Home Senza categoria Pagina 3259

Senza categoria

Confindustria “Governo indietrissimo sul Recovery Fund”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo passato 6 mesi tra Stati Generali, precise richieste su priorità per l’uso del Recovery Fund e interventi strutturali e riforme in coerenza con le linee guida della Commissione UE e lezioni apprese in 25 anni di bassa crescita. Al ministro Patuanelli riconosciamo sensibilità e collaborazione su temi come Industria4.0. Ma che sul Recovery il governo sia indietrissimo su progetti e governance è e resta un fatto oggettivo e innegabile. Se lo diciamo è per cambiare marcia, nell’interesse del Paese, ascoltando noi e le forze sociali. Non per calcoli politici che non ci appartengono”. Lo afferma in una nota Confindustria.
(ITALPRESS).

Trapianti, Ustica primo comune per ‘Indice del dono’ ma Sicilia ultima

PALERMO (ITALPRESS) – La Sicilia ultima in Italia nelle dichiarazioni di volontà sulla donazione degli organi registrate negli Uffici Anagrafe, ma con un comune, Ustica, risultato il più virtuoso d’Italia tra le comunità con meno di 5 mila abitanti. Il dato emerge dall’ “Indice del Dono 2020”, il rapporto elaborato dal Centro Nazionale Trapianti per valutare i risultati della raccolta delle dichiarazioni di volontà sulla donazione di organi e tessuti attraverso il rilascio o il rinnovo della carta d’identità elettronica.
L’Indice del dono fornisce una fotografia dell’impegno profuso dai Comuni italiani nella gestione complessiva del servizio di registrazione della dichiarazione di volontà prendendo in considerazione i flussi di dati provenienti dal Sistema Carta Identità Elettronica (CIE) e registrati nel Sistema Informativo Trapianti (SIT) tra il 30 novembre 2019 e il 31 ottobre 2020.
L’Indice del dono è espresso in centesimi; è stato
elaborato tenendo in considerazione 3 parametri, a cui è stato applicato un peso specifico: percentuale delle dichiarazioni su carte d’identità elettroniche (CIE) emesse per popolazione maggiorenne (punteggio, 20); percentuale dei consensi su CIE emesse per popolazione maggiorenne (punteggio, 20); percentuale dei consensi sul totale delle dichiarazioni (punteggio 60).
A Ustica più di 8 cittadini su 10 hanno scelto di registrare la propria volontà alla donazione e più di 7 su 10 hanno detto di sì, un risultato che fa del piccolo comune siciliano di 1.318 abitanti il migliore in assoluto in Italia.
Tra i Comuni siciliani con più di 100 mila abitanti, Catania ha un indice del dono del 40,36 %, Palermo del 43,89%, Siracusa 47, 33%, Messina 49,35. Dai dati relativi alle province emerge che Enna è 80° in Italia con un indice del dono del 48,58, seguono Messina (47,78), Palermo (45,96), Trapani (45,45), Siracusa (44,86), Ragusa (44,76), Agrigento (43,34), Caltanissetta (43,11), Catania (42,88).
Tra le regioni, la Sicilia è all’ultimo posto con un indice del 44,92 per cento.
Tra i segnali di allerta registrati dall’analisi dei dati nazionali, c’è la crescita del tasso di opposizione alla donazione: più di 3 cittadini su 10 si dichiarano contrari alla donazione (34% i “no” censiti nel 2020 contro i 32.8% dell’anno precedente).
“Questi dati – commenta Giorgio Battaglia, Coordinatore regionale del CRT – ci inducono a ritenere che bisogna impegnarsi con maggior vigore nelle champagne di sensibilizzazione coinvolgendo le amministrazioni locali. Le campagne di comunicazione devono essere rinnovate periodicamente per mantenere viva l’attenzione dei cittadini e al contempo è necessario offrire una formazione più capillare agli operatori degli uffici anagrafici, in modo che, così come prevede la normativa, possano offrire questa possibilità a tutti i cittadini in modo chiaro e informato”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Arcuri “Dall’estate potremo vaccinare intera popolazione”

ROMA (ITALPRESS) – “A cavallo tra il secondo e terzo trimestre, cioè a partire dall’estate del prossimo anno saremo potenzialmente in condizioni di vaccinare la totalità della nostra popolazione”. Lo ha detto Domenico Arcuri, commissario per l’emergenza Covid-19, in audizione alle commissioni riunite Trasporti e Affari sociali della Camera, in merito ai vaccini.
“In Italia – ha spiegato – arriveranno 202 milioni 573 mila dosi che serviranno per 101 milioni di cittadini”.
“Questi 202 milioni, allo stato delle previsioni condivise con l’Ue e considerando la quota spettante all’Italia, sono stati divisi – ha continuato – nei quattro trimestri del 2021 e nel primo trimestre del 2022. Potremmo ottenere fino a 28 milioni di dosi nel primo trimestre del 2021, fino a 57 milioni di dosi nel secondo trimestre del 2021, fino a 74 milioni nel terzo trimestre e fino a 35 milioni nel quarto trimestre, per poi ricevere gli ultimi 8 milioni nel primo trimestre del 2022”.
(ITALPRESS).

Sardegna, dalla Regione 2,4 milioni per la didattica a distanza

CAGLIARI (ITALPRESS) – Decise ulteriori azioni di sostegno, rafforzamento e riqualificazione della didattica con l’utilizzo delle tecnologie, a sostegno degli studenti. La Giunta Regionale su proposta dell’assessore della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu ha stanziato oltre 2 milioni 400 mila euro per lo svolgimento delle attività a distanza. “Questo – sottolinea Biancareddu – per la necessità di garantire lo svolgimento di attività di apprendimento a distanza degli studenti sardi, durante il periodo di emergenza epidemiologica da Covid-19 che tanto pesantemente sta colpendo il mondo dell’istruzione”.
Circa un milione e 400 mila euro sono stati destinati ai Comuni per la didattica a distanza per implementare la connettività nelle zone molto spesso scoperte dai gestori di telefonia. I fondi sono assegnati per le scuole superiori ma si estenderanno anche alle elementari e medie qualora dovesse essere necessario ricorrere alla Dad se la situazione del contagio dovesse rendersi necessario. Un altro milione di euro è invece destinato alle due Università sarde, a beneficio degli studenti universitari da ripartire e utilizzare secondo quanto stabilito.
All’Università degli Studi di Cagliari andranno 650 mila euro mentre a favore all’Università degli Studi di Sassari vengono assegnati 350 mila euro, per l’utilizzo delle tecnologie a favore degli studenti universitari che frequentano in Sardegna corsi universitari per il corrente anno accademico 2020-2021, con la finalità di sostenere le attività di apprendimento a distanza.
L’incertezza della situazione procurata dalla emergenza epidemiologica da Covid-19 – sottolinea la Regione – richiede che si sostengano gli studenti universitari nello svolgimento delle attività a distanza per l’anno accademico 2020-2021 per ridurre il fenomeno della dispersione universitaria e compensare il mancato svolgimento delle attività didattiche in presenza attraverso la distribuzione agli studenti di hot-spot e canoni di connettività per un anno, assegnati mediante selezioni pubbliche e attribuzione in ordine di reddito Isee, per canoni e licenze di piattaforme e altre risorse elettroniche per la didattica alla distanza per un anno.
(ITALPRESS).

Confintesa Fp “Dl Rilancio ingiusto su concorso funzionari giudiziari”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Ministero della Giustizia, in pieno accordo con il Governo, si fa blindare i concorsi per titoli e colloquio con una norma inserita in un decreto (paradossale anche il nome: Decreto Rilancio) con l’obiettivo non di selezionare i migliori ma di restringere l’accesso a pochi esterni. Il Governo deve trovare il coraggio di inquadrare correttamente i Giudici Onorari ed i Giudici di Pace, invece di dare loro un “contentino” a scapito di tutti gli altri. Bisogna fare quello che è giusto, non quello che è più vantaggioso per qualcuno, quando lo capiranno?”. Lo dichiara Claudia Ratti, segretario generale di Confintesa FP, in merito a una norma inserita nel Decreto Rilancio.
“Causa Covid il Ministro Bonafede e il Governo – continua la nota di Claudia Ratti – bloccano, di fatto, le procedure in corso per l’assunzione di 2329 funzionari giudiziari, per le quali aveva già svolto la preselezione alla Fiera di Roma, alla quale avevano partecipato migliaia di persone provenienti da tutta Italia che hanno speso soldi e tempo per sostenere una prova inutile, inoltre il Ministro della (In)Giustizia ignora le graduatorie interne per il concorso ex art.21 quater e, visto che c’è, ignora anche la mobilità interna. Altro che cambiamento: certe cose non si facevano nemmeno nella prima repubblica. Al Ministro Bonafede non interessa se quelli che si infettano nelle cancellerie ai tempi del COVID, quelli ai quali non è consentito il lavoro agile per mesi per la carenza di hardware e software, quelli che sono pronti sempre e comunque, per il bene del Paese, a tirare avanti la baracca, restano a guardare, ancora una volta”.
“Confintesa non ci sta e si fa promotrice di un ricorso per abbattere quest’altra ingiustizia, l’ennesima, che viene perpetrata a danno dei dipendenti del Ministero della Giustizia in una vicenda nella quale alcune delle parole chiave sono irragionevolezza, ingiustizia grave e manifesta, disparità di trattamento, manifesta arbitrarietà, spregio al principio di favor partecipationis. Il finale – conclude la sindacalista – è ancora tutto da scrivere ma, qualunque sarà, Confintesa FP non potrà dire di non averci provato e il Governo avrà fatto, ancora una volta, la sua ennesima ingiustizia nei confronti dei suoi dipendenti”.
(ITALPRESS).

Philip Morris “Non finanziamo partiti o movimenti”

ROMA (ITALPRESS) – Philip Morris Italia ha presentato una denuncia penale per diffamazione a seguito di alcuni articoli pubblicati sul quotidiano “Il Riformista” che rappresentano “una grave campagna diffamatoria iniziata lo scorso 26 novembre e tuttora in corso”, si legge in una nota, che prosegue: “Diversamente da quanto riportato da “Il Riformista”, Philip Morris Italia non finanzia partiti, fondazioni o movimenti politici in Italia ed agisce nel pieno rispetto della legge”.
“La Casaleggio Associati, che rappresenta una delle più qualificate agenzie nei servizi di comunicazione digitale, ha supportato Philip Morris Italia nella costruzione ed espansione della comunicazione corporate dell’azienda sui canali digitali. L’incarico ha previsto servizi quali la creazione di contenuti multimediali, la gestione dei profili social dell’azienda, il supporto per eventi aziendali e non, e il monitoraggio online”, prosegue la nota.
“Contrariamente a quanto riportato da “Il Riformista”, il livello di tassazione vigente in Italia è in linea con quello previsto in altri Stati Membri dell’Unione Europea e non rappresenta un’eccezione – spiega ancora Philip Morris Italia -. Contrariamente a quanto riportato da “Il Riformista”, l’emendamento al decreto fiscale adottato dal Parlamento nel 2018, contenente la riforma della tassazione per le sigarette elettroniche e i prodotti a tabacco riscaldato, ha avuto il supporto di una vasta maggioranza. Tale riforma della tassazione si applica ai prodotti di tutti gli operatori economici, dalle grandi aziende ai piccoli produttori. Accogliamo quindi con favore la notizia appresa oggi dalla stampa che la Procura della Repubblica di Milano ha aperto un fascicolo d’inchiesta sul rapporto tra Philip Morris Italia e la Casaleggio Associati che speriamo possa provare al più presto l’infondatezza delle accuse de “Il Riformista”. Philip Morris Italia è a completa disposizione per collaborare con le autorità”.
“Philip Morris International è l’unica azienda del settore impegnata nella completa sostituzione delle sigarette con prodotti senza combustione, come le sigarette elettroniche e i prodotti a tabacco riscaldato, al fine di eliminare le sigarette nel più breve tempo possibile – conclude la nota -. Negli ultimi anni, milioni di fumatori sono passati a prodotti innovativi senza combustione, determinando un significativo calo nelle vendite di sigarette per tutto il comparto, in Italia come in molti altri Paesi. Appare ormai evidente come questo processo di profonda trasformazione globale del settore del tabacco veda l’opposizione di chi, invece di competere sul terreno dell’innovazione, cerca di proteggere il mercato delle sigarette e fermare il passaggio dei fumatori a valide alternative senza combustione”.
“Questa trasformazione del settore avviene anche grazie al lavoro che Philip Morris Italia svolge quotidianamente insieme all’ampia filiera italiana del made in Italy, impegnata al proprio fianco nella produzione e distribuzione dei prodotti innovativi senza combustione. Una filiera che in Italia è composta da oltre 30.000 persone”, conclude la nota.
(ITALPRESS).

Da Fis contributo straordinario, alle società 2 mln di euro

ROMA (ITALPRESS) – Due milioni di euro. A tanto ammonta il sostegno economico che il Consiglio federale ha deliberato nel 2020 nei confronti delle società schermistiche italiane e che rappresenta un supporto concreto “per affrontare il periodo più difficile degli ultimi anni”. In questi giorni, le società schermistiche stanno ricevendo il contributo straordinario ad esse stanziato ed una lettera, a firma del Presidente federale, Giorgio Scarso. “Il Consiglio Federale – si legge nella missiva – consapevole che le società rappresentano i pilastri fondamentali della scherma italiana, nella seduta del 28 novembre ha dato mandato alla Segreteria di dare seguito alla delibera adottata il 7 giugno scorso e che prevede lo stanziamento di un contributo straordinario, per l’anno 2020, di un milione di euro destinato alle società riaffiliate alla data del 30 novembre 2020”.
Nella lettera, il vertice della Federazione Italiana Scherma, a nome dell’intero Consiglio federale, spiega la ripartizione del contributo che si suddivide in una quota fissa ed in una variabile. “Abbiamo deciso – illustra Scarso – di destinare innanzitutto la quota fissa di 1.000 euro a ciascuna delle 306 società riaffiliate alla data del 30 novembre 2020, per un totale quindi di 306mila euro. Questa quota è già in corso di liquidazione. La rimanente somma del contributo straordinario, pari a 694mila euro, è stata suddivisa per il numero di tutti gli atleti agonisti ritesserati alla Federazione Italiana Scherma alla data del 30 novembre 2020, a condizione che fossero già tesserati alla data del 15 marzo 2020 come atleti “agonisti” o “prime lame”. Ad ogni società, pertanto, sarà liquidata una quota variabile determinata dal numero di atleti agonisti tesserati alla singola realtà affiliata”.
Il Presidente federale continua illustrando tutte le misure adottate in questo anno, in favore delle società. “Al contributo straordinario – spiega Scarso – si sommano poi: il contributo ordinario, erogato per il 50% a giugno e per la rimanente somma a settembre, il rimborso della quota di affiliazione per l’anno 2019/2020, l’abbattimento a 5 Euro della quota di affiliazione per l’anno 2020/2021, il contributo per la sanificazione e la diminuzione della quota di tesseramento per i dirigenti. A conclusione del 2020, il Consiglio federale ha quindi complessivamente stanziato nei confronti delle società affiliate un importo totale che rasenta i due milioni di euro. Ciò – sottolinea ancora il vertice della Federazione Italiana Scherma – vuole essere la testimonianza della forte attenzione del Consiglio federale nei confronti delle società, soprattutto in questo periodo in cui all’emergenza sanitaria si sta affiancando anche quella economica”.
(ITALPRESS).

Fondazione Cariplo, nascono i fondi per contrastare le povertà

ROMA (ITALPRESS) – Uniti per contrastare la povertà che avanza. Fondazione Cariplo lancia una nuova iniziativa puntando sulle fondazioni di comunità e sulle reti dei territori.
Con l’emergenza Covid-19 la povertà è cresciuta sensibilmente, colpendo anche fasce di popolazione che fino a poco tempo fa non ne erano toccate. Molte le tipologie di povertà in aumento negli ultimi mesi: alimentare, energetica, digitale, educativa…
Fondazione Cariplo già da tempo promuove iniziative per cercare di arginare questo problema.
In aggiunta al progetto Qu.Bì per il contrasto alla povertà di 20mila minori a Milano, all’iniziativa Doniamo Energia realizzata in collaborazione con A2A, e al progetto nazionale di contrasto alla povertà educativa realizzato con l’impresa sociale Con i Bambini e le altre Fondazioni di Origine Bancaria, oggi Fondazione Cariplo, all’interno dello specifico programma “Contrastare l’aggravio delle povertà” promuove la costituzione di Fondi Erogativi locali specificamente dedicati al tema povertà (“Fondi Povertà”). La Fondazione si è impegnata a destinare complessivamente 1.300.000 euro, a cui si aggiungono 300.000 euro messi a disposizione da Fondazione Peppino Vismara.
Ancor più che in passato, la Fondazione Cariplo ritiene “fondamentale costruire modalità di intervento che nascano dall’ascolto e dal protagonismo degli attori prossimi al bisogno, per declinare la sfida a seconda delle necessità, delle competenze e delle dinamiche territoriali”.
Durante la prima ondata, l’innesco e l’attivazione di fondi locali generò risorse per oltre 60 milioni di euro utilizzati per le necessità impellenti in quelle settimane. Ora l’emergenza riguarda direttamente persone e famiglie in difficoltà, e Fondazione Cariplo propone alle comunità locali di lavorare nuovamente insieme.
Anche in questa seconda fase, Fondazione Cariplo ha individuato nelle Fondazioni di Comunità alleate e partner cruciali, per la loro capacità di aggregare competenze e risorse territoriali.
Ogni Fondazione istituirà un Fondo povertà che potrà essere implementato con proprie risorse e con donazioni raccolte dal territorio, coinvolgendo la comunità di riferimento. Tali Fondi saranno utilizzati per far fronte a necessità e urgenze del territorio sostenendo reti già esistenti e per attivare collaborazioni con soggetti del territorio in modo da affrontare il problema in modo integrato e coordinato, evitando sovrapposizioni.
La scommessa di Fondazione Cariplo e Fondazione Peppino Vismara è che “grazie al pluriennale lavoro delle Fondazioni di Comunità sul territorio sia più facile arrivare ai bisogni concreti della comunità, creare sinergie con gli enti locali e sostenere gli interventi più urgenti, che integrino i provvedimenti messi in campo da Stato, Regione e Comuni”, si legge in una nota.
Infatti, attraverso i Fondi potranno essere sostenuti progetti presentanti da reti di soggetti non profit che dimostrino di essere complementari rispetto a servizi già esistenti sul territorio, in particolare con quelli promossi dagli enti territoriali.
“In questo periodo la povertà sta crescendo, e stanno emergendo molti tipi di povertà: alimentare, digitale, energetica, culturale, tutte situazioni in cui le persone sperimentano l’impossibilità di accedere ad aspetti fondamentali per la loro vita”, spiega Giovanni Fosti, presidente della Fondazione Cariplo.
“E’ un problema che riguarda tutti: perchè si tratta di un’ingiustizia inaccettabile, che aumenta le distanze tra le persone oggi e le amplifica nel futuro, e perchè per crescere come paese abbiamo bisogno di comunità forti che sappiano prendersi cura dei più fragili. Fondazione Cariplo e le Fondazioni di Comunità hanno avviato una raccolta fondi perchè contrastare la povertà è una priorità attorno alla quale dobbiamo unire le forze per costruire le condizioni del nostro futuro”, ha proseguito.
Per il 2021 Fondazione Cariplo ha confermato un budget di 140 milioni di euro per le attività filantropiche.
(ITALPRESS).