Home Senza categoria Pagina 3219

Senza categoria

Per gli avvocati sempre più necessaria la specializzazione

MILANO (ITALPRESS) – Tra i tanti effetti legati alla pandemia del Coronavirus, è prepotentemente emersa anche una nuova concezione del modo di intendere ed interpretare il ruolo dell’avvocato. Uno di questi cambiamenti è rappresentato dalla specializzazione forense. Se ne è parlato oggi nel corso di una videoconferenza organizzata dall’Unione Nazionale delle Camere degli Avvocati Tributaristi (Uncat), alla quale tra l’altro si deve l’esistenza della Scuola di Alta Formazione e Specializzazione dell’Avvocato Tributarista, unico corso idoneo per il conseguimento del titolo di avvocato specialista in diritto tributario, realizzato in collaborazione con l’Università Bocconi di Milano, Federico II di Napoli e Università degli Studi di Teramo. La Scuola garantisce una formazione ed un livello di alta qualificazione professionale in diritto tributario, sostanziale e processuale, tale da far acquisire agli allievi conoscenze teorico-pratiche per l’esercizio dell’assistenza e consulenza legale e della difesa tributaria.
Il corso, tenuto da avvocati esperti, ha una durata biennale per un totale di 250 ore e si svolge in videoconferenza interattiva, solitamente una volta la settimana al giovedì pomeriggio. Il relatore, dalla sede presso cui è presente, variabile secondo le esigenze organizzative, interagisce in tempo reale con gli allievi delle altre sedi, dove è garantita l’assistenza di un avvocato tributarista qualificato, associato di Uncat. Questo rappresenta per l’allievo un costante punto di riferimento, durante il corso ed anche dopo, mettendo a disposizione del collega più giovane la sua maggiore esperienza. La Scuola è giunta al sesto corso biennale e dunque essa vanta un’esperienza decennale. Il prossimo corso prenderà il via il 25 marzo 2021. Le sedi della Scuola già attive sono quelle di Agrigento, Ancona, Bari, Bologna, Cassino, Catania, Firenze, Lecce, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Potenza, Roma, Torino, Verona. Potranno esser attivate altre sedi in base alle iscrizioni che perverranno.
L’avvocato Michele Di Fiore, direttore della scuola, ha sottolineato come “la specializzazione forense sarà il nuovo modo di interpretare ed essere avvocato nel prossimo futuro. I punti di forza del corso di specializzazione sono la passione, l’eccellenza e l’esperienza dei suoi docenti che con i loro insegnamenti riferiti a casi pratici trasferiscono di generazione in generazione il loro saper fare agli allievi: una scuola fatta dagli avvocati che sono settimanalmente sul fronte per gli avvocati più giovani. E’ una sorta di passione su base volontaristica, perchè è senza scopo di lucro, di trasferire il nostro sapere”.
“Il modo di fare l’avvocato tributarista presuppone una certa trasversalità – ha spiegato il professor Massimo Basilavecchia dell’Università di Teramo, presidente del Comitato Scientifico della Scuola -, anche perchè la nostra è una materia che si evolve e matura sempre nel tempo. Altra caratteristica importante è quella di saper lavorare in team: più si ha questa capacità, maggiori sbocchi ci potranno essere”. Nella sua Lectio Magistralis, invece, l’emerito di Diritto Processuale Civile dell’Università di Parma, Cesare Glendi, ha spiegato che fare l’avvocato tributarista è “una palestra interesante, motivante anche dal punto di vista retributivo”.
L’importanza della specializzazione in ambito tributario è sottolineata dal vice presidente dell’Uncat e presidente della sede di Palermo, Angelo Cuva, che ha evidenziato “l’alluvione di norme che caratterizza questo settore e l’estremo tecnicismo della disciplina ci fa capire l’importanza di un continuo aggiornamento dei professionisti che si occupano del diritto tributario. In tale direzione la Scuola di Alta formazione dell’Uncat ha già da molti anni dedicato attenzione ed impegno alla formazione dei giovani avvocati proprio nell’ottica della specializzazione”.
(ITALPRESS).

Barilla, 11 milioni per i dipendenti del gruppo

PARMA (ITALPRESS) – In segno di apprezzamento “per la dedizione dimostrata nel 2020”, il Gruppo Barilla distribuirà un importo totale di 11 milioni di euro ai suoi dipendenti nel mondo. Questo riconoscimento è stato annunciato dal Gruppo Barilla nella serata del 16 dicembre, nel corso dell’evento aziendale di fine anno e si aggiunge ai tradizionali bonus annuali.
Il Gruppo Barilla opera in più di 100 nazioni e 4 continenti e dà lavoro a oltre 8.400 persone in 29 siti produttivi (15 in Italia e 14 all’Estero) e 36 uffici commerciali.
“Lo sforzo congiunto dei nostri collaboratori durante la pandemia da COVID-19 ha garantito la continuità delle attività in tutti i siti produttivi in risposta ad una domanda crescente e ci ha permesso di portare alle famiglie di tutto il mondo cibo buono e di qualità. Con questo gesto il Gruppo Barilla vuole esprimere la sua gratitudine a tutti i suoi dipendenti”, ha dichiarato il presidente Guido Barilla.
“Dall’inizio della pandemia da COVID-19, il Gruppo Barilla ha intensificato la sua solidarietà e il suo sostegno alle comunità locali nei Paesi in cui opera attraverso donazioni a ospedali, banchi alimentari, associazioni locali e scuole – si legge in una nota -. L’azienda ha anche supportato la ricerca scientifica e il personale sanitario che ha affrontato in prima linea l’emergenza sanitaria. In Europa, Barilla ha donato circa 3 milioni di euro a ospedali e associazioni di volontariato e oltre 600 tonnellate di prodotti e più di 1 milione di pasti sono stati distribuiti in Italia, Francia, Regno Unito, Svezia, Germania, Austria, Belgio, Spagna, Russia, Polonia e Grecia. Il Gruppo Barilla ha anche distribuito circa 90 mila dispositivi di protezione medica, monitor e materiali per sostenere l’accesso alla didattica a distanza delle fasce di popolazione più in difficoltà”.
“Inoltre, il Gruppo Barilla ha donato circa 550 mila euro negli Stati Uniti, in Canada e in Brasile per sostenere ristoratori, agricoltori, ospedali e organizzazioni di volontariato. Ha anche donato 500 mila dollari all’associazione no profit “The Cure Alliance” per la ricerca di una terapia contro il COVID-19 basata su cellule staminali mesenchimali. Infine, Barilla ha distribuito circa 200 tonnellate di prodotti e piatti pronti in USA, Canada, Turchia, Cina, Singapore, India e Filippine”, conclude la nota.
(ITALPRESS).

Educazione finanziaria, Stefano Lucchini nuovo presidente della Feduf

MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione per l’Educazione finanziaria e al Risparmio, costituita dall’ABI, ha nominato Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo, come presidente, riconfermando Corrado Sforza Fogliani, presidente di Assopopolari, per la carica di vicepresidente della Fondazione.
Compongono il nuovo Consiglio di Amministrazione della FEduF, in carica per il prossimo triennio: Mauro Buscicchio, direttore generale della Banca Popolare Pugliese; Andrea Cecchini, Managing Director e Country Head Italy, di RBC Investor Services Bank; Matteo Cidda, responsabile della Comunicazione del Banco BPM;
Maurizio Giglioli, vicedirettore centrale, Head Strategic Marketing & Planning di Credem; Anna Grosso, condirettore generale Banca Sella; Claudia Segre, presidente Global Thinking Foundation; Eugenio Tangerini, responsabile del Servizio External Relation and Corporate Social Responsibility di BPER.
Il Collegio dei Partecipanti della Fondazione ha inoltre formalmente eletto il Collegio dei Revisori presieduto da Marco Bormetti, commercialista indicato da Creval e composto da Massimo Mossino, direttore generale di Biver Banca (Gruppo Cassa di Risparmio di Asti) e da Antonio D’Elia, CFO Banca di Credito Popolare di Torre del Greco.
“L’educazione finanziaria rappresenta non solo uno strumento di tutela e valorizzazione del patrimonio economico individuale e sociale, ma un diritto di cittadinanza in qualche modo richiamato dalla stessa Costituzione italiana – ha detto Stefano Lucchini, neo presidente della FEduF -. Confido che l’azione della Fondazione, espressione dell’impegno profuso dalle banche per la crescita della cultura economica degli italiani, possa divenire sempre più catalizzante rispetto ai soggetti privati attivi in questo ambito, ponendosi come un fil rouge che colleghi le tante esperienze di successo in una grande azione di sistema. Nell’assumere questo nuovo incarico – ha continuato Lucchini -desidero ringraziare, a nome del Consiglio di Amministrazione, il Prof. Andrea Beltratti, che ha Presieduto la FEduF dalla sua nascita, guidandola con successo nella sua fase di crescita e consolidamento”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, 17.992 nuovi casi e 674 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Meno contagi da coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Sono 17.992 i nuovi casi, in calo rispetto ai 18.236 di ieri. Lieve flessione per i decessi, 674 (ieri erano stati 683). Bisogna però registrare il numero minore di tamponi rispetto alle 24 ore precedenti: 179.800 (ieri erano stati 185.320). Risale ancora il rapporto tamponi/positivi al 10%. E’ quanto riporta il consueto bollettino del Ministero della Salute che monitora la situazione della pandemia in Italia. Per quanto riguarda i guariti sono 22.272. Continua il calo degli attualmente positivi: oggi sono 7.545 in meno con un numero complessivo pari a 627.798.
Le persone in isolamento domiciliare sono 599.210. Non si arresta per fortuna il calo dei ricoveri, con 25.769 persone che si trovano nelle degenze ordinarie (-658), idem per le terapie intensive, che contano oggi 2.819 ricoverati, 36 in meno in 24 ore. Bisogna però registrare, al netto del numero complessivo, che i nuovi ingressi nelle rianimazioni sono in leggera crescita, 189 (+6). Sul fronte delle regioni è il Veneto che registra il numero maggiore di nuovi positivi al Covid, 4.211: a seguire Lombardia (2.744) ed Emilia Romagna (1.745).
(ITALPRESS).

Nuovo brand per Banca Popolare Sant’Angelo

PALERMO (ITALPRESS) – La Banca Popolare Sant’Angelo punta al phygital, ovvero alla integrazione da fisico e digitale, come modello operativo per i prossimi anni. Il programma, insieme al nuovo logo dell’Istituto, sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa virtuale alla presenza dell’amministratore delegato Ines Curella e del presidente Antonio Coppola.
Nell’anno in cui la Banca ha compiuto 100 anni adesso si cerca un modello nuovo per affrontare le sfide nate dai cambiamenti imposti anche dalla pandemia mondiale. E puntando anche sui giovani.
“Nell’ultimo anno abbiamo messo in ruoli di responsabilità una decina di giovani che non hanno più di 35 anni”, ha spiegato Curella. “Non abbiamo tralasciato di mantenere quello che avevamo promesso a gennaio scorso quando avevamo presentato le iniziative per i nostri 100 anni, ma anche di andare avanti – ha sottolineato Coppola – anche grazie all’efficenza di una struttura ringiovanita e rimodernata che ha potuto soddisfare l’impatto bancario dei provvedimenti legislativi che si sono susseguiti in questo periodo specie in materia di credito”.
Il nuovo brand della Banca fondata nel 1920 da Angelo Curella è rappresentato da un’aquila blu e da un nuovo lettering per il nome della Banca.
“Non è un caso che si sia scelto proprio il 2020, anno in cui la Banca festeggia i suoi 100 anni, per introdurre il nuovo brand, affinchè i 100 anni non siano solo uno straordinario traguardo, ma anche un’occasione unica per un nuovo inizio e una vera e propria rigenerazione – ha spiegato Curella -. Nel nuovo brand si è scelto di dare risalto visivo al simbolo dell’aquila, storicamente legato all’istituto fin dalla sua nascita, che oggi diventa espressione sia dell’identità dell’istituto bancario che delle tendenze attuali e prospettiche della brandidentity, orientate sempre più verso l’uso del pittogramma, in nome di una lettura universale e immediata. Se il colore blu valorizza il rapporto di fiducia tra la Sant’Angelo e i propri soci e clienti, e il posizionamento dell’aquila la spinta in avanti e la proiezione verso il futuro, la scelta più coraggiosa è quella di rendere implicito, nel nuovo naming, il termine ‘bancà, per rimarcare così la volontà di avvicinarsi ancor di più alle persone”.
Nel corso del 2021, è stato annunciato, saranno introdotte numerose novità, ma già quest’anno la Sant’Angelo ha attivato un bagaglio di servizi, utility, prodotti, progetti innovativi e iniziative al fine di restituire una “customerexperience” più ampia, che risponda al cambiamento repentino di abitudini di molti clienti, e si rivolga ad un più vasto target di clienti aggiornati, esigenti, giovani, che della banca “phygital” hanno già fatto la propria normalità.
(ITALPRESS).

Inps, Tridico “Sforzo straordinario nel 2020”

0

Ad oggi l’Inps ha pagato il 99,5% del totale delle richieste di cassa integrazione Covid, pari a oltre 28 milioni di prestazioni richieste da 6,7 milioni di lavoratori. Uno sforzo da circa 30 miliardi di euro, che si è aggiunto ad altri bonus, come quello da 800 euro poi diventato 1.000, il bonus baby sitter e il congedo parentale (che hanno riguardato oltre 14 milioni di persone) e che se sommato ai 42 milioni di utenti ordinari, porta a un totale di circa 57 milioni di cittadini o aziende seguiti dall’Istituto previdenziale in questo 2020. “L’efficenza che c’è stata in Inps in questo periodo è stata straordinaria, anche se non compresa. È chiaro che abbiamo avuto delle difficoltà, ma c’è stato da parte nostra uno sforzo enorme, nonostante avessimo gli stessi uomini e le stesse macchine dell’anno scorso, quando abbiamo pagato 13 volte in meno di cassa integrazione”, ha detto Pasquale Tridico, presidente dell’INPS, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia di stampa Italpress.

“Da marzo in poi abbiamo individuato i problemi e migliorato, soprattutto nell’interlocuzione con le persone più fragili e lontane. Abbiamo creato una task force da 150 persone che si sono messe a parlare con le aziende e gli utenti per cercare di migliorare le domande sbagliate o per dare informazioni – ha aggiunto -. Inoltre abbiamo messo su un piano strategico per l’innovazione al 2023, capace di digitalizzare e semplificare tutte le prestazioni dell’istituto e renderle accessibili a quelli meno alfabetizzati dal punto di vista informatico. Il governo ci ha dato risorse e dal prossimo anno potremo aumentare il fabbisogno di 165 informatici perché abbiamo capito che in un’epoca di trasformazione digitale è importante stare sempre di più sulla frontiera tecnologica. Innovazione e formazione sono importanti per il rilancio”.

Innovazione, formazione, ma anche welfare nel futuro dell’INPS, che come ricorda il suo presidente ad Italpress “fa sempre più assistenza, visto che il nostro bilancio è ormai due terzi pensioni e un terzo, pari a 100 miliardi, di prestazioni. Abbiamo iniziato con i bonus alla famiglia e i bonus bebè, poi gli assegni famigliari, gli incentivi all’occupazione dei giovani e alle aziende, è infine il Reddito di cittadinanza. Ormai l’Inps è welfare”. A proposito di Reddito di Cittadinanza, Pasquale Tridico è da molti considerato il vero padre della riforma e la difende a spada tratta, soprattutto dalle accusa, tra l’altro di Confindustria, di non aver portato risultati sotto il punto di vista delle politiche attive del lavoro.

“Ho contribuito alla riforma del Reddito di Cittadinanza. Non mi aspetto da questa riforma un grande balzo sulle politiche attive. Per definizione si indirizza a poveri e persone scarsamente qualificate. Si tratta di un reddito minimo ed è uno strumento di contrasto alla povertà. La parte relativa alla formazione è importante, ma residuale. Soprattutto in questo 2020, con tante persone in Cassa integrazione, il Reddito di Cittadinanza non va giudicato per le politiche attive, ma come un forte strumento di contrasto alla povertà”.

Tridico si è occupato anche di Quota Cento, riforma che sarà lasciata cadere il prossimo anno: “È stato un provvedimento che ha dato un’opzione in più. Avrebbe forse potuto diversificare l’opzione. Penso più a una riforma delle pensioni flessibile, in base al lavoro che fai” ha commentato il numero uno di Inps. Una riforma che invece il governo dovrebbe pensare di realizzare per Tridico è quella della Pensione di Garanzia. “Pensiamo ad esempio a periodi come quello attuale, in cui in tanti si troveranno un anno contributivo in meno – ha spiegato -. È giusto pensare ad una soglia al di sotto della quale un pensionato non può stare. La pensione che è inclusa nel Reddito di Cittadinanza è un primo passo verso la pensione di garanzia. In quella direzione bisogna andare. Penso che il 2021 possa essere l’anno giusto per realizzarla”.

Infine, Tridico ha voluto focalizzarsi sullo strumento del Recovery Fund: “Considerando l’opportunità che l’Italia ha, all’interno del contesto europeo, in questa fase di ripresa sono confortato in vista del futuro. L’Italia sta giocando bene la sua partita all’interno del contesto europeo. C’è stato un coordinamento, un aiuto concreto da parte della Commissione Europea e della Bce. I mercati finanziari sono abbastanza tranquilli e quindi si è creata la condizione necessaria per una stabilità finanziaria e monetaria – ha detto -. Il Recovery Fund da 209 miliardi servirà per progetti innovativi, di transizione tecnologica e ambientale. Se non prendiamo al volo l’opportunità di questa rivoluzione della digitalizzazione, e oggi abbiamo l’occasione e i finanziamenti per farlo, avremo grandi ritardi rispetto ai paesi più avanzati”.

(ITALPRESS).

Casellati “Troppi ritardi nella gestione Covid, Parlamento sia centrale”

ROMA (ITALPRESS) – Emergenza Covid, rilancio dell’economia e centralità del Parlamento. Sono le priorità che si devono affrontare per la presidente del Senato, Elisabetta Casellati. Nel corso del tradizionale scambio di auguri natalizi con la stampa parlamentare, la seconda carica dello Stato ha ribadito che “serve lavorare ad un ‘Progetto Italià che guardi al futuro, garantendo prospettive reali di crescita e sviluppo. Dobbiamo far ripartire le leve dell’economia, investendo sulle infrastrutture, dando nuovo slancio alle imprese. Questa è l’unica ricetta per dare lavoro, lavoro e ancora lavoro e mettere soldi nelle tasche degli italiani”. Casellati ha riconosciuto gli errori fatti nella gestione della pandemia: “troppi sono i ritardi, le indeterminatezze e le disomogeneità nella riorganizzazione sanitaria” sottolineando come a 10 giorni dal Natale “è incomprensibile che gli italiani non sappiano come comportarsi. Regole anche ferree, ma certe, perchè è inimmaginabile che ci si trovi all’ultimo momento di fronte al fatto di non potere portare un augurio ad un genitore anziano, solo e magari anche malato”. Fondamentale in questo momento è il lavoro parlamentare: “il Parlamento deve tornare ad essere centro reale per la definizione delle scelte programmatiche e legislative. Non credo che nessuna cabina di regia o nessun gruppo di esperti possa sostituirsi alle necessarie decisioni del Parlamento”.
(ITALPRESS).

Concluso a Palermo il “Progetto Scherma”, Scarso “Scommessa vinta”

PALERMO (ITALPRESS) – A due anni esatti dall’accoglienza di Palermo riservata alla Nazionale italiana di sciabola maschile, si conclude l’attività del progetto “Scherma Palermo” che ha visto il capoluogo siciliano essere non solo Capitale della Scherma 2019, ma anche ospitare diverse iniziative ed eventi. Su tutti i Campionati Italiani Assoluti e Paralimpici Conad Palermo2019, svoltisi dal 6 al 9 giugno dello scorso anno nel suggestivo scenario di piazza Bellini, ma anche le celebrazioni per i 110 di vita della Federazione Italiana Scherma, così come la mostra delle medaglie olimpiche conquistate dagli azzurri ed inaugurata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 3 giugno 2019, oltre al progetto “Fencing for Change” che ha portato i valori dello sport e della scherma in alcuni dei quartieri della città. Nella sala delle Lapidi di palazzo delle Aquile, sede del comune di Palermo, questo venerdi si è svolto l’atto conclusivo del rapporto avviato oltre due anni fa tra la Federazione Italiana Scherma ed il capoluogo siciliano. “Dopo due lunghi anni – ha commentato il presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso – arriviamo a conclusione di un progetto che non ha avuto vita facile. Ci sono stati tanti ostacoli, finanche interrogazioni parlamentari che prefiguravano uno spreco di soldi e chissà quali altri reati. Invece, oggi, possiamo dire che è stata una scommessa vinta. Non solo perchè abbiamo vissuto momenti straordinari che ricorderemo sempre, come la visita del Capo dello Stato, ma anche per la capacità che questo progetto ha avuto di coinvolgere il territorio, a partire dalle istituzioni ed il tessuto socio-economico. Un lavoro del Comitato organizzatore che è stato premiato da una serie di partnership e supporto, che ha permesso anche di chiudere il bilancio con un attivo di 80.200 euro. Fondi che la Federazione Italiana Scherma ha immediatamente destinato alle società schermistiche di tutto il territorio nazionale quale contributo per la sanificazione delle sale scherma, a supporto in un momento così delicato e decisivo per il futuro della nostra disciplina”. I due anni intensi di attività a Palermo avranno un lascito importante non solo in termini di ricordi ma anche con atti concreti quali la nascita del PalaScherma nell’ex sala stampa dei Mondiali di Italia90 alla Favorita. Presente come padrone di casa anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. “L’inclusione sociale passa anche da un sostegno concreto ai progetti sportivi – ha spiegato – L’amministrazione comunale di Palermo quando si parla di coesistenza tra diversità è sempre stata senza muri e confini e anche lo sport sta benissimo in questo discorso. Abbiamo dimostrato che anche la scherma, che solitamente è considerata d’èlite, può invece avere un ruolo importante dal punto di vista sociale e coinvolgere tutti come avvenuto durante gli eventi organizzati in città”. Poi ha aggiunto: “Quelli vinti a Palermo tra l’altro sono gli ultimi titoli nazionali assegnati, le vittorie conseguite a Palermo valgono due anni!”. Hanno preso parte all’evento anche il vicesindaco Fabio Giambrone, l’assessore al Turismo Paolo Petralia, il presidente del comitato organizzatore Francesco Leone e i rappresentanti degli sponsor Calogero Di Carlo, direttore UniPegaso e Vittorio Troia e Giovanni Anania, direttore generale e direttore Marketing di Conad Sicilia.Il presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, assieme al Consigliere federale, Alberto Ancarani membro del Comitato organizzatore Palermo2019, ha poi ringraziato i vertici istituzionali cittadini, i partner, gli sponsor ed i singoli componenti il Comitato organizzatore, donando loro un Crest della Federazione Italiana Scherma. “Un simbolo – ha detto – che condensa la gratitudine di tutto il movimento schermistico italiano”.
(ITALPRESS).