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Mobilità, Voi Technology rafforza il suo team in Italia

MILANO (ITALPRESS) – Voi Technology, azienda svedese leader europea nel servizio sharing di monopattini elettrici, sta assumendo nuove figure manageriali in Italia.
Magdalena Krenek entra nel team italiano di Voi come General Manager, portando con sè una significativa esperienza nel settore della micro mobilità urbana.
“Ho condiviso fin da subito la mission e i valori di Voi: una realtà per cui la micromobilità non è solo un modo di fare business, ma il modo, ancora più importante oggi, per garantire ai cittadini una mobilità sostenibile e sicura. Roma e Milano hanno segnato una tappa importante nel nostro percorso di crescita in Italia e intendiamo continuare a sostenere le città, aiutandole a disporre di una rete di trasporti più sostenibile”, ha dichiarato Magdalena Krenek, General Manager di Voi Technology Italia.
Per potenziare il team, Voi Technology sta inoltre ricercando e assumendo talenti per diverse altre posizioni interne.
“Dal suo debutto a Milano e Roma, dove è presente rispettivamente da agosto e ottobre del 2020, Voi si è affermata come partner affidabile delle città grazie al dialogo aperto e trasparente con le amministrazioni, promuovendo l’uso responsabile dei monopattini elettrici, e garantendo il massimo rispetto dei requisiti di sicurezza – si legge in una nota -. Parte centrale dell’attività di Voi è quella di educare gli utenti al corretto utilizzo dei monopattini e alla conservazione del decoro urbano attraverso tecnologie innovative, campagne di sensibilizzazione e collaborazioni con associazioni locali”.
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Donato “Indignata per la sentenza tedesca su Falcone e Borsellino”

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“La notizia che un tribunale tedesco abbia negato ogni tutela all’onore del nome dei due più grandi eroi della storia della lotta alla mafia, come i giudici Falcone e Borsellino, suscita in me un’indignazione fortissima. Il nome dei due indiscussi eroi siciliani dev’essere tutelato da abusi e strumentalizzazioni in tutto il mondo, a iniziare dall’Europa. L’importanza dell’esempio che essi hanno dato all’intera Sicilia, all’Italia e alle future generazioni ha un valore inestimabile, che va difeso e preservato. Mi rivolgo direttamente alle autorità tedesche perché intervengano prontamente per far rimuovere ogni elemento che umili di fatto la memoria dei nostri più cari concittadini, che hanno dato la vita per il bene della comunità. Invito il presidente Conte e il ministro Di Maio a far sentire la voce del nostro Governo in difesa dei nostri valori e dei nostri simboli di legalità, coraggio e libertà”. Così in una nota Francesca Donato, europarlamentare della Lega.
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Ok della Giunta comunale Napoli “Sarà Stadio Diego Armando Maradona”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Con una delibera approvata oggi, lo stadio è stato intitolato a Diego Armando Maradona. La delibera è stata proposta dal sindaco, Luigi de Magistris, dall’assessore alla Toponomastica, Alessandra Clemente, e firmata da tutta la Giunta comunale, che si è riunita a Palazzo San Giacomo”. Lo rende noto il Comune di Napoli. Poco prima della seduta di Giunta, la Commissione Consultiva per la Toponomastica Cittadina aveva approvato la proposta del Sindaco, dell’Assessore alla Toponomastica e della Giunta Comunale di intitolazione dello stadio San Paolo a Diego Armando Maradona con la denominazione “Stadio Diego Armando Maradona”. Nell’atto ufficiale approvato all’unanimità dall’Amministrazione comunale di Napoli Diego Armando Maradona viene ricordato come “il più grande calciatore di tutti i tempi, i cui altissimi meriti sportivi sono stati tra l’altro riconosciuti con la nomina ad ambasciatore della Fifa, che con il suo immenso talento e la sua magia, ha onorato per sette anni la maglia della squadra del Napoli, regalandole i due scudetti della storia e altre coppe prestigiose, e ricevendo in cambio dalla città intera un amore eterno e incondizionato”. La delibera ha sancito “l’intitolazione dello stadio San Paolo a Diego Armando Maradona con la denominazione Stadio Diego Armando Maradona, subordinatamente all’autorizzazione del Prefetto della Provincia di Napoli, così come previsto dalla legge e dal Regolamento Comunale per la Toponomastica e la Numerazione Civica”.
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I bambini vogliono la scuola in presenza, tecnologica e laboratoriale

MILANO (ITALPRESS) – I bambini italiani vogliono una scuola in presenza, tecnologica e laboratoriale. E’ quanto emerge dall’analisi degli elaborati dei 50mila bambini di 3.500 classi di terza, quarta e quinta elementare, che in pieno lockdown hanno partecipato al progetto “Ora di Futuro” promosso da Generali Italia. Dai bambini, oltre all’innato ottimismo che non è venuto meno nemmeno nel periodo Covid, è emersa la necessità di una maggiore relazione umana, ma anche un minor tasso di creatività e di innovazione, a causa probabilmente dell’assenza del “gruppo classe” e della presenza fisica dell’insegnante. Da molti elaborati emerge il desiderio e la consapevolezza di quanto importante sia stare insieme e di una scuola in presenza, anche se il 45% ha detto di aver lavorato insieme anche durante il lockdown. I bambini vorrebbero una scuola laboratoriale, con tanti spazi per fare sport e attività all’aperto e tanta tecnologia.
Il 70% dei bambini esprime il proprio impegno nella difesa dell’ambiente, ma è in crescita (35%) il tema della salute, sotto forma di attenzione all’alimentazione sana, riconoscimento dell’importante ruolo dei medici e per il timore di ammalarsi (temi, questi ultimi, molto legati all’emergenza Coronavirus).
Il 36% dei bambini del campione, infine, esprime il proprio desiderio di fuga. Ci sono poi le 1.300 famiglie fragili con bambini fino ai sei anni dei 16 Centri Ora di futuro italiani, le quali, chiedono supporto e confronto per superare il senso di solitudine e isolamento provocato dai mesi di chiusura.
“Bisogna riconoscere il coraggio, l’intelligenza e l’entusiasmo con cui i bambini hanno affrontato questi mesi così difficili. So bene quanto sia stato faticoso rinunciare alle vostre aule, ai banchi, al contatto quotidiano con gli amici e gli insegnanti”, ha detto il presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, in un videomessaggio nel corso della presentazione della seconda edizione dell’Osservatorio “Ora di Futuro”.
“Certo, la didattica a distanza e le piattaforme informatiche vi hanno consentito di non interrompere il vostro percorso educativo, ma sappiamo bene che la scuola non è apprendimento attraverso un computer. Andare a scuola significa stare insieme. Significa crescere insieme attraverso il dialogo, il confronto, lo studio e il gioco”, ha aggiunto. “Il concetto di responsabilità mette insieme quello che in questo periodo difficile stanno vivendo i bambini, ma anche lo stile che dovremmo adottare noi adulti e una parte del Dna di un gruppo come Generali. Agire in modo sostenibile è il cuore di ciò che dobbiamo fare per avere una società che riesca a esprimere il meglio. E questo passa anche attraverso una relazione di persona. Viviamo in un momento difficile da questo punto di vista, ma non possiamo sminuire il potenziale della relazione tra persone”, ha aggiunto Marco Sesana, Ceo di Generali Italia.
“E’ una parte della nostra vita che dobbiamo tornare a cavalcare il più presto possibile. La tecnologia è molto importante, ma è la nostra testa che può alimentare il cambiamento e non c’è niente di più tecnologico della nostra immaginazione. Non bisogna mai smettere di progettare il nostro futuro a colori. E’ un progetto a cui teniamo molto, ci impegna e ci affascina. Spero – ha concluso Sesana – che da tutto quello che abbiamo sentito dai bambini anche noi adulti possiamo imparare la visione e l’innato ottimismo dei bambini”. Il progetto Ora di Futuro ha coinvolto in due anni 80.000 mila bambini e quest’anno durante l’emergenza Covid-19 ha ridisegnato le attività per supportare insegnanti e famiglie nella didattica a distanza e le Onlus nelle attività in digitale per essere vicini alle famiglie. Al via ora il terzo anno di “Ora di Futuro”, con l’apertura di 7 nuovi centri in tutta Italia con le Onlus L’Albero della Vita, Mission Bambini e Csb.
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Il processo di elettrificazione una risposta alle istanze Green

ROMA (ITALPRESS) – Decarbonizzazione, elettrificazione e integrazione delle rinnovabili: passa da qui il processo verso la transizione energetica. Ne ha parlato Michele Crisostomo, presidente Enel e del Comitato Scientifico Enel Foundation, intervenendo alla presentazione di Electrify Italy, in collaborazione, tra gli altri, con il Politecnico di Torino. “Ormai è un dato acquisito il fatto che è fondamentale una transizione energetica, che questa sia la strada giusta, la sola per garantire un miglioramento delle condizioni ambientali, sociali ed economiche. Enel è stata la prima ad aver intuito che quello della transizione energetica fosse il percorso giusto, con lo sviluppo delle rinnovabili, l’elettrificazione dei consumi, la digitalizzazione delle reti”, ha detto.
“Si stima che la produzione di energia da fonti rinnovabili arriverà all’ 85% entro il 2050. In questo settore ci sono ampi spazi di crescita e spazi per tanti operatori per entrale, Enel è campione mondiale”, ha aggiunto. Le rinnovabili offrono enorme possibilità di sviluppo, consentono di sostenere uno sviluppo compatibile con l’ambiente, una vita più semplice, più lineare, più pulita. “Oggi tra le priorità dell’Europa ci sono la transizione verde e la transizione digitale”, ha detto Francesco Profumo, presidente Compagnia di San Paolo, che ha messo in guardia sul fatto che “si deve risolvere il cosiddetto dilemma energetico: accessibilità, sostenibilità ambientale e sicurezza”. In merito a questi temi, ha spiegato che “il consumo di energia è distribuito in modo non uniforme nel mondo e questa situazione deve essere governata”.
Da risolvere il problema della sostenibilità ambientale in quanto “l’attuale mix energetico risulta molto impattante dal punto di vista delle emissione dei gas serra e dell’inquinamento, con conseguenti effetti negativi. Poi – ha osserrvato Profumo – c’è la questione della sicurezza energetica legata alla sicurezza geopolitica sugli approvvigionamenti, visto che la maggior parte della materia prima è concentrate nelle aree di paesi politicamente instabili. Alla luce di tutte queste situazione, c’è la necessità di lavorare verso una transizione energetica attraverso lo sviluppo di energie rinnovabili, in particolare l’energica elettrica, sviluppata da fonti rinnovabili. Potrebbe essere un’eccellente candidata, accompagnando la sostituzione su larga scala di combustibili fossili, con l’idrogeno verde e il gas naturale fossile che possono accompagnare la fase di transizione verso la decarbonizzazione. Il processo di elettrificazione può rilevarsi come risposta alle istanze green”.
Dallo studio Electrify Italy, emergono quali possono essere le strade da seguire per una penetrazione delle rinnovabili e, secondo gli esperti, il processo di elettrificazione può comportare all’Italia un rafforzamento in diversi comparti produttivi, creare una vera e prora catena di valore del sistema industriale in grado di determinare ricadute economiche positive sull’intero sistema paese. Per Guido Saracco, rettore del Politecnico di Torino, “si deve tracciare la via per lo sviluppo che deve portare un incremento della qualità della vita, deve essere sostenibile, inclusivo, ricucire le differenze sociali. In tutto questo sono fondamentali le tecnologie, il cambio di paradigma nella mobilità, nelle imprese, nella abitazione, le azioni verdi nella gestione dei rifiuti. Tutte cose che passano attraverso l’energia rinnovabile. Saranno le tecnologie verde, alimentate dall’energia rinnovabili, che porteranno a un cambio di paradigma”.
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Spesa online e smart cooking, gli italiani si riavvicinano alla cucina

ROMA (ITALPRESS) – Il coronavirus ha riavvicinato gli italiani alla cucina, smart working, DAD e distanziamento sociale hanno consolidato tendenze e nuove rotte del cosiddetto #Eat@home. Piacere per alcuni, obbligo o… spauracchio per quasi 1 italiano su 2. Fatto sta che nel new normal degli italiani in tema di preparazione del cibo ci sono nuove regole del gioco… e dell’acquisto.
Dopo la fuga dai fornelli degli anni scorsi – nel 2019 il tempo dedicato alla preparazione del cibo era di soli 37 minuti al giorno (dati Rapporto Coop 2019) – 1 italiano su 3 ha vissuto il lockdown come occasione per migliorare le sue abilità culinarie. Una percentuale analoga ha dichiarato che anche in futuro dedicherà più tempo alla preparazione del cibo in casa e che vorrà sperimentare di più tentando piatti mai cucinati prima (dati Rapporto Coop 2020).
Se la cucina è diventata il fulcro della riconquista della socialità e del tempo perduto, oggi ci si prepara da mangiare in casa per piacere, necessità, ma anche per sicurezza: il 16% preferisce cucinare a casa anche per evitare il rischio di contagi. E anche la spesa alimentare diventa sempre più a prova di distanziamento sociale: durante la fase 1 dell’emergenza sanitaria (24 febbraio – 19 aprile) è aumentato tanto il numero di famiglie che hanno fatto la spesa sui canali digitali (+56% rispetto al 2019), che la frequenza di acquisto (+17%). E il 23% degli italiani ha dichiarato che nel 2021 dedicherà più tempo alla spesa di prodotti alimentari online (dati Nomisma, the world after lockdown).
Con la casa che si fa sempre più fulcro della preparazione del cibo, non stupisce il boom di vendite dei robot da cucina, che hanno registrato un +95% a maggio e un clamoroso +111% a giugno rispetto al 2019 (dati Rapporto Coop 2020). E che si propongono come salva-tempo (o salvapasto) tanto per chi ammette di non saper cucinare (21,6%) quanto per chi cucina “perchè deve, farlo, ma con fatica” (25,5%). In pratica, quasi un italiano su 2 (47%, dati Censis – Casa Artusi).
Spicca in particolare la performance di Bimby, il robot da cucina da oltre 40 anni aiutante chef di milioni di italiani. Durante i mesi di lockdown (marzo/maggio), infatti, la forza vendita ha organizzato oltre 35.000 dimostrazioni virtuali in tutta Italia che hanno permesso di realizzare un incremento delle vendite pari all’80% rispetto allo stesso periodo del 2019. E oggi Bimby presenta, assieme a CucinaBarilla, una nuova collaborazione. Tutti coloro che possiedono Bimby da oggi possono provare l’esperienza dei kit CucinaBarilla. Ideati per offrire una soluzione smart in cucina, i kit CucinaBarilla e Bimby sono un ottimo alleato anche in questo periodo, in cui ci si trova sempre più spesso a preparare e consumare a casa tutti i pasti della giornata e si cerca una soluzione pratica e veloce senza rinunciare al piacere di realizzare piatti sempre nuovi.
I kit CucinaBarilla nascono da un’estrema attenzione alla selezione delle materie prime e sono senza coloranti, nè conservanti nè aromi artificiali, e hanno all’interno tutto il necessario per preparare la ricetta. E in perfetto stile Bimby ciascuna ricetta può essere personalizzata con l’aggiunta di ingredienti freschi e un pizzico di creatività. Un incontro tutto digitale quello tra Bimby e CucinaBarilla, perchè i kit sono disponibili esclusivamente on-line sul sito Smart.Cucinabarilla.it con consegna a domicilio in 48/72 ore. Le ricette proposte sono protagoniste di una collection dedicata su Cookidoo, la piattaforma ufficiale di ricette Bimby.
Risotto alla Milanese, Risotto ai Funghi, Fusilli alla Puttanesca, Pennette 5 Cereali alle Verdure, Cous cous alle Verdure, Zuppa di Cereali e Legumi, Torta al Cioccolato e Torta Margherita: ecco le ricette disponibili – tutte presenti nella collection Cookidoo dedicata – che sono state selezionate per Bimby.
Questi otto kit CucinaBarilla sono facilmente riconoscibili, grazie al packaging personalizzato con i loghi dei due brand; inoltre, contengono gli ingredienti per due porzioni e riportano sulle confezioni i singoli passaggi della ricetta, disponibili anche in Modalità Guidata direttamente sul display di Bimby.
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Confprofessioni, Stella confermato presidente

ROMA (ITALPRESS) – Gaetano Stella è stato riconfermato per acclamazione presidente di Confprofessioni. Lo ha deciso il Consiglio generale della Confederazione italiana libere professioni. I rappresentanti delle 21 associazioni professionali che aderiscono alla Confederazione hanno nominato vicepresidente Claudia Alessandrelli (notaio). Il Consiglio generale di Confprofessioni ha poi proceduto alla nomina dei componenti della Giunta esecutiva per i prossimi quattro anni.
“Stiamo attraversando un momento particolarmente delicato: l’impatto della pandemia è stato devastante sulle professioni, ma la legge di Bilancio all’esame del Parlamento ci esclude da ogni forma di sostegno. In questo contesto, la rinnovata Giunta esecutiva di Confprofessioni ha davanti a sè un impegno gravoso su molti fronti e la squadra messa in campo si è arricchita con nuove figure professionali che allargano il nostro raggio d’azione sulle problematiche della salute, dell’economia, del diritto, dell’ambiente e della cultura”, commenta Stella.
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Iren, Bianco “Nel 2021 investimenti saliranno a 700 milioni”

TORINO (ITALPRESS) – “Chiudiamo bene il 2020 con un margine operativo di 910 milioni e oltre 200 milioni di utile netto. Gli investimenti sono stati di 600 milioni e saliranno a 700 l’anno prossimo”. Così Massimiliano Bianco, Ad del gruppo Iren, parlando con Italpress a margine dell’inaugurazione di GreenPea.
Sul fronte fusioni e acquisizioni, Bianco è chiaro: “Il 2020 è stato molto intenso nel settore ambiente, abbiamo tanti dossier aperti, nel 2021 potrebbe chiudersene qualcuno”. In merito poi alla governance del gruppo, Bianco ha ribadito di giudicarla “equilibrata, un modello che dà grande stabilità”. Tornado al 2020, Bianco l’ha definito un anno “estremamente impegnativo, ma grazie a infrastrutture, tecnologie e le nostre persone abbiamo assicurato sempre tutti i nostri servizi. Economicamente c’è stato un calo del volume dei ricavi, anche per la tensione sul mercato dei prezzi”.
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