ROMA (ITALPRESS) – “La situazione è sempre più complessa. Della questione dell’autonomia dello sport italiano è stato investito direttamente il presidente del Consiglio Conte: questo argomento non è sistemato, c’è una nuova lettera inviata dal presidente Bach direttamente al presidente Conte in cui si è sottolineato che tutte le promesse sono state disattese”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò nel suo intervento al Consiglio nazionale odierno al Foro Italico. “Siamo arrivati in riserva più completa, se la situazione non viene risolta non c’è nessuna possibilità di evitare una sanzione da parte del Cio” ha aggiunto il numero uno dello sport italiano. “Ho avuto un lungo incontro col presidente Conte, è stato attento a seguire tutti i percorsi. E’ molto preoccupato, sa perfettamente l’impegno acquisito col presidente Bach a Losanna, oggi c’è uno scambio epistolare molto dettagliato con il presidente Conte. Non c’è più niente da fare: tutti sanno tutto, tutti si rendono conto, anche le ultime dichiarazioni del ministro Spadafora sono state chiare – ha aggiunto Malagò – Deve intervenire il Governo: stiamo a vedere, dalla mattina alla sera continuiamo a batterci in questo senso per l’autonomia dello sport italiano. E’ evidente che al momento ci sono solo tre strumenti normativi per risolvere la questione: la legge di bilancio, il Milleproroghe o un decreto legge” le parole di Malagò. “Scordatevi manifestazioni come i recenti Mondiali di ciclismo: se non evitiamo le sanzioni da parte del Cio, perderemo la nostra credibilità a livello internazionale. Nessuno avrà più la stessa fiducia nelle nostre istituzioni non sportive, sarebbe un danno d’immagine spaventoso che ci trascineremo per intere generazioni. Qualcuno pensa che su questo discorso si possa mettere una pezza, ma non è così”. Il numero uno del Coni ha anche annunciato il consiglio nazionale elettivo per il 13 maggio 2021 a Milano presso il Tennis Club Alberto Bonacossa.
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Malagò “Bach ha scritto a Conte, premier preoccupato”
Parmigiano Reggiano, in bilancio preventivo 2021 ricavi a 51,8 milioni
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Consorzio Parmigiano Reggiano, nel corso dell’assemblea generale, ha approvato il bilancio preventivo 2021. Il presidente Nicola Bertinelli, nella relazione introduttiva, ha fatto il punto sullo stato di salute della filiera, mettendo in evidenza la crescita produttiva e la necessità di investire in comunicazione per aprire nuovi spazi di mercato e collocare il Parmigiano Reggiano a un prezzo remunerativo. Il 2020 vede infatti la produzione di Parmigiano Reggiano crescere complessivamente del 5%: i 3,95 milioni di forme previste rappresentano il livello più elevato nella storia. Nel 2021 si prevede un lieve incremento della produzione che porterà il numero delle forme a quota 3,98 milioni (+ 1% rispetto al 2020). L’importanza di questo traguardo trova un riflesso nel bilancio preventivo 2021, approvato nel corso dell’assemblea, che prevede la cifra record di 51,8 milioni di ricavi totali (contro i 38,4 del 2019 e i 33,4 del 2018). Sono 26 i milioni (contro i 22,4 milioni del 2019 e i 20,3 del 2018) destinati a investimenti promozionali per lo sviluppo della domanda in Italia e all’estero: quasi 4 milioni in più rispetto all’anno precedente. Proprio l’export rappresenta una delle leve principali per sostenere l’incremento della produzione: sono 9 i milioni stanziati per lo sviluppo dei mercati esteri. In Italia, l’investimento in attività promozionali ammonterà a 17 milioni.
Una nuova, importante, voce è rappresentata da un investimento di 6 milioni destinato ai caseifici per promuovere comportamenti virtuosi. “Scongiurata la crisi di inizio 2020, serve più che mai investire nel 2021 per i traguardi futuri e per gestire l’aumento produttivo – afferma Bertinelli – Il mercato continua a dare conferme positive per la domanda, sia in Italia sia all’estero, e l’esito delle elezioni Usa potrebbe portare a una ridiscussione dei dazi. La riapertura del canale HoReCa ci vedrà pronti con un piano marketing aggressivo e orientato allo sviluppo della domanda. Il 2021 sarà però anche un anno di sfide: penso alla Brexit, agli effetti della crisi post-Covid che impatteranno sui consumi, alla crescita produttiva del nostro comparto che non accenna a rallentare. Per riflesso della crescita produttiva, nel 2021 le risorse del Consorzio raggiungeranno il massimo della storia, oltre 51 milioni. Abbiamo quindi gli strumenti necessari per programmare con responsabilità il nostro futuro e per posizionarci su una traiettoria di crescita”.
Tra le novità annunciate nel corso dell’assemblea, l’ulteriore sviluppo del Progetto Premium 40 mesi. Il Consorzio preme sull’acceleratore e crea un plafond aggiuntivo che porta il budget totale del progetto a di 5 milioni. Grazie al grande lavoro che è stato fatto sulla marca, tra 3-4 anni il segmento 40 mesi potrà arrivare a rappresentare il 3-4% del consumo totale, vale a dire oltre 100 mila forme. L’assemblea ha deliberato inoltre l’aumento temporaneo della contribuzione ordinaria 2022/2024 per l’attuazione di azioni straordinarie di intervento per lo sviluppo della filiera Parmigiano Reggiano.
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glo Hyper+ al centro di un evento digitale con Ema Stokholma
ROMA (ITALPRESS) – Arte e Musica saranno il filo conduttore di un evento digitale organizzato per il 17 dicembre alle 19, in occasione del pre-lancio di gloTM hyper+, il nuovo dispositivo di British American Tobacco, che scalda rapidamente il tabacco fino a una temperatura di 260°, senza bruciarlo, e consente di scegliere tra diverse combinazioni di colori.
Il 17 dicembre alle 19 le protagoniste saranno Ema Stokholma e Martina Lombardi.
Per l’occasione, verrà svelata l’opera d’arte su tela realizzata da Ema Stokholma, che traduce la sua idea di personalizzazione in un’opera artistica, prendendo spunto proprio dal nuovo gloTM hyper+ che ha stimolato la sua creatività.
Durante l’evento digitale, che si terrà all’interno del glo Flagshipstore di Milano, giovedì 17 dicembre a partire dalle 19 sul canale Instagram @glo_italia, Ema Stokholma e Martina Lombardi con il supporto del dj Rosario Pellecchia, noto anche come Ross, risponderanno ad alcune delle domande raccolte nel corso della diretta.
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Industria, chimica in calo ma settore indispensabile per ripresa
ROMA (ITALPRESS) – L’industria chimica in Italia, oltre 2.800 imprese che impiegano circa 112.000 addetti, con un valore della produzione pari a 55 miliardi e una quota di export del 56%, è il terzo produttore europeo e il dodicesimo al mondo. Il settore chiude il 2020 con una produzione in calo del 9%: un dato che, seppure in forte diminuzione, evidenzia una maggiore tenuta rispetto all’industria in generale. “La chimica è un settore indispensabile. Anche l’emergenza Covid-19 lo ha chiaramente dimostrato. Il Governo ne tenga conto nelle scelte imminenti per uscire dalla crisi”, ha sottolineato il presidente di Federchimica, Paolo Lamberti, nel corso dell’Assemblea.
La seconda ondata di contagi rischia di interrompere bruscamente il percorso di recupero intrapreso durante i mesi estivi e già nel quarto trimestre si intravedono alcuni segnali di indebolimento. “Le prospettive per il 2021 rimangono estremamente incerte e non potremo certamente aspettarci un pieno recupero rispetto alle perdite registrate nel 2020. L’incertezza ostacola le decisioni di acquisto dei clienti, che si manifestano in modo molto frammentario e discontinuo. Di conseguenza, nel 2021 possiamo ipotizzareil ritorno a una moderata crescita della produzione chimica, intorno al 4%”, ha osservato Lamberti.
Nel corso della sua relazione, Lamberti ha sottolineato le solide prospettive occupazionali che l’industria può offrire.
“Come imprese chimiche dobbiamo essere consapevoli che il nostro contributo alla ripresa sarà fondamentale, soprattutto per rendere possibile quella rivoluzione ambientale di cui tanto si parla. Siamo il primo settore industriale per quota di brevetti ambientali, pari al 40% del totale. Abbiamo perciò un ruolo determinante nelle tecnologie per la gestione ambientale, la conservazione e disponibilità di acqua e la mitigazione del cambiamento climatico. Senza dimenticare – ha proseguito Lamberti – lo sviluppo di competenze tecnologiche all’avanguardia, quali le fonti rinnovabili e le biotecnologie industriali, il riciclo chimico e la chimica da rifiuti, l’impegno nella progettazione sostenibile e circolare dei prodotti, lo sviluppo di tecnologie innovative per l’efficienza energetica degli edifici, per una mobilità ecosostenibile, per la cattura, lo stoccaggio e il riutilizzo della CO2 e per l’idrogeno pulito. Ci aspettiamo – ha concluso Lamberti – che il cosiddetto Piano di ripresa e resilienza sia affidato a una cabina di regia con forte orientamento industriale, per favorire richieste funzionali al rilancio. Chiediamo che si tenga conto delle esigenze dell’industria chimica”.
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Nei primi 10 mesi entrate tributarie e contributive in calo
ROMA (ITALPRESS) – Le entrate tributarie e contributive nei primi dieci mesi dell’anno, mostrano nel complesso una diminuzione di 39.103 milioni (-7%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Le entrate tributarie evidenziano una flessione pari a -25.575 milioni (-7%) rispetto allo stesso periodo del 2019.
Il gettito delle imposte contabilizzate al bilancio dello Stato registra una diminuzione (-22.462 milioni, -6,2%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In flessione sia il gettito relativo agli incassi da attività di accertamento e controllo (-3.029 milioni, -30,8%) sia il gettito relativo alle entrate degli enti territoriali (-4.682 milioni, -11,8%). Le poste correttive risultano in diminuzione di 4.598 milioni rispetto allo stesso periodo del 2019 (11%). Le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 337.368 milioni (-22.462 milioni, pari a -6,2%). Le imposte dirette risultano pari a 194.355 milioni (+1.344 milioni pari a +0,7%). Le imposte indirette ammontano a 143.013 milioni (-23.806 milioni, pari a -14,3%). Tra le imposte dirette, il gettito Irpef si è attestato a 151.498 milioni (-2.982 milioni, -1,9%). L’Ires è stata pari a 19.402 milioni (+1.507 milioni, +8,4%). Tra le imposte indirette, le entrate Iva ammontano a 90.054 milioni (-12.333 milioni, pari a -12%): 81.657 milioni (-9.020 milioni, pari a -9,9%) derivano dalla componente relativa agli scambi interni e risentono della sospensione dei versamenti.
Gli incassi contributivi sono risultati pari a 180.513 milioni, in diminuzione di 13.528 milioni (-7%). Le entrate contributive dell’Inps ammontano a 168.081 milioni, in calo di 12.358 milioni rispetto al 2019 (-6,8%). I premi assicurativi dell’Inail ammontano a 6.149 milioni, in diminuzione di 12 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2019 (-0,2%).
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Covid, l’Ema si riunirà il 21 dicembre per decidere sul vaccino
ROMA (ITALPRESS) – L’Agenzia Europea per il Farmaco (Ema) si riunirà in via straordinaria il 21 dicembre prossimo per valutare i dati presentati da BioNTech e Pfizer nell’ambito della richiesta di autorizzazione al commercio del vaccino anti Covid-19. Obiettivo della riunione è “arrivare a una conclusione, se possibile”, spiega l’Ema. La riunione che era stata già programmata per il 29 dicembre rimane al momento fissata, e si terrà se sarà comunque necessaria.
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Politecnico di Milano e Huawei insieme per i giovani ricercatori
MILANO (ITALPRESS) – La collaborazione tra Politecnico di Milano e Huawei si rinforza con l’istituzione di borse di studio per giovani ricercatori nell’ambito delle “Wireless Communications”.
Politecnico e Huawei collaborano da oltre 10 anni e la loro partnership è culminata nel giugno 2019 con la nascita del Joint Lab, un laboratorio congiunto dove il Politecnico e Huawei sviluppano ricerca avanzata per le tecnologie wireless. All’interno del Joint lab, studenti e dottorandi dell’Ateneo possono sviluppare le loro tesi sotto la supervisione dei docenti del Politecnico e dei ricercatori di Huawei per favorire il loro approccio al mondo aziendale.
Il Joint Lab tra Huawei e Politecnico, sotto la direzione di Umberto Spagnolini, professore ordinario del Politecnico di Milano, ha riscosso grande successo con una decina di progetti già attivati e 30 persone coinvolte tra professori, dottorati, ricercatori e studenti.
Spagnolini è stato inoltre insignito da Huawei del titolo di Huawei Industry Chair, che gli consente di fare ricerca congiunta per i prossimi 10 anni su argomenti di alto valore industriale oltre che scientifico. In particolare, Spagnolini sarà impegnato nella ricerca per sistemi wireless beyond 5G ad alta frequenza.
“Il corso di studi in Ingegneria delle Telecomunicazioni – racconta Spagnolini – avrà, attraverso questa donazione, la possibilità di offrire a giovani eccellenze l’opportunità di svolgere l’attività di didattica e ricerca nell’ambito dei sistemi 5G/6G con borse di studio e posizioni di ricercatore. Questa nuova linfa permetterà un’ulteriore crescita di competenze e innovatività nell’ambito del Joint Lab tra Politecnico di Milano e Huawei”.
“Anche da ex alunno del Politecnico, sono entusiasta di questa donazione di Huawei con la quale l’azienda intende esprimere il suo grande apprezzamento per le attività di ricerca e didattiche che una così prestigiosa Istituzione offre ai propri studenti e partner di ricerca. E’ la conferma che ancora una volta Huawei riconosce nell’Italia un terreno fertile per coltivare valide risorse nel campo della ricerca scientifica”, afferma Renato Lombardi, direttore del Centro di Ricerca Huawei di Milano.
L’intenzione comune è di scommettere sulle nuove generazioni e offrire loro competenze e preparazione per le sfide tecnologiche del futuro.
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Conte “Obbligo scudetto? Da 9 anni lo vince una squadra”
MILANO (ITALPRESS) – “Obbligo scudetto? Mi viene da sorridere. Penso che ci siano tante squadre, si parte tutti quanti con l’ambizione di essere protagonisti. Poi lo scudetto lo vince una sola e negli ultimi nove anni l’ha vinto sempre la stessa squadra”. Antonio Conte, alla vigilia di Inter-Napoli, storce il naso davanti all’idea che i nerazzurri debbano ad ogni costo vincere il titolo per salvare la stagione. Dall’altro lato, fuori dalle coppe, l’Inter avrà più tempo per concentrarsi solo sul campionato e questo la rende, agli occhi di molti, la vera favorita. “Dobbiamo lavorare e cercare di trovare noi stessi un equilibrio, e diventa difficile se andiamo dietro alle considerazioni degli altri – spiega in conferenza stampa il tecnico nerazzurro – Dobbiamo sapere che dobbiamo lavorare se vogliamo essere protagonisti, non esaltandoci quando arriva la vittoria e non deprimendoci quando arriva una battuta d’arresto”. E questo equilibrio va trovato anche in campo perchè è così che “hai più possibilità di essere protagonista”. Domani, intanto, a San Siro arriva il Napoli. “Quest’anno c’è più equilibrio, almeno in questo momento. Gli scontri diretti sono molto importanti non solo per la classifica ma anche dal punto di vista psicologico, mentale, ma ogni partita, anche contro squadre che non lottano per lo scudetto o per un posto in Champions, è sempre difficile, la devi sudare. I punti sono importanti con tutti anche se vincere gli scontri diretti ti aiuta, ti dà più certezze, ti fa sentire più forte”. E quella di domani “sarà una gara fra due squadre che devono cercare di lottare fino alla fine, che devono avere avere l’ambizione di essere protagoniste fino alla fine. Il Napoli nel recente passato è stata per anni l’antagonista della Juventus, tranne l’anno scorso, e noi ne abbiamo preso il posto. E’ una sfida impegnativa, affrontare una squadra che ha la tua stessa ambizione ci deve dare uno stimolo ma anche un parametro su cui poi fare anche delle valutazioni”.
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