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Bonafede “no al rimpasto di governo”

ROMA (ITALPRESS) – Sul Mes “la divergenza di opinioni esiste da sempre e la nostra posizione non è mai cambiata. Siamo convinti che non sia uno strumento adatto, è una scelta che non sta facendo nessun altro Paese. Sull’utilizzo si dovrà comunque passare dal Parlamento”. Così, in un’intervista a ‘La Stampà, il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, in un’intervista a ‘La Stampà, secondo cui “sarà importante che domani il ministro Gualtieri trovi una sintesi in commissione”.
“E’ palesemente falso che questo governo sia immobile”, sottolinea poi, aggiungendo: “E certamente non fanno bene all’esecutivo i messaggi in senso opposto che arrivano da alcuni membri della maggioranza”.
Bonafede esclude che il rimpasto sia all’ordine del giorno: “Non mi risulta. E’ un no. Non credo che abbia senso commentare i retroscena. Siamo concentrati sul lavoro da fare per il paese e in un momento come questo, nel bel mezzo di una pandemia, perdere tempo sulle liturgie della vecchia politica sarebbe incomprensibile”. “L’ho già detto e lo ripeto – prosegue il capodelegazione del M5S al governo -. Mettere in discussione Conte è fantascienza. Il lavoro che sta facendo a livello nazionale e internazionale è incredibile e sotto gli occhi di tutti”.
Di Maio e Renzi si sentono sotto rappresentati nel governo? “Parlo tutti i giorni con Luigi e non mi risulta che sia così – risponde il guardiasigilli -. Siamo concentrati sulle opportunità offerte dal Recovery Plan su cui dobbiamo accelerare. I suoi punti fondamentali fanno parte del dna del Movimento 5 Stelle: svolta green, digitalizzazione e sostegno alle fasce più deboli. Ma c’è un’altra cosa che voglio dire: come capodelegazione sono davvero orgoglioso del lavoro che i nostri ministri stanno facendo all’interno del governo”. In merito a Renzi, aggiunge, “in generale non commento quello che fanno e dicono le altre forze politiche”.
“La maggioranza è perfettamente autonoma e non ha bisogno di appoggi esterni – sottolinea -. Se poi su singole proposte le opposizioni condividono le posizioni della maggioranza ben venga. Ho sempre ragionato così anche quando ero all’opposizione”.
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Pari al ritorno sul ring per Mike Tyson contro Roy Jones Jr

LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Doveva essere uno spettacolo e così è stato. Il ritorno sul ring di Mike Tyson, a 15 anni di distanza dal ritiro, però non coincide con il ritorno alla vittoria: nella notte italiana, a ridosso delle nostre prime luci, la sfida tra Kid Dynamite e Roy Jones Jr. si chiude con un pareggio. Il più giovane Campione del Mondo dei pesi massimi contro colui che è stato capace di vincere il titolo mondiale in ben quattro categorie di peso differenti: ora in due fanno 105 anni, ma l’intensità non ha certo fatto desiderare. Entrambi hanno dimostrato quella aggressività e quella voglia di lottare fino all’ultimo round – ciascuno dalla durata di 2 minuti – che li ha permesso di arrivare nell’Olimpo del pugilato. Allo Staples Center di Los Angeles, trattandosi di una vera e propria esibizione e dunque non di un evento ufficiale, la giuria aveva chiarito che sarebbero stati vietati colpi particolarmente duri e violenti, tanto da interrompere eventualmente l’incontro in caso di copiosa perdita di sangue.
Un’ipotesi tenuta all’angolo: i due si sono battuti al massimo, con l’obiettivo di vincere e mostrare al mondo di essere due leggende senza tempo. Obiettivo in ogni caso ampiamente centrato, nonostante l’annuncio di un pareggio che forse lascia qualche rimpianto ai due campioni: “Spesso i due minuti mi sembravano tre – scherza Mike al termine – Il risultato lo accetto e sono contento di essere sceso sul ring. Vogliamo solamente aiutare le persone, c’è uno scopo umanitario”. Non è un segreto infatti che i milioni di dollari incassati dai due verranno devoluti in beneficenza. “Dobbiamo rifarlo – commenta Jones Jr. – Tutti amano Tyson, io stesso gli voglio bene anche se stasera è stato complicato incassare i suoi colpi”.
I due ultracinquantenni hanno confermato di essere in forma smagliante, provando ad emulare per quanto possibile un incontro degno di qualche decennio prima. L’audience sicuramente lo è stato: i social si sono scatenati, coinvolgendo appassionati e non per quello che è considerato l’evento dell’anno, almeno in patria. E chissà che non possa esserci un secondo atto: perchè la fame di atleti senza tempo come Iron Mike non conosce limiti.
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Veloso e Zaccagni lanciano il Verona, battuta l’Atalanta

BERGAMO (ITALPRESS) – Un rigore di Veloso e un timbro del solito Zaccagni stendono l’Atalanta e regalano una vittoria in trasferta al Verona dopo quattordici partite senza bottino pieno. Al Gewiss Stadium la banda di Gasperini non riesce a dare continuità all’impresa di Anfield e crolla sul 2-0 contro un Hellas ormai grande realtà della Serie A con 15 punti e la miglior difesa del campionato (appena 7 reti incassate) al pari della Juventus. La Dea costruisce una grande occasione al 18′ con Ilicic, il cui mancino sullo scarico di Zapata da buona posizione va alto. Juric corre dunque ai ripari e, dopo l’intervallo, si affida all’esperienza di Veloso che rileva Danzi e fa subito tremare gli orobici al 53′ colpendo una traversa con un gran sinistro dal limite. L’Atalanta risponde immediatamente, il riflesso di Silvestri nega il gol a Zapata sugli sviluppi di un corner e il ritmo del match decolla. L’Hellas non si accontenta e all’ora di gioco viene premiato: Zaccagni scatta con i tempi giusti, Toloi è in ritardo e lo spinge al momento del tiro a tu per tu con Gollini. L’arbitro Massa non ha dubbi e indica il dischetto, dagli undici metri è poi perfetto Veloso al 62′ spiazzando l’estremo difensore di casa per l’1-0. Gasperini cambia due terzi dell’attacco inserendo Muriel e Lammers per Zapata e Ilicic ma dall’altro lato il Verona non arretra ma è più che mai vivo e all’83’ chiude i conti: Veloso, questa volta decisivo in fase di rifinitura, pesca Zaccagni che controlla con classe e fredda Sportiello per il 2-0 finale che gela la Dea.
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Morata non basta, Juve fermata sull’1-1 a Benevento

BENEVENTO (ITALPRESS) – La Juventus sbatte contro il Benevento ed esce dallo Stadio Vigorito con un opaco 1-1. La squadra di Pirlo si porta in vantaggio con Morata, poi non ‘ammazzà la partita e si fa riprendere dalla perla di Letizia. Nella ripresa i campioni d’Italia in carica sono poco precisi e pagano l’assenza di Cristiano Ronaldo. I bianconeri vengono sorpassati dall’Inter, vincitore in casa del Sassuolo, e permettono alle varie Milan, Napoli & Co. di guadagnare qualcosa. Senza CR7, non convocato e lasciato a riposo, la Juve si affida al tandem d’attacco formato da Morata e Dybala. L’avvio promette bene per gli ospiti, che entrano assiduamente in area avversaria tramite fraseggi stretti, coinvolgendo più volte gli esterni. I bianconeri crescono con il passare dei minuti e trovano il vantaggio: splendido cambio di gioco di Chiesa a pescare Morata, impeccabile nella conclusione diagonale col sinistro al 21’. Il raddoppio sembra cosa fatta, ma Dybala fallisce un rigore in movimento al 25′ dopo un tocco di prima dell’onnipresente Morata. Il Benevento perde Caldirola per infortunio, non la speranza, e in pieno recupero, dopo aver sfiorato il pari con Schiattarella, i campani trovano l’1-1: azione confusa sugli sviluppi di un corner, arriva di gran carriera Letizia che non lascia scampo a Szczesny con un mancino chirurgico. Nella ripresa Morata si mangia il gol del nuovo vantaggio al 52′, mettendo a lato un colpo di testa a porta semi-sguarnita da due passi. Si gioca praticamente sempre nella metà campo del Benevento ma il muro di Inzaghi regge e permette alla squadra di casa di ottenere un pareggio d’oro. Al momento del triplice fischio proprio il direttore di gara ha estratto un cartellino rosso diretto per Alvaro Morata.
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Solinas proclama le stato di calamità naturale, primi aiuti in bilancio

CAGLIARI (ITALPRESS) – Il Presidente della Regione Christian Solinas ha presieduto un vertice nella sede della Protezione Civile Regionale che coordina le operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dall’alluvione che si è abbattuta su vaste zone dell’Isola. “Tutta la macchina dei soccorsi regionale – ha detto il Presidente – è mobilitata per fronteggiare l’emergenza, con centinaia di uomini in campo e decine di mezzi, che si affiancano a quelli dei vigili del fuoco. Il nostro primo pensiero va alle persone che hanno perso la vita e che risultano ancora disperse a causa di un evento catastrofico, il più grave degli ultimi decenni, di potenza 3 volte superiore all’uragano che 7 anni fa provocò numerose vittime e ingenti danni. La Regione, prosegue il Presidente, è al fianco delle comunità colpite, in particolare quella di Bitti, e si adopererà con ogni mezzo per la ripresa delle normali attività”.
“In serata – prosegue il Presidente – ho convocato una riunione straordinaria della Giunta Regionale per proclamare lo stato di calamità naturale. La Giunta presenterà in aula, lunedì, un emendamento all’assestamento di bilancio per destinare i primi fondi a sostegno delle attività danneggiate, per le quali saranno avviati gli accertamenti”. Il Presidente Solinas, a nome dei Sardi, ha ringraziato i numerosi rappresentanti delle istituzioni che in queste ore hanno manifestato la loro solidarietà e vicinanza alla Sardegna.
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In arrivo tredicesime più leggere a causa del Covid

ROMA (ITALPRESS) – Nei prossimi giorni sarà la stragrande maggioranza dei pensionati a riceverla sul proprio conto corrente. Nel giro di qualche settimana verrà poi erogata anche ai dipendenti privati e a quelli pubblici. E’ la tredicesima mensilità che quest’anno arriverà nei portafogli di 16 milioni di pensionati e di 18 milioni di lavoratori dipendenti. L’importo complessivo di queste 34 milioni di gratifiche natalizie ammonterà a 30 miliardi, 3 miliardi in meno rispetto alla somma pagata l’anno scorso. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA.
“Il Covid, purtroppo, ha alleggerito le tredicesime di tanti dipendenti del settore privato”, afferma il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo. “Dall’inizio dell’emergenza, infatti, almeno 6,6 milioni di lavoratori sono finiti in cassa integrazione e molti di questi a zero ore. Questa situazione non ha consentito a tante persone di maturare il rateo mensile che definisce economicamente la gratifica, alleggerendone quindi l’importo finale di circa 100 euro per ogni mese di indennità ricevuta”. Anche il fisco potrà “festeggiare”, visto che da questi pagamenti incasserà ben 10,4 miliardi di ritenute Irpef.
A livello territoriale la regione che presenta il più alto numero di percettori della tredicesima mensilità è la Lombardia con quasi 6,2 milioni di persone interessate, mentre all’opposto la Valle d’Aosta con 77 mila.
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Strategia a due soste la più veloce per il Gp del Bahrain

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Visto l’asfalto di granito particolarmente abrasivo a Sakhir e una scelta mescole più morbida rispetto allo scorso anno, una strategia a due soste sembra destinata a essere quella più veloce per affrontare i 57 giri del Gran Premio del Bahrain. In particolare quella con uno stint su P Zero Yellow medium per 21 giri (che sarà il primo per la top 10 in griglia), più due stint su P Zero Red soft da 18 giri ciascuno. La seconda tattica a due soste vede due stint da 21 giri ciascuno su medium e soft per 15 giri. La strategia a una sosta medium (per 27 giri) – hard (per 30 giri) è più lenta.
Infine, c’è l’alternativa a due soste più lenta: due stint su medium da 18 giri e uno stint su White hard da 21 giri (probabilmente lo stint centrale). Una tattica a tre soste è da escludere, a causa dei secondi che si perderebbero in pit lane. Tutti i primi 10 piloti al via hanno superato il Q2 su pneumatici P Zero Yellow medium e quindi partiranno con questa mescola che dovrebbe essere in grado di affrontare i livelli elevati di usura tipici di Sakhir consentendo ai piloti di fare un primo stint più lungo. Come di consueto, chi partirà dalla undicesima posizione in poi potrà scegliere liberamente la mescola con cui prendere il via. Lewis Hamilton su Mercedes ha stabilito un nuovo record del tracciato per ben due volte nelle qualifiche: durante il Q2 con P Zero Yellow medium e poi ancora con P Zero Red soft in Q3 ottenendo la pole position. Sia la temperatura ambiente che quella asfalto erano di 27° a metà sessione: relativamente fresche per il Bahrain rispetto agli anni precedenti, quando la gara si svolgeva nella prima parte di stagione.
“Le strategie per la gara sono iniziate già in Q2, con quasi tutti i piloti su pneumatici medium, prima della bandiera rossa a nove minuti dal termine che ha lasciato il tempo per un solo giro lanciato – commenta Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli – I primi 10 piloti partiranno tutto su Yellow medium, una scelta che gli consentirà diverse opzioni per il secondo stint. Nelle qualifiche, abbiamo visto che il divario tra soft e medium è molto ravvicinato, tuttavia la medium è più facile da gestire in termini di surriscaldamento al posteriore, motivo per cui è stata scelta in Q2. Hamilton è riuscito a migliorare il precedente record del tracciato ben due volte su due diverse mescole: un dato che conferma il continuo miglioramento delle performance delle Formula 1 attuali”.

Ma oggi si è disputata anche la Feature Race di F.2 e la strategia è stata un punto chiave: il poleman della UNI-Virtuosi Callum Ilott e il vincitore di gara Felipe Drugovich (MP Motorsport) sono partiti primo e secondo con pneumatici medium, mentre la maggior parte degli altri ha iniziato la gara su hard. Drugovich ha superato Ilott alla prima curva ed è riuscito a fare tre giri in più del suo rivale prima di fermarsi per montare le hard al 15° giro dei 32 previsti. Ilott è stato comunque in grado di superarlo per passare in testa nel giro di uscita di Drugovich dai box, ma una volta entrati in temperatura, i pneumatici hard nuovi hanno consentito al pilota brasiliano di sorpassare Ilott nuovamente a 13 giri dalla fine. Il secondo posto finale per Ilott gli ha comunque permesso di avvicinarsi ulteriormente a Mick Schumacher della Prema (4^ al traguardo) in campionato. Yuki Tsunoda (Carlin) è stato un altro grande protagonista della gara, rimontando dal 22esimo posto in griglia al sesto finale con una strategia hard-medium e un primo stint relativamente lungo. “Un’altra gara molto strategica, con numerosi sorpassi che mantengono viva la sfida per titolo”, il pensiero di Isola.
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Governo, Crimi “Chi parla di rimpasto è fuori dalla realtà”

ROMA (ITALPRESS) – “In questi giorni noto come le parole ‘rimpastò e ‘messa in discussionè del Governo siano sempre più ricorrenti, anche da parte di esponenti delle forze di maggioranza. Chi ne parla mi sembra fuori dalla realtà”. Così, in un post su Facebook, il capo politico del M5S Vito Crimi.
“Siamo nel pieno di una tempesta. Dobbiamo portare a termine la Manovra, la legge di bilancio più importante degli ultimi decenni. E dobbiamo concentrarci con tutte le nostre forze per ricostruire e rilanciare l’Italia nella fase post-Covid. Da 10 mesi la squadra che lavora con il presidente Giuseppe Conte sta affrontando con il massimo impegno il momento più difficile della storia repubblicana. Lo sta facendo al meglio delle sue possibilità – osserva Crimi -, senza risparmiarsi, spronando come mai prima d’ora la macchina dello Stato a dare risposte veloci e un concreto sostegno alle aziende, ai lavoratori, alle famiglie, a tutti i cittadini. Non possiamo che essere orgogliosi dell’immenso lavoro che stanno svolgendo i ministri del MoVimento 5 Stelle. Nessuno è ‘sacrificabilè, come si legge in qualche fantasiosa ricostruzione pubblicata sui giornali. Chi dinnanzi a tutto questo parla di rimpasto, è fuori dal mondo. E non solo dimostra di non aver rispetto per il lavoro fatto da tutta la squadra di Governo (non solo dal MoVimento), ma continua a pensare alla politica come a una giostra, nella quale i giocatori sarebbero più attenti a rimescolare le carte per il proprio tornaconto, piuttosto che al gioco di squadra. Per il M5S non è mai stato questo il modo di interpretare la politica, e mai lo sarà”, conclude Crimi.
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