REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – L’Inter è tornata. Letale in zona gol, lucida in fase di costruzione e perfetta su distanze e transizioni, la squadra di Antonio Conte batte il Sassuolo per 3-0 al Mapei Stadium e reagisce a critiche e malumori dopo la sconfitta in Champions League contro il Real Madrid. Senza Lukaku dal 1′ (turno di riposo in panchina) è Lautaro ad indossare la veste del trascinatore. Il Toro al 4′ costruisce la rete del vantaggio fiondandosi su una palla in profondità, vincendo il duello fisico con Chiriches e servendo ad Alexis Sanchez una palla comoda da appoggiare in rete per l’1-0. Per Vidal – nel mirino della critica per l’espulsione a San Siro di mercoledì – c’è la soddisfazione invece di propiziare l’autogol del 2-0 al 14′ con un tiro-cross che sbatte sul corpo di Chiriches prima di rotolare oltre la linea di porta alle spalle di Consigli. La reazione del Sassuolo è affidata a Boga e Djuricic che al 21′ dalla distanza colpisce il palo esterno con un destro a giro. L’ultima chance del primo tempo è sempre di marca neroverde: Djuricic si incarica di un calcio piazzato e scodella una palla in area per la testa di Locatelli che sfiora il palo e regala un brivido ad Handanovic. Nella ripresa l’Inter lascia al Sassuolo l’iniziativa del gioco con quasi il 65% del possesso a favore della squadra di casa. Ma alla prima ripartenza pericolosa i nerazzurri sono letali: al 60′ Darmian corre sulla fascia e scarica al centro per Gagliardini che col mancino batte Consigli e firma il 3-0 definitivo.
(ITALPRESS).
Inter convincente, Sassuolo sconfitto 3-0 a Reggio Emilia
Hamilton in pole nel Gp del Bahrain, sesta fila per le Ferrari
SAKHIR (BAHRAIN) (ITALPRESS) – Insaziabile. Nonostante il settimo titolo mondiale già in tasca, Lewis Hamilton fa la voce grossa sul circuito di Sakhir: pole position nel Gran Premio del Bahrain, terz’ultimo appuntamento stagionale, col tempo di 1’27″264. Per il pilota anglo-caraibico della Mercedes è la 98esima pole in carriera, la decima stagionale e la terza in Bahrain, dove la prima casella sulla griglia gli mancava dal 2016. Al fianco di Hamilton ci sarà l’altra Mercedes di Valtteri Bottas, più lento di 289 millesimi, tutta Red Bull la seconda fila con Max Verstappen e Alexander Albon. A seguire Sergio Perez sulla Racing Point che precede le Renault di Daniel Ricciardo ed Esteban Ocon, quindi Lando Norris su McLaren in mezzo alle Alpha Tauri di Pierre Gasly e Daniil Kvyat. Partiranno dalla sesta fila le due Ferrari: nel corso del Q2 Carlos Sainz (McLaren) si gira in curva 1 e fa scattare la bandiera rossa a poco più di nove minuti dal termine della sessione. Alle due Rosse resta così un solo tentativo per staccare il pass per il Q3 ma l’impresa non riesce: Sebastian Vettel è undicesimo, dietro di lui Charles Leclerc. Fuori a sorpresa anche Lance Stroll (Racing Point), poleman in Turchia e George Russell (Williams), oltre ovviamente a Sainz. Nella prima manche erano stati invece eliminati le Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen, le Haas di Romain Grosjean e Kevin Magnussen e Nicolas Latifi su Williams.
(ITALPRESS).
Dalla pandemia stimolo per la medicina generale del futuro
ROMA (ITALPRESS) – Lo scenario della pandemia in Italia mostra i primi segnali incoraggianti, ma la lotta al virus è ancora lontana dal potersi considerare conclusa. Proprio per questo il ministro della Salute, Roberto Speranza, indica la medicina generale come “la risposta più forte alla domanda di prossimità. Oggi dobbiamo combattere il Covid con gli strumenti che abbiamo, come il vaccino e le cure adeguate, e mentre lo facciamo dobbiamo programmare la sanità del futuro. Dobbiamo avere un servizio sanitario più vicino alle persone”, ha detto nel corso del 37° congresso nazionale SIMG, la società italiana di medicina generale e delle cure primarie, indicando proprio la prossimità come uno strumento importante per fronteggiare non solo l’epidemia, ma anche per riprogrammare la medicina generale del futuro. La pandemia, quindi, può rappresentare uno stimolo per il rilancio della medicina generale. E’ quello che si augura anche Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute per l’emergenza Covid-19, che sottolinea l’importanza di dare una scossa. “Negli ultimi 12 anni il mondo è cambiato in modo drammatico. La pandemia è un evento epocale che ci deve dare una scossa. Il servizio sanitario nazionale corre il rischio di naufragare. Penso a una rivoluzione pacifica rafforzando la sanità con i fondi europei che consentirebbero di cambiare radicalmente il servizio sanitario nazionale”.
La questione dei tagli alla sanità degli ultimi anni è centrale, tanto che anche Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, ha evidenziato la necessità di investire. “Noi abbiamo vissuto in questi 20 anni una cultura dei tagli, dei costi, che sicuramente confligge con l’esercizio della professione. Scontiamo 20 anni di assenza della politica per interventi sul territorio”. Per uscire da questa situazione fondamentale sarà, come sottolineato dallo stesso Anelli, “il Recovery Fund perchè lì ci sono le risorse” portando così, “di fronte allo scenario dei licenziamenti e di un debito sovrano così alto che metterà in crisi il servizio sanitario nazionale”, la medicina generale a essere una grande risorsa sia nell’immediato che nel prossimo futuro.
(ITALPRESS).
Iss, curva si appiattisce ma a Natale no spostamenti
ROMA (ITALPRESS) – “La curva sta decrescendo sia per quanto riguarda i casi sintomatici che i positivi. Ed anche la curva dell’occupazione di posti letto nell’area medica e terapia intensiva si sta appiattendo. La situazione in Italia è a metà, regioni dove l’incidenza mostra una decrescita e alcune regioni che mostrano una crescita. In questa fase ci aspettiamo una riduzione progressiva dei casi. Ma la realtà italiana è diversificata”. Dopo settimane di cattive notizie, sul fronte della pandemia qualcosa comincia a cambiare, almeno a sentire in conferenza stampa Silvio Brusaferro e Franco Locatelli, rispettivamente presidente dell’Istituto superiore della sanità e del Consiglio superiore della sanità. Ma guai pensare ad un “liberi tutti”. “Dieci regioni sono a rischio alto da diverse settimane, dobbiamo fare in modo che rapidamente decrescono. Dobbiamo ridurre le interazioni, rispettare le distanze e limitare al massimo nelle proprie abitazioni gli assembramenti. L’unico modo per ridurre i casi è di avere un rt sotto l’1” ha avvertito Brusaferro.
Numeri buoni sì, che offrono speranze, ma che non giustificano l’ipotesi di un Natale normale, fatto di cenoni, ricongiungimenti familiari e abbracci. Ed anche la Messa dovrà rispettare condizioni nuove. “La celebrazione del Natale – è il parere di Franco Locatelli – dovrà essere resa compatibile con le misure concordate con la Cei per evitare che possa tradursi in una generazione di possibili focolai di trasmissione”. Sugli spostamenti sotto le feste Brusaferro è ancora più perentorio: “Con questi numeri è difficile immaginare qualsiasi tipo di spostamento di massa o forme di aggregazione e raduni sopratutto da persone che vengono da quadri epidemiologici diversi”.
Inconcepibile anche il classico veglione di Capodanno o il concerto in piazza. “Tutto quello che eravamo abituati a vedere per celebrare la fine dell’anno e l’inizio del successivo – annota Locatelli – è incompatibile con la situazione attuale, è inimmaginabile avere assembramenti nelle piazze”.
Brusaferro e Locatelli osservano con preoccupazione l’apertura degli impianti sciistici. “Movimenti che portano verso luoghi in cui ci si aggrega, che si faccia in Italia o altrove vanno evitati, vanno scoraggiati”, è il giudizio del presidente dell’Iss.
(ITALPRESS).
Recovery, Bonomi “L’Italia rischia di non sfruttare un’occasione unica”
ROMA (ITALPRESS) – “Il piano Next Generation Eu rappresenta un’opportunità unica che però l’Italia rischia di non sfruttare” Lo afferma il presidente di Confindustria Carlo Bonomi durante la presentazione del rapporto annuale sugli ‘Scenari Industrialì. Per il numero uno degli industriali con il Recovery Fund “si potrebbe pensare ad un massiccio piano di investimenti pubblici e privati in grado di rilanciare la competitività del sistema produttivo italiano. Ma per sfruttarlo a dovere – osserva – ci sono delle condizioni: una governance unitaria a livello nazionale in grado di individuare dei grandi progetti sui nodi strategici per lo sviluppo del paese”.
(ITALPRESS).
Marattin “Dopo il Covid avremo la sfida più grande”
ROMA (ITALPRESS) – Dall’emergenza coronavirus “usciremo con un debito pubblico molto alto e se torniamo allo stesso tasso di crescita di prima andiamo a sbattere. Dopo il Covid avremo la sfida più grande”. Lo ha detto Luigi Marattin, deputato di Italia Viva, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia di stampa Italpress.
“Abbiamo affrontato e stiamo affrontando lo shock più esogeno e incerto possibile”, ha affermato Marattin spiegando poi che è necessario togliere “le magliette di partito”. “Lo dicono tutti – ha aggiunto – ma stavolta è vero perchè rischiamo grosso durante e dopo il Covid”.
Sulle risorse di Next generation Eu “c’è una mediazione complicata in capo alla presidente Merkel”, ha precisato. In merito ai progetti, però, secondo il deputato, “Italia viva non è stata coinvolta in nulla. C’è una segretezza quasi maniacale – ha continuato -, in parte giustificata. Dopodichè spero che la maggioranza sia coinvolta. Sono trent’anni che non cresciamo e ci sono sei, sette, otto motivi. Questi soldi devono essere utilizzati a risolvere quei motivi”. “E’ stato accentrato tutto – ha sottolineato – nel comitato interministeriale per gli affari europei dove ci sono dirigenti ministeriali e alcuni ministri che stanno facendo un lavoro ritenuto segreto per il momento, con una certa legittimità. Spero che per gennaio ci sia modo di avere un confronto politico fra le forze di maggioranza e non solo”.
La proposta del suo partito, quindi, è “un grande piano sui servizi all’infanzia, ricoprire l’Italia di asili nido e digitalizzazione infrastrutturale”, ma nel frattempo, secondo Marattin, occorre “economicamente rimandare tutte le scadenze fiscali per le imprese che hanno perso un terzo del fatturato, politicamente dare l’impressione agli italiani che non stiamo per sprofondare nel baratro, che ne usciremo presto ma dobbiamo compiere delle scelte”.
Questa maggioranza durerà fino alla scadenza naturale? “C’è molto caos politico. Credo che le condizioni ci siano – ha spiegato – ma a un certo punto bisogna sedersi a un tavolo e verificare se sono rimaste o no perchè la sfida che abbiamo di fronte è la più grande da quando è nata la Repubblica e questa non è la classe dirigente migliore”.
(ITALPRESS).
Bando da 1,2 miliardi per risanamento ponti e viadotti
Anas, nell’ambito della manutenzione programmata sulla propria rete di strade e autostrade, lancia un bando di 1,2 miliardi per il risanamento strutturale delle opere d’arte con interventi mirati alla conservazione, al consolidamento statico e alla protezione sismica di ponti e viadotti sull’intero territorio nazionale. “La sicurezza delle infrastrutture – ha dichiarato l’Ad di Anas Massimo Simonini – è una delle nostre priorità. Con questo significativo investimento per la manutenzione programmata di ponti e viadotti, puntiamo ad ammodernare ulteriormente la nostra rete stradale e autostradale a beneficio non solo degli utenti della strada ma dell’intera comunità. Investire infatti, soprattutto nell’attuale congiuntura, rappresenta un contributo al rilancio dell’economia del Paese”. Il bando è suddiviso in 24 lotti, per il valore di 50 milioni ciascuno, per l’affidamento di altrettanti accordi quadro di durata quadriennale ripartiti in tutte le strutture territoriali di Anas. Nel dettaglio: Piemonte e Valle d’Aosta (lotti 1 e 2); Lombardia (lotti 3 e 4); Veneto e Friuli Venezia Giulia (lotti 5 e 6); Emilia-Romagna (lotti 7 e 8); Liguria (lotto 9); Toscana (lotto 10); Umbria (lotto 11); Marche (lotto 12); Lazio (lotto 13); Campania (lotto 14); Basilicata (lotto 15); Abruzzo e Molise (lotto 16); Puglia (lotto 17); Sardegna (lotti 18 e 19); Calabria (lotto 20); A2 “Autostrada del Mediterraneo” (lotto 21); Sicilia (lotti 22, 23 e 24). Gli appalti, di durata quadriennale, saranno attivati mediante Accordo Quadro che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività in relazione alla programmazione della manutenzione delle strade. Le imprese interessate dovranno far pervenire le offerte digitali, corredate dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti di Anas https://acquisti.stradeanas.it a pena di esclusione, entro le ore 12 del prossimo 14 dicembre.
(ITALPRESS).
Mantovani (Manageritalia) “Smart working opportunità di sviluppo Sud”
MILANO (ITALPRESS) – Lo smart working come opportunità di sviluppo per il Sud. E’ questa l’idea di Mario Mantovani, nominato da pochi giorni presidente di Manageritalia, l’associazione che raggruppa oltre 37 mila fra dirigenti, quadri e professionisti di alto livello del terziario. “Questa nuova modalità di lavoro – spiega all’Italpress – favorirà la redistribuzione delle risorse sul territorio e contribuirà nel lungo periodo a raggiungere una migliore conciliazione fra qualità della vita e lavoro. Certo non sarà un cambiamento immediato e nemmeno rapido ma ormai la strada è segnata”. “Parlando di smart working fatto al Sud, anche detto south working, che quindi sottende l’idea che tanti si trasferiscano lì – aggiunge -tanto per cominciare servono sul territorio degli strumenti a partire da un efficiente sistema di connessione che ovviamente si può ottenere solo attraverso massicci investimenti sulla rete da parte delle compagnie telefoniche. Poi, nella località che si sceglie come posto per lavorare e vivere deve esserci una sanità che funziona altrimenti non ci va nessuno. Infine una moderna struttura di trasporti”. Secondo Mantovani, una volta cessata l’emergenza sanitaria, “una quota di personale compresa fra il 30 e il 70% potrà continuare a lavorare da casa o meglio in smart working, cioè in forme miste e non sempre e solo da casa. Questo perchè le organizzazioni e le persone hanno comunque bisogno di momenti, anche minimi, di socializzazione fisica”. Mantovani vede la ripartenza “con molte difficoltà. Non vorrei che venisse adottato il solito schema italiano per cui si cerca di conservare il posto di lavoro ma non il lavoro e la professionalità, che anzi va aggiornata e incrementa”. “Per la ripresa – spiega – servono nuovi progetti e nuove idee. Bisogna pensare alla riconversione dei lavoratori e alla loro formazione”. Come Manageritalia “abbiano una interlocuzione frequente con i ministeri. Abbiamo esposto le nostre idee e siamo pronti a collaborare. Ci sono decine di professionisti disponibili sul mercato. Potrebbero essere facilmente ingaggiati per riorganizzare le attività e dare il loro contributo alla ripresa. Non vorrei che la ripresa avvenisse in prevalenza nel segno dell’assistenzialismo”.
(ITALPRESS).








