccante della Fiorentina a colpire Oliva e non il contrario. La squadra di Prandelli avrebbe l’occasione di sbloccare il punteggio lo stesso con il colpo di testa di Pezzella che, da due passi, non inquadra la porta di Cragno.
Proprio il difensore argentino, a causa di un problema muscolare, deve abbandonare il campo e mentre i viola sono in dieci ecco l’episodio che potrebbe sbloccare il match: Igor stende Joao Pedro in area, sul dischetto va il brasiliano ma si fa ipnotizzare da Dragowski che blocca la sua conclusione facendo andare le squadre al riposo sullo 0-0. La ripresa è più movimentata: Biraghi e Bonaventura portano la Fiorentina a un passo dal vantaggio, dall’altra parte rispondono Simeone e Godin. Il gol è nell’aria e arriva al 72′ con Callejon che serve un pallone d’oro in mezzo all’area dove Vlahovic arriva in spaccata e sblocca il risultato. Nel finale ci provano i sardi ma trovano un super Dragowski, che blinda il risultato. La Fiorentina torna alla vittoria anche al “Franchi”, dove non otteneva i tre punti dal 25 ottobre.
(ITALPRESS).

Coronavirus, 18.627 nuovi casi e 361 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 18.627 i nuovi casi di Coronavirus in Italia nelle ultime ore, a fronte di 139.758 tamponi effettuati, su un totale di 27.891.393 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità.
Nelle ultime 24 ore sono stati 361 i decessi per un totale di 78.755 vittime. Con quelli di oggi diventano 2.276.491 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 579.932 di cui 553.890 in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 23.427 di cui 2.615 in terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 1.617.804 con un incremento di 11.174 nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi, nelle ultime 24 ore, è la Lombardia (3.267), seguita da Emilia Romagna (2.193), Veneto (2.167), Lazio (1.746) e Sicilia (1.733).
(ITALPRESS).