MESSINA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Messina ha sequestrato delle somme indebitamente percepite da diverse persone non aventi diritto al beneficio del reddito di cittadinanza, in quanto condannate a titolo definitivo nell’ultimo decennio per reati di mafia, ovvero familiari di condannati per gli stessi reati.
Le Fiamme Gialle, in collaborazione con il personale dell’Inps, hanno eseguito una serie di attività investigative, che hanno portato alla denuncia di 25 persone, sventando così una frode di circa 330 mila euro. Si tratta di condannati per reati di mafia e loro familiari che avrebbero fraudolentemente omesso di dichiarare il proprio status nell’istanza per ottenere il beneficio.
Le persone condannate per reati di tipo mafioso fanno parte, a vario titolo, dei clan di maggiore spicco di Messina e provincia, quali: Santapaola-Romeo, Sparacio, Spartà, Galli, Batanesi-Bontempo Scavo, De Luca, Mangialupi, Camaro, Tortoriciani, Ventura, Ferrante e Cintorino.
Tra le principali attività illecite, per le quali i soggetti coinvolti nell’indagine risultano essere condannati, spiccano le estorsioni, l’usura, il traffico di sostanze stupefacenti, il voto di scambio, il maltrattamento e l’organizzazione di competizioni non autorizzate di animali.
All’esito delle analisi condotte, il gip del Tribunale di Messina, accogliendo la proposta della locale Procura, ha pertanto disposto il sequestro delle somme indebitamente percepite.
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Mafiosi con il reddito di cittadinanza, 25 denunce a Messina
Vaccini, Assindatcolf “Nessuna indicazione per badanti e baby sitter”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo chiarisca con urgenza in quale fase della distribuzione è prevista la vaccinazione del personale che assiste in casa anziani, malati e disabili. Il Piano approvato non fa esplicito riferimento alla figura delle ‘badantì che, al contrario, sia per tipologia di mansioni che per fattore di rischio dovrebbero essere equiparate agli operatori delle Rsa o a quelli socio sanitari tra le categorie che riceveranno il vaccino anti Covid in via prioritaria”. E’ quanto afferma in una nota Andrea Zini, presidente di Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico.
“Parliamo di circa 1 milione di lavoratori – prosegue – che ogni giorno operano a strettissimo contatto con le persone più vulnerabili e a rischio di contagio: gli anziani ed i malati, ovvero coloro che giustamente saranno vaccinati in via prioritaria, così come a nostro avviso dovrebbe essere previsto per chi li assiste. Stesso ragionamento per le baby sitter: il Piano strategico non le cita direttamente seppur nella quotidianità svolgano un lavoro assimilabile a quello degli insegnanti e del personale scolastico”.
“In assenza di indicazioni precise – conclude il presidente di Assindatcolf – riteniamo che i domestici possano rientrare al massimo tra le categorie previste nella Fase 2. Relegarli oltre, ad esempio tra gli addetti dei ‘servizi essenzialì (commessi di negozi alimentari, ecc.) e dei settori a rischio previsti nella Fase 3 della campagna, significherebbe farli accedere al vaccino tra luglio e settembre, veramente troppo tardi! Al nostro appello, lanciato già nel mese di novembre, si è aggiunto anche quello delle organizzazioni europee del settore, tra cui la Federazione Europea dei Datori di Lavoro Domestico, Effe, che lo scorso 14 dicembre hanno inviato un’analoga richiesta alla Commissione Europea chiedendo un accesso prioritario al vaccino per il personale impegnato nell’assistenza a domicilio”.
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Scossa di Terremoto in sicilia, tanta paura e gente in strada
RAGUSA (ITALPRESS) – Una forte scossa di terremoto è stata registrata poco prima delle 21,30 nella fascia sud della Sicilia Orientale. La scossa ha avuto come epicentro la costa ragusana. La terra ha tremato per una quindicina di secondi, interessando in particolar modo le zone di mare, come Marina di Ragusa, Marina di Modica, Pozzallo fino ad arrivare alla zona tra Marzamemi ed Avola. Il sisma è stato percepito anche nelle province di Siracusa, Enna, Caltanissetta, Catania e in tutta la fascia Tirrenica. Secondo le prime risultanze della Protezione Civile non ci sono stati danni a cose e a persone. Tantissime le chiamate al centralino dei vigili del fuoco. In corso le verifiche della Protezione civile.
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Crollo Juve allo Stadium, la Fiorentina fa festa per 3-0
TORINO (ITALPRESS) – Dai tre punti provvisoriamente tolti in tribunale alla prima sconfitta in campionato: si conclude nel peggiore dei modi il 2020 della Juventus, sconfitta a Torino dalla Fiorentina per la prima volta dopo dodici anni. All’Allianz Stadium i bianconeri crollano sul 3-0 (Vlahovic, Caceres e autorete di Alex Sandro) in un match ricco di episodi ed evidentemente condizionato dall’inferiorità numerica per oltre un’ora di gioco. La viola colpisce a freddo e dopo 3′ mette in salita la serata dei padroni di casa con il gol del vantaggio: Ribery vede lo spazio tra Bonucci e De Ligt e lancia Vlahovic, il serbo si presenta davanti a Szczesny e lo supera con uno scavetto. La Juventus non trova spazi e a pagare per il nervosismo collettivo è Cuadrado, espulso da La Penna dopo un consulto al Var per una pericolosa quanto inutile entrata su Castrovilli. Pirlo deve ridisegnare la squadra in campo, fuori Ramsey sostituito da Danilo ma la Fiorentina continua a far paura ed è Szczesny a dover mettere una pezza su Castrovilli al 26′. I bianconeri si aggrappano a Ronaldo, il numero 7 si mette in proprio e in un paio di occasioni si presenta alla conclusione verso la porta di Dragowski, nella ripresa scocca l’ora dell’altro grande ex Bernardeschi e la Fiorentina rischia di restituire il favore con i cartellini. Borja Valero viene ‘graziatò da La Penna che non estrae il secondo giallo, Prandelli invece decide immediatamente di cambiarlo con Pulgar. CR7 insacca di testa ma in netta posizione di fuorigioco, poi un minuto più tardi, al 58′, protesta per un contatto in area non sanzionato dal fischietto di Roma. Nel momento di massimo sforzo, però, i bianconeri si fanno del male da soli: al 76′ Bonucci liscia sul cross di Biraghi e mette fuori tempo Alex Sandro, che devia nella propria porta per lo 0-2. Ma non è finita qui: nella serata del grande ex Chiesa, è invece Caceres a mettere il punto esclamativo all’81’ dopo altre proteste della Juve per un contatto in area tra Dragowski e Bernardeschi. La sostanza non cambia: la miglior Fiorentina della stagione espugna Torino e respira dopo la vittoria del Crotone, la Juve si ridimensiona dopo le ultime convincenti prestazioni e deve fare anche i conti con l’infortunio nel finale di de Ligt.
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Messias trascina il Crotone, Parma sconfitto per 2-1
CROTONE (ITALPRESS) – Junior Messias trascina il Crotone e all’Ezio Scida arriva il secondo successo stagionale. I ragazzi di Giovanni Stroppa vincono l’ultima gara del 2020 battendo il Parma per 2-1 grazie a una doppietta del 29enne brasiliano. E’ ancora una volta il nativo di Belo Horizonte a caricarsi la squadra sulle proprie spalle e a regalare tre punti pesanti dopo quelli acciuffati lo scorso 12 dicembre in casa contro lo Spezia. Sono gli squali ad aprire le marcature con una rete di Messias che dal limite si libera del diretto marcatore e in girata, su assist di Reca, trafigge Sepe. Dopo l’1-0 c’è un accenno di reazione da parte del Parma che segna con Karamoh ma la rete viene annullata per fuorigioco di Inglese. Poi l’ex Inter, un minuto più tardi, si smarca in area ma col destro colpisce il palo esterno. E nel finale di primo tempo arriva una vera e propria magia: Messias riceve palla al limite, la stoppa con il petto e con un delizioso pallonetto scavalca Sepe per il 2-0. Anche la ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo con un Parma rimodellato da Liverani con due sostituzioni ma ancora fin troppo nervoso (due gialli in pochi minuti). Basta un corner per riaccendere l’entusiasmo tra gli ospiti che con un perentorio colpo di testa di Kucka accorciano le distanze al 58′. La partita cambia volto ed è il Parma a spaventare la retroguardia difensiva dei calabresi tanto che tre minuti più tardi in area Crotone i gialloblù sfiorano il pari. Ci vuole un super Cordaz a risolvere un’azione confusionaria negando una facile rete a porta sguarnita a Karamoh. E al 65′ il portiere si ripete con una grande parata di istinto su un colpo di testa di Brunetta. Ma nel finale di gara il match torna a innervosirsi e tutto va a favore del Crotone che dopo 6 minuti di recupero può esultare. Tre punti di fondamentale importanza, Torino e Genoa scavalcate con un solo colpo: il 2020 del Crotone si conclude nel migliore dei modi, in attesa della risposta delle avversarie.
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A Stefano Lucchini il premio Ferpi per la Comunicazione
MILANO (ITALPRESS) – “Ferpi riconosce nella intensa attività professionale di Stefano Lucchini un valore esemplare. La sua brillante esperienza come Direttore delle Relazioni Esterne e Istituzionali di importanti gruppi internazionali è un modello per i relatori pubblici italiani. Una visione aperta, con un orizzonte internazionale sempre presente. La capacità di creare sistemi di relazioni stabili e proiettati verso il futuro. L’attenzione costante ai temi della sostenibilità sociale d’impresa. Il suo approccio discreto accompagnato dalla fermezza nel prendersi cura della qualità del suo operato. Questo e molto altro fa di Stefano Lucchini un esempio indiscusso per tutti i relatori pubblici, perchè capace di interpretare e innovare i canoni di una professione complessa, essenziale in una società aperta e moderna. Con questo Premio Ferpi riconosce il valore che Stefano Lucchini ha consegnato alla professione”. Con questa motivazione è stato assegnato oggi il Premio FERPI per la Comunicazione e le Relazioni Pubbliche a Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo.
Il Premio, che è alla sua Prima Edizione, è stato promosso dalla Federazione Relazioni Pubbliche Italiana e dalla sua presidente, Rossella Sobrero, su iniziativa delle Delegazioni Ferpi Lombardia e Ferpi Sicilia, per celebrare la professione del comunicatore e del relatore pubblico, premiando annualmente quei percorsi virtuosi che oltre a rilevarsi efficaci per la organizzazione di riferimento abbiano avuto un più ampio impatto positivo sulla comunità di appartenenza e più in generale sulla società, contribuendo alla diffusione dei valori di trasparenza, etica e fiducia. Ha avuto il sostegno di molti Partner, in questa edizione: Arti Grafiche Boccia, Canon Italia, Connexia, L’Eco della Stampa, Secursat, Sinergia network.
“Questo premio – ha detto Rossella Sobrero in apertura dell’evento – è l’occasione per sottolineare ancora una volta l’impegno di FERPI per il riconoscimento del ruolo strategico della comunicazione. Un impegno che l’associazione porta avanti da oltre 50 anni e che si concretizza in tante iniziative diverse: dal sostegno all’attività dei professionisti alla crescita della cultura della comunicazione, dalla formazione dei soci all’orientamento dei corsi di laurea in comunicazione per avvicinare mondo della formazione e mondo del lavoro. Apertura, condivisione, collaborazione sono le parole chiave di FERPI per una crescita consapevole e sostenibile della società e del mercato”.
“Un Premio nel 50esimo di FERPI – ha commentato Alessandro Papini, presidente del Comitato Promotore – che coincide con l’anno più complesso e doloroso degli ultimi anni. Siamo stati sommersi da un’ondata emozionale incredibile, fatta di paure e speranze, incertezze e voglia di ricominciare. Abbiamo voluto rinnovare con questo Premio il senso e il valore di una professione che specie nelle situazioni di crisi è chiamata ad operare con senso di responsabilità ed equilibrio”.
E’ intervenuto con un keynote speech dal titolo “Rem tene, verba sequentur” Antonio Calabrò, Senior Advisor Culture Pirelli: “In tempi così difficili e carichi di tensione la comunicazione deve insistere sui valori di fondo che caratterizzano un discorso pubblico responsabile: la trasparenza, la correttezza delle informazioni, la capacità di costruire un’ampia conoscenza dei problemi, per arrivare a un dibattito ampio e consapevole sulle ragioni di fondo delle scelte e delle soluzioni dei problemi economici e sociali aperti. Viviamo una stagione di crisi delle democrazie liberali. E una rinnovata e rinsaldata etica della comunicazione è uno strumento indispensabile per rafforzare le istituzioni della società aperta in cui crediamo”.
Così infine Stefano Lucchini, al momento della consegna del Premio, intervistato da Amanda Succi, Delegata di Ferpi Sicilia e membro del Comitato Promotore: “Ringrazio molto Ferpi per questo riconoscimento che viene da professionisti quindi doppiamente significativo. Credo che la prova più difficile della nostra generazione, quella che stiamo vivendo a seguito della pandemia, debba far sì che anche le relazioni pubbliche siano sempre più attente all’interesse generale. Nello spirito della Costituzione, solo una nuova stagione di coesione sociale può aiutare le nostre aziende e le nostre istituzioni a superare le gravi difficoltà di oggi”.
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Juve-Napoli, Collegio Garanzia accoglie ricorso azzurri
ROMA (ITALPRESS) – Punto restituito e partita da rigiocare. Il Napoli vince la sua partita al Collegio di Garanzia e adesso bisognerà trovare una data per recuperare la partita con la Juventus, non disputata a ottobre a causa delle positività al Covid-19 in casa Napoli. Il Collegio di Garanzia “all’esito dell’udienza a Sezioni Unite tenutasi in data odierna, ha accolto il ricorso presentato dalla società S.S.C. Napoli contro la Federcalcio e, per l’effetto, ha annullato senza rinvio la decisione Corte Sportiva d’Appello presso la Figc, adottata con C.U. n. 14 del 10 novembre 2020, confermativa della decisione del giudice sportivo presso la Lega Nazionale Professionisti di Serie A, con cui è stata irrogata, a carico della società ricorrente, la sanzione della perdita della gara Juventus-Napoli (che si sarebbe dovuta disputare in data 4 ottobre 2020) e della penalizzazione di un punto in classifica”. Dunque cambia la graduatoria, con la Juve che senza il 3-0 a tavolino scende a 24 punti, in compagnia, oltre che della Roma, proprio della squadra di Gattuso che si porta a 24.
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Coronavirus, 13.318 nuovi casi e 628 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS)- In aumento rispetto alle 24 ore precedenti i casi di coronavirus in Italia. Oggi sono 13.318, in crescita rispetto ai 10.872 di ieri. E’ vero però che sono stati eseguiti il doppio dei tamponi, 166.205 contro gli 87.889 processati il lunedì. Cala drasticamente il rapporto positivi/tamponi all’8%. In forte crescita il numero dei decessi, 628 (erano stati 415 ieri). E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino sull’emergenza Coronavirus diffuso dal ministero della Salute e dall’Istituto Superiore della Sanità. Gli attualmente positivi scendono a 605.955 (-7.627). I guariti in 24 ore sono 20.315.
Prosegue intanto il calo dei ricoveri, sono 197 in meno e questo porta il dato complessivo a 24.948, di questi 2.687 si trovano in terapia intensiva, con un saldo negativo di 44, anche se si registrano 201 nuovi ingressi. Infine sono 585.706 le persone in isolamento. Per quanto riguarda il dato su singole regioni, la più colpita- almeno sul fronte dei nuovi contagi- si conferma il Veneto (3.082), seguita da Lombardia (2.278) e da Emilia-Romagna (1.662).
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