ROMA (ITALPRESS) – “Credo serva che tutti i soggetti della maggioranza facciano uno sforzo per scongiurare una crisi che sarebbe incomprensibile e disastrosa”. Lo dice il presidente della Camera, Roberto Fico, in un’intervista a “La Stampa”. “L’appello alla responsabilità e allo spirito costruttivo del presidente Mattarella – afferma – è stato molto significativo. Siamo in un momento storico delicatissimo, cruciale, verso il quale è impensabile approcciarsi coltivando meri interessi di parte. Sarebbe imperdonabile. Per questo credo che alla fine prevarranno ascolto e responsabilità. Tutti devono fare un passo verso gli altri”.
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Governo,Fico “Crisi ora sarebbe disastrosa, tutti facciano passo avanti”
Il 2021? Sarà un anno di transizione, con tante incognite… di Claudio Brachino
di Claudio Brachino
Sarebbe bello pensare al 2021 come all’anno della rinascita, ma purtroppo, al di là degli slanci, degli inviti, degli auguri, dobbiamo fare uno sforzo di realismo e pensarlo piuttosto, fin da subito, come un anno di transizione e di incertezza. Un anno di passaggio verso un mondo nuovo di cui percepiamo i contorni ma non ancora l’essenza. Lo shock del Covid ci ha fatto precipitare nell’era digitale con dieci anni di anticipo e con molti effetti collaterali. Abbiamo l’impressione che le nostre vecchie care democrazie borghesi occidentali siano entrate in una crisi di identità senza ritorno.
Allora cominciamo da qui, dalla “questione politica”. Il 2021 ci dirà subito se nella calza della Befana ci sarà per Conte il carbone preparato da Renzi o la dolce riconferma giocoforza, perché Pd e M5s in piena pandemia non se la sentono di cambiare in corsa né cavallo, né cavaliere (rigorosamente con la minuscola). Per non finire come le star dell’astrologia che almeno per l’anno passato hanno fatto figuracce, non facciamo previsioni. La partita è aperta. Siccome nessuno ha voglia di votare, gli scenari sono tre: il Conte 2 va avanti con qualche aggiustamento di metodo e di poltrone, nasce un Conte 3, con molti aggiustamenti di poltrone e di distribuzione del potere, nasce un governo tecnico, o di unità nazionale, con tutti o quasi dentro. Staremo a vedere, certo è che la Politica ora si gioca la faccia, con gli italiani e con l’Europa. Bisogna stabilire bene chi gestirà i soldi del Recovery Plan e come. Io il piano preferisco chiamarlo Next generation Europe, perché una volta tanto anche nella retorica del Discorso pubblico non c’è distanza fra il nome e la cosa. In gioco c’è in effetti il destino delle prossime generazioni.
Veniamo alla seconda questione, quella “sanitaria”. Alla salute nel 2020 abbiamo sacrificato molto, anche nel modo surreale di salutarlo. Ora dobbiamo sconfiggere il virus e visto che non ci siamo riusciti sul piano della terapia, la via maestra è quella del vaccino, anzi, dei vaccini. A proposito di realtà, appena iniziato l’anno la BioNTech ha lanciato l’allarme: le dosi non bastano per tutti, le istituzioni europee preposte all’autorizzazione si sbrighino. La notizia raddoppia la nostra inquietudine di fine anno, il 2020. Purtroppo per cancellare i problemi non bastano le bollicine di mezzanotte.
Perché, ci chiedevamo il 31 dicembre, un vaccino prodotto in Italia, che costa meno, che non ha bisogno della filiera del freddo, ha avuto il via libera nel Regno unito e non in Europa? Conte, Speranza, Arcuri e/o chi per loro si sbrighino a dare risposte e a distribuire in fretta alla popolazione gli antidoti al coronavirus, con buona pace dei no vax.
Infine la “questione economica”. Non si muore solo di Covid, ma anche di fame. L’abbiamo già sentita, ma mai come adesso è attuale. Specie quando in primavera le aziende, anche loro stravolte, licenzieranno in massa. Il diritto al lavoro spicca tra i pilastri della nostra Carta costituzionale: va tutelato e assicurato, da lì passa la dignità di un paese. (ITALPRESS).
Covid, 22.211 nuovi casi. Tasso di positività al 14,1%
ROMA (ITALPRESS) – In calo i nuovi casi di coronavirus in Italia ma risale il tasso di positività. Sono 22.211 i nuovi positivi, in meno rispetto ai 23.477 registrati ieri. Calano pure i morti, oggi sono 462 i decessi rispetto ai 555 di ieri. E’ quanto riporta il consueto bollettino del Ministero della Salute. Sono invece 16.877 i guariti. Crescono gli attualmente positivi di 4.871 unità, determinando il dato complessivo di 574.767.
Sono stati 157.524 i tamponi processati, con un rapporto tamponi/positivi che oggi si attesta al 14,1%. Si allenta ancora la pressione sugli ospedali: i ricoverati sono 22.822, 329 in meno rispetto alle 24 ore precedenti; lievissimo il calo delle terapie intensive, 2.553 i ricoverati (-2) con 145 nuovi ingressi. In 549.392 coloro che si trovano in isolamento domiciliare.
Per quanto riguarda i dati dei territori, il Veneto è la regione con più nuovi positivi (4.805); a seguire Lombardia (3.056) ed Emilia-Romagna (2.629). La Valle d’Aosta con 17 nuovi positivi è la regione con meno contagi nelle ultime 24 ore. Mentre la regione con più ingressi nelle terapie intensive è il Veneto con 21 ricoverati.
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Napoli, Victor Osimhen positivo
NAPOLI (ITALPRESS) – Brutte notizie per il Napoli e per Victor Osimhen. Il club azzurro, infatti, ha reso noto che “il calciatore è risultato positivo al tampone naso-faringeo molecolare effettuato ieri pomeriggio al suo rientro dall’estero. Il calciatore è asintomatico e non ha incontrato il gruppo squadra”.
Osimhen ormai da novembre è indisponibile per un infortunio alla spalla riportato con la nazionale nigeriana. Il giocatore è ancora alle prese con una lunga riabilitazione, ma Gattuso sperava di recuperarlo per le prossime partite. Adesso la positività al Covid-19 prolunga ulteriormente la lunga assenza dell’attaccante arrivato l’estate scorsa dal Lille.
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Sconfitte in Nba per Atlanta e Oklahoma, Gallinari si infortuna
ROMA (ITALPRESS) – Prima sconfitta stagionale per Atlanta nella regular-season dell’Nba. Gli Hawks cadono sul parquet dei Brooklyn Nets per 145-141 in una serata sfortunata per Danilo Gallinari: la 32enne ala lombarda, che aveva già saltato gli ultimi due match per una contusione al piede sinistro, si è procurato una distorsione alla caviglia destra andando a rimbalzo con Kyrie Irving. Per l’azzurro, che nei primi 3 minuti di gara aveva già totalizzato 5 punti e 1 rimbalzo, si teme un periodo di stop di qualche settimana. Kevin Durant è il più prolifico dell’incontro andando a referto con 33 punti. Sconfitta casalinga per Oklahoma City Thunder, messa a tappeto per 113-80 dai New Orleans Pelicans, trascinati dai 20 punti infilati da Brandon Ingram. Spazio tra i padroni di casa per Nicolò Melli, che esce dalla panchina e totalizza 17 minuti di impiego, impreziositi da 5 punti, 2 rimbalzi e 3 assist. Dopo 735 giorni, Houston ritrova John Wall, che con 22 punti contribuisce al primo successo stagionale dei Rockets, che si impongono sui Sacramento Kings per 122-119. Perde l’imbattibilità anche Orlando Magic, superato sul parquet amico dai Philadelphia 76ers per 116-92. Gli altri risultati delle gare della regular-season dell’Nba che si sono disputate nelle ultime due notti italiane: Boston Celtics-Memphis Grizzlies 126-107; Miami Heat-Milwaukee Bucks 119-108; Dallas Mavericks-Charlotte Hornets 99-118; San Antonio Spurs-Los Angeles Lakers 107-121; Los Angeles Clippers-Portland Trail Blazers 128-105; Indiana Pacers-Cleveland Cavaliers 119-99; Washington Wizards-Chicago Bulls 130-133; Orlando Magic-Philadelphia 76ers 92-116; Toronto Raptors-New York Knicks; Utah Jazz-Phoenix Suns 95-106.
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Mattarella “Vaccinarsi è un dovere”, Conte “Richiamo a coesione”
ROMA (ITALPRESS) – “La ripartenza sarà al centro di quest’ultimo tratto del mio mandato. Sarà un anno di lavoro intenso. Abbiamo le risorse per farcela”. Questo l’auspicio espresso dal Capo dello Stato Sergio Mattarella nel suo messaggio agli italiani per la fine dell’anno. Discorso improntato principalmente sugli effetti della pandemia e sull’importanza del vaccino. “Vaccinarsi – afferma – è una scelta di responsabilità, un dovere. Tanto più per chi opera a contatto con i malati e le persone più fragili.
Di fronte a una malattia così fortemente contagiosa, che provoca tante morti, è necessario tutelare la propria salute ed è doveroso proteggere quella degli altri, familiari, amici, colleghi. Io mi vaccinerò appena possibile, dopo le categorie che, essendo a rischio maggiore, debbono avere la precedenza”.
Adesso “stiamo mettendo in atto strategie più complesse, a partire dal piano di vaccinazione, iniziato nel medesimo giorno in tutta Europa. Inoltre, per fronteggiare le gravi conseguenze economiche sono in campo interventi europei innovativi e di straordinaria importanza”.
Per Mattarella “il piano europeo per la ripresa, e la sua declinazione nazionale – che deve essere concreta, efficace, rigorosa, senza disperdere risorse – possono permetterci di superare fragilità strutturali che hanno impedito all’Italia di crescere come avrebbe potuto. Cambiamo ciò che va cambiato, rimettendoci coraggiosamente in gioco. Lo dobbiamo a noi stessi, lo dobbiamo alle giovani generazioni. Ognuno faccia la propria parte. Il 2021 deve essere l’anno della sconfitta del virus e il primo della ripresa”.
Consensi unanimi dai partiti di maggioranza e opposizione alle parole del Capo dello Stato, dal premier Giuseppe Conte e dai presidenti delle Camere. “Ora arriva il compito più difficile – dice Conte – quello di continuare a restare coesi e di utilizzare rapidamente e al meglio le risorse utili a sostenere le persone più colpite da questa crisi, nella consapevolezza – come ha detto Mattarella – che “ora è il tempo dei costruttori”. Sono certo che ce la faremo”. «Ci apprestiamo a metterci alle spalle un anno difficile, il più difficile dal dopoguerra ad oggi. Le parole del presidente Mattarella indicano la rotta da seguire per affrontare il 2021 e le numerose sfide che siamo chiamati a fronteggiare» dice il presidente della Camera Roberto Fico. La presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati afferma: «Ritengo giusto – aggiunge il Presidente del Senato – il forte richiamo del Capo dello Stato alla responsabilità di tutti gli italiani, ognuno per la sua parte, per superare l’emergenza».
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Botti Capodanno, muore 13enne ad Asti, 8 feriti a Napoli
ASTI (ITALPRESS) – Dramma nella notte di Capodanno ad Asti. In via Guerra un tredicenne, presumibilmente per l’esplosione di un fuoco d’artificio, ha subito gravi lesioni all’addome. Il ragazzo è morto nella notte dopo il suo trasferimento all’ospedale di Asti. I carabinieri di Asti, coordinati dalla locale Procura, stanno svolgendo indagini sull’accaduto.
A Napoli otto i feriti per i botti, tre nel capoluogo e cinque nell’hinterland. Tra questi c’è una donna colpita alla testa da un proiettile vagante, esploso durante gli spari dei botti dopo la mezzanotte.
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