ROMA (ITALPRESS) – “La invitiamo e diffidiamo a revocare ad horas l’ordinanza regionale 106 del 6 dicembre 2020, ricordandoLe le gravi responsabilità che potrebbero derivare dall’applicazione delle misure da Lei introdotte riguardo alla salute dei cittadini abruzzesi. Ci riserviamo, in mancanza, di intraprendere ogni iniziativa, anche giudiziaria, per garantire l’uniforme applicazione delle misure volte alla gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e salvaguardare, in particolare, il bene primario della salute delle persone”. Lo scrivono i ministri della Salute Roberto Speranza e per gli Affari Regionali Francesco Boccia in una lettera indirizzata al governatore dell’Abruzzo Marco Marsilio.
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Coronavirus, Speranza e Boccia “Diffida per revoca ordinanza Abruzzo”
Coronavirus, Giani “In Toscana condizioni per essere in zona gialla”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Sarà il Comitato tecnico scientifico a decidere quando la Toscana scenderà in zona gialla ma visto che in Toscana anche l’Rt è sceso sotto l’1, noi abbiamo le condizioni per esserlo in qualsiasi momento. Io comunque non forzerò le cose ma mi rimetto alle valutazioni degli scienziati perchè questo è quello che devo fare”. Lo ha detto il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, a chi gli ha chiesto un commento alla ordinanza firmata nelle scorse ore da Marco Marsilio, che ha permesso alla regione Abruzzo di passare da zona rossa a zona arancione.
“Io ritengo che ogni regione ha la sua storia, non voglio entrare nel merito delle considerazioni che riguardano questa presa di posizione del presidente dell’Abruzzo-ha aggiunto Eugenio Giani-. Io ritengo invece che dobbiamo salutare con favore il fatto che la Toscana ha dati positivi del Covid: 593 contagiati registrati oggi dopo che un mese fa eravamo arrivati ad una cifra che superava i 2700 contagi in due giorni. Da 2700 a 593 testimonia come la situazione in Toscana sta scendendo nella considerazione del valore pandemico, e conseguentemente vediamo che dopo aver toccato un’occupazione di posti fra Covid e no-Covid di 2200, oggi siamo ad un numero molto minore e migliore”.
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Papa “Vicino a medici e infermieri, grazie per la tenerezza”
ROMA (ITALPRESS) – “Voglio essere vicino a tutti i medici e gli infermieri in questo momento in cui la pandemia ci chiama ad essere vicini agli uomini e alle donne che soffrono. Grazie per la vicinanza, grazie per la tenerezza, grazie per la professionalità con cui vi prendete cura degli infermi”. Lo scrive su twitter Papa Francesco.
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INTER MIGLIOR ATTACCO MA IL MILAN CAPOLISTA NON SI FERMA PIU’
Mentre il Milan ha continuato la sua marcia in vetta, il sorteggio di Zurigo ci dirà quali saranno gli avversari dell’Italia nelle eliminatorie Mondiali. Girone a cinque perchè gli azzurri sono teste di serie. E speriamo di essere fortunati. Tornando alla capolista, la vittoria di Marassi non è stata molto tranquilla. E’ vero che Tonelli ha salvato sulla linea una palla di Rebic e che il vantaggio di Kessie è sembrato risicato fin quando Castillejo, appena entrato, non ha raddoppiato. E tuttavia la Samp, svegliatasi tardi, ha riaperto la partita con Ekdal che poi ha sfiorato il pareggio in extremis. Insomma, con qualche batticuore, i rossoneri hanno mantenuto il vantaggio di cinque punti, sono andati per la trentesima volta a segno in campionato e segnato due gol per dodici partite di fila. Anche senza Ibrahimovic, la squadra di Pioli riesce a comportarsi da capolista. E il tecnico ha tanti meriti, in questo salto di qualità dei rossoneri. L’Inter ha vinto la terza partita consecutiva in campionato che ha fatto seguito a quella in Germania di Champions. Si giocherà la qualificazione contro lo Shakhtar. In serie A, dieci gol nelle citate tre gare e Lukaku sempre presente fra i marcatori, fra i quali si è presentato pure Hakimi con una doppietta. L’attacco nerazzurro, con 26 gol, è il più forte del campionato. Certo, il Bologna era più verde e di una categoria più bassa e poi ci sono le spie che non fanno dormire Mihajlovic. Il popolo nerazzurro comincia a sorridere, i trinariciuti hanno smesso di chiedere la testa di Conte. Che, per non farsi mancare nulla, è accusato di bistrattare Eriksen. Pensate cosa sarebbe successo invece se McKennie non avesse pareggiato e se Bonucci non avesse segnato il gol della vittoria nel Derby della Mole n.201: dopo 25 anni di bocconi amari, il Torino avrebbe assaporato il dolce della vittoria sul campo della Juve e si sarebbe parlato del crollo dell’impero bianconero. Sarebbero stati riesumati aggettivi da apocalisse, con fescennini dei “nemici” e (forse) sacrifici “umani”, in senso calcistico, s’intende, in casa bianconera. Qualcuno ci avrebbe rimesso il posto, specie nel momento in cui la plebe antijuventina si accanisce contro il club per il caso Suarez, che non promette nulla di buono.
Ma, al di là dei cavoli amari della vicenda perugina, non crediamo che la… plebe juventina sia contenta della prestazione della Signora nel derby, vittoria (da non sottovalutare) a parte. Se non ci fosse stato l’insostituibile Cuadrado a mettere sulla testa di McKennie e Bonucci i palloni dei gol bianconeri e la difesa granata (la peggiore del campionato, come quella del Crotone, con 24 gol subiti, media 2,4 a partita) a regalare spazi, staremmo parlando di ben altro. Invece, la Juve ha vinto, a sua difesa è celebrata fra le migliori, è imbattuta e pochi si sono accorti che Ronaldo è rimasto all’asciutto. Ora lo sguardo è rivolto al futuro, cioè a Barcellona per la Champions. Il solito Insigne, il solito Napoli, vittorioso a Crotone. Contro l’ultimo in classifica rimasto in dieci, è vero, ma in tutta sicurezza. Ora Gattuso punta alla qualificazione in Europa League. La squadra di Stroppa talvolta non gioca male, subisce tanto, ma non segna: sei gol in dieci partite sono una miseria. La Roma, che non ha giocato male contro un Sassuolo che le ha dato parecchio fastidio, ha perso Pedro (espulso per doppio giallo), poi Fonseca (per proteste), ha avuto un gol di Mkhitaryan annullato, ha preso un palo con Dzeko e ha subito un gol di Haraslin, annullato anche questo.
Insomma, una partita movimentata in cui i giallorossi non hanno “riscattato” lo 0-4 di Napoli. Anche la Roma (poco contenta dell’arbitraggio di Maresca) va bene nelle coppe, ma comincia a riavere problemi in campionato. Il Sassuolo non segna da due partite e sta perdendo qualche posizione in classifica. Il Verona, rimaneggiato, non è riuscito a condurre in porto il vantaggio sul Cagliari. La sua difesa, che pure è fra le meno battute del campionato, si è fatta perforare da Marin. Il pareggio lascia abbastanza immutata la classifica di entrambe le squadre, ma fa più bene ai sardi. Legni 2-1 per il Verona. La Lazio ha vinto contro uno Spezia che stava per fare lo scherzo del 2-2 (sarebbe stato il quarto), invece la squadra di Inzaghi hai tenuto e si riparla di mete ambiziose, mentre ai liguri sono rimaste le lodi. Immobile ha segnato, ma i nomi stranieri suonano meglio. Parma e Benevento hanno fatto un punto a testa senza grosse emozioni al termine di una partita non esaltante. Detto che Udinese-Atalanta è stata rinviata per il maltempo, nel Monday Night è in programma Fiorentina-Genoa. Prandelli: “Gara determinante”. Maran: “Occorre temperamento”. In palio punti salvezza. Arbitro Doveri. Prime curve pericolose per tutti. Gol in calo, ma emozioni a bizeffe.
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Energia, Terna Plus best practice mondiale per la gestione dei progetti
ROMA (ITALPRESS) – Terna Plus, la società del Gruppo Terna responsabile dello sviluppo delle attività internazionali, è stata riconosciuta leader mondiale nella gestione e organizzazione dei progetti infrastrutturali, unica azienda italiana del settore energetico ad aver ottenuto, per la prima volta, la certificazione IPMA Delta (Classe 3 Standardised) per le specifiche competenze acquisite e messe in pratica negli ultimi tre anni nel project management. A livello mondale sono soltanto 30 le società che hanno ottenuto i requisiti per l’inserimento nella lista della certificazione IPMA Delta.
IPMA ha eseguito la valutazione dei processi e delle competenze di Terna attraverso una serie di parametri quali-quantitativi applicati alla programmazione, all’organizzazione e alla gestione dei progetti per la realizzazione delle infrastrutture elettriche.
Tra i punti di forza emersi dall’analisi, viene segnalata “l’eccellenza di Terna Plus nella visione, nella mission e nella strategia – aggiornate annualmente – della gestione dei progetti e del portafoglio”.
La valutazione ha previsto una prima fase di self-assessment concentrata nello specifico sulla componente individuale dei processi e dei progetti, a cui è seguita la predisposizione di interviste e approfondimenti sull’organizzazione e la documentazione degli stessi.
Il processo di certificazione IPMA Delta, basato su ISO 17021 e ISO 19011, è durato circa 6 mesi, con una prima fase di self-assessment concentrata sulle competenze individuali (secondo lo standard IPMA ICB4) e sui risultati di un numero selezionato di progetti e programmi (secondo il modello IPMA PEB) a cui è seguita una seconda fase con interviste dedicate alle competenze dell’organizzazione nella gestione dei progetti (secondo lo standard IPMA OCB).
Per quanto riguarda le attività internazionali, Terna è oggi attiva in Brasile, Perù e Uruguay, dove gestisce complessivamente oltre 700 km di linee elettriche in alta tensione.
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Agricoltura motore di sostenibilità per il 90% degli italiani
ROMA (ITALPRESS) – Durante la pandemia da Covid-19 si è rinnovata la centralità sociale del cibo con l’aumento della spesa alimentare domestica del +2,3% reale e il decollo verticale di alcuni prodotti tipici del mangiare in casa con il +12% della pasta, +16% del riso e poi +16,2% della birra, +9,3% dei vini, +11,1% della frutta, +12,2% degli ortaggi. Inoltre, vi è stato il boom degli acquisti presso i riscoperti negozi tradizionali di prossimità con +31% delle vendite. Di fatto, per il 47,4% degli italiani il cibo è stato un formidabile alleato per garantire il proprio benessere psicofisico. E’ quanto emerge dal secondo numero dell’Osservatorio sul mondo agricolo, “L’agricoltura nella seconda ondata, tra resistenza e rilancio”, presentato da Fondazione Enpaia (Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura) e Censis.
Tra le priorità di cui si desidera il ritorno: il poter godere di tante piccole cose del quotidiano (40,9%); viaggiare tanto (25,9%); riparare i danni economici subiti (22,6%); far coesistere vecchie e nuove abitudini assunte in questo periodo, come ad esempio il ricorso al web, lo stare di più in casa (22,4%), realizzare un progetto o un sogno nel cassetto (20,3%) e infine ricostruire aspetti della vecchia vita (29,9%).
La seconda ondata di Covid-19 rende i ristori statuali vitali per tante imprese, nel post-pandemia gli italiani vogliono più finanziamenti per le imprese che fanno meglio delle altre. Così, il 93,7% degli italiani è favorevole a dare aiuti alle imprese agricole che investono in sostenibilità, intesa come tutela dell’ambiente e delle comunità. Il 92,3% dice sì a ridurre le tasse alle imprese per favorire gli investimenti in economia verde e circolare.
Una perdita del 40%: è questo il buco atteso di fatturato della ristorazione a fine anno, tra lockdown e seconda ondata. Una crisi epocale che non finirà automaticamente quando il virus sarà sconfitto, poichè 15,4 milioni di italiani sono convinti che non torneranno a mangiare fuori casa, almeno non subito.
Dai dati emerge che nel primo semestre 2020 il valore aggiunto è sceso del -3,8% reale rispetto al 2019, mentre si registra -18,9% per l’industria e -10% per i servizi. Nel secondo trimestre 2020 in agricoltura si ha -8% di rapporti di lavoro attivati rispetto al 2019 (-31.124 in termini assoluti), sul totale dell’economia invece il calo è stato del -44,5%.
I criteri con cui gli italiani scelgono gli alimenti esprimono i valori che il cibo deve rispettare e, quindi, i requisiti di produzione e distribuzione a cui devono attenersi i soggetti della filiera. Nella spesa alimentare vince la sicurezza degli alimenti (58%), poi la tracciabilità per verificarne la provenienza (40%), il gusto (35%), i contenuti nutrizionali (35%) e, solo dopo, il costo (31%).
La sostenibilità ambientale e delle comunità resta per il 95,5% degli italiani la priorità per il futuro prossimo. Per il 90,6% degli italiani l’agricoltura ne è già oggi il motore e per il 60% ha dato sinora un contributo importante nella lotta al cambiamento climatico. Inoltre, secondo il 93% degli intervistati essa è decisiva per le aree rurali. Del resto, attualmente l’agricoltura consente agli italiani di mangiare sostenibile con prodotti nutrienti e salutari (51%), non trattati con pesticidi (40%), di origine locale (28%), dal prezzo per tutti accessibile (22%), realizzati con metodi e tecniche a basso impatto ambientale (19%). Agricoltura e sostenibilità sono strettamente legate e per gli italiani gli agricoltori (50%) sono il soggetto che più di tutti rende sostenibile il nostro sistema di produzione alimentare, più di industria alimentare (47%), governo nazionale (45%), amministrazioni regionali (35%) e istituzioni europee (31%).
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Mafia, beni per 2 mln sequestrati a imprenditore ragusano
CATANIA (ITALPRESS) – La Direzione Investigativa Antimafia di Catania ha dato esecuzione a un decreto di sequestro beni per un valore di 2 milioni di euro nei confronti di un imprenditore di 47 anni, impegnato nel settore del recupero e della trasformazione di materie plastiche nella provincia di Ragusa. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, che ha ritenuto sussistente la pericolosità sociale dell’indagato in quanto contiguo all’associazione mafiosa del gruppo “Dominante-Carbonaro”, operante nel territorio di Vittoria. Sotto sequestro sono finite due aziende operanti nel settore dell’abbigliamento, due auto, un motociclo, conti correnti e disponibilità bancarie.
A fine maggio dello scorso anno, l’imprenditore era stato tratto in arresto per un procedimento relativo a diversi reati di bancarotta fraudolenta mediante distrazione, attraverso i quali, con il concorso dei genitori, della moglie e delle sorelle, avrebbe posto in essere un progetto criminoso volto ad esercitare il recupero e messa in riserva di rifiuti plastici non pericolosi mediante l’uso di svariate società create ad hoc che, dopo aver accumulato enormi debiti, anche verso l’Erario, venivano svuotate dei beni aziendali e delle autorizzazioni ambientali richieste e lasciate fallire o dismesse in attesa del fallimento e sostituite da altre società comunque destinate ad avere breve vita.
La sua affiliazione al clan “Dominante-Carbonaro”, sottolineano gli investigatori, è corroborata da numerosi elementi raccolti e confluiti nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere dell’ottobre 2019 confermata dal Tribunale del riesame un mese più tardi. Da ciò era scaturita, nel gennaio 2020, una misura ablativa nei confronti del padre, che avrebbe avuto significativi rapporti con l’associazione di stampo mafioso riferibile alla “Stidda”. L’anziano genitore si sarebbe prestato ad offrire rifugi e covi per i latitanti, mettendo a disposizione la propria casa per le riunioni tra gli esponenti della cosca mafiosa vittoriese e quelli appartenenti ad altri clan.
Numerosi collaboratori hanno inoltre chiarito come si fosse arricchito utilizzando il denaro frutto delle estorsioni gestite dal gruppo “Dominante-Carbonaro” che, decimato dalle sentenze di condanna e paventando provvedimenti restrittivi, aveva affidato il proprio “capitale” a soggetti insospettabili, affinchè lo reinvestissero in attività economiche apparentemente lecite.
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