In questa edizione:
– A ottobre peggiora l’indice del disagio sociale
– Da Intesa Sanpaolo e Gruppo Bei risorse per 2,8 mld
– 5 milioni per i bus turistici panoramici
– La pandemia colpisce anche il settore orafo
In questa edizione:
– A ottobre peggiora l’indice del disagio sociale
– Da Intesa Sanpaolo e Gruppo Bei risorse per 2,8 mld
– 5 milioni per i bus turistici panoramici
– La pandemia colpisce anche il settore orafo
ROMA (ITALPRESS) – “Sarebbe ipocrita negare che ci sono dei problemi. A questo punto tutti insieme dobbiamo decidere se vogliamo risolverli, o continuare a usarli per una competizione interna alla coalizione”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il vice segretario del Pd Andrea Orlando. “Quelli che erano limiti trascurabili prima della pandemia, e del Recovery in particolare, assumono oggi una dimensione più rilevante. Un certo doping comunicativo, un certo grado di accentramento rischiano di diventare ostacoli più che strumenti. Per questo dobbiamo stabilire un metodo quanto più possibile collegiale e inclusivo”, osserva quanto all’impasse sul Recovery. “Lo dice la Costituzione che la responsabilità di coordinamento è in capo al presidente del Consiglio. In una fase così delicata in Cdm non possono arrivare norme su cui non è maturato il necessario consenso. Gli strappi bisogna prevenirli, ricucire è più difficile. Naturalmente il presupposto è anche che ci sia collaborazione da parte di tutti. Il che non mi è apparso sempre vero”.
Per Orlando “l’impressione è che questo sia il frutto di un ingolfamento: Conte prova a concentrare su di sè il vaglio di molto, forse di troppo”. Quindi “ritengo necessario individuare intorno a Conte figure di più stretto raccordo con la maggioranza”. Su dove cominciare, per Orlando “primo, occorre diminuire l’ansia comunicativa. Si comunica solo quando le cose sono consolidate”, poi “l’attività istruttoria di Palazzo Chigi deve incrociarsi di più con quella dei ministri. E poi serve maggiore solidarietà nella maggioranza”. Infine, secondo Orlando “una crisi in emergenza sanitaria e a Recovery plan non ancora definito è un’ipotesi da incubo. Ed è illusorio anche pensare che si disfa un governo e se ne fa un altro come se fosse una passeggiata”.
(ITALPRESS).
PRAGA (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – Massimo risultato con il minimo sforzo. Il Milan vince in casa dello Sparta Praga per 1-0 con le seconde linee e chiude addirittura al primo posto nel gruppo H di Europa League, approfittando dello scivolone del Lille a Glasgow contro il Celtic. Un gol di Hauge, già al terzo sigillo nella competizione, sposta dunque i rossoneri nell’urna delle squadre teste di serie per il sorteggio dei sedicesimi del prossimo lunedì, evitando (almeno potenzialmente) gli incroci più insidiosi. Il Diavolo si presenta in Repubblica Ceca in versione sperimentale, con un ampio turnover in ogni zona del campo: dall’inedito reparto difensivo con capitan Conti e Dalot sulle fasce e la coppia centrale Duarte-Kalulu sino al fronte offensivo guidato dal giovane Colombo supportato da Maldini, Castillejo e Hauge. E i rossoneri, col lutto al braccio nel ricordo di Paolo Rossi, si affidano proprio al talento del norvegese per sbloccare l’incontro: al 23′ l’esterno del Milan semina il panico sulla sinistra nella sua classica azione personale, apre l’interno e fredda Heca sul palo più lontano. Lo Sparta prova ad alzare il baricentro, il Milan risponde con Leao al ritorno dopo l’infortunio per l’ultimo terzo di gara e il portoghese provoca con uno strappo dei suoi l’espulsione di Plechaty, autore di una brutta entrata in ritardo a centrocampo al 77′. La superiorità numerica regala ai rossoneri un finale di match in gestione seppur col brivido finale e la parata di Tatarusanu su Karlsson, festeggiando il successo e il primato nel girone anche grazie al sussulto d’orgoglio del Celtic, già fuori da ogni discorso di qualificazione ma vittorioso per 3-2 contro il Lille.
(ITALPRESS).
MARANELLO (MODENA) (ITALPRESS) – Louis Camilleri ha comunicato alla Ferrari la sua decisione, per motivi personali, di rassegnare le sue dimissioni con effetto immediato dal ruolo di amministratore delegato e di membro del Consiglio di Amministrazione. Lo comunica la stessa casa automobilistica in una nota. Il presidente esecutivo della Ferrari, John Elkann, “prendendo atto con dispiacere di tale decisione, ha annunciato che assumerà la carica di amministratore delegato ad interim, mentre il Consiglio di Amministrazione della Ferrari gestirà il processo già avviato di identificazione del successore di Camilleri”. “Vorrei esprimere i nostri più sinceri ringraziamenti a Louis per la sua incondizionata dedizione nel ruolo di nostro amministratore delegato dal 2018 e di membro del Consiglio di Amministrazione dal 2015 – le parole di Elkann – La sua passione per Ferrari è sconfinata e sotto la sua guida la società si è ulteriormente affermata come una delle più grandi al mondo, capitalizzando il suo patrimonio davvero unico e la sua continua ricerca dell’eccellenza. Auguriamo a lui e alla sua famiglia un lungo e felice periodo di pensionamento”.
“La Ferrari ha fatto parte della mia vita e servirla come amministratore delegato è stato un grande privilegio – dice dal canto suo Camilleri – La mia ammirazione per gli straordinari uomini e donne di Maranello, per la passione e la dedizione che mettono in tutto ciò che fanno è illimitata. Sono orgoglioso dei numerosi risultati raggiunti dalla società dal 2018 e so che gli anni migliori della Ferrari devono ancora venire”.
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – Conflavoro festeggia 10 anni e per l’occasione ha riunito imprenditori, politici, rappresentanti del governo, economisti per la terza edizione del Forum annuale. L’associazione in dieci anni ha fatto un percorso molto rapido e oggi rappresenta il punto di riferimento per il mondo della piccola e media impresa. “Siamo stati toccati da questa pandemia per la grande crisi economia e noi come imprenditori non potevamo che innovarci, cercando di riorganizzarci per essere utili anche al paese” ha detto Roberto Capobianco, presidente di Conflavoro, “quello che ci aspettavamo come imprenditori era che lo Stato si accorgesse dell’importanza delle piccole e medie imprese, non abbiamo ricevuto quello che chiedevamo, non abbiamo ricevuto l’aiuto necessario per superare la parte difficile di questo momento, non c’è stato un aiuto concreto per le nostre imprese, ora possiamo solo sperare nel futuro, nella possibilità di farci ripartire il prima possibile”.
“Non dobbiamo essere condizionati dal passato ma dobbiamo proiettarci in una nuova azienda, in un nuovo mondo, in una nuova era, ma bisogna anche riorganizzare le istituzioni, lo Stato, la macchina pubblica, non possiamo cambiare solo noi imprenditori – ha aggiunto Capobianco – Lo Stato non ci deve vedere come antagonisti ma come parte integrante, lavorando insieme. Va bene aprire subito i tavoli ma si deve andare oltre con un accordo permanente mettendo al centro lo sviluppo e l’esigenza dell’impresa”.
Sull’importanza della velocità dell’arrivo degli aiuti è d’accordo il presidente della Conferenza delle Regioni e presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini: “Ora dobbiamo lavorare sui miliardi in arrivo dall’Europa, dobbiamo essere bravi a spenderli, il paese non ha bisogno di una politica infinita di bonus ma ha bisogno di investimenti”.
Il deputato di Italia Vivia, Gennaro Migliore, ha ribadito che “la prevenzione e la sicurezza dei cittadini è indispensabile ma si deve intervenire anche sui settori economici andati in maggiore difficoltà, c’è bisogno di una politica di investimenti e di una politica che faccia ripartire il paese”.
Si sente nel paese la forte volontà di riprende attività e sviluppare nuove iniziative di impresa. “In Italia non ci sono grandi gruppi forti della moda come troviamo in Francia” ha ricordato l’imprenditore Santo Versace “fare dei gruppi italiani sarebbe molto importante, questo non vale solo per la moda, avere un’economia con grandi gruppi, avere un’economia forte, è molto importante”.
Per una ripartenza del made in Italy passaggio fondamentale è quello delle esportazioni: “Il patto per l’export è un’iniziativa importante che mette a fattor comune tutta la capacità di sistema del paese” ha spiegato Carlo Maria Ferro presidente Agenzia Ice “la risposta deve andare nella direzione più digitale e più focus sulle piccole e medie imprese”.
Per il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano “va riformato il titolo V della Costituzione su varie materie, per quanto riguarda le competenze internazionali delle regioni penso che il problema sia legato ad un problema di qualità umana. Abbiamo avviato un lavoro di integrazione affinchè la conferenza delle regioni sieda alla cabina di regia per l’internazionalizzazione”.
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – Dopo quattro ore di discussione sui 236 emendamenti presentati, la commissione Bilancio del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Fabio Refrigeri, ha dato parere favorevole al Documento di economia e finanza regionale 2021. Il Defr, che era stato illustrato dall’assessora Alessandra Sartore nella seduta del primo dicembre scorso, passa adesso all’esame del Consiglio regionale. Gli emendamenti approvati, in tutto circa 70, arrivano in gran parte dai gruppi di opposizione e riguardano tutti gli aspetti del documento, in particolare la sanità e il sostegno all’economia del Lazio, con una forte attenzione al turismo, allo spettacolo e alla cultura.
In chiusura della seduta, dopo una riunione dell’ufficio di presidenza, il presidente Refrigeri ha formalizzato il calendario della sessione dedicata alla legge di stabilità e al bilancio di previsione: si comincia domani pomeriggio alle 18 con la relazione introduttiva dell’assessora Sartore, per continuare sabato con le audizioni degli altri componenti della giunta che illustreranno gli effetti del bilancio sulle materie di competenza.
Domenica è stata ipotizzata una tornata di audizioni con le parti sociali, la prossima settimana l’iter della legge continuerà con la presentazione di emendamenti e subemendamenti per poi tornare a riunirsi e iniziare la discussione e le votazioni.
(ITALPRESS).
NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli inaugura col sorriso e la qualificazione la prima allo “Stadio Diego Armando Maradona”. Dopo l’ufficialità della nuova denominazione arrivata qualche giorno fa, gli uomini di Gattuso vanno in vantaggio sulla Real Sociedad con una prodezza di Zielinski, reggono per quasi 60′ sull’1-0, ma si fanno riprendere in extremis dal gol di Willian Josè. Ospiti che si qualificano come secondi alle spalle degli azzurri, eliminando l’Az Alkmaar. Sotto una pioggia sempre più intensa, la partita vede gli spagnoli dominare nella prima mezz’ora confermando quanto affermato dal proprio tecnico Imanol Alguacil nella conferenza della vigilia (“Siamo la squadra che ha creato di più in Europa League”). Ospina salva in più occasioni la propria porta, al 2′ e al 13′ sempre su Willian Josè. Al 19′ invece ci pensa Portu a mancare una chance clamorosa: il numero 7 deve solo appoggiare in rete su assist di Willian Josè – bravo a saltare con irrisoria facilità Maksimovic in contropiede – ma mette a lato a porta sguarnita. Dal 30′ in poi il Napoli prende coraggio e si affaccia minacciosamente nell’area avversaria, seppur non trovando la solita pericolosità sulla fascia sinistra di Insigne. Aumentano i giri della squadra di Gattuso che al 35′ viene premiata da una perla assoluta di Piotr Zielinski: stop e destro fulminante dal limite dell’area che lascia immobile Remiro. Cinici come non mai, i partenopei devono subire il furioso ritorno in campo della Real Sociedad nella ripresa anche se Lozano avrebbe due occasioni per raddoppiare ma non è lucido sotto porta. Sembra profilarsi una vittoria per il Napoli, che a pochi minuti dal triplice fischio si fa battere dal destro di Willian Josè: gol che qualifica gli spagnoli ma non cambia le sorti dei partenopei.
(ITALPRESS).
SOFIA (BULGARIA) (ITALPRESS) – Una Roma già qualificata ai sedicesimi di finale da prima del girone perde 3-1 allo Stadion Vasil Levski contro il Cska Sofia nell’ultima giornata della fase a gironi di Europa League. Tanti errori e tanta superficialità per i giallorossi in una partita che poteva essere utile per il Ranking Uefa e per fornire buone indicazioni a Fonseca in vista dei prossimi impegni. Senza Dzeko, Mkhitaryan, Cristante, Spinazzola e Ibanez, lasciati a riposo in vista del match di domenica contro il Bologna, la Roma è guidata da Pedro, squalificato in Serie A dopo il rosso rimediato contro il Sassuolo. Con lui tante seconde linee e tre 2002: Boer, Bamba e Milanese. Ed è proprio quest’ultimo a siglare la rete dell’1-1 dopo l’iniziale vantaggio dei padroni di casa con Tiago Rodrigues: al 22′ Borja Mayoral accomoda il pallone sui piedi di Milanese che addomestica la sfera e calcia col destro in area battendo Busatto. La Roma controlla il gioco con più del 65% del possesso palla ma al 34′ il Cska Sofia torna in vantaggio: Diawara perde palla in zona pericolosa, Geferson ne approfitta e serve Sowe che batte Boer e firma il 2-1. Nella ripresa la Roma cambia: fuori Kumbulla, dentro Smalling che cerca minutaggio dopo il lungo stop. Ma al 55′ la formazione giallorossa torna a farsi male da sola: Fazio sbaglia il retropassaggio e regala palla a Sowe che a tu per tu con Boer non sbaglia. Nel finale Fonseca concede qualche scampolo di gara anche al giovane Tripi al posto di Bruno Peres. La Roma perde l’imbattibilità ma la situazione del girone non cambia. Lunedì 14 dicembre in occasione del sorteggio di Nyon Fonseca scoprirà l’avversaria ai sedicesimi da testa di serie.
(ITALPRESS).