ROMA (ITALPRESS) – “La Direzione dell’Istituto Nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani comunica che nella giornata di domenica 27 dicembre, giornata del V-Day, saranno somministrati i primi cinque vaccini anti-COVID a altrettanti dipendenti dell’Istituto e precisamente: una infermiera, un operatore socio sanitario (OSS), una ricercatrice e due medici”. E’ quanto sottolinea una nota della Direzione dell’INMI Lazzaro Spallanzani.
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Coronavirus, un’infermiera e 4 sanitari primi vaccinati allo Spallanzani
Cip, Pancalli “A Tokyo Italia forte e unita ma Zanardi ci mancherà”
ROMA (ITALPRESS) – “Speriamo di lasciare alle spalle il più velocemente possibile questo 2020: mi auguro che i Giochi di Tokyo siano la famosa luce in fondo al tunnel”. Questo l’auspicio di Luca Pancalli per il nuovo anno che, Covid permettendo, sarà caratterizzato a livello sportivo dai Giochi olimpici e paralimpici giapponesi, rinviati di dodici mesi a causa della pandemia. “Definire difficile questo 2020 è poco – osserva il presidente del Comitato italiano paralimpico in un’intervista all’Italpress – Sotto il profilo sportivo c’è un stato blocco totale che ha messo in difficoltà il mondo dell’associazionismo di base. Abbiamo dovuto ripensare l’organizzazione del sistema, al riguardo abbiamo anche stanziato 5 milioni per sostenere il nostro mondo. E poi, ahimè, è stato anche l’anno delle brutte notizie per quello che è successo ad Alex Zanardi”. Ma il 2020 per il Comitato italiano paralimpico ha riservato in fondo anche una buona notizia, vale a dire l’accesso degli atleti nei corpi civili dello Stato e nei gruppi sportivi militari previsto dalla legge delega di riforma dello sport. “Una svolta epocale – riconosce Pancalli – un risultato storico sul quale avevamo riposto grandi speranze, non soltanto per mettere fine a uno stato di discriminazione tra gli atleti paralimpici e i loro colleghi, ma anche per garantire ai nostri atleti la possibilità di rappresentare il Paese nelle migliori condizioni”. A cominciare dai Giochi di Tokyo, dove l’Italia arriva con tante speranze: “Abbiamo una bella squadra, compatta, unita e forte, anche se ci mancherà Alex Zanardi, la nostra punta di diamante – spiega il presidente del Cip – Prima della pandemia avevamo raggiunto un risultato quasi storico qualificando 115 atleti, ora mi auguro che questo numero possa crescere ancora”.
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Pesi, Urso “Recuperare alle Olimpiadi quanto perso nel 2020”
ROMA (ITALPRESS) – “Avremmo voluto gareggiare in questo 2020: sarebbe stata un’annata meravigliosa perchè molti dei nostri atleti hanno fatto dei risultati durante gli allenamenti che ci avrebbero consentito di vincere dei titoli internazionali e anche di ottenere dei record o quantomeno di tentarli. Purtroppo li abbiamo visti solo in allenamento e questo è stato pesante per noi, per tutto il movimento e per i ragazzi stessi”. Lo ha dichiarato il presidente della Federazione Italiana Pesistica, Antonio Urso, nel corso di un forum nella sede romana dell’Italpress. Il 2021 bussa alle porte e il dirigente nisseno ha ben chiaro l’obiettivo principale per l’anno che verrà: “Abbiamo già tre atleti, anche se non ufficialmente, che sono qualificati ai Giochi olimpici e uno a quelli paralimpici, e dietro di loro ce ne sono altri che possono ambire a Tokyo. Stiamo lavorando affinchè questi ragazzi possano lottare per una medaglia, speriamo di recuperare quanto perso nel 2020 con dei risultati importanti. E che siano alla pari le condizioni in cui gareggeranno i nostri: mi riferisco ai problemi noti del doping in ambito internazionale, che non sono stati indifferenti negli ultimi anni… Se le Olimpiadi si disputeranno? Credo di sì, anche se non so con quali modalità. Non farle, per il Giappone – conclude Urso – sarebbe un danno economico non indifferente che non sarebbe facile recuperare in nessun’altra maniera”.
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La seconda ondata Covid frena la ripresa dell’economia europea
ROMA (ITALPRESS) – Dopo il marcato aumento nel terzo trimestre, nell’area dell’euro l’attività economica è attesa diminuire nel quarto, condizionata dall’emergenza sanitaria e dalle nuove misure di contenimento della diffusione del Covid. Così l’Euro zone economic outlook realizzato da Ifo, Istat e Kof.
L’inflazione annuale si attesterà su livelli decisamente contenuti per poi accelerare progressivamente a partire dal primo trimestre del 2021.
Il quadro previsivo è caratterizzato da una elevata incertezza, con rischi sia al rialzo sia al ribasso, legati, all’evoluzione della pandemia, alla tempistica dell’introduzione dei vaccini e all’atteso impatto dei fondi previsti dal piano Next Generation.
Nel terzo trimestre, il Pil dell’area dell’euro, dopo la flessione senza precedenti della prima metà del 2020, ha registrato una crescita più sostenuta di quanto previsto. Da maggio, il graduale allentamento delle misure di chiusura delle attività ha favorito la ripresa dell’economica: in T3 il Pil è aumentato del 12,5% (-11,7% nel secondo trimestre) pur rimanendo del 4,4% inferiore ai livelli registrati in T4 2019. Così l’Euro zone economic outlook realizzato da Ifo, Istat e Kof.Le nuove misure di contenimento implementate da novembre dai Paesi, hanno determinato un rallentamento dell’attività economica. L’indicatore del clima economico (ESI) è nuovamente diminuito a novembre, rimanendo nettamente al di sotto della sua media di lungo termine. Il calo della fiducia ha riguardato sia i consumatori sia le imprese e in particolare quelle dei servizi e del commercio al dettaglio mentre per il settore manifatturiero la riduzione è stata più lieve.
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A Natale crescono le vendite a domicilio
ROMA (ITALPRESS) – Per la spesa di Natale nel settore del dettaglio alimentare si confermano alcune tendenze che erano già emerse nei mesi scorsi, durante il periodo di lockdown: oltre il 40% delle imprese ha attivato la consegna a domicilio della spesa e il 32,2% ha intensificato questa modalità per soddisfare l’esigenza della clientela, aumentano anche le prenotazioni della spesa sulle piattaforme on line, sui canali social o tramite mail. Le restrizioni agli spostamenti hanno di fatto portato all’aumento della richiesta di consegna dei pacchi e dei cesti natalizi, in crescita anche la richiesta di spedizione di prodotti alimentari per i parenti che si trovano fuori regione e non possono rientrare per le feste, fenomeno del tutto nuovo.
“L’andamento delle spese natalizie conferma ancora una volta il ruolo sociale e l’importanza dei negozi di vicinato” afferma la presidente della Federazione dettaglianti alimentari di Confcommercio, Donatella Prampolini e “questa emergenza sanitaria ha ribadito che questa tendenza è in crescita negli ultimi anni. Le vendite di prodotti alimentari per le feste natalizie sono sostanzialmente in linea con quelle dello scorso anno anche se le limitazioni che sono state imposte soprattutto negli spostamenti incideranno, seppur in maniera lieve, sulla spesa degli italiani” dice la presidente Fida.
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Giallo valigie a Firenze, fermata ex fidanzata del figlio
FIRENZE (ITALPRESS) – Svolta nelle indagini sul duplice omicidio dei coniugi albanesi rinvenuti smembrati all’interno di quattro valigie, alla periferia di Firenze. Eseguito un decreto di fermo a carico di una donna albanese 36enne.
I Carabinieri del Comando provinciale hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Procura di Firenze nei confronti di una pregiudicata di nazionalità albanese, di 36 anni, all’epoca dei fatti convivente con il figlio della coppia dei coniugi uccisi. La donna è accusata di omicidio, occultamento e vilipendio dei cadaveri dei due coniugi.
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Coronavirus, Locatelli “La variante inglese non è più grave”
ROMA (ITALPRESS) – “Tutti i virus vanno incontro a forme di mutazioni. Ci sono già diverse varianti di SarsCov2. Quella ‘inglesè è un ceppo isolato il 20 settembre progressivamente emerso come variante di gran lunga più diffusa nel Regno Unito. I colleghi inglesi ci informano di una sua maggiore velocità di trasmissione. Per il resto, soprattutto per capacità di determinare forme più gravi di malattia Covid-19, non c’è nulla di diverso”. Lo dice, in una intervista a Il Fatto Quotidiano, il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli, in merito alla “variante inglese” del Coronavirus. Dopo l’ok dell’Ema “da Pfizer arriveranno 10 mila dosi il 26 dicembre allo Spallanzani che poi saranno trasferite ai vari centri regionali per il Vaccination day del 27 dicembre”. Poi, “tra il 30 dicembre e il 4 gennaio dovremmo avere in arrivo nei circa 300 siti regionali altre 3,4 milioni di dosi per 1,7 milioni di persone tra operatori sanitari e ospiti di Rsa”.
L’obiettivo è “avere a fine estate, inizio autunno 2021, almeno 42 milioni di vaccinati in Italia, il 70% della popolazione”.
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Coronavirus, al Celio sequenziata stessa variante della Gran Bretagna
ROMA (ITALPRESS) – Il Dipartimento Scientifico del Policlinico Militare di Roma Celio ha sequenziato il genoma del virus Sars Cov2 proveniente da un soggetto risultato positivo con la variante riscontrata nelle ultime settimane in Gran Bretagna.
Il paziente, il cui convivente è rientrato negli ultimi giorni dal Regno Unito con un volo atterrato presso l’aeroporto di Fiumicino è in isolamento fiduciario e ha seguito, insieme agli altri familiari, tutte le procedure stabilite dal Ministero della Salute.
Il Dipartimento scientifico del Policlinico Militare di Roma Celio sta lavorando dall’inizio dell’emergenza in stretta sinergia con l’Istituto superiore di sanità e insieme hanno sequenziato, alla fine del mese di febbraio, gli interi genomi del virus SarS-Cov-2 isolati dal paziente cinese e dal paziente uno di Codogno.
L’Iss, in particolare, ha isolato in laboratorio il coronavirus e poi il dipartimento scientifico del Celio lo ha sequenziato e analizzato. Lo studio del Sars-Cov-2, pubblicato su ‘Eurosurvelliancè insieme a una serie di altri autori da varie istituzioni sanitarie italiane, è avvenuto attraverso l’analisi di tamponi positivi dai quali si estrae l’Rna e si sequenzia. Il sequenziamento ha ha implicazioni importanti: permette di conoscere l’intero codice genetico del virus e di seguirne i cambiamenti nel tempo e nello spazio. Ciò è utile per conoscere e seguire i focolai e per investigare la struttura del virus stesso.
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