ROMA (ITALPRESS) – Mauro Balata è stato confermato alla guida della Lega Serie B dall’assemblea organizzata in modalità online. Il numero uno uscente ha ricevuto 16 voti, mentre lo sfidante Ezio Maria Simonelli ha raccolto 2 preferenze (una scheda bianca e una società assente). “Lavorerò con impegno e abnegazione con il nuovo consiglio e con tutte le società per il bene della Serie B e per portate a termine i nostri progetti e la nostra mission, che è quella di far crescere la Lega sotto ogni profilo, sociale, economico e di valorizzazione del brand” le sue prime parole dopo la rielezione. Nella stessa seduta sono stati eletti i sei consiglieri interni (Carlo Neri, presidente dell’Ascoli, Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, Adriano Galliani, amministratore delegato del Monza, Mauro Lovisa, presidente del Pordenone, Carmelo Salerno, presidente della Reggiana, e Walter Mattioli, presidente della Spal). Fra questi è stato poi eletto, quale vicepresidente, Adriano Galliani. “Sono sicuro che faremo un buon lavoro insieme al presidente eletto, agli altri consiglieri ma anche con tutte le società della Lega Serie B. E’ un momento difficile per il calcio, c’è molto da fare e inizieremo già da domani. Da parte mia cercherò di portare la mia esperienza maturata in questi anni” le parole del dirigente del Monza. I due consiglieri indipendenti sono Andrea Messuti e Mauro Pizzigati, confermato quest’ultimo dopo lo scorso mandato.
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Balata confermato Presidente Lega B, Galliani vice
Covid, in Italia 326 mila vaccinati
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia continua a correre sul fronte dei vaccini. Sono 326.649 le vaccinazioni anti Covid-19 somministrate (dato fermo alle 14 di oggi). Le donne vaccinate sono 199.048, gli uomini 127.601. Il maggiore numero di vaccinati è rappresentato da operatori sanitari (276.925), a seguire personale non sanitario (31.630) e ospiti delle strutture residenziali (18.094). La regione con la maggiore percentuale di di vaccini somministrati rispetto alla dotazione è il Veneto (84,4%), l’ultima la Calabria (15,7%). Ma ecco nel dettaglio il dato delle singole regioni: Abruzzo (49,3%), Basilicata (39,1%), Calabria (15,7%), Campania (54,6%), Emilia-Romagna (58,7), Friuli Venezia- Giulia (36,9), Lazio (67,2), Liguria (33,5), Lombardia (21,6%), Marche (44,5), Molise (30,2), Provincia autonoma di Bolzano (34%), Provincia Autonoma di Trento (62,9), Piemonte (41,9), Puglia (60,5), Sardegna (18,5), Sicilia (44,9%), Toscana (79,9), Umbria (38,2), Valle d’Aosta (20,4), Veneto (84,4%).(ITALPRESS).
Facebook blocca l’account di Trump fino al termine del mandato
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Facebook e Instagram sospendono per almeno due settimane gli account del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Ad annunciarlo lo stesso Mark Zuckerberg, attraverso un post sul suo profilo. “Gli eventi scioccanti delle ultime 24 ore – scrive il fondatore del social network – dimostrano chiaramente che il presidente Donald Trump intende utilizzare il suo tempo rimanente in carica per compromettere la transizione pacifica e lecita del potere al suo successore eletto, Joe Biden. La sua decisione di utilizzare la sua piattaforma per condonare piuttosto che condannare le azioni dei suoi sostenitori al Campidoglio ha giustamente disturbato le persone negli Stati Uniti e nel mondo. Abbiamo rimosso queste affermazioni ieri perchè abbiamo giudicato che il loro effetto, probabilmente il loro intento, avrebbe provocato ulteriori violenze”.
“A seguito della certificazione dei risultati elettorali da parte del Congresso, la priorità di tutto il paese deve ora essere quella di garantire che i restanti 13 giorni e i giorni successivi all’inaugurazione passi pacificamente e secondo le norme democratiche stabilite. Negli ultimi anni – sottolinea Zuckerberg – abbiamo permesso al presidente Trump di usare la nostra piattaforma in linea con le nostre regole, a volte rimuovendo contenuti o etichettando i suoi post quando violano le nostre normative. L’abbiamo fatto perchè riteniamo che il pubblico abbia diritto all’accesso più ampio possibile al discorso politico, anche polemico. Ma il contesto attuale è ora fondamentalmente diverso, che prevede l’utilizzo della nostra piattaforma per incitare alla violenta insurrezione contro un governo democraticamente eletto”.
Per il presidente e amministratore delegato del famoso social network “i rischi di consentire al presidente di continuare a utilizzare il nostro servizio in questo periodo siano semplicemente troppo grandi. Pertanto, stiamo estendendo il blocco che abbiamo inserito sui suoi account Facebook e Instagram a tempo indeterminato e per almeno le prossime due settimane fino al completamento della transizione pacifica del potere”.
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Terna e Carabinieri per la sicurezza della rete elettrica
ROMA (ITALPRESS) – E’ stato firmato oggi, alla presenza del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri generale C.A. Giovanni Nistri e dell’Ad di Terna Stefano Donnarumma, un protocollo tra l’Arma dei Carabinieri e Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale ad alta e altissima tensione, finalizzato all’ulteriore rafforzamento delle attività di protezione fisica delle infrastrutture elettriche strategiche per il Paese. La nuova intesa, in virtù della positiva esperienza maturata tra le parti nel corso degli anni, costituisce un’importante evoluzione del sistema “O.D.I.N.O.” (Operational Device for Information, Networking and Observation) realizzato nel 2015 da Terna in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri. Attraverso questo nuovo accordo, Terna si impegna a fornire ai Reparti direttamente coinvolti nella vigilanza dei siti sensibili, in quanto competenti sul territorio di riferimento, ulteriori 675 dispositivi all’avanguardia tecnologica al fine di prevenire, gestire e contrastare eventi di allarme relativi alle infrastrutture critiche del gestore della rete elettrica nazionale, migliorando così la capacità di tempestivo intervento. Tra le azioni volte alla tutela del sistema elettrico nazionale, è prevista la sistematica geolocalizzazione delle stazioni di Terna con le connesse attività degli apparati sul campo, la comunicazione in tempo reale tra Terna e le unità dei Carabinieri, nonchè la trasmissione di immagini tra le parti finalizzata al controllo, in diretta, dei siti sorvegliati.
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Covid, dall’Aifa via libera al vaccino Moderna
ROMA (ITALPRESS) – L’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato il Covid 19 Vaccine Moderna per la prevenzione della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) nei soggetti di età pari o superiore a 18 anni.
Molto soddisfatto il direttore generale, Nicola Magrini: “Salutiamo con entusiasmo la possibilità di mettere a disposizione un secondo strumento per questa campagna vaccinale che sta raggiungendo ottimi risultati in Italia. Si tratta di un vaccino sostanzialmente equivalente rispetto al primo, con dati molto convincenti rispetto a tutte le popolazioni a rischio”.
“La scienza ci ha fornito in pochissimo tempo un’altra arma potentissima ed efficace che sicuramente potrà incidere da subito sulla salute dei soggetti più a rischio, ma anche limitare la circolazione del virus se, come è auspicabile e come sta in affetti accadendo, l’adesione alla campagna vaccinale sarà convinta e sostenuta”, ha affermato il presidente dell’AIFA, Giorgio Palù.
Nella riunione del 7 gennaio 2021 la Commissione Tecnico Scientifica di AIFA ha dato il parere positivo al dossier, sottolineando il rapporto rischio/beneficio del vaccino particolarmente favorevole nella popolazione a maggiore rischio, e ha stabilito il regime di fornitura per l’immissione in commercio.
Si tratta del secondo vaccino COVID-19 a cui l’Agenzia ha dato il via libera, dopo quello Comirnaty, sviluppato da BioNTech e Pfizer e autorizzato il 22 dicembre 2020.
Rispetto al vaccino Comirnaty, sulla base dei dati attualmente disponibili, il profilo di sicurezza e di efficacia del vaccino Moderna appare sostanzialmente sovrapponibile.
L’Aifa rileva alcune differenti caratteristiche: il vaccino Moderna è indicato a partire dai 18 anni di età, anzichè dai 16 anni; la schedula vaccinale prevede due somministrazioni a distanza di 28 giorni, invece che di almeno 21 giorni; l’immunità si considera pienamente acquisita a partire da 2 settimane dopo la seconda somministrazione, anzichè una; il vaccino viene conservato a temperature comprese tra i -15° e -25°, ma è stabile tra +2° e +8° per 30 giorni se in confezione integra; il flaconcino multidose contiene 6,3 ml e non richiede diluizione, è quindi già pronto all’uso.
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Coronavirus, 18.020 nuovi casi e 414 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Lieve calo dei contagi in Italia nelle ultime 24 ore. I nuovi casi, secondo i dati del Ministero della Salute, sono 18.020 (ieri erano stati 20.331). Calo dovuto anche al minore numero di tamponi eseguiti: 121.275 (contro i 178.596 di ieri). Impennata del rapporto tamponi/positivi al 14,8%. Si riduce il numero dei morti giornalieri a 414.
Crescita significativa per gli attualmente positivi di 2.343 unità attestandosi su un totale di 571.055. Torna ad aumentare la pressione negli ospedali. I ricoverati con sintomi sono 23.291 (+117), crescono anche le terapie intensive di 16 unità toccando quota 2.587 con 156 nuovi ingressi. In 545.177 si trovano in isolamento domiciliare. Mentre sono 15.659 i guariti nelle ultime 24 ore. La Regione dove l’incremento è maggiore si conferma il Veneto (3.596), seguita da Lombardia (2.799) ed Emilia Romagna (2.228). Le uniche regioni dove non si registrano ingressi nelle terapie intensive sono Marche, Provincia di Bolzano, Basilicata e Valle d’Aosta.
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Capitol Hill e la democrazia da ricostruire
Le immagini oltre al loro significato diretto, hanno un Senso. L’inquadratura della scarpa vuota dopo l’attentato al mercato di Sarajevo nel 1994 non voleva solo dire che lì c’era stato un essere umano vittima di una violenza. Il Senso era la guerra. Nello stesso modo le immagini dell’assalto al Congresso americano non raccontano solo la cronaca di un disordine civile gravissimo. Raccontano il senso della sconfitta della democrazia. Non una democrazia qualsiasi, ma quella americana, il faro, il paradigma moderno di una forma dello Stato e delle relazioni fra cittadini. Quante volte, di fronte alle nostre liti cervellotiche, non ultima la pseudo-crisi che stiamo vivendo, abbiamo detto, ah se fossimo come gli amici di oltreoceano.
Semplicità, libertà, alternanza, ma soprattutto l’idea che il bene di un paese è sempre superiore agli interessi di un partito e di un pezzo di potere. Questa volta invece l’immagine è quella di un mondo spaccato esattamente a metà. Biden miglior vincitore di sempre, ma Trump miglior perdente di sempre. E’ bastato che il leader repubblicano non accettasse il verdetto delle elezioni, e dunque le liturgie del gioco stesso, per mandare in tilt l’intera macchina. La crisi però viene da lontano e viene dall’elezione stessa di McDonald. Un grande intellettuale non di sistema come Chomsky l’aveva già spiegata: il cittadino medio americano è stanco di farsi rappresentare da politici che poi fanno i loro interessi o quelli delle varie oligarchie già esistenti. In questo buco della democrazia rappresentativa si inserisce il leader populista, inteso in senso tipologico.
Cosa dice il leader populista al cittadino deluso? Ci penso io ad accorciare quel dislivello spaventoso che si è creato tra i pochi che detengono tutto (powerfull) e i molti che non hanno quasi niente (powerless). A patto ovviamente di un sostanziale accantonamento delle istituzioni, dal parlamento, ai capi della sicurezza nazionale, al controllo della Corte suprema. Se poi il tipo generale assume l’individualità specifica di Trump, con la sua storia, la sua visione antropologica e i problemi caratteriali, diciamo così, ecco che la frittata è fatta. Ora si tratta di rimettere in piedi i cocci, dopo che le immagini medievali del leader dei ribelli con tanto di pelliccia e corna vichinghe hanno violato la sacralità del Congresso. Bisogna che Trump faccia un passo indietro come pure devono farlo i trumpisti di tutto il mondo, e non certo con le condanne annacquate con i fiori della retorica di molti leader nostrani, a cominciare dal nostalgico Giuseppi.
Il vincitore Biden si deve muovere alternando i linguaggi più difficili, la durezza verso le degenerazioni e il severo controllo dell’ordine pubblico in vista dell’insediamento del 20 gennaio, ma anche la mediazione con i repubblicani moderati per un appoggio politico bipartisan. Soprattutto deve saper parlare al paese e ai suoi bisogni reali in tempo di Covid, per evitare che lo scempio di Capitol Hill diventi la punta dell’iceberg di una spaccatura sociale irreversibile.
Claudio Brachino
Marracash, “Persona” è il disco più venduto del 2020
MILANO (ITALPRESS) – Nell’anno della pandemia è la musica italiana a vincere: al primo posto della chart Album & Compilation svetta infatti Persona di Marracash, seguito da Famoso di Sfera Ebbasta e poi da 23 6451 di tha Supreme. E’ una top ten per la prima volta dopo anni interamente italiana, che attraversa le generazioni spaziando dal pop classico alla trap, ma che presenta 4 album pubblicati nel 2019, compreso il primo in classifica: è l’impatto dei diversi lockdown di questi mesi.
Più internazionale la chart Singoli, dominata tuttavia da un podio estivo interamente nazionale: è infatti Karaoke di Boomdabash & Alessandra Amoroso a conquistare il primo posto. La seconda posizione spetta a Rocco Hunt & Ana Mena con A un passo dalla luna, seguiti da Mediterranea di Irama.
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